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    Giro di Lombardia, Tadej Pogacar vince davanti a Fausto Masnada

    Lo sloveno Tadej Pogacar ha vinto la 115^ edizione del Giro di Lombardia (da Como a Bergamo di 239 chilometri), battendo allo sprint il compagno di fuga Fausto Masnada. Il due volte vincitore del Tour de France aveva staccato gli altri big in corsa con un’azione solitaria sul Passo di Ganda, prima di essere ripreso da Masnada in fondo alla discesa. Nella volata a due, sul traguardo di Bergamo, Pogacar ha fatto valere il suo spunto più veloce rispetto al corridore di casa.

    Terza posizione per Adam Yates a 51″: il britannico ha regolato il gruppo degli inseguitori davanti allo sloveno Roglic, allo spagnolo Valverde, ai francesi Alaphilippe e Gaudu e al canadese Woods. Decima posizione per il colombiano Higuita a 2’25”, giunto al traguardo insieme al connazionale Quintana, all’ungherese Valter, a Vincenzo Nibali, al danese Vingegaard, a Lorenzo Fortunato e al portoghese Oliveira.

    Solamente Eddy Merckx, nel 1971 e nel 1972, aveva conquistato nello stesso anno il successo nella Liegi-Bastogne-Liegi, nel Tour de France e nel Giro di Lombardia. Impresa riuscita 49 anni dopo a Tadej Pogacar. LEGGI TUTTO

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    Europei pista, Jonathan Milan oro nell'inseguimento individuale

    Strepitoso Jonathan Milan agli Europei di ciclismo su pista di Grenchen, in Svizzera. L’azzurro ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento individuale, battendo il russo Gonov. Il 21enne friuliano – vincitore della medaglia d’oro all’Olimpiade di Tokyo nell’inseguimento a squadre insieme a Ganna, Consonni e Lamon – ha dominato la finale andando addirittura a riprendere l’avversario dopo 3500 metri. Il bronzo è invece andato allo svizzero Claudio Imhof, che ha vinto la sfida per il terzo posto con il francese Benjamin Thomas. 
    Barbieri bronzo nell’Omnium
    Rachele Barbieri ha conquistato la medaglia di bronzo nell’Omnium femminile. La 24enne modenese, già argento nell’inseguimento a squadre, ha chiuso la prova alle spalle della britannica Katie Archibald e della francese Victoire Berteau. LEGGI TUTTO

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    Gran Piemonte, Walls vince in volata davanti a Nizzolo. Risultati e ordine d'arrivo

    Matthew Walls si è imposto allo sprint nell’edizione numero 105 del Gran Piemonte, 168 km da Rocca Canavese a Borgosesia, dopo aver attraversato il Canavese e la Valsesia, dove si è svolto il circuito finale di circa 35 km. Il corridore della (Bora-Hansgrohe) ha preceduto Giacomo Nizzolo (Qhubeka NextHash) e Olav Kooij (Jumbo-Visma). Completano la Top-10 Trentin, Ghirmay, Marecko, Minali, De Kleijn, Capiot, Oldani, Hayter e Consonni. Prima gara da campione della Roubaix per Sonny Colbrelli, tagliato fuori dalla volatona finale. Sabato si chiude la grande stagione di ciclismo con il Lombardia, ultima monumento di questo 2021. 

    L’ordine d’arrivo del Gran Piemonte
    1 – Matthew Walls  (Bora-Hansgrohe) – 168km in 3h34’47”, media 46.931 km/h2 – Giacomo Nizzolo (Qhubeka NextHash) s.t. 3 – Olav Kooij (Jumbo-Visma) s.t  LEGGI TUTTO

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    Milano-Torino, vince Roglic 2° A. Yates, 3° Almeida. Risultati e ordine d'arrivo

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    ©LaPresse

    Primoz Roglic ha conquistato la Milano-Torino, la classica più antica d’Italia, giunta alla 102^ edizione. Lo sloveno della Jumbo-Visma si è imposto grazie a una straordinaria azione nel finale, che ha condotto i corridori sulla salita di Superga. Preceduto con uno scatto negli ultimi 400 metri di ascesa il britannico Adam Yates. Sul podio anche Joao Almeida. Tra gli italiani 7° posto di Diego Ulissi e 8° di Fausto Masnada, staccati di 48″ dal vincitore LEGGI TUTTO

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    Parigi Roubaix, i risultati di oggi: vince Colbrelli, battuto in volata Van der Poel

    Estate o autunno è sempre l’Azzurro a farla da padrone: Sonny Colbrelli si prende la Parigi-Roubaix battendo allo sprint il super favorito Van der Poel riportando un successo che all’Italia mancava da 22 anni, dalla vittoria di Andrea Tafi nel 1999. Sfortunato Gianni Moscon, in testa fino a 30 km dall’arrivo, tradito da una foratura. Come quasi sempre è successo nella sua gloriosa storia, la Parigi-Roubaix è stata una gara ad eliminazione diretta: la regina delle Classiche – cancellata nel 2019 e slittata da aprile a ottobre a causa della pandemia – ha offerto emozioni e spettacolo, cadute, pioggia e fango, protagonisti assoluti per 257 chilometri, di cui 55 di pavé. E tra le ‘maschere’ più belle e combattive di questa 118^ edizione quelle di Moscon (5° nel 2017) e Colbrelli, al debutto all’Inferno del Nord: il trentino è stato nel gruppetto di fuga dall’inizio, è sopravvisssuto al durissimo e iconico Arenberg, scappato in solitudine sul Mons-en-Pévèle, ai -50, sfidando pietre e pozzanghere, inseguito proprio dal campione d’Italia e d’Europa, Vermeersch e Van der Poel. Più forte della foratura alla ruota posteriore ai 30 dall’arrivo, quando aveva un vantaggio di un minuto e mezzo, il ‘trattore’ della Ineos resiste eroicamente al ritorno del terzetto ma deve arrendersi a una quindicina di km dall’arrivo nel velodromo di Roubaix. Al suono della campana scatta la volata, con la zampata finale di Sonny che scoppia in un pianto liberatorio: è la Parigi-Roubaix, bellezza! LEGGI TUTTO

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    Giro di Sicilia, Vincenzo Nibali conquista il successo finale dopo vittoria in 4^ tappa

    Torna al successo Vincenzo Nibali, che si aggiudica il Giro di Sicilia dopo aver vinto la quarta e ultima tappa, la Sant’Agata di Militello (Messina)-Mascali (Catania), di 180 chilometri.

    Il 36enne della Trek Segafredo non vinceva una corsa dal 2019, quando si aggiudicò la 20^ tappa del Tour de France, e si è detto “incredibilmente emozionato” ad averlo fatto “sulle strade dove pedalavo da piccolo”, visto che Messina, dove è nato, dista solamente una settantina di chilometri da Mascali.

    Dopo un’azione cui ha partecipato anche Chris Froome che il gruppo è riuscito ad annullare, lo Squalo è andato all’attacco in salita a una ventina di chilometri dal traguardo, guadagnando presto un notevole vantaggio e chiudendo la tappa con 49 secondi di vantaggio sui più immediati inseguitori, tra i quali lo spagnolo Alejandro Valverde – che aveva cominciato la tappa da leader della corsa e l’ha chiusa da secondo alle spalle di Nibali – il francese Romain Bardet e l’italiano Alessandro Covi, terzo al traguardo dietro a Simone Ravanelli e terzo anche nella classifica finale della corsa a tappe siciliana.
    La classifica finale
    Vincenzo Nibali ha corso le quattro tappe del Giro di Sicilia 2021 in 18h09’50”, aggiudicandosi la corsa con 46″ di vantaggio sullo spagnolo Valverde, 49″ su Covi, 55″ sul colombiano Restrepo e 58″ sul francese Bardet. 

    L’emozione dello Squalo
    Grande emozione per Vincenzo Nibali, che dopo aver tagliato in prima posizione il traguardo di Mascali è scoppiato in lacrime per un successo che mancava da 26 mesi, peraltro ottenuto proprio sulle strade di casa. Poi l’abbraccio con il fratello Antonio, che il prossimo anno lo seguirà nella nuova avventura in maglia Astana.

    “Morale e fiducia per il Giro di Lombardia”
    “Conoscevo queste strade, soprattutto la discesa finale. Vedere amici e tifosi è stato bellissimo, non riesco a trovare le parole per descrivere quello che sento” ha dichiarato Nibali dopo il successo. “Era da un po’ che non riuscivo a centrare un successo. Ho provato ad avvantaggiarmi sull’ultima salita, sentivo alla radio che il vantaggio restava costante, conoscevo bene la discesa finale e ho cercato di spingere a tutta fino al traguardo. Dopo questo successo ho morale e fiducia per il  Giro di Lombardia della prossima settimana”.  LEGGI TUTTO

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    Scontro con auto, morto il campione di handbike Andrea Conti

    E’ morto oggi a Verona, per le conseguenze di un grave incidente stradale, il campione di hand bike Andrea Conti, vincitore di tre edizioni del Giro d’Italia nel 2015, 2016 e 2019. Conti, 51 anni, mentre si stava allenando lungo la provinciale Bosco Chiesanuova-Cerro Veronese in vista dell’ultima prova della corsa rosa ad Assisi, si era scontrato frontalmente con un’auto che viaggiava sulla corsia opposta, ed era stato traportato in gravi condizioni all’ospedale di Borgo Trento dove era caduto in coma e dove oggi ha cessato di vivere. Una dinamica che ricorda l’incidente che ha visto coinvolto Alex Zanardi. Noto anche come il “ciclista-poeta” (nelle occasioni pubbliche in cui era invitato leggeva sempre alcuni dei suoi versi composti in dialetto veronese), Conti si era speso molto negli incontri con le scolaresche per promuovere la sicurezza stradale. Era di Cerro Veronese, compaesano di Damiano Cunego, e a 18 anni era rimasto vittima sulla stessa strada che gli è costata la vita di un incidente che gli aveva causato una lesione cervicale, restando tetraplegico. Nel 2002 si era avvicinato allo sport e al ciclismo, utilizzando le braccia e solo parzialmente le mani. Per spingere l’handbike aveva bisogno di protesi speciali. Gareggiava per il Gsc Giambenini. Subito dopo l’incidente, il 24 settembre scorso, sulla pagina Facebook del Giro Handbike era comparso un messaggio di sostegno per Conti: “Non riusciamo nemmeno a pensarla una finalissima senza di lui. Andrea è il sole della nostra manifestazione, quel sorriso che non può mancare, è parte integrante della grande famiglia del Giro Handbike. Forza Andrea, ti aspettiamo prestissimo a braccia aperte per cantare ancora una volta tutti insieme. Questa finalissima è dedicata a te!”.  LEGGI TUTTO