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    Anche Javier Marti, l’allenatore di Paula Badosa, è risultato positivo al coronavirus (per la seconda volta)

    Anche Javier Marti, l’allenatore di Paula Badosa, è risultato positivo al coronavirus (per la seconda volta)

    Un paio di giorni fa è uscita la notizia della positività di Paula Badosa al COVID-19. La spagnola, che aveva già accumulato sette giorni di isolamento, ha ricevuto un forte colpo che la terrà nella sua stanza ancora per qualche giorno. Insieme a lei, su quel volo da Abu Dhabi a Melbourne, c’era anche il suo allenatore, Javier Marti. Questa volta è stato lo spagnolo che non è riuscito a superare il test.

    “L’avevo abbastanza chiaro, cominciavo già ad avere i sintomi”, ha confessato Marti a Punto de Break. “Comunque sono sorpreso, avevo giàavuto il virus, quindi questa è la seconda volta. Siamo stati molto attenti a non prenderlo, ma l’abbiamo preso. Ora è il momento di recuperare per i prossimi 10-14 giorni”. LEGGI TUTTO

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    Troicki disperato con la quarantena: “Questo è un caos totale, se l’avessi saputo non sarei venuto

    Viktor Troicki nella foto

    Viktor Troicki, è stata l’ultima voce a esprimere forti critiche sulla quarantena a Melbourne.
    L’attuale numero 202 del mondo non ha lasciato nulla di intentato. “Se l’avessi saputo non sarei venuto. Questo è un caos totale, un disastro. Sarò chiuso per 14 giorni, non posso lasciare la mia stanza, non posso allenarmi, niente. La mia preparazione per un Grand Slam è totalmente sbagliata, è impossibile prepararsi a giocare cinque set in una stanza”, ha detto a Sportski.

    Troicki ha continuato: “Tutta la mia preparazione è stata distrutta. Dopo essere stato a letto per due settimane, non tornerò in forma per un mese e mezzo. Tutto questo sta creando un grande caos nella mia carriera”, ha aggiunto il serbo, che era su uno dei voli Covid-19 con casi positivi. LEGGI TUTTO

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    Il curioso trucco di Kei Nishikori per evitare lo sbalzo termico quando uscirà dalla quarantena

    Kei Nishikori JPN, 1989.12.29

    Kei Nishikori, uno dei 72 giocatori che hanno avuto la sfortuna di essere totalmente confinati (e incapaci di allenarsi) per 14 giorni, sta cercando modi alternativi (e creativi) per rendere l’ambiente della sua stanza il più simile possibile a quello che c’è fuori.

    Questo venerdì, il 31enne giapponese ha condiviso il suo piccolo trucco per la quarantena: regolare la temperatura del condizionatore della sua stanza alla temperatura della strada. Nishikori fa i suoi esercizi fisici a quella temperatura e così eviterà uno shock termico quando lascierà la sua stanza tra una settimana. LEGGI TUTTO

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    Italiani nei tornei ITF: I risultati di Sabato 23 Gennaio 2021

    Giovanni Fonio nella foto

    M15 Cairo 15000 – Semi-finalFranco Agamenone vs [4] Facundo Diaz acosta ore 11:00
    Il match deve ancora iniziare

    M15 Antalya 15000 – Semi-final[5] Juan Manuel Cerundolo vs Raul Brancaccio ore 11:30
    Il match deve ancora iniziare
    Giovanni Fonio vs Nuno Borges ore 11:30
    Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Andy Murray dà forfait per l’Australian Open. Sempre colpa del Covid-19

    Andy Murray ex n.1 del mondo

    Andy Murray, ex numero uno del mondo e cinque volte vincitore degli Australian Open, wild card, ha confermato questo venerdì ciò che era quasi scontato e che non sarà in grado di competere nel Grand Slam australiano, dopo essere risultato positivo al covid-19 qualche giorno prima di dover partire per Melbourne.

    “Sono molto triste nel dover condividere che non andrò in Australia per competere nell’Australian Open. Abbiamo avuto un dialogo costante con Tennis Australia per cercare di trovare una soluzione […], ma non c’è stato niente da fare” ha dichiarato Andy che voleva trovare un modo per ritardare la quarantena e giocare il torneo dall’8 febbraio. LEGGI TUTTO

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    Benoit Paire e la quarantena a Melbourne: “Non vedo l’ora di ritornare a casa”

    Benoit Paire nella foto

    Benoit Paire, numero 28 del mondo, sembra aver esaurito la sua (poca) pazienza per la quarantena di Melbourne e questo venerdì ha lasciato un chiaro sfogo sui social su quali sono i suoi sentimenti.
    “Sono stanco, non vedo l’ora di tornare a casa”, ha dichiarato il transalpino, che non sta attraversando un buon momento di forma dopo la ripresa del tennis in agosto.

    Je suis fatigué. Hâte de rentrer chez moi ✔️
    — paire benoit (@benoitpaire) January 21, 2021 LEGGI TUTTO

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    La provocazione di Amelie Mauresmo: “Le ragazze dovrebbero giocare la finale degli Slam 3 su 5”

    Amelie Mauresmo

    Amelie Mauresmo sempre stata una tennista ed una donna non banale. Senza peli sulla lingua, schietta e diretta, in carriera ha spesso fatto parlare di sé per prese di posizione scomode e pareri lontani dal “politically correct”.
    In un programma su Eurosport Francia, Amelie si è soffermata sul momento del tennis femminile, a suo dire non brillantissimo. Oltre alla mancanza di personaggi e con diverse giovani promesse che scompaiono dopo un grande successo (Ostapenko, per citarne una), la francese ha lanciato una proposta, forse provocatoria. “Nel tennis femminile ci sono troppe finali scontate, vinte troppo nettamente da una giocatrice. Per questo sono assolutamente a favore del tennis 3 su 5, prima di tutto nelle finali degli Slam. Questo porterebbe il tennis rosa su un altro livello”.
    Boom. In attesa delle reazioni da parte delle dirette interessate (che non tarderanno ad arrivare…), possiamo intanto spingerci in qualche prima considerazione. Allungare match spesso già esasperati sul piano fisico (mazzate su mazzate…) invece che tecnico o tattico, potrebbe migliorare la situazione? Forse no, a meno di non riuscire a vedere un tennis più vario al calare della forza e della intensità della spinta. In passato la finale del Masters rosa veniva giocata su 5 set. Alcune partite furono bellissime, ma in altre occasioni lo spettacolo tendeva a trascinarsi un po’ stancamente.

    Mentre gli uomini stanno cercando di imporre match più corti (il target ideale per molti resta una partita che non superi le due ore), è singolare che una tennista rispolveri l’idea di match femminili più lunghi, sulla distanza “classica”, purtroppo cestinata con un violento colpo di spugna pure nella rinnovata Davis, non senza rimpianti.
    Sono molti gli aspetti che si possono tirare in ballo, alcuni positivi altri negativi, sulla faccenda e sul momento del tennis femminile, che è oggettivamente in crisi di qualità e personaggi. Forse, il più interessante sarebbe trovare il modo di imporre nuovamente nel tour rosa una differenza che passi attraverso la qualità tecnica e la sagacia tattica, intervenendo su materiali così performanti che rendono la potenza e la velocità della palla superiori alla capacità fisica di recupero e difesa delle atlete. Picchiare al massimo paga, anche se logora, e quasi tutte si sono allineate a questo credo. Un peccato, perché uno degli aspetti più affascinanti del tennis femminile era l’abilità di imporre tecniche assai personali a velocità non esasperate, trovando spesso match bellissimi per varietà e pathos. Avrebbe un senso, con queste condizioni attuali, allungare ulteriormente le partite? Che ne pensate?
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO