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    Gaiba apre le porte al tennis femminile internazionale. Dal 13 giugno un WTA 125 da 115.000 dollari, tra i migliori tornei al mondo su erba naturale

    “Veneto Open Internazionali Confindustria Venezia e Rovigo” sarà ospitato dal piccolo ma attivissimo comune di Gaiba in provincia di Rovigo in Veneto

    Sarà un evento tra i più importanti al mondo per il tennis femminile su erba naturale, il “Veneto Open Internazionali Confindustria Venezia e Rovigo” sarà ospitato dal piccolo ma attivissimo comune di Gaiba in provincia di Rovigo in Veneto.
    Dopo l’esperienza degli ultimi anni, che ha visto susseguirsi diversi Open nazionali femminili e lo scorso anno gli Internazionali di tennis su erba naturale maschili con montepremi da 15.000 dollari, è arrivato il grande salto di qualità per il giovane gruppo del direttivo del Tennis club Gaiba.“Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno – spiega Elia Arbustini Presidente del Tennis club Gaiba – siamo pronti a rilanciare e a puntare su questo torneo, questa volta al femminile, che ha pochi eguali nel mondo”.
    Grazie al sostegno di prestigiosi partner, come Confindustria Venezia e Rovigo, dal 13 al 19 giugno prossimi “Gaibledon”, come viene chiamato ormai comunemente il circolo rodigino, ospiterà dunque un torneo di tennis femminile con montepremi da 115.000 dollari.“Confindustria da sempre è vicina allo sport e ai suoi valori: il rispetto, la disciplina, l’impegno, la competizione, la collaborazione. – dichiara il Vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo Paolo Armenio – Il torneo Veneto Open poi, rappresenta un grande volano per questo territorio, un’opportunità di crescita economica e di promozione internazionale. Per tali motivi abbiamo voluto abbracciare l’iniziativa, coinvolgendo le nostre imprese associate”.
    La stagione del tennis femminile mondiale 2022 su erba, prevede due WTA 500 (Berlino ed Eastbourne) e quattro WTA 250 (Nottingham, s’Hertogenbosch, Birmingham e Bad Homburg) e il WTA a Gaiba prima di Wimbledon.
    A Gaibledon è previsto che si giochi subito il main draw con tabellone da 32 tenniste nel singolare e 16 coppie per il doppio con inizio il lunedì 13 giugno e conclusione con la finale del singolare la domenica successiva 19 giugno.
    “Sarà un impegno organizzativo notevole – dice il direttore del torneo Fabio Morra – che vede coinvolti tanti professionisti che mettono in campo la loro esperienza, ma anche tanti volontari che doneranno il loro tempo per la buona riuscita dell’evento di respiro internazionale”.Sarà un momento importante non solo per il territorio ma per il tennis italiano in genere con la presenza di giocatrici tra le prime duecento del ranking mondiale, ma potrebbe esserci anche qualche top della classifica WTA in cerca di “buone sensazioni” in vista del prestigioso e storico Slam inglese sull’erba di Wimbledon.
    Dedicato al torneo ci sarà un apposito sito www.venetopen.com dove verranno caricate tutte le informazioni relative alla manifestazione. I social (Instagram e Facebook) del torneo rimangono quelli del club @gaibledon. LEGGI TUTTO

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    Grazie, Matteo Berrettini

    Matteo Berrettini

    Quarti di finale a Roland Garros 2021. Finale a Wimbledon 2021. Quarti di finale a US Open 2021. Semifinale agli Australian Open 2022. Questo il percorso Slam di Matteo Berrettini negli ultimi 4 Majors. Nessun tennista italiano nella storia era riuscito in un filotto simile. Nessuno. Se a questo aggiungiamo che a Parigi, Londra e New York ha perso “solo” dallo straripante Djokovic targato 2021, ad un passo dal Grande Slam, e che a Melbourne è stato stoppato da Rafa Nadal, uno dei migliori di sempre, pronto a giocarsi lo Slam #21 domenica, beh, capiamo quanto sia stato forte Matteo nell’ultimo anno. Un tennista talmente forte che solo i migliori riescono a sconfiggerlo negli Slam. Questo è un dato di fatto inoppugnabile. 
    Ha macinato record su record Matteo, quarti in tutti gli Slam, unico tennista nato nei ’90 a riuscirci finora. Unico italiano in finale ai Championships. Unico italiano in semifinale in Australia. Potremo continuare.
    Ma non serve una stecca di numeri per quantificare la grandezza di Berrettini. La sua grandezza la si misura col suo tennis. Una macchina da tennis modernissima, che in soli 3 anni (e con il 2020 a dir poco stagione singolare…) è riuscito a passare da comprimario a stella, a livello globale. È riuscito con lavoro, umiltà e grandissima forza mentale a superare i propri limiti. A non accontentarsi mai e continuare a crescere. A sognare. Non è uno che si siede “Berretto”, è uno che pensa. Tantissimo. Riflette, sul proprio gioco ma soprattutto sulla vita. È critico, con se stesso in primis, perché cerca in modo ostinato di capire come superare l’ostacolo che ha di fronte. Cerca di mettersi nella posizione di essere alla fine della giornata migliore di come l’avesse iniziata. Questa è la sua forza vera, più del suo servizio bomba, di quel diritto che quando impatta a tutta lascia una crepa sul campo.
    Per vincere contro Djokovic e Nadal negli ultimi 4 Slam non è bastato. Stiamo parlando dei due più forti tennisti dell’epoca attuale. Ricordiamoci sempre, tutti, che la prima regola dello sport è riconoscere i meriti agli avversari e che, spesso, si perde semplicemente perché chi stava dall’altra parte della rete è stato più bravo, più preciso, più intenso. Superiore. Questo è successo a Matteo. Non ha buttato via nulla. È stato un set avanti nella finale di Wimbledon. C’ha provato con forza a New York. Se non avessero interrotto il match a Parigi vs. Nole, chissà… E contro Rafa oggi, non ce l’ha fatta anche se all’ultimo era riuscito a rimettersi in pista dopo un inizio spettacolare. Nel quarto set non aveva concesso un 15 al servizio. Peccato per due palle girate male al momento del break decisivo, ma come se l’è giocate bene Nadal. Da campione.
    Berrettini sta studiando per essere un grande campione, e già lo è per il nostro tennis azzurro. Uno dei più forti. Gli manca ovviamente lo Slam e la Davis di Panatta e Pietrangeli. Vedremo cosa dirà il resto della sua carriera, augurandoci che resti sano, perché questa è l’unica incognita sul suo futuro. A 25 anni è nel pieno della sua vita sportiva. Ha ancora discreti margini. Non tantissimi forse, perché dal lato sinistro non so quanto potrà migliorare ancora il colpo “in sé”. Potrà migliorarne la gestione complessiva, e questa già farà una grande differenza. Per assurdo, può invece ancora migliorare i suoi punti forti, servizio e diritto. Può essere più incisivo entrando prima in campo e migliorando la transizione verso la rete. Può essere più sicuro sotto rete. Può fare un altro passo in avanti nell’intensità del suo tennis. Tutte cose che, giocando, facendo esperienze di altissimo livello, si imparano. Quando hai una testa come la sua, così critica, così pensante, così profonda, impari.
    Riuscirà a vincere uno Slam? Lo vedremo. Non ci sono certezze, l’unica è la concorrenza, fortissima, tra la vecchia guarda e i migliori della nuova. C’è un Medvedev che potrebbe diventare n.1 a breve, c’è uno Tsitsipas che sta ancora salendo. C’è un Alcaraz che “fa paura” in prospettiva, e altri in rampa di lancio. Quello di cui possiamo essere sicuri è che Berrettini continuerà a giocare un grande tennis, modernissimo, come mai abbiamo visto nel Belpaese, e che farà tutto del suo meglio per provarci. Questa è una certezza che può mandarci “a letto tranquilli”. Aspettando il prossimo grande torneo, dove Matteo sarà tra i protagonisti.
    Seguiamo il tennis di Berrettini, esaltiamoci. Arrabbiamoci per quella palla che a volte non passa la rete o termina di poco larga. It’s tennis, baby. Ma non esageriamo con critiche che non hanno senso di fronte a un giocatore che ci sta regalando un’epoca d’oro e momenti incredibili. Non ci dimentichiamo mai di quando, non secoli addietro, gli azzurri uscivano tutti al 1° turno in Australia; quando avevamo un tennista solo tra i primi 4o del ranking. Viviamo con entusiasmo questo momento, perché stiamo navigando un mare inesplorato, l’isola d’oro potrebbe essere dietro la prossima onda…
    Grazie, Matteo.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Australian Open: Daniil Medvedev batte Tsitsipas e sfiderà Nadal in finale

    Daniil Medvedev nella foto

    Daniil Medvedev (2) conquista per il secondo anno consecutivo la finale agli Australian Open. Nella seconda semifinale il russo ha sconfitto Stefanos Tsitsipas (4) con il punteggio di 7-6 (7/5) 4-6 6-4 6-1 in poco più di 2h30′ di confronto. Il 25enne è stato più forte di frustrazione e caldo e ora, nel suo quarto ultimo atto in carriera in un Grande Slam.Domenica sarà alla caccia della prima posizione mondiale sfidando Rafael Nadal (anche se il breakdown ATP lo da già al primo posto).
    Dopo una prima frazione molto combattuta, e chiusasi soltanto al tie-break, il russo ha accusato un lieve calo alla battuta (oltre che mentale, come dimostra il warning incassato per oscenità) lasciando rientrare in partita il greco. Messo alle spalle il brutto momento, il 25enne è tuttavia ritornato a manifestare tutto il suo repertorio condannando di fatto il suo avversario alla sconfitta con il crollo del greco e la vittoria del russo per 6 a 1.
    GS Australian Open S. Tsitsipas [4]6641 D. Medvedev [2]7466 Vincitore: D. Medvedev ServizioSvolgimentoSet 4D. Medvedev 15-0 30-0 40-01-5 → 1-6S. Tsitsipas 15-0 15-15 30-15 30-30 30-401-4 → 1-5D. Medvedev 15-0 15-15 30-15 40-151-3 → 1-4S. Tsitsipas 15-0 15-15 15-30 15-401-2 → 1-3D. Medvedev 15-0 30-0 40-0 40-15 40-301-1 → 1-2S. Tsitsipas 15-0 30-0 30-15 40-150-1 → 1-1D. Medvedev 15-0 30-0 40-00-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 3S. Tsitsipas 0-15 0-30 0-40 15-404-5 → 4-6D. Medvedev 15-0 30-0 40-04-4 → 4-5S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-0 40-153-4 → 4-4D. Medvedev 15-0 30-0 40-03-3 → 3-4S. Tsitsipas 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-402-3 → 3-3D. Medvedev 15-0 30-0 40-02-2 → 2-3S. Tsitsipas 0-15 15-15 30-15 40-151-2 → 2-2D. Medvedev 15-0 30-0 40-0 40-15 1-1 → 1-2S. Tsitsipas 15-0 15-15 30-15 30-30 40-300-1 → 1-1D. Medvedev 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 2S. Tsitsipas 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-405-4 → 6-4D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 30-30 30-404-4 → 5-4S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-03-4 → 4-4D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 40-153-3 → 3-4S. Tsitsipas 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A3-2 → 3-3D. Medvedev 15-0 30-0 40-03-1 → 3-2S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-02-1 → 3-1D. Medvedev 15-0 30-0 40-0 2-0 → 2-1S. Tsitsipas 15-0 30-0 30-15 40-151-0 → 2-0D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0*-0 1-0* 2-0* 2*-1 3*-1 4-1* 4-2* 4*-3 4*-4 5-4* 5-5* 5*-66-6 → 6-7D. Medvedev 15-0 30-0 30-15 40-156-5 → 6-6S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-05-5 → 6-5D. Medvedev 15-0 30-0 40-05-4 → 5-5S. Tsitsipas 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-404-4 → 5-4D. Medvedev 15-0 30-0 40-0 4-3 → 4-4S. Tsitsipas 0-15 15-15 30-15 40-153-3 → 4-3D. Medvedev 15-0 30-0 40-03-2 → 3-3S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-0 40-152-2 → 3-2D. Medvedev 15-0 30-0 40-02-1 → 2-2S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-01-1 → 2-1D. Medvedev 15-0 30-0 40-01-0 → 1-1S. Tsitsipas 15-0 30-0 40-00-0 → 1-0
    5 Aces 131 Double faults 469 % 83/1201st serve in 71 % 71/10067 % 56/83 Win 1st serve 86 % 61/7162 % 23/37 Win 2nd serve 72 % 21/2950 % 2/4 Break points won 33 % 4/1267 % 29/43 Net points won 68 % 13/1914 % 14/100 Receiving points won 33 % 40/12035 Winners 390 Return winners 032 Unforced errors 280 Return unforced errors 497 Total points won123215 kmh Fastest serve 213 kmh196 kmh 1st Serve Average 198 kmh152 kmh 2nd serve average 150 kmh LEGGI TUTTO

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    Australian Open: Medvedev in finale, Tsitsipas ko in quattro set

    E’ Nadal-Medvedev la finale degli Australian Open 2022. Il russo, seconda testa di serie, ha battuto 7-6, 4-6, 6-4, 6-1 il greco Stefanos Tsitsipas, 4 del seeding. Primo set di un’intensità pazzesca: si va al tie-break, dove il russo rimonta da 1-4 e parte avanti. Nel secondo parziale Tsitsipas rimette le cose in parità (6-4), prima di una clamorosa sfuriata di Medvedev, che dà dello “stupido” e del “gattino” al giudice di sedia. Il russo torna in sè e nel terzo set strappa la battuta al rivale nel decimo gioco (6-4), mettendo ancora la testa avanti. Tsitsi accusa la fatica, cede di schianto la battuta a inizio set e non può nulla contro lo strapotere del russo, che chiude i conti e vola in finale a Melbourne per la seconda volta consecutiva, la quarta a livello Slam. Domenica affronterà Rafa Nadal, sei volte finalista e vincitore nel Down Under nel 2009: quattro i precedenti, con lo spagnolo avanti 3-1, compreso il successo nell’ultimo atto degli Us Open 2019. LEGGI TUTTO

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    Berrettini dopo il ko agli Australian Open con Nadal: “Inizio sfasato, è sport maledetto”

    Matteo Berrettini con pochi rimpianti dopo la sconfitta in semifinale a Melbourne con Nadal: “Non sono stato al suo livello di intensità mentale. All’inizio ero sfasato, lui non ha sbagliato una decisione. Sento di poter fare di più, ma questo è uno sport maledetto. La reazione conferma che stiamo lavorando bene”
    BERRETTINI KO, NADAL IN FINALE – RAFA: “MATTEO E’ UN GRANDE GIOCATORE”

    Il tetto chiuso a causa della pioggia, un inizio non facile e un avversario che è una leggenda. Così Matteo Berrettini spiega il ko subito in semifinale agli Australian Open da Rafa Nadal, che lo ha piegato in quattro set e tre ore. Grazie alla terza semifinale in un Major come Panatta (meglio ha fatto solo Pietrangeli con 5), Matteo si può comunque consolare con il best ranking: da lunedì andrà ad accomodarsi sulla poltrona n°6 dopo aver scavalcato Rublev.

    “Sfasato all’inizio, ma Nadal non ha sbagliato una decisione”
    “Era la prima volta che giocavo con il tetto chiuso. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per adattarmi alle condizioni di gioco – ha detto Berrettini in conferenza stampa -. Rispetto al match di New York sono entrato in campo con una consapevolezza diversa. E la reazione che ho avuto dopo i primi 2 set lo conferma. Questi match mi fanno capire che sto lavorando bene. All’inizio ero un po’ sfasato. Non è da tutti i giorni giocare con Rafa in uno Slam. Lui non ha sbagliato una decisione. Sento di poter fare di più. Non è detto che avrei vinto. La prossima volta, spero, di poter fare meglio”.

    “Non sono stato al suo livello di intensità mentale”
    “Non è giusto nei confronti di Rafa dire che gli abbia regalato 2 set. Non sono stato al suo livello di intensità mentale. Oggi ho faticato a entrare nel match ma non ricordo un suo errore gratuito a inizio match. Non posso dire di essere scontento. Questo è uno sport maledetto. Devi sempre provare a chiedere di più a te stesso altrimenti queste partite non si vincono. Basta guardare quello che sta facendo Rafa. Ho sbagliato 2 dritti sui due 15-30 del 4° set, che, se vuoi vincere con Nadal, non puoi non cogliere. Ma con i se e con i ma…”.

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    Nadal in finale all'Australian Open: “Berrettini è un grande giocatore”. HIGHLIGHTS

    “Significa molto per me essere di nuovo in finale qui, non credevo di potercela fare e mi ritengo fortunato. Ora proverò a godermi la vittoria di oggi e fare del mio meglio domenica”. Così Rafa Nadal dopo la semifinale dell’Open d’Australia vinta per tre set a uno su Matteo Berrettini. Se vincesse il titolo domenica, Nadal conquisterebbe il 21° slam in carriera, sopravanzando Roger Federer e Novak Djokovic. Inoltre, diventerebbe anche il secondo giocatore dell’era Open dopo il serbo, il quarto nella storia, ad aver vinto ciascuno dei Major almeno due volte.

    Nadal: “Berrettini ha un grande futuro davanti”
    “Ho cominciato il match giocando alla grande, i primi due set sono stati tra i miei migliori da molto tempo in qua – ha detto lo spagnolo -. Sapevo che Matteo era un giocatore molto solido, molto pericoloso e sapevo che ad un certo punto del terzo set avrebbe ritrovato i suoi colpi. Ogni anno migliora, è un giocatore che ha un grande carisma. E’ un bravo ragazzo. Penso abbia uno splendido futuro davanti a sè. C’è stato da combattere”. 

    Berrettini-Nadal, le statistiche
    Per Nadal, che lo scorso anno si è fermato negli ultimi sei mesi dell’anno per un problema al piede che ne ha messo a rischio la carriera, è la sesta finale a Melbourne e la 29^ a livello Slam. Rafa ha vinto il trofeo nel 2009, mentre è stato sconfitto nelle sfide per il titolo nel 2012, 2014, 2017 e 2019 .Contro Berrettini ha conquistato la vittoria numero 500 sul cemento. All’azzurro non sono bastati 14 ace contro due doppi falli (5 contro 2 per lo spagnolo) ed il 67% di prime in campo con il 74% dei punti conquistati anche perché ha pagato dazio con la seconda, con la quale ha vinto solo il 44% dei punti. Mentre Nadal ha messo il 69% di prime con il 73% dei punti ottenuti ma anche il 63% dei punti conquistati con la seconda. Berrettini ha strappato la battuta allo spagnolo nell’unico game (l’ottavo del secondo set) in cui quest’ultimo ha concesso palle-break mentre ha ceduto la sua quattro volte. Il romano ha messo a segno più vincenti, 38 contro 28, ma ha commesso anche molti più gratuiti, 39 contro 19.

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    Rafael Nadal emozionato dopo l’approdo in finale “Ho iniziato molto bene. I primi due set sono stati di ottimo livello, ma sappiamo quanto è bravo Matteo. Significa molto essere di nuovo in finale qui”

    Rafael Nadal nella foto

    Rafael Nadal si è qualificato questo venerdì per la finale degli Australian Open per la sesta volta in carriera e alla fine del match era visibilmente emozionato, ammettendo che un mese e mezzo fa, quando ancora si allenava con molte precauzioni, non pensava fosse possibile poter arrivare così avanti nel torneo.
    Il 35enne spagnolo ha analizzato la sua partita contro Matteo Berrettini. “Ho iniziato molto bene. I primi due set sono stati di ottimo livello, ma sappiamo quanto è bravo Matteo. Nel terzo set ha iniziato a colpire meglio i suoi colpi ed era maggiormente aggressivo, ho avuto un brutto gioco di servizio e poi ho sofferto. Ho dovuto combattere Sono molto felice di essere in finale. Significa molto essere di nuovo in finale qui”.
    Nadal ha pensato che i due giorni di riposo tra i quarti di finale e le semifinali fossero importanti. “Il giorno dopo l’incontro con Shapovalov mi sono sentito molto meglio di quanto mi aspettassi. Ho fatto alcuni esercizi, mi sono allenato mezz’ora mercoledì, un’ora e mezza giovedì e ho continuato a lavorare sodo per preparare questo incontro”.

    “For me, it’s all about the Australian Open.”
    @RafaelNadal · #AusOpen · #AO2022 pic.twitter.com/FvpKnmUNay
    — #AusOpen (@AustralianOpen) January 28, 2022 LEGGI TUTTO