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    F1, FDA Test Ferrari (Fiorano): Oggi in pista Alesi, Armstrong e Shwartzman

    La Ferrari Driver Academy ha portato oggi in pista a Fiorano tre giovani piloti: Alesi, Armstrong e Shwartzman.

    Hanno avuto inizio i cinque giorni di test della Scuderia Ferrari in programma fino a venerdì con sette piloti sulla pista di Fiorano.
    Ad accogliere la squadra e tre talenti della Ferrari Driver Academy coinvolti oggi, una temperatura prossima agli zero gradi centigradi e qualche fiocco di neve che è caduto, leggero, sul circuito di casa del Cavallino Rampante.
    Il primo a salire in macchina è stato Giuliano Alesi – a poco più di 30 anni di distanza da quando il padre Jean effettuò il suo primo test con la Scuderia a bordo di una F1-90 – che un minuto dopo le ore 10:00 è uscito dal box al volante della SF71H del 2018.
    Giuliano AlesiIl ventiduenne francese portava sulla livrea della vettura il numero 28, il primo impiegato dal papà nella sua avventura in Ferrari nella stagione 1991.
    “Ringrazio la Ferrari e la FDA per la fantastica opportunità che mi è stata offerta oggi – ha commentato il giovane Alesi -. Potermi sedere nell’abitacolo della SF71H è stata un’emozione incredibile così come speciale è stato scendere in pista davanti a mio padre su una monoposto contrassegnata dal suo stesso numero di gara.A livello di maneggevolezza la monoposto non è troppo difficile da guidare ma la potenza è sorprendente, sembra non finire mai. Anche la frenata colpisce per quanto è pronta ed efficiente.Questo test è stato il modo più bello che ci potesse essere per salutare la Ferrari. MI attende una nuova avventura che sono impaziente di cominciare”.
    Marcus ArmstrongPoco dopo le ore 11 la SF71H è stata adattata alle misure del secondo pilota di FDA coinvolto nel test, Marcus Armstrong, diventato così il secondo neozelandese a guidare una Ferrari della massima categoria dopo Chris Amon.
    “Chiaramente questo è un giorno speciale nella mia vita – ha detto Armstrong – ed è andato tutto esattamente come me lo aspettavo. Non per questo però me lo sono goduto di meno! Debuttare al volante di una vettura di Formula 1 è sempre qualcosa di magico, ma se quella monoposto è una Ferrari allora diventa indimenticabile. Si dice sempre che la cosa che colpisce di più di una Formula 1 è la frenata ed è proprio così, ma anche il carico aerodinamico, la velocità in curva, lo sterzo, la potenza e la perfezione nelle cambiate sono su un pianeta diverso rispetto a qualunque altra categoria dell’automobilismo. Ringrazio Ferrari ed FDA per avermi permesso di vivere questa giornata e spero di poter risalire presto su una Formula 1 in futuro”.
    Robert ShwartzmanA girare fino quasi al calare del sole sulla monoposto di tre anni fa è stato infine Robert Shwartzman.“Poter guidare una Ferrari di Formula 1 è sempre un privilegio – ha commentato Shwartzman – e devo ammettere che cominciava a mancarmi questa sensazione: oggi insieme al team abbiamo portato avanti un programma di lavoro finalizzato a migliorare le mie capacità di dare indicazioni e spero di essere riuscito a fare bene quello che mi è stato chiesto. Per quanto mi riguarda è stato il modo migliore di tornare a guidare per la prima volta nell’anno nuovo. Sono riuscito subito a riprendere il feeling con vettura e squadra, come non fosse trascorso più di un mese dall’ultima volta e le sensazioni sono state buone per tutti i giri che abbiamo percorso. Ora è tempo di concentrarmi sul campionato di Formula 2 con il team Prema, ma spero che quanto prima si presenti un’altra occasione per calarmi nell’abitacolo di una Ferrari”.
    Domani il lavoro sulla pista di Fiorano proseguirà: a girare sulla SF71H sarà il pilota titolare della Scuderia, Charles Leclerc. Mercoledì sarà invece il momento dell’esordio su una Ferrari per Carlos Sainz. LEGGI TUTTO

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    Scadenza patente: foglio rosa ed esami di guida, ecco le date delle proroghe

    Grazie al Decreto Cura Italia ci sarà più tempo per rinnovare la patente di guida. La validità dei documenti – quelli in scadenza tra i 31 gennaio 2020 e il 30 aprile 2021 – è stata infatti prorogata al 29 luglio prossimo. Dunque, tre mesi dopo la fine dello stato di emergenza messo in atto dal Governo Conte. 

    INFORMAZIONI SULLA PATENTE
    La data cambia al prolungarsi della situazione pandemica, con l’ufficialità della proroga arrivata giovedì 21 gennaio con una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Proprio il Decreto Cura Italia si pronuncia in questa direzione: “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato d’emergenza”.
    DISPOSIZIONI NON VALIDE OVUNQUE
    Va sottolineato che la proroga non contempla il valore della patente come documento di riconoscimento, dunque il termine ultimo per questo utilizzo resta il 30 aprile 2021. Inoltre, per guidare negli altri paesi dell’Unione Europea si risponde al regolamento europeo 2020/698 che consente di circolare all’estero fino a sette mesi dopo la scadenza della patente, se questa è compresa tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020. Le disposizioni non valgono ovunque: Spagna, Lussemburgo, Slovenia, Irlanda, Estonia, Lettonia e Lituania non hanno aderito al regolamento sulle patenti.   
    ESAMI DI GUIDA E FOGLIO ROSA
    La proroga interessa le patenti allo stesso modo del foglio rosa e dei termini per gli esami di abilitazione alla guida. I fogli rosa godono dei 90 giorni di proroga come le patenti, mentre i sei mesi di tempo per sostenere l’esame di teoria dopo la presentazione della domanda diventano il doppio: 12 mesi di tempo per tutte le domande presentate nel 2020.
    I certificati medici allegati alle domande di conseguimento della patente, che solitamente hanno scadenza trimestrale o semestrale, restano validi fino a 90 giorni dopo la fine dello stato d’emergenza. Lo stesso discorso vale per i permessi provvisori di guida rilasciati ai patentati che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali. Il nuovo termine, anche per loro, è il 29 luglio 2021.   
    Nuovo Dpcm, ecco come cambierà la regola su ospiti e weekend LEGGI TUTTO

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    Mazda3 Sedan, debutto in Italia con incentivi per tutte le motorizzazioni

    L’equilibrio stilistico è la caratteristica dominante di quella che non è una semplice due volumi. Mazda 3 Sedan va ad ampliare l’offerta in casa Mazda 3 2021 con un corpo vettura che introduce un volume posteriore tutto rivolto all’eleganza e delle forme.

    Ordini già aperti, per un prezzo di Mazda 3 Sedan fissato in 26.800 euro nella proposta Executive con motore benzina mild hybrid SkyActiv-G 2 litri da 122 cavalli. Sarà nelle concessionarie italiane dal mese di febbraio.

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    Mazda3 MY 2021, ecco la nuova compatta giapponese

    Arrivano gli incentivi
    Tutte le motorizzazioni, con l’eccezione del 2 litri 150 cavalli abbinato al cambio automatico 6 marce, rientrano per emissioni di Co2 entro i limiti fissati dagli ecoincentivi statali, ai quali Mazda somma 3.000 euro di bonus, per un totale di 4.500 euro.
    Ciascun allestimento della proposta Mazda 3 Sedan è abbinato a una motorizzazione specifica, così se Executive è un 2 litri 122 cv mild hybrid, Exceed – da 29.150 euro – ricorre al 2 litri SkyActiv-G mild hybrid 150 cavalli e il top di gamma Exclusive (33.500 euro) allo SkyActiv-X da 186 cavalli. Appena 135 g/km di Co2 emessa per lo stato dell’arte della tecnica motoristica in casa Mazda.
    Motorizzazione e prestazioni della nuova berlina

    Prestazioni

    Accelerazione 0-100 km/h

    Velocità massima

    3 Sedan 122 cv

    10”4

    202 km/h

    3 Sedan 150 cv

    9”1

    211km/h

    3 Sedan 186 cv

    8”2

    216 km/h

    Elementi da segmento D
    Nasce da un progetto di compatta premium per sconfinare nel territorio delle berline medie, con i 4,66 metri di lunghezza sui quali Mazda 3 Sedan introduce elementi di stile propri. Ovviamente al posteriore, nel disegno dei fari e l’andamento del lunotto e del volume del bagagliaio, che offre spazio per 450 litri di volume, fino a 1.138 litri abbattendo i sedili posteriori. Sul frontale, dalle cornici nere intorno alla griglia si passa a elementi cromati, a sottolineare una proposta che pone l’accento sull’eleganza.
    La proposta di Mazda3 Sedan per ADAS e dotazioni di serie
    Indipendentemente dalla versione, di serie Mazda 3 Sedan offre il climatizzatore bizona, i cerchi da 18”, fari full led a matrice, infotainment MZD Connect su schermo da 8,8 pollici, head up display.
    Sfoglia il listino Mazda: tutti i modelli sul mercato
    Dotazione integrabile con i contenuti dei rivestimenti in pelle, mentre sul fronte Adas sono di serie il cruise control adattivo e il Lane Keep Assist su tutte le versioni, i sistemi anticollisione durante le manovre in uscita dai parcheggio su Exceed ed Exclusive.

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    Mazda3 Sedan, da Hiroshima la compatta con la coda LEGGI TUTTO

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    Toyota Supra by FlatHat 3D, tre rendering per trasformarla in Batmobile

    Il designer taiwanese Ted Li – in collaborazione con lo studio di design FlatHat 3D – presenta tre particolarissimi rendering della famosissima Toyota Supra. Il primo: dalle linee sinuose e disinvolte, neanche troppo lontano dalla versione originale della sportiva nipponica. Gli altri due, invece, molto più aggressivi e accattivanti grazie soprattutto alle loro forme spigolose. 

    ISPIRAZIONE FUORI DAGLI SCHEMI
    L’ispirazione, si sa, è una leva molto importante per riuscire a creare modelli incredibili e, talvolta, fuori dagli schemi. Ted Li sembra saperlo molto bene, tanto che per i tre rendering proposti si notano delle notevoli somiglianze con almeno due modelli di auto che hanno fatto molto parlare all’interno del mondo automotive.
    Tranne che per la Supra “versione super pistaiola” – che potete riconoscere per il suo assetto particolarmente ribassato e le linee che metterebbero alla prova qualsiasi prototipo – le altre due sembrano, invece, avere molto in comune con la Tesla Cybertruck e con il costosissimo Suv Karlmann King. Somiglianza scaturita proprio dalle loro forme spigolose, i loro pneumatici da off-road estremo e il loro assetto estremamente rialzato
    La Cyber Supra, infatti, – l’unica che potete osservare nella colorazione nera -, come riportato dallo stesso creatore, è stata concepita proprio seguendo le linee del Suv di lusso.
    Tuttavia, oltre alle modifiche apportate allo stile degli esterni, non è stata specificata alcuna ipotetica modifica su motore e prestazioni. Dunque, nonostante si tratti solamente di fantasiosi rendering, ciò lascia intendere che Ted Li abbia voluto mettere mano solo al design della famosa Toyota Supra.

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    Toyota Supra by FlatHat 3D LEGGI TUTTO

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    BMW oltre la crisi pandemica, ambizioni sull'elettrico

    L’obiettivo di BMW è superare le misure di lockdown entro metà febbraio, così da poter chiudere il primo trimestre dell’anno con risultati accettabili. A confermarlo, intervistato dall’agenzia Reuters, è stato Nicolas Peter, responsabile dell’area Finanza della Casa tedesca.

    A Monaco di Baviera guardano a un ritorno agli obiettivi pre-pandemia, di un margine operativo da incrementare al 10% – il dato sui risultati 2019 si attestava poco sotto il 9% -, qualcosa a cui “guardiamo sistematicamente nel breve periodo”, ha confermato Peter.

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    BMW i4, i muletti: gli scatti

    Redditività bassa per le BMW elettriche
    Prospettive sulle quali si inserisce il tema – e i relativi costi – dell’elettrificazione, in uno scenario in cui le fusioni tra realtà generaliste sono all’ordine del giorno. Peter si dice convinto che “possiamo farcela da soli”, in un quadro in cui la redditività generata dalle auto elettriche è inferiore ai modelli convenzionali per i costi soprattutto della componente batteria.
    BMW i4 affina l’assetto, 530 cv dal motore elettrico
    “Per questo gli investimenti sono così importanti. Dobbiamo trovare i modi di arrivare a un diverso livello di costo, soprattutto sulle celle e le batterie”, dice alla Reuters. Investimenti richiesti in una fase già difficile per la transizione verso l’elettrico avviata dai costruttori negli ultimi anni, sulla quale la pandemia ha inferto un duro colpo.
    La razionalizzazione dell’offerta non è certo una necessità scoperta con il crollo del mercato vissuto nel 2020, piuttosto una strategia già delineata da anni, adesso da approfondire e porterà anche BMW a tagliare varianti di modelli, approntare processi produttivi più efficienti e ridurre le opzioni di motore disponibili.
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    F1 McLaren, Key: “Dobbiamo impegnarci su due aspetti”

    WOKING – “Sono due i punti deboli dove dobbiamo migliorare: le curve a bassa velocità e cercare di rendere la vettura meno sensibile alle raffiche di vento”. Il direttore tecnico della McLaren James Key evidenzia su cosa ci si stia concentrando per continuare la crescita del team inglese per il mondiale 2021 di Formula 1.

    Lavorare tanto
    La scuderia di Woking nutre molte speranze in vista della stagione 2021 visto che monterà le power unit della Mercedes. Ma è chiaro che bisognerà continuare il processo di evoluzione: “I nostri punti di forza sono state le curve ad alta velocità oltre a condizioni meteo favorevoli” le parole di Key. “La stessa velocità di punta si è dimostrata un altro elemento molto importante ma è sui punti deboli che dobbiamo continuare a lavorare”.
    Soprattutto le condizioni climatiche, quando il vento diventava più forte, hanno influito sulle prestazioni di Carlos Sainz e Lando Norris: “È vero, ha rappresentato un problema per noi”, ha spiegato il direttore tecnico della McLaren. “Questo è uno degli aspetti su cui ci stiamo focalizzando ma non si ha la bacchetta magica, bisogna solo lavorare. Certo è che questo elemento ha probabilmente influito più su di noi che su altri team”. LEGGI TUTTO