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    F1, In arrivo i primi sviluppi Ferrari per provare ad attaccare Red Bull

    A Maranello si lavora sodo per anticipare i primi sviluppi Ferrari sulla SF-24 per provare ad avvicinare ed attaccare la Red Bull. Obiettivo reale, dimezzare l’attuale gap che è di oltre 4 decimi.Ferrari SF-24 in pista a Fiorano – Foto: Ferrari

    La partenza della stagione 2024 di Formula 1 con le due gare in Bahrain e Arabia Saudita ha fornito un quadro abbastanza preciso dei valori in pista. La Red Bull è, senza alcun dubbio, la squadra da battere con la monoposto progettata da Adrian Newey, la RB20, che ha dimostrato di essere superiore a tutte le altre vetture in pista.
    Ferrari, con due buone qualifiche e due terzi posti in gara, è la squadra che più si è avvicinata alle stratosferiche prestazioni del team austriaco. Nonostante questo il divario in gara si è attestato sopra i 4 decimi di secondo. Un gap importante, mitigato solo dal fatto che gli altri Top Team non sono riusciti a fare meglio: da Mercedes, McLaren e Aston Martin ci si aspettava molto di più mentre, nelle due gare inaugurali, le tre compagni inglesi non hanno certo brillato.
    A Maranello non si sono certo arresi e, complice sicuramente il vantaggio che la SF-24 ha dimostrato di avere sui più diretti avversari, il piano degli uomini Ferrari, guidati da Fred Vasseur, prevede un’accelerazione degli sviluppi per portarli in pista il prima possibile.

    Già in fase di progettazione, lo scheduling delle attività di sviluppo era stato impostato in modo da far debuttare i primi upgrade a fondo e pance per il Gran Premio dell’Emilia Romagna a metà Maggio. Ora il piano, prevede uno sprint per anticipare di due settimane almeno una parte delle novità. Non sarà facile chiudere le lavorazioni in tempo utile per la trasferta di Miami di inizio maggio ma a Maranello si sta lavorando per rendere possibile tutto questo.
    In questo nostro articolo, vi avevamo parlato dei due principali “difetti” della Ferrari SF-24: il primo è legato alla carenza di carico aerodinamico che la monoposto è in grado di generare, il secondo è legato alle gomme Pirelli e alla difficoltà di comprensione delle stesse per farle lavorare nella giusta finestra di utilizzo e per sfruttare il loro picco di grip e di performance.
    Per ovviare alla mancanza di carico, l’idea degli ingegneri Ferrari è di modificare il fondo vettura e lavorare anche sulla conformazione degli ingressi dei canali venturi. Oltre a questo, un continuo lavoro di miniaturizzazione e miglior collocamento di alcuni elementi interni alle pance permetterebbe di avere una svasatura più accentuata delle pance stesse, tutto a beneficio dell’aerodinamica e del lavoro dei flussi d’aria in prossimità del marciapiede e del diffusore posteriore.
    Per quanto riguarda le gomme è stato chiesto un “aiuto” al fornitore, per comprendere come poter sfruttare al meglio gli penumatici in funzione delle ormai note caratteristiche della SF-24.
    L’obiettivo di Vasseur è di arrivare a dimezzare il gap con la Red Bull: indicativamente i quattro decimi abbondanti visti in Bahrain e Jeddah dovrebbero ridursi a due, permettendo ai piloti Ferrari di lottare in maniera più ravvicinata in qualifica e di poter mettere anche un po’ di pressione in gara, soprattutto su Sergio Perez. LEGGI TUTTO

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    F1, Guenther Steiner: “Sono rimasto troppo a lungo alla Haas”

    Guenther Steiner, ex Team Principal della Haas, scriverà su F1.com. Nel primo contributo ci parla di Oliver Bearman e del perché avrebbe dovuto lasciare la squadra americana un po’ prima!AUTODROMO HERMANOS RODRIGUEZ, MEXICO – OCTOBER 27: Oliver Bearman, who will drive for Haas in FP1, chats to Guenther Steiner, Team Principal, Haas F1 Team during the Mexico City GP at Autodromo Hermanos Rodriguez on Friday October 27, 2023 in Mexico City, Mexico. (Photo by Andy Hone / LAT Images) – credits: Haas F1 Team

    “Sono rimasto troppo a lungo alla Haas”, sono queste le parole di Gunther Steiner, nel suo primo appuntamento con la nuova rubrica sul sito ufficiale della Formula 1.
    L’ex Team Principal della squadra americana, ha poi aggiunto: “La vita è stata bella da quando ho lasciato la Haas prima di questa stagione. Queste ultime settimane sono state le prime in cui mi sono allontanato dalla F1 per circa dieci anni. Questo periodo è stato positivo per me. Quando ci si allontana, si acquisisce chiarezza e si capisce cosa si deve fare. Mentre sei lì, neghi tutto, pensi di poterlo fare ma non puoi. Quando ero lì, con quello che avevamo, potevi ancora lottare per essere settimo, ottavo o nono, ma non potevi lottare per il podio senza le stesse armi degli altri. Non è quello che voglio fare nella vita a lungo termine. Non voglio essere di nuovo settimo. L’ho già fatto. Voglio essere in grado di combattere, di lottare davanti a tutti”.
    Facendo un paragone forse un po’ esagerato con Mercedes e Red Bull, Steiner ha detto: “Quando Toto Wolff ha iniziato con la Mercedes, la squadra all’epoca non era al top. Certo, all’inizio avevano il vantaggio del motore, ma lui ha impostato tutto nel modo giusto per avere successo a medio termine – e hanno vinto otto campionati costruttori. Lo stesso vale per la Red Bull. Quanto tempo hanno impiegato per arrivare a questo risultato? Ogni anno, hanno continuato a migliorare. Ci vuole pazienza e pianificazione a lungo termine. Tornerei in F1 in futuro, ma deve essere il progetto giusto, fatto bene”.

    Steiner ha poi parlato del debutto di Oliver Bearman sulla Ferrari nel Gran Premio dell’Arabia Saudita a Jeddah. Il giovane pilota inglese aveva girato con la Haas in due occasioni lo scorso anno, nelle prove libere in Messico e Abu Dhabi: “Sostituire Carlos all’ultimo minuto è stata una grande pressione per lui – ha detto Steiner -. Non dimentichiamo che era in pole position per la gara di F2 – era già eccitato per questo – e ricevere la notizia di dover sostituire Carlos il giorno dopo deve essere stato molto difficile da gestire. Ma non si direbbe. È stato molto calmo per tutto il tempo. Jeddah è uno dei circuiti più difficili del calendario, non è facile. Se si commette un errore, di solito è molto costoso. Ha fatto un buon lavoro e ovviamente i team lo terranno d’occhio”.
    Ricordando l’impegno di Bearman lo scorso anno in Haas, durante alcune sessioni di prove libere, Steiner ha aggiunto: “Mi ha colpito molto la sua calma. Si dà tempo, non ha fretta. Questo deve derivare dal suo background e dal modo in cui è stato cresciuto dalla sua famiglia. Devono averlo aiutato a fare questo, e hanno fatto un lavoro fantastico. Poiché è così giovane – 18 anni non sono niente – ha il tempo dalla sua parte. È nella Ferrari Driver Academy e sa che se farà un buon lavoro, avrà un buon futuro in F1”.
    Alla domanda “Lo ingaggeresti come pilota ufficiale”, la risposta è stata: “Ovviamente, non è detto che abbia successo al 100%. È sempre un rischio. Ma il modo in cui si è comportato nelle qualifiche e nella gara di Gedda, dopo aver fatto solo un’ora di prove, suggerisce che il rischio è molto più ridotto. Penso che molte squadre lo guarderanno in modo proattivo dopo la sua prestazione dello scorso fine settimana. Se io vedo il suo potenziale, lo vedranno anche altri, quindi credo che ci siano buone possibilità di ottenere un posto l’anno prossimo”. LEGGI TUTTO

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    F1, Come si comporterà la Ferrari SF-24 sui curvoni veloci di Jeddah?

    La Ferrari SF-24, dopo la discreta prestazione sul tracciato di Sakhir in Bahrain, è attesa alla prova del nove sul curvoni veloci del tracciato di Jeddah dove sabato prossimo si correrà il secondo appuntamento del mondiale F1 2024.55 SAINZ Carlos (spa), Scuderia Ferrari SF-24, action during the Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix 2024, 1st round of the 2024 FIA Formula One World Championship from February 29 to March 2, 2024 on the Bahrain International Circuit, in Sakhir, Bahrain – Photo Antonin Vincent / DPPI

    Dopo l’inizio stagione in Bahrain, la Scuderia Ferrari insieme agli altri nove team di Formula 1 ha percorso circa 1.400 km per spostarsi in Arabia Saudita, teatro della seconda gara di campionato. Si corre sul circuito della Jeddah Corniche, paradossale ibrido tra Spa-Francorchamps e Monaco, un’ultraveloce striscia di asfalto stretta fra muretti sulla quale i piloti sfrecceranno alla velocità media di circa 250 km/h.
    Fred Vasseur, alla vigilia del secondo appuntamento del mondiale F1 2024, ha voluto sottolineare come il gap in gara sia dovuto alla “forza” di Max Verstappen: “La prima gara della stagione ci ha confermato che abbiamo lavorato nella giusta direzione durante l’inverno: a Sakhir abbiamo visto che in qualifica i valori sono ravvicinatissimi, mentre il divario da Max Verstappen in gara è ancora rilevante. È importante però che siamo riusciti a ridurlo rispetto allo scorso anno, e questo rappresenta un buon punto di partenza”.
    Il Team Principal Ferrari ha poi spiegato come ci sia molta attesa per valutare la nuova monoposto sui curvoni veloci del tracciato arabo: “A Jeddah siamo attesi da un banco di prova completamente differente e vogliamo verificare che quanto di buono la SF-24 ha mostrato in queste prime settimane sia confermato anche su un tracciato così diverso. La pista si caratterizza per un asfalto molto liscio, al punto che il degrado gomme dovrebbe essere trascurabile, e troveremo per la prima volta dei curvoni da alta velocità che metteranno in luce gli aspetti di carico ed efficienza aerodinamica delle vetture”.

    Parlando dei due piloti, Vasseur ha concluso dicendo: “Charles e Carlos si sono sempre trovati a proprio agio tra i muretti della Jeddah Corniche e mi aspetto di essere ancora tra i migliori, seppure in un gruppo di nuovo caratterizzato da valori serratissimi, e in condizione di giocarci risultati importanti con entrambi i piloti tanto in qualifica che in gara”. LEGGI TUTTO

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    F1, Verstappen si sta bevendo la Red Bull?

    Il gran premio del Bahrain, il primo della stagione 2024, nasce ancora e prepotentemente sotto il segno di Max Verstappen.L’illusione, fomentata da molti negli ultimi giorni, di una Red Bull apparsa nettamente “più umana” nel pre-season, è rimasta tale.Se è vero che la Ferrari ha dimezzato il gap rispetto un anno fa, è anche vero che questo step non le permetterà di contendersi il titolo iridato, al più qualche tappa di un campionato che però è già ben indirizzato verso la bacheca di Milton Keynes.BAHRAIN, BAHRAIN – MARCH 02: Race winner Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Oracle Red Bull Racing Team Principal Christian Horner celebrate with the Oracle Red Bull Racing team after the F1 Grand Prix of Bahrain at Bahrain International Circuit on March 02, 2024 in Bahrain, Bahrain. (Photo by Clive Rose/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202403020632DOMINIO RED BULL?
    Ma possiamo parlare di dominio Red Bull?Sì perché se da una parte è chiaro che la Red Bull rappresenti la migliore vettura in griglia, dall’altra è altrettanto chiaro che la dimensione di “dominio” non vada associata alla vettura, bensì a chi la guida, Max Verstappen. Solo l’olandese è capace di sprigionare tutto il potenziale della RB-20, vettura che in mano al compagno di squadra, il messicano Perez, appare vulnerabile, attaccabile e soprattutto battibile.
    COLPO DI STATO
    La vera forza della scuderia austriaca si ritrova proprio nel binomio vettura – pilota, ovvero Adrian Newey – Max Verstappen. Di questo se n’è accorto lo stesso Max, che sta rosicchiando sempre più potere all’interno del box. Morto il capo supremo di Red Bull Dietrich Mateschitz e considerati i guai interni relativi allo scandalo Horner, la Red Bull si sta trasformando sempre di più in una “Verstappen Bull”. Max si sta letteralmente mangiando la Red Bull, o forse sarebbe meglio dire che se la sta bevendo… A dimostrazione di questa transizione inesorabile e sotterranea sono arrivate le dichiarazioni di Jos Verstappen (papà di Max) al Daily Mail, in cui ha sentenziato su Horner, quello che per intenderci dovrebbe essere il capo di suo figlio, così: “La squadra rischia di essere distrutta. Non può continuare così. Esploderà. Horner sta facendo la vittima, mentre è lui a causare i problemi”. Colpo di stato in vista? Vedremo, ma di sicuro in Red Bull tira una brutta aria.

    E PEREZ…
    Perez forse è il peggior rappresentate della Formula 1 moderna, quella di Liberty Media che mira allo spettacolo e all’intrattenimento. Vederlo uscire dalla vettura tutto contento e dichiarare: “Era il massimo risultato possibile” (con il sorriso) fa male a questo sport. Che per Red Bull vada bene un portaborse leale è chiaro, ma è inaccettabile il fatto che, al terzo anno in Red Bull, Perez prenda quasi quattro decimi a giro dal compagno di squadra. A fine gara il Messicano si è ritrovato a oltre 22 secondi da Max, precedendo invece Sainz di soli 2.6 secondi. Viene da pensare poi che Leclerc, senza i problemi relativi ai freni e partendo dalla seconda piazza, avrebbe potuto battere il messicano anche abbastanza agevolmente. Il fatto che Perez non farà mai “il Rosberg della situazione” è ormai appurato, però potrebbe almeno risparmiarci il suo sorriso di fronte a una serie di prestazioni sportive letteralmente imbarazzanti . LEGGI TUTTO

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    F1, GP Bahrain: Sainz sale sul podio. Leclerc soffre con i freni

    55 SAINZ Carlos (spa), Scuderia Ferrari SF-24, action during the Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix 2024, 1st round of the 2024 FIA Formula One World Championship from February 29 to March 2, 2024 on the Bahrain International Circuit, in Sakhir, Bahrain – Photo Antonin Vincent / DPPIIniziata la stagione 2024 di Formula 1 ed il padrone assoluto è sempre uno: Max Verstappen. Imprendibile in qualsiasi tipo di condizione e con qualunque mescola di pneumatico. Ma se l’olandese, per ora, rimane l’obiettivo, l’altra Red Bull, quella di Sergio Perez, può essere attaccabile. Lo ha dimostrato Carlos Sainz, con una grande gara: terzo posto a due secondi e mezzo dal messicano. Fatica invece Charles Leclerc che non riesce a tirare fuori tutto il potenziale della macchina, ma giunge comunque quarto al traguardo. Questo fa ben sperare.
    Carlos scatta dalla quarta posizione, ma ne perde alla prima curva proprio ai danni di Perez: è il momento che deciderà il suo piazzamento finale. Da lì in poi, la sua gara con le morbide è decisamente migliore di quella del suo compagno di squadra che scavalca agevolmente. Lo spagnolo dimostra anche di avere lo stesso identico passo della Red Bull di Perez, pur non riuscendo ad avvicinarlo. Per questo, si dovrà accontentare di un terzo posto molto solido e positivo.
    La gara di Leclerc, invece, è un autentico calvario: sin dalle prime curve fatica tantissimo in frenata, con dei bloccaggi che gli fanno perdere tempo e fiducia nel mezzo. Il ritmo è inevitabilmente più lento di Sainz, ma con le coperture più dure la Ferrari è nettamente superiore alla Mercedes. Subito dopo la sua seconda e ultima sosta, Charles riesce a superare George Russell e si assicura la quarta posizione, obiettivo minimo del weekend. Ma scommettiamo che Leclerc non sarà per nulla contento.
    Due dati emergono da questa prima gara della stagione della Ferrari: la SF-24 ha dimezzato il distacco della SF-23 da Verstappen ed è nettamente seconda forza del campionato. Sono più di 20 i secondi che Sainz ha rifilato alla prima delle Mercedes, quella di Russell, su una pista che, per giunta, non era una delle migliori per le caratteristiche della Rossa. Il margine rimane ampio ma i passi in avanti sono incoraggianti. E magari, in alcuni circuiti, si potrà anche lottare per la vittoria. Chissà se già tra una settimana a Jeddah.

    Gp BAHRAIN (Sakhir) F1 2024 – ORDINE D’ARRIVO DELLA GARA
    Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap Giri
    1 1 M. Verstappen Red Bull
    2 11 S. Perez Red Bull + 22″5
    3 55 C. Sainz Ferrari + 25″1
    4 16 C. Leclerc Ferrari + 39″7
    5 63 G. Russell Mercedes + 46″8
    6 4 L. Norris McLaren + 48″5
    7 44 L. Hamilton Mercedes + 50″3
    8 81 O. Piastri McLaren + 56″1
    9 14 F. Alonso Aston Martin + 74″9
    10 18 L. Stroll Aston Martin + 93″2
    11 24 G. Zhou Stake + 1 giro
    12 20 K. Magnussen Haas + 1 giro
    13 3 D. Ricciardo RB + 1 giro
    14 22 Y. Tsunoda RB + 1 giro
    15 23 A. Albon Williams + 1 giro
    16 31 E. Ocon Alpine + 1 giro
    17 27 N. Hulkenberg Haas + 1 giro
    18 10 P. Gasly Alpine + 1 giro
    19 77 V. Bottas Stake + 1 giro
    20 2 L. Sargeant Williams + 2 giri
    CLASSIFICA PILOTI F1 2024, dopo la gara in Bahrain
    1 M. Verstappen Red Bull 26
    2 S. Perez Red Bull 18
    3 C. Sainz Ferrari 15
    4 C. Leclerc Ferrari 12
    5 G. Russell Mercedes 10
    6 L. Norris McLaren 8
    7 L. Hamilton Mercedes 6
    8 O. Piastri McLaren 4
    9 F. Alonso Aston Martin 2
    10 L. Stroll Aston Martin 1
    11 P. Gasly Alpine 0
    12 E. Ocon Alpine 0
    13 A. Albon Williams 0
    14 Y. Tsunoda RB 0
    15 V. Bottas Kick Sauber 0
    16 N. Hulkenberg Haas 0
    17 G. Zhou Kick Sauber 0
    18 D. Ricciardo RB 0
    19 K. Magnussen Haas 0
    20 L. Sargeant Williams 0

    CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2024, dopo la gara in Bahrain
    1 Red Bull 44
    2 Ferrari 27
    3 Mercedes 16
    4 McLaren 12
    5 Aston Martin 3
    6 Alpine 0
    7 Williams 0
    8 RB 0
    9 Kick Sauber 0
    10 Haas 0 LEGGI TUTTO

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    Ferrari, il bilancio della tre giorni di test e cosa aspettarsi dalla prima gara

    BAHRAIN INTERNATIONAL CIRCUIT, BAHRAIN – FEBRUARY 22: Charles Leclerc, Ferrari SF-24 during the Pre-Season Test at Bahrain International Circuit on Thursday February 22, 2024 in Sakhir, Bahrain. (Photo by Simon Galloway / LAT Images) – Pirelli Media

    A 95 giorni dal termine dell’ultima gara del 2023, la Formula 1 riparte dal Bahrain questo fine settimana per la stagione più intensa di sempre: lunga 24 gare, con il ritorno del Gran Premio di Cina e di quello di Imola.
    Charles Leclerc, Carlos Sainz, tutta la squadra e la Ferrari SF-24 sono pronti a dare il massimo sull’onda delle indicazioni incoraggianti raccolte nei tre giorni dell’unico test pre-stagionale andato in scena sempre a Sakhir la scorsa settimana.
    A tracciare il bilancio della tre giorni di test e a parlarci di cosa aspettarsi dalla prima gara è Matteo Togninalli, Head of Track Engineering della Scuderia di Maranello: “Nel test ci siamo concentrati sulla mappatura e la comprensione della nuova vettura, con particolare focus sugli aspetti di guidabilità e passo gara. La specifica delle gomme non è cambiata rispetto al 2023 quindi è stata messa meno enfasi sulle attività di analisi e comprensione degli pneumatici e ci siamo concentrati maggiormente sulla vettura nel suo insieme. Nonostante il tempo delle sessioni si sia ridotto a causa delle interruzioni dovute ai problemi con le grate pioggia della pista, abbiamo raccolto i dati che volevamo e percorso il chilometraggio che ci eravamo dati come obiettivo, per noi molto importante per consolidare anche alcuni aspetti legati all’affidabilità. Ovviamente il lavoro di comprensione e ottimizzazione di una nuova monoposto non si esaurisce nell’arco dei tre giorni di test, che non sono chiaramente sufficienti, ma siamo stati comunque in grado di avere un primo quadro complessivo. La correlazione con simulazioni e simulatore, nonché con la galleria del vento, è risultata sufficientemente buona, e questo ovviamente è un aspetto positivo. Abbiamo ritrovato in pista quello che ci aspettavamo dopo le sessioni virtuali svolte con entrambi i piloti, sia in termini assoluti che relativi rispetto al 2023 e abbiamo anche validato la risposta della macchina alle diverse modifiche e opzioni. Questo aspetto è fondamentale per poter utilizzare i vari strumenti che ci aiutano nell’ottimizzazione del pacchetto e per gli sviluppi a venire. In termini di feedback da parte dei piloti la macchina è risultata buona relativamente a guidabilità e solidità al variare delle condizioni, che era uno degli obiettivi che ci eravamo posti e crediamo possa aiutarci soprattutto per passo gara e gestione gomme”.

    Sulla base di quanto visto ai test lo scenario atteso dalla Ferrari alla prima gara della stagione F1 2024 è il seguente: “Da quanto visto ai test – ha spiegato Togninalli – è molto complesso avere un quadro chiaro, ogni team ha un approccio diverso in termini di carico di carburante, utilizzo delle gomme e approccio in generale al lavoro in pista. Inoltre il circuito del Bahrain è caratterizzato da variazioni delle condizioni di pista (temperatura, vento) piuttosto rilevanti durante la giornata con effetti sul laptime tutt’altro che trascurabili, quindi giri ottenuti in momenti diversi non sono del tutto confrontabili. In generale mi aspetto una situazione non troppo diversa da quella di fine stagione 2023, con i campioni in carica che hanno mostrato un ottimo potenziale, al pari dei nostri diretti rivali dello scorso anno. Definire un vero ordine non credo sia ancora opportuno, ma probabilmente i gap tra una squadra e l’altra saranno ridotti a pochi decimi”. LEGGI TUTTO

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    F1 2024 Predictions: la nostra previsione sui valori in pista, dopo i test in Bahrain

    credit: @Scuderia Ferrari Press Office

    Ci proviamo, come ogni anno ci proviamo. Dopo le presentazioni, le analisi delle novità tecniche e i tre giorni di Test F1 sul circuito del Bahrain, proviamo a stilare una classifica dei valori in pista, per questo inizio di stagione. Lo faremo con gli elementi in nostro possesso, avendo valutato soprattutto quanto visto nelle prove in pista ma anche da quanto abbiamo raccolto dagli addetti ai lavori e mettendoci un “pizzico” di esperienza, visto che il mondiale 2024 sarà la nostra 28esima stagione.
    Ricordiamo che lo scorso anno, la classifica costruttori a fine stagione, era la seguente: Red Bull, Mercedes, Ferrari, McLaren, Aston Martin, Alpine, Williams, RB, Stake, Haas.
    Il confronto che spesso viene fatto con i tempi dei test di 12 mesi fa oppure con quelli delle qualifiche e del passo gara del Gran Premio del Bahrain 2023 spesso sono fuorvianti, in quanto, nel corso di un’intera stagione, tutte le monoposto hanno avuto degli upgrade che hanno migliorato le loro performance. Qualora si fosse corso in Bahrain a fine anno, avremmo visto una situazione molto diversa da quella del marzo scorso.
    Infine i tempi più veloci dei tre giorni di test in pista e che spesso sono gli unici sui quali ci si focalizza, sono solamente uno dei tanti elementi da tenere in considerazione per provare a stilare una pseudo-classifica.

    F1 2024 Predictions, powered by CircusF1.com
    1. Red Bull
    Al primo posto della nostra classifica resta il Team Campione del Mondo in carica. La Red Bull ha presentato una monoposto molto innovativa che però, soprattutto all’inizio dell’anno, potrebbe richiedere un periodo di adattamento, un po’ come avvenuto all’inizio del 2022 con la RB18. La diversa conformazione di tutte le componenti legate al raffreddamento (pance, duct, bazooka) sono un passo avanti che vanno però in una direzione diversa da quella consolidata dei due anni scorsi e che quasi tutti gli avversari hanno “copiato”. Al di là di questo, il vantaggio dello scorso anno era tale che non riusciamo ad immaginare come gli altri top team possano avere recuperato e fatto uno step in avanti maggiore di quello fatto dal team austriaco.
    C’è anche un altro fattore che vogliamo però mettere sul piatto della bilancia, ovvero il più che probabile divorzio da Chris Horner. Una perdita così importante non può non comportare qualche “problema” all’interno del team, magari anche sul risultato in pista.
    2. Mercedes e Aston Martin/h4 >Al secondo posto vediamo la conferma di Mercedes e il ritorno di Aston Martin. Il team anglo-tedesco, dopo due anni difficili, non dovrebbe avere molte difficoltà a mantenere la posizione subito alle spalle della Red Bull, già conquistata nel 2023. Il team di Alonso e Stroll invece, stimiamo possa tornare alle prestazioni viste all’inizio dello scorso anno. La AMR24 è nata bene e presenta soluzioni molto interessanti e già più collaudate di quelle di Red Bull, Mercedes e Ferrari.
    4. Ferrari/h4 >La SF-24 è chiaramente un passo avanti rispetto alla pessima monoposto che debutto 12 mesi fa. Stando anche alle dichiarazioni dei piloti, in particolare a quelle di Charles Leclerc, la nuovo vettura si comporta decisamente meglio della SF-23, soprattutto è più prevedibile nei comportamenti. Parlando di Ferrari tendiamo ad essere sempre un po’ prudenti ma, per come ha finito il mondiale scorso e paragonando la “conservativa” SF-24 rispetto alle monoposto Mercedes e Aston Martin, non ci sentiamo di dare alla rossa un gradino del podio.
    5. McLaren/h4 >C’era molta attesa per il team inglese. La squadra “guidata” da Andrea Stella è stata quella che aveva fatto lo step di sviluppo più importante lo scorso anno. C’era molta attesa per la monoposto 2024 ma questa sembra più una timida evoluzione della precedente. Questo potrebbe portare la McLaren ad avere un guadagno meno marcato degli avversari. Inoltre qualche problema di troppo nei test, ha sicuramente rallentato il programma di set-up e primo sviluppo e questo potrebbe condizionare in modo negativo questo inizio di mondiale.
    6. Racing Bulls/h4 >Ne parlano tutti e anche noi siamo quasi certi che la RB (ex AlphaTauri) sia in grado di fare uno dei balzi in avanti più importanti tra i dieci team. Lo scorso anno il team con base a Faenza chiuse all’ottavo posto nella classifica costruttori e non è difficile dire che quest’anno il target è decisamente un altro. Il fatto di avere una buona parte delle componenti identiche a quelle della Red Bull RB19 dello scorso anno, dovrebbe garantire al team RB di essere veloce e affidabile.
    7. Alpine/h4 >Il team francese ha disputato una stagione 2023 abbastanza fallimentare. Molte le uscite ai vertici della squadra che hanno influito in maniera negativa sui risultati. Per un team ufficiale, il sesto posto finale nel mondiale non può essere certamente un risultato accettabile. Il 2024 non sembra però cominciato nel migliore dei modi. La monoposto non è nulla di che, i piloti non sembrano nemmeno molto motivati e sia dal punto di vista tecnico che manageriale la squadra non sembra non aver ancora trovato la giusta direzione.
    8. Williams/h4 >Il team inglese, con un budget tra i più limitati del lotto, ha l’obiettivo di fare meglio dello scorso anno ma francamente l’ottavo posto è quello più realistico a cui puntare anche quest’anno. Fare meglio di Stake e Haas è l’obiettivo ed è ciò che vediamo ragionevole per lo storico team che lo scorso anno ha cominciato a risalire dai bassi fondi della classifica.
    9. Stake/h4 >Il verde fluo non si è mai visto in Formula 1 ma il colore non basta per fare un salto di qualità. Per il team ex Alfa Romeo non vediamo che la conferma di una posizione di bassa classifica, un po’ come lo scorso anno.
    10. Haas
    Via Steiner, il team americano è quello più in difficoltà. La monoposto è tra le più conservative e i due piloti non tra i più veloci del paddock. Per Haas quest’anno sarà davvero dura raggiungere la zona punti.
    Riassumendo quindi la nostra F1 2024 Predictions prevede una Red Bull ancora davanti a tutti ma con qualche “incognita” legata alle nuove soluzioni tecniche e alla vicenda Horner. Stabile la posizione di Mercedes al 2° posto, in condivisione con Aston Martin che vediamo in crescita rispetto al finale di stagione e in una posizione più vicina a quella dell’inizio del 2023. Leggero passo indietro per Ferrari che potrebbe cominciare il mondiale come quarta forza, davanti però a McLaren che dovrà ritrovare prima l’affidabilità e poi le prestazioni di fine 2023. Dietro ai Top Team dovrebbe fare un salto in avanti la RB, a discapito di Alpine mentre Williams dovrebbe mantenere un piccolo vantaggio sui fanalini di coda del gruppo, ovvero Stake e Haas. LEGGI TUTTO

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    F1, Sainz: “Non sono deluso da Ferrari e sapevo già diverse cose”

    Carlos Sainz, Gp Las Vegas F1 2023 – credit: @Scuderia Ferrari Press OfficeÉ un Carlos Sainz motivato, consapevole dei suoi mezzi e per nulla preoccupato del suo futuro. Intervistato da Sky Sport, il pilota spagnolo ha commentato l’arrivo di Lewis Hamilton a Maranello.
    “Sono tranquillo – ha detto Sainz – e stiamo già lavorando sul futuro, ma sappiamo che davanti a noi abbiamo una stagione molto importante”.
    Alla domanda se la decisione di non rinnovare il suo contratto da parte della Ferrari lo ha sorpreso oppure ha deluso, lo spagnolo ha così risposto: “No, non mi ha deluso. Vivendo la Ferrari dall’interno, sapevo già diverse cose e mi sono preparato con la squadra in vista dei cambiamenti futuri. Come ho detto, però, non voglio pensare ad altro che non sia come dare il massimo in questa stagione per la Ferrari”.

    Infine Sainz ha parlato della sua carriera e della stagione che lo attende in Ferrari: “Nella mia carriera ho sempre fatto passi avanti, migliorando ogni anno di più. Questa sarà sempre la mia filosofia, lo farò anche quest’anno, nel 2024 compirò 30 anni, ma mi sento più giovane e più motivato che mai”. LEGGI TUTTO