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    Giocar tanto non paga: Aslan Karatsev ha disputato 30 tornei in questa stagione

    Aslan Karatsev nella foto

    Con la stagione 2022 ormai alle spalle, ripercorriamo alcuni record che hanno caratterizzato l’anno del tennis mondiale. Uno di loro potrebbe essere fuorviante, in quanto è il giocatore che ha disputato il maggior numero di tornei in questa stagione. Questa è la prova più evidente che impegnarsi a fondo non corrisponde esattamente ad avere grandi risultati o un posizionamento molto alto.
    Il giocatore che ha giocato più tornei nel 2022 è stato Aslan Karatsev, con 30 eventi ATP Tour. Il russo è stato tutt’altro che brillante, anche se ha vinto l’ATP 250 di Sydney all’inizio della stagione. È qui che risiede la maggior parte dei suoi punti, considerando che è classificato al 59° posto nel ranking mondiale maschile.
    Ha chiuso l’anno con appena 17 vittorie e 29 sconfitte, mentre Lorenzo Sonego ha concluso con 29 tornei ed è al numero 45 della classifica ATP. Seguono sette tennisti con 28 tornei giocati nel circuito principale: Emil Ruusuvuori, Marcos Giron, Mackenzie McDonald, Botic van de Zandschulp, Maxime Cressy, Sebastián Baez e Albert Ramos. In altre parole, nessuno dei primi 30!
    Tennisti con più tornei disputati (2022/ Singolare maschile):🇷🇺 Aslan Karatsev | 30🇮🇹 Lorenzo Sonego | 29🇫🇮 Emil Ruusuvori | 28🇺🇸 Marcos Giron | 28🇺🇸 Mackenzie McDonald | 28🇳🇱 Botic van de Zandschulp | 28🇫🇷 Maxime Cressy | 28🇦🇷 Sebastián Baez | 28🇪🇸 Albert Ramos | 28 LEGGI TUTTO

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    Davis Italia, il cuore non basta. La “foto” di una stagione (di Marco Mazzoni)

    Il doppio azzurro in Davis a Malaga

    “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”. Nelson Mandela aveva maledettamente ragione. Per vincere è necessario sognare e non arrendersi mai. Purtroppo a volte sognare, lottare fino all’ultima palla mettendoci cuore, testa e gamba non basta. È quello che è accaduto al nostro team azzurro di Davis a Malaga ieri contro il Canada. Un Canada fortissimo, ricco di talento e qualità, che con merito è arrivato a giocarsi la Coppa Davis 2022 contro l’Australia. Non è più la “Insalatiera” di un tempo, questo formato rinnovato continua a non convincere appieno, ma quando si gioca per il proprio paese e i giocatori ce la mettono tutta, beh, la magia e il pathos sono assicurati e ti regalano tra le emozioni più forti una stagione.
    Tre grandi partite anche ieri, nelle quali è spiccato un Sonego monumentale, bravissimo e vincente. Il nostro tennis ha ritrovato un vero gladiatore, un tennista a dir poco sottovalutato che quando sta bene fisicamente gioca con coraggio e supera limiti, ostacoli, esaltando tutto e tutti. Un dieci è un vero persino basso per descrivere che razza di prestazioni è riuscito a giocare. Ha sovvertito pronostici, ha spostato montagne. “Sonny” spettacolare. Musetti ha affrontato il tennista più forte della sfida, poco da dire. Questo Felix Auger-Aliassime è ormai un top 10 forte, solido, davvero difficile da affrontare e scardinare. Era necessaria una prestazione super, al limite della perfezione, Lorenzo non c’è riuscito. Viene da un periodo molto intenso, nel quale è cresciuto moltissimo e ha imparato tanto. Con questa sconfitta avrà altro materiale sul quale lavorare e ripresentarsi in futuro più pronto per sfide così impegnative. Il doppio… è stato un film nel film. Un cambio di formazione last minute, con una coppia non collaudata che nonostante tutto se l’è giocata sino alla fine, con un vantaggio con concretizzato. Delusissimo Fognini dopo la sconfitta. Ha ragione. Fabio è un Campione di razza come spirito, è uno che vuole vincere, che fiuta le occasioni e che riesce anche a coglierle. Questa era una partita da vincere, i complimenti fanno solo male. È stato bravissimo a non cercare alcuna scusa, sanguinando sportivamente perché se qualche fase si gioco fossa andata diversamente, oggi sarebbe stata finale e contro i “canguri” partivamo alla pari, forse anche un filo favoriti. Fognini è un Patrimonio del nostro tennis, non ce lo dimentichiamo e conserviamolo ancora finché avrà voglia, perché ne abbiamo maledettamente bisogno. Berrettini è solo da applaudire. Lontano anni luce dalla sua miglior versione, e poi il doppio non lo gioca con frequenza, ma ha dato quel che aveva, c’ha provato da campione con testa e cuore. Non è bastato.
    Testa e cuore. Più di un pizzico di sfortuna. Infortuni. Sconfitta. Delusione ma anche una spinta per il futuro, che deve essere azzurro. Che sarà sempre più azzurro. “La sconfitta brucia e sarebbe stupido dire il contrario. Deve bruciare e questo deve servirci per il futuro”. Lucide e perfette le parole di Filippo Volandri, bravo e per nulla fortunato capitano di questo bel gruppo. L’amara conclusione dell’avventura in Davis 2022 per il team azzurro non è altro che una foto un po’ crudele ma realistica di quel che è stato il 2022 per i giocatori italiani. Una stagione molto importante, di costruzione, di consolidamento, di crescita, con risultati importanti ma segnata da troppi intoppi e problemi per essere davvero vincente e superlativa. Infortuni a non finire, qualche sconfitta difficile da digerire, alti e bassi che non ci hanno portato ai risultati che sognavamo. 
    Non giriamoci intorno. Molti sognavano che nel 2022 avremmo vinto uno Slam. Dopo la fantastica cavalcata di Matteo a Wimbledon l’asticella di è alzata. I sogni sono diventati obiettivi. Berrettini, Sinner, Musetti, tutto il gruppo come squadra. Solo se si è ambiziosi si arriva a toccare il cielo. Basta stucchevoli maniavantismi, abbiamo talento e qualità, un sistema che funziona, una base solidissima, dirigenti validi, coach eccezionali, talento diffuso. Siamo forti. Dobbiamo crederci e puntare al massimo.
    Ambiziosi, ma dobbiamo anche essere realisti: la competizione è massima, vincere deve essere un obiettivo ma non è per niente facile. Serve sempre un pizzico di buona sorte che fornisce la spinta ulteriore a farcela. Anzi, più che buona sorte, sarebbe utile che la “malasorte passasse da altre parti”… diciamola così. Alla fine non abbiamo vinto lo Slam, non abbiamo vinto la Davis, ma per la somma di tutti questi motivi, sarebbe sbagliato considerare il 2022 una stagione non positiva per il nostro tennis. Abbiamo vinto tornei. Abbiamo avuto per la prima volta un semifinalista agli Australian Open. Musetti ha vinto un 500 battendo il futuro n.1 più giovane della storia e in autunno è esploso giocando un tennis così bello che tutto il mondo ce lo invidia. Sinner ha portato l’immenso Djokovic al limite a Wimbledon e a US Open è arrivato ad un passo dal battere nei quarti il futuro campione, se avesse vinto, chissà… Il tutto in una stagione a dir poco martoriata per Jannik, tra il cambio di rotta tecnico e troppi stop fisici; come per il Matteo Nazionale, che non ha giocato metà stagione e quando l’ha fatto è stato sempre super competitivo. Abbiamo una piccola valanga azzurra di giovani NextGen pronti ad entrare nella top 100 e crescere ancora. Abbiamo un team di Davis che ha maturato esperienze importanti e pur non avendo vinto si presenterà il prossimo anno ancor più esperto, agguerrito e affamato.
    Questi sono solo alcuni elementi un primissimo bilancio a caldo di una stagione positiva, che da domani andremo ad analizzare nel dettaglio, con le pagelle dei vari giocatori, interviste esclusive, bilanci statistici e molto altro ancora, proiettandoci verso un 2023 tutto da vivere insieme. Una stagione 2022 con alti e bassi, picchi straordinari e qualche crollo. Un’annata sportiva ricchissima, indimenticabile nel bene e nel male. Contraddittoria, che ci ha esaltato e, sì, fatto anche parecchio incazzare… Ma teniamo ben in mente il mantra di Nelson Mandela: “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”. I nostri ragazzi in Davis, dall’infortunato Berrettini alla grinta e carattere infinito di Fognini, dalla lucida fermezza di Volandri all’indomabile volontà di Sonego e via dicendo, hanno dimostrato in questa settimana che non si arrenderanno. Mai.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Finire nei primi tre del mondo da Senior! Federer, Nadal e Djokovic da record

    Roger Federer nella foto – Foto Getty Images

    Concludere una stagione in uno dei primi tre posti della classifica è qualcosa di impressionante in qualsiasi fase della carriera. Ma farlo nella fase senior assume un rilievo ancora più notevole. In questo senso, i Big Three possiedono già l’intero podio dei giocatori più anziani che hanno chiuso l’anno tra i primi tre della classifica mondiale maschile.
    In testa, con il record assoluto, rimane Roger Federer, che lo ha fatto nel 2019 quando aveva 38 anni e 4 mesi. Rafael Nadal, invece, è appena dietro, ed è accaduto in questa stagione, a 36 anni e 6 mesi. Infine, Novak Djokovic figura in terza posizione con 34 anni e 7 mesi, tenendo conto della chiusura della scorsa stagione.
    Tennisti più anziani che hanno terminato la stagione nella Top3 della classifica ATP (1973-2022/ Singolare maschile):🇨🇭 Roger Federer | 38y 4m, 2019🇪🇸 Rafa Nadal | 36y 6m, 2022🇷🇸 Novak Djokovic | 34y 7m, 2021🇺🇸 Andre Agassi | 32y 8m, 2002🇺🇸 Jimmy Connors | 32y 3m, 1984 LEGGI TUTTO

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    Davis Cup Finals: Fenomenale Sonego! Batte Tiafoe in due set ritrovando il suo miglior tennis. 1-0 Italia sugli USA

    Lorenzo Sonego

    Fantastico Lorenzo Sonego!!! Nel primo incontro del quarto di finale Italia vs. USA a Malaga in Coppa Davis, il piemontese serve alla grande, ritrova quell’energia, intensità e lucidità tattica dei giorni migliori e batte per 6-3 7-6 Frances Tiafoe, portando il primo punto al team azzurro. Un Sonego ritrovato, ha disputato di gran lunga la miglior partita dell’anno e una delle migliori della sua carriera, cancellando le sue due ultime brutte sconfitte con la maglia azzurra.
    Sonego ha meritato il successo, giocando della prima all’ultima palla del match con quella grinta, intensità e coraggio che l’hanno portato a risultati straordinari, soprattutto nel 2021. C’era qualche timore prima del match, visto che le sue ultime due prestazioni in Davis erano state timorose e perdenti. Oggi Lorenzo ha ritrovato se stesso, la convinzione nei propri mezzi, indispensabile per giocare con quella determinazione e prendersi rischi importanti, lasciar correre la racchetta a tutta senza compromessi, anche in situazioni di punteggio difficili.
    Era tempo che non si vedeva in campo un Lorenzo così scattante, veloce coi piedi, una molla nel saltare sulla palla, pronto a colpire in modo aggressivo per prendersi il campo. Offensivo sì, ma senza esagerare. Ha disputato un match praticamente perfetto sul piano tattico, senza farsi prendere dalla foga e salvando situazioni delicate di punteggio grazie al servizio e sul schema preferito: prima palla esterna e via passo avanti a colpire aggressivo col diritto con i piedi in campo. Una sentenza.
    Oltre alla vitalità fisica, focus e coraggio, il suo vero punto di forza oggi è stato il servizio. 17 Ace e tante prime palle tatticamente perfette (59% complessive, ma ben 84% di punti vinti con la prima, numeri stratosferici contro un buon ribattitore come Tiafoe). Lorenzo non mai perso il game di servizio e ha giocato benissimo tutti i punti importanti. Ha salvato tre set point nel secondo set, vinto meritatamente al tiebreak.
    Tiafoe ha pagato un inizio più lento, incerto. Ha giocato molti punti di qualità, ma non è mai riuscito a scardinare con la sua fantasia e cambi di ritmo l’aggressività dell’azzurro, che ha condotto praticamente tutto il match. Sonego è stato bravo a reggere nella fase centrale del secondo set, quando l’americano è salito di livello ed ha avuto le sue chance, come annullare i tre set point, che avrebbero potuto compromettere l’incontro. Bravissimo Sonego, splendida e importantissima vittoria. Tra poco in campo Lorenzo Musetti contro Taylor Fritz.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Il primo match della sfida Italia – USA di quarti di finale a Malaga, Sonego vs. Tiafoe, inizia con l’azzurro al servizio. Ottimo avvio, due Ace, attacco perentorio, 1-0 Sonego. Molto deciso anche in risposta il piemontese, è lui a muovere il gioco, ma sbaglia. Tiafoe non sente la palla col diritto, ne sbaglia due orribili, ma rimedia con un attacco col diritto. 1 pari. È molto incisivo invece col diritto Lorenzo, sia quando spara l’inside out che il lungo linea da sinistra. Molto rapido con i piedi, come nei giorni migliori e si avventa sulla palla e scarica grande velocità. Resta importante la differenza tra prima e seconda palla, in risposta sulla 2a Frances è incisivo. Sul 2 pari si arriva ai vantaggi per la prima volta nel match. Due Ace! Perfetto finora Lorenzo, 3-2 avanti, e nel sesto game spara due diritti spettacolari (anche molto difficili), per lo 0-30. Fermo coi piedi, Tiafoe sbaglia malamente all’uscita dal servizio, crolla 0-40, ecco le prime tre palle break del match, a favore dell’azzurro. Con un nastro beffardo l’americano è costretto ad un tocco complesso sotto rete, la palla è larga. BREAK Sonego, avanti 4-2. Sonego “on fire”, Tiafoe confuso e passivo. Nel settimo game Tiafoe trova finalmente alcuni big point dei suoi: un recupero su di una smorzata (scatto felino e gran tocco), quindi un passante di rovescio difficile. 30-40, ha una palla del contro break, ma con una “mazzata” di servizio a 217 km/h Sonego si salva. Bravo il torinese a chiudere di volo dopo un attacco coraggioso, è il punto del 5-2. Tiafoe resta in scia, Lorenzo serve sul 5-3. Frances trova un bellissimo rovescio lungo linea dopo una risposta aggressiva, 0-15. Segue altro rovescio micidiale inside out in risposta dell’americano, 15-30. Che piedi Sonego! In difesa estrema dopo il terzo grande rovescio, l’azzurro riesce a tenere la palla molto profonda, 30 pari. Spinge col diritto Sonego, termina lungo Tiafoe, 40-30 e primo Set Point Italia! Vince uno scambio rocambolesco, chiuso sotto rete con veemenza. 6-3 Sonego, un set meritato, esplosivo e carico a mille l’azzurro. 7 Ace e nessun doppio fallo, 68% di punti vinti con la prima, diritto incisivo e il coraggio del “Sonego DOC”.
    Secondo set, Tiafoe inizia alla battuta. A 15 muove lo score nel set. Nel terzo game l’americano affretta i tempi di gioco, poca pazienza che denota insicurezza. Si va ai vantaggi. Tira una seconda palla come una prima, di rabbia, Frances, come se avesse bisogno di scuotersi, accendersi. Trova un attacco in contro balzo clamoroso, fa il pugno verso la panchina, per il 2-1. Sonego regge col diritto ed è pronto a correre avanti, mentre la percentuale di prime palle rispetto ad inizio match è calata. Il sesto game va ai vantaggi. Frances è bravo a lavorare lo scambio inchiodando Lorenzo a sinistra, cerca di uscire col diritto vincente l’azzurro spedisce lungo. Palla break Tiafoe (in un game in cui Lorenzo era 40-15). Ace! Il decimo del match, perfetto per respingere l’assalto del rivale. È il gioco più complicato del match, sbaglia un tentativo di palla corta “Sonny”, la tensione è massima. Scaraventa a terra la racchetta l’americano dopo aver incassato un attacco perfetto dell’italiano. Ma il game non è finito, un nastro aiuta Frances. Servizio vincente, quindi attacco col diritto dal centro. Si salva Sonego, 3 pari a fatica, quindi è super aggressivo in risposta. Sul 30 pari si butta a rete, con poco, ma Tiafoe affossa il passante in rete. Palla break per l’azzurro, la prima del set. Non si gioca, prima di servizio al corpo perfetta, e quindi trova una volée perfetta e per niente facile. 4-3 Tiafoe. Con un solido turno di servizio, Sonego impatta 4 pari. Regge in difesa l’azzurro, Frances perde la pazienza e sbaglia due affondi, che gli costano lo 0-30. Con il solo polso l’americano trova un diritto perfetto su di una super risposta di Lorenzo. Con un altro diritto fulminante, Frances impatta 30 pari. Ma la prima palla non va… funziona però l’attacco, ancora col diritto sul rovescio del piemontese. Con 4 punti di fila, è 5-4 Tiafoe. Sul 15-0 fatto curioso, si rompe la palla e si rigioca il punto. Se ne avvantaggia l’azzurro che tira poi il 12esimo e 13 esimo Ace. Secondo turno di servizio a zero, 5 pari. Tiafoe si porta 6-5 e inizia il game in risposta con un vincente di rovescio. Non si scompone Lorenzo: attacco perentorio ed Ace esterno. Un gran cross col diritto porta l’americano a 30 pari, è a due punti dal set. Niente prima palla in campo per l’azzurro, attacca con lo schiaffo al volo che… esce!?! Troppa foga, il campo era aperto. Errore grave che gli costa il set point da difendere. Trova una prima palla al centro a 218 Km/h, la risposta vola via. Gran livello da parte di entrambi, Lorenzo attacca ma non chiude di volo, Frances corre e spara un passante di rovescio ottimo. Secondo set point. Servizio e diritto aggressivo Sonego, impressionante la qualità del servizio dell’azzurro nei momenti delicati. Si guadagna il tiebreak con l’ennesimo attacco ben eseguito. Il mini break arriva nel terzo punto, non riesce a difendere la rete l’azzurro dai passanti ficcanti di Tiafoe, che serve avanti 2-1. Si riprende il mini break Sonego con un buon passante di diritto, corto l’attacco dello statunitense. 3-2 ma ora serve l’azzurro. Si cambia campo sul 3 pari. Lungo, è lungo il diritto di Frances sul 4-3, è 5-3 Sonego!!! A due punti dal match. Ace, 5-4. Lorenzo serve. Servizio e diritto vincente in avanzamento. 6-4, DUE MATCH POINT SONEGO! 1 ora e 53 minuti… Che risposta Frances, sulla seconda palla, trova la riga. 6-5, secondo MP, ma ora serve l’americano. Servizio e. rovescio vincente. Freddo e preciso. 6 pari, si cambia campo. Con un’altra prima palla perfetta, Tiafoe si procura il terzo set point sul 7 punti a 6. Ancora servizio e diritto, bravo Sonego. 7 pari. Ace! Il 17esimo del match, per l’8-7 Sonego, terzo Match Point. Il pubblico disturba Tiafoe, la prima non entra… Lungo scambio, con un rovescio lungo linea splendido, SONEGO VINCE!!!! Grandissima prestazione. Abbiamo ritrovato il miglior Sonego, quello del 2021, quello che faceva impazzire i rivali e il pubblico con grande coraggio e intensità. 1-0 Italia! Ora tocca a Musetti.

    ITF Finals L. Sonego67 F. Tiafoe36 Vincitore: L. Sonego ServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak0-0* 0*-1 1*-1 ace 1-2* 1-3* 2*-3 3*-3 4-3* 5-3* 5*-4 ace 6*-4 6-5* 6-6* 6*-7 7*-7 8-7* ace6-6 → 7-6L. Sonego 0-15 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 A-40 ace 40-40 40-A 40-40 A-405-6 → 6-6F. Tiafoe 15-0 30-0 40-05-5 → 5-6L. Sonego 15-0 15-15 30-0 40-0 ace ace4-5 → 5-5F. Tiafoe 0-15 0-30 15-30 30-30 40-304-4 → 4-5L. Sonego 15-0 30-0 40-0 ace3-4 → 4-4F. Tiafoe 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 ace3-3 → 3-4L. Sonego 15-0 ace 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 ace A-40 40-40 A-40 40-40 A-402-3 → 3-3F. Tiafoe 15-0 30-0 40-02-2 → 2-3L. Sonego 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 40-301-2 → 2-2F. Tiafoe 0-15 15-15 30-15 ace 40-15 ace 40-30 40-40 A-40 40-40 A-401-1 → 1-2L. Sonego 15-0 30-0 40-0 40-15 df0-1 → 1-1F. Tiafoe 15-0 30-0 30-15 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1L. Sonego 0-15 15-30 30-30 40-305-3 → 6-3F. Tiafoe 15-0 15-15 40-155-2 → 5-3L. Sonego 0-15 15-15 30-30 40-40 A-404-2 → 5-2F. Tiafoe3-2 → 4-2L. Sonego 30-15 40-402-2 → 3-2F. Tiafoe 15-15 30-152-1 → 2-2L. Sonego 30-15 40-301-1 → 2-1F. Tiafoe1-0 → 1-1L. Sonego0-0 → 1-0
    Sonego, Lorenzo Tiafoe, Frances17 5 Aces1 0 Double Faults50/85 (59%) 37/65 (57%) 1st Serve In42/50 (84%) 28/37 (76%) 1st Serve Pts. Won34/35 (97%) 28/28 (100%) 2nd Serve In17/35 (49%) 16/28 (57%) 2nd Serve Pts. Won1/2 (50%) 0/4 (0%) Break Points Won80 70 Total Points Won19 19 Total Winners15 9 Forehand Winners4 10 Backhand Winners19 22 Forced Errors14 13 Unforced Errors6 5 Max Points in a row13 9 Games won3 1 Max Games in a row59/85 (69%) 44/65 (68%) Service Points Won21/65 (32%) 26/85 (31%) Receiver Points Won LEGGI TUTTO

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    Jannik Sinner partirà nel 2023 da Adelaide

    Jannik Sinner ITA, 2001.08.16

    Jannik Sinner inizierà la stagione 2023 dal torneo ATP 250 di Adelaide.L’azzurro partirà da Adelaide per cercare di rientrare nei top ten.
    Aveva detto nei giorni scorsi: “Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di partire così, non andrò alla United Cup”. LEGGI TUTTO

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    Musetti: “Avere molte soluzioni tecniche è una benedizione, ma può diventare anche una maledizione”

    Lorenzo Musetti

    Lorenzo Musetti ha rilasciato un’intervista al magazine tedesco Tennis Magazin, in cui spazia su vari temi. Molto interessante la parte relativa al suo gioco, in particolare le parole sul suo rovescio. È il colpo più spettacolare e amato dal pubblico, e anche il suo preferito, visto che l’ha sempre sentito in modo totalmente naturale. Conferma il suo amore per Roger Federer, ma se si parla di rovescio il suo cuore batte per quello (strepitoso) di David Nalbandian, anche se a due mani. Riportiamo alcuni passaggi dell’intervista.
    “Il mio idolo d’infanzia è sempre stato Roger Federer, ma quando si parla del miglior rovescio, penso a Nalbandian” rivela Lorenzo. “È vero che gioco il rovescio a una mano, ma il rovescio che mi è piaciuto di più è stato quello di Nalbandian, anche se era a due mani. Secondo me il suo rovescio è stato uno dei più belli del circuito. Ho avuto anche modo di conoscerlo, attualmente è l’allenatore di Miomir Kecmanovic. Siamo amici, ci alleniamo spesso insieme. A volte, quando colpisco un rovescio vincente lungo la linea, immagino di essere David”.
    Ecco la storia del suo rovescio a una mano, in campo arma letale soprattutto quando accelera all’improvviso col lungo linea. Eppure per Lorenzo, non è il rovescio in sé il suo vero punto di forza. “Nessuno mi ha insegnato a colpire il rovescio a una mano, è stata una scelta naturale. Ricordo che la prima volta che ho preso in mano una racchetta ho iniziato a colpire il rovescio a una mano, penso di aver preso la decisione giusta fin dai primi colpi della mia vita e non ho mai voluto cambiarla. A volte, per il gusto di farlo, ho provato a fare il rovescio a due mani in qualche allenamento, ma non ho mai capito come farlo correttamente. Mi piace giocare a sinistra con una sola mano, non cambierei mai. Pro e contro? Penso che con una mano si senta meglio la palla, si abbia più tocco, si può variare molto le giocate, sia cercando il lungo linea che con il cross. Puoi anche giocare con topspin o slice. Non è un colpo facile, non basta il braccio, ci vuole anche grande capacità fisica, stabilità ed equilibrio per giocare il rovescio a una mano, ma credo sia meglio del rovescio a due mani. Quando si è risposta non è facile, soprattutto sui campi veloci, ma io ho sempre fatto così e sono contento. Se è la mia arma più grande? Non direi, credo che il mio punto di forza sia la varietà di gioco, quando cerco di fare più colpi possibili, anche se non sempre funziona per me”.
    Il seguente passaggio è molto interessante, poiché conferma quello che abbiamo osservato sul campo negli ultimi mesi e che ci aveva confessato lo scorso autunno il suo coach Tartarini: il vantaggio dell’avere un bagaglio tecnico enorme può diventare uno svantaggio se non ben gestito. L’aver migliorato e soprattutto razionalizzato molte fasi di gioco è stata la chiave per l’importante scatto in avanti del toscano compiuto negli ultimi mesi. “Avere tutti i colpi può essere una maledizione o una benedizione, ma in questo momento la vedo più come una benedizione. Alla fine, se sai gestire e indirizzare negli scambi tutte le tue abilità puoi ottenere risultati importanti. Sono cose innate, se non ce l’hai naturalmente sono difficili da imparare. Io sono molto felice di avere questa diversità di gioco in campo, anche se a volte può essere una maledizione se la non gestisco bene, ma fa parte del gioco, quindi lo accetto“.
    Tartarini è il suo coach da sempre, Musetti è estremamente felice di averlo a fianco: “Sono cresciuto con lui, abbiamo un rapporto molto speciale che dura da moltissimi anni. Per me è importantissimo averlo al mio fianco, recentemente abbiamo iniziato a lavorare anche con Umberto Rianna. Sento che siamo una grande squadra, siamo preparati per giocare ai massimi livelli”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    United Cup: Ecco tutti i gruppi completi. Entrano anche Bulgaria e Kazakistan

    Grigor Dimitrov nella foto

    La Bulgaria (attraverso la classifica del suo giocatore numero uno ATP, Grigor Dimitrov) e il Kazakistan (combinando le classifiche dei suoi migliori giocatori nel femminile e maschile) sono stati annunciati mercoledì come gli ultimi due paesi a qualificarsi per la United Cup che partirà dal prossimo 29 dicembre.
    I bulgari giocheranno nel Gruppo A a Perth e il Kazakistan nel Gruppo B a Brisbane.
    Gruppo A (a Perth): Grecia, Belgio e BulgariaGruppo B (a Brisbane): Polonia, Svizzera e KazakistanGruppo C (a Sydney): Stati Uniti, Germania e Repubblica CecaGruppo D (a Sydney): Spagna, Australia e Gran BretagnaGruppo E (a Brisbane): ITALIA, Brasile e NorvegiaGruppo F (a Perth): Francia, Croazia e Argentina LEGGI TUTTO

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    Toni Nadal: “Ruud può diventare n.1 al mondo”

    Casper Ruud

    Casper Ruud ha vissuto un 2022 di grande crescita che l’ha portato a disputare le finali Slam a Roland Garros e US Open, oltre al recentissimo match per il titolo alle Finals di Torino. Purtroppo per lui, ha perso tutte e tre le grandi finali, sconfitto rispettivamente da Rafael Nadal, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. A questo filotto di sconfitte importanti, si aggiunge anche la finale al Masters 1000 di Miami.
    Se avesse vinto il titolo a New York, sarebbe diventato n.1 del ranking mondiale, posizione invece andata ad Alcaraz e mantenuta sino al termine della stagione dal talento spagnolo. Con tre finali “pesanti perse”, è un’annata positiva o negativa per Ruud? Decisamente molto positiva, anche se qualcuno si ostina a chiamarlo già “perdente”, affermazione assolutamente ingenerosa per un ragazzo cresciuto a dismisura negli ultimi 3 anni, passato dall’essere un tennista molto competitivo sulla terra battuta a giocatore tostissimo in ogni condizione e torneo.
    La svolta decisiva nella sua carriera è stata l’approdo alla Rafa Nadal Academy nell’inverno nel 2019, dove ha imparato dalla famiglia Nadal metodi di lavoro e affinato la propria tecnica di gioco, diventata via via sempre più completa. Proprio zio Toni Nadal continua a credere fermamente nelle possibilità del più forte tennista norvegese di sempre. Così lo storico coach di Rafa ha parlato di Ruud, di quando è sbarcato nella sua accademia e delle prospettive del tennista nordico.
    “Ricordo benissimo quando Casper è arrivato da noi. Grande lavoratore, si è subito messo a disposizione e ha imparato molto. Quando è arrivato in accademia aveva un brutto rovescio perché secondo me faceva un pessimo movimento con le gambe. Abbiamo dovuto lavorare specificamente in quell’area. Ora il suo rovescio è abbastanza buono” racconta Toni, che continua affermando “Ogni anno è stato in grado di migliorarsi un po’. Tuttavia se torno al giocatore che era arrivato all’accademia e a quei tempi, non pensavo che potesse crescere così tanto da  poter essere il numero 2 al mondo. Credito a lui per esser migliorato così tanto. Adesso è un tennista molto più completo e forte.  Ho seguito molte delle sue partite, è davvero un ottimo tennista. Può essere il futuro numero 1”.
    Affermazione importante quella di Toni Nadal, anche se del resto al n.1 c’è già arrivato molto molto vicino già lo scorso settembre. Adesso sta a Casper iniziare a vincere i grandi tornei. Finora in carriera ha vinto 9 tornei ATP (3 quest’anno), 8 sulla terra battuta. Tutti di categoria ATP 250. LEGGI TUTTO