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    A1 F.: Scandicci torna al sorriso e al 4° posto. 3-1 a Perugia

    2a giornata ritorno Serie A1BARTOCCINI FORTINFISSI PERUGIA – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 1-3 (16-25 25-23 18-25 21-25)BARTOCCINI FORTINFISSI PERUGIA: Di Iulio 1, Havelkova 5, Aelbrecht 8, Ortolani 11, Carcaces 15, Koolhaas 12, Cecchetto (L), Angeloni 9, Casillo 1, Agrifoglio, Mlinar, Rumori (L), Scarabottini. All. Mazzanti. SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Drewniok 20, Pietrini 8, Lubian 10, Malinov 2, Courtney 14, Popovic 13, Merlo (L), Vasileva 3, Camera, Bosetti. Non entrate: Cecconello, Carocci (L), Stysiak, Samadan. All. Barbolini.ARBITRI: Carcione, Salvati.NOTE – Durata set: 24′, 29′, 27′, 29′; Tot: 109′.

    PERUGIA – La Bartoccini Fortinfissi Perugia lotta e strappa un set, ma alla fine deve arrendersi alla Savino Del Bene Scandicci che si impone 3-1 al PalaBarton. Le ragazze di coach Mazzanti hanno confermato i progressi mostrati domenica scorsa sul campo della corazzata Conegliano, anche se l’impegno mostrato in campo non è servito a conquistare punti. Ora per le “magliette nere” è tempo di concentrarsi sullo scontro diretto di domenica prossima contro la Banca Valsabbina Millenium Brescia. 

    SESTETTI – Perugia guidata in panchina da Davide Mazzanti schiera la formazione titolare composta da Di Iulio da alzatrice, Ortolani da opposto, Koolhass e Aelbrecht da centrali, Havelkova e Carcaces da schiacciatrici e Cecchetto come libero. Coach Barbolini schiera un 6+1 di Scandicci composto da Malinov al palleggio, Drewniok da opposto, Popovic e Lubian da centrali, Pietrini e Courtney in banda. Merlo il libero titolare.

    LA PARTITA – L’avvio di primo set è in equilibrio, con il muro di Koolhaas che sigla il 5-5. Scandicci mette in difficoltà Perugia con il servizio e grazie a Popovic vola sul 5-9 costringendo Mazzanti alla prima interruzione del gioco. Al ritorno in campo una diagonale stretta di Pietrini firma il 5-10, poi Courtney sbaglia la battuta per il 6-10. La Bartoccini Fortinfissi trova due punti consecutivi con Havelkova e il muro, ma le ospiti allungano ancora e la panchina umbra chiama un altro time out sul punteggio di 8-14. Il gioco riprende con un’invasione di Lubian e sul 9-16 Angeloni prende il posto di Carcaces. Le magliette nere risalgono sul 12-17 con due punti consecutivi di Ortolani e questa volta è Barbolini a fermare la partita. Scandicci prende il largo con un muro su Havelkova e sul 14-21 Agrifoglio rileva Di Iulio. La mossa non sortisce gli effetti e la Savino Del Bene chiude 16-25 con un ace di Drewniok. Il secondo set inizia con Carcaces sugli scudi che con due punti regala il 4-2 alle padrone di casa. Scandicci, con pazienza, risale fino al 6-7 con Popovic. Perugia mette la freccia sul 12-9 con Ortolani e Carcaces: Barbolini non gradisce e chiama time out per parlare con le proprie ragazze. La sua squadra accorcia con Vasileva e con un’invasione a rete delle umbre raggiunge la parità a quota 15. Carcaces e Ortolani danno il nuovo allungo alla Bartoccini Fortinfissi: 19-15 e secondo minuto di sospensione chiesto dal coach ospite. Le toscane si riavvicinano sul 20-18 e Mazzanti decide di parlarci sopra. Courtney mura Ortolani per il 23-23 e la panchina umbra ferma ancora il gioco. Si torna in campo e Perugia si riporta avanti sul 24-23 con Havelkova prima di chiudere 25-23 grazie al muro. L’avvio del terzo set è per la Savino Del Bene che scatta 1-5 sfruttando anche qualche errore di Perugia. Le umbre continuano a sbagliare e Mazzanti ferma il gioco sul 3-7. Angeloni entra al posto di Havelkova e si fa valere subito, ma Scandicci resta avanti 10-15 e la panchina umbra deve rifugiarsi ancora nel time out. Carcaces e Ortolani permettono alla Bartoccini Fortinfissi di portarsi sul 13-16 e questa volta Barbolini chiede minuto per parlare con la propria squadra, che aumenta la qualità dei colpi. L’ace di Lubian e Courtney danno il 16-21 a Scandicci prima dell’allungo con Popovic e Drewniok: 17-23. Perugia abbozza una reazione, ma ancora Lubian mette a terra il punto del 18-25. Il quarto set inizia con Angeloni al posto di Havelkova e con Perugia che ottiene i primi punti con Carcaces e un ace di Aelbrecht. Il muro di Koolhaas dà il 5-4 alle “magliette nere”, il punto di Angeloni vale il 7-5 con Barbolini che ferma il gioco per togliere il ritmo alle avversarie. Missione compiuta: Scandicci rientra e la partita va avanti in perfetto equilibrio fino al 10-10. Un errore di Carcaces permette alla Savino Del Bene di mettere la freccia sul 10-12 e questa volta è Mazzanti a spendere un time out. Courtney e Drewniok tengono la propria squadra avanti di tre lunghezze e sul 12-15 la panchina umbra chiama ancora una volta il minuto di sospensione. Di Iulio vince una contesa a rete, il muro di Perugia accorcia sul 14-15, ma in un attimo Scandicci allunga 14-18 e Mazzanti inserisce Casillo per Aelbrecht. Ortolani e Angeloni ricuciono lo strappo e sul 17-19 è Barbolini a fermare il gioco. Al rientro in campo Drewniok trova il 17-20, Scandicci vince una contesa sotto rete e con Pietrini sfonda il muro di Perugia per il 19-23. Popovic non si distrae e firma il 21-25 che regala la vittoria alla Savino Del Bene. 

    HANNO DETTOVeronica Angeloni (Bartoccini Fortinfissi Perugia): “La forza di Scandicci è venuta fuori alla distanza, ma noi dobbiamo concentrarci e lavorare sui nostri errori, dobbiamo essere più incisive nei momenti importanti e fare punti per lasciare l’ultima posizione in classifica. Adesso massima concentrazione per la prossima partita contro Brescia. Non dobbiamo buttarci giù per questa sconfitta, ma continuare a lavorare perché ci giochiamo la salvezza”. Kimberly Drewniok (Savino Del Bene Scandicci): “Era un match importante per tutte e due le squadre. Noi eravamo reduci da alcune sconfitte, ed era importante vincere. Anche le prossime partite saranno difficili e dovremo restare concentrate per ottenere il massimo sia in campionato che in coppa”.Massimo Barbolini (Savino Del Bene Scandicci): “Le vittorie servono perché venivamo da una sconfitta contro una squadra buona come Busto Arsizio. Oggi sapevamo di giocare contro una rivale difficile da affrontare. Sono contento e voglio fare i complimenti alle ragazze perché non è stata una partita facile. Abbiamo iniziato bene, poi loro sono rientrate in partita, ma nel terzo e quarto set abbiamo giocato una buona pallavolo e fatto pochi errori. Dobbiamo essere contenti perché vincere a Perugia non era scontato. Portiamo a casa tre punti, domani riposiamo e venerdì si riparte alla volta della doppia sfida con Chieri.” LEGGI TUTTO

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    La Savino Del Bene Scandicci ritrova il sorriso a Perugia

    Di Redazione
    Si rimette subito in carreggiata la Savino Del Bene Scandicci, che dopo l’inaspettato passo falso casalingo contro Busto Arsizio ritrova la vittoria in quattro set sul campo della Bartoccini Fortinfissi Perugia. La squadra di Mazzanti conferma i progressi dimostrati domenica sul campo di Conegliano, ma alla distanza deve cedere alle toscane: bene Kimberly Drewniok, sostituta di Stysiak, con 21 punti, ma molto positiva anche la prova delle centrali Lubian e Popovic, entrambe in doppia cifra.
    La cronaca:Coach Barbolini schiera un 6+1 composto da Malinov al palleggio, Drewniok da opposto, Popovic e Lubian da centrali, Pietrini e Courtney in banda. Merlo il libero titolare. Davide Mazzanti risponde invece con la formazione titolare composta da Di Iulio da alzatrice, Ortolani da opposto, Koolhass e Aelbrecht da centrali, Havelkova e Carcaces da schiacciatrici e Cecchetto come libero.
    Nel primo set la Savino Del Bene balza subito al comando delle operazioni e con un muro di Courtney va avanti di due punti (2-4). Perugia, grazie ad un muro di Koolhaas, perviene al pareggio sul 5-5, ma la Savino Del Bene allunga di nuovo con tre punti consecutivi messi a referto da Popovic (5-9). Perugia, sotto di quattro punti, ricorre al time out, ma al rientro in campo non può fermare una Pietrini che fa +5 (5-10). Poco dopo è Drewniok a mettersi in mostra, prima con un muro, poi con un colpo in attacco (6-12).
    Il secondo time out umbro arriva sul 8-14, ma il copione della prima frazione non cambia. Lubian piazza il punto del +8 (9-17), mentre Perugia cerca la reazione con Aelbrecht e con due punti consecutivi di Ortolani (12-17). Vedendo riavvicinarsi Perugia, coach Barbolini spende il suo primo time out e indirizza il finale di set. La Savino Del Bene infatti torna in campo concentrata e chiude la frazione con l’ace di Drewniok che vale il 16-25.
    Più combattuto il secondo set. Perugia parte meglio rispetto alla prima frazione e si prende il vantaggio sul 2-1. La squadra umbra mantiene il vantaggio fino a quando Drewniok con due attacchi consecutivi ristabilisce la parità (6-6). La Savino Del Bene passa anche in vantaggio con Popovic (6-7), ma la sfida procede punto a punto e Perugia ritrova il pari. La formazione di Mazzanti è tutta altra cosa rispetto al primo set e Perugia torna avanti, con Carcaces a capitalizzare una free ball (12-9).
    Sotto di tre punti Barbolini chiama il secondo time out della sua gara, ma Scandicci in uscita dal “tempo” non riesce a rosicchiare del tutto il vantaggio umbro. Barbolini decide la sostituzione di Pietrini con Vasileva e subito la bulgara accorcia sul -1 (15-14). Ortolani, Carcaces e Aelbrecht allargano nuovamente il gap in favore di Perugia (19-15) e per Barbolini diventa fondamentale un nuovo time out. La Savino Del Bene riesce a recuperare nuovamente e con un muro di Courtney arriva il pareggio sul 23-23. Il set se lo aggiudica però Perugia che con un muro vincente chiude la seconda frazione con il punteggio di 25-23.
    L’avvio di terzo set vede la reazione rabbiosa della Savino Del Bene. Le ragazze di Scandicci vanno avanti 1-5 con le giocate di Pietrini, rientrata al posto di Vasileva, ma anche con gli acuti di Drewniok e Popovic, autrice anche di un ace. Sul 3-7 Mazzanti chiama time out, ma ad allungare è la Savino Del Bene che va sul 6-11 con una grande difesa di Lubian trasformata in punto da Courtney. Malinov firma invece l’ace del 7-13, mentre è ancora Courtney, stavolta con un attacco in parallela, a segnare il 9-14.
    Arrivati sul 10-15 Perugia ferma ancora il set con un time out, subito seguito da un break messo a segno proprio dalle umbre. Sul 13-16 firmato da Ortolani è Barbolini ha ricorrere ad un “tempo”. Scandicci beneficia del time out e rientra in campo con Drewniok e Lubian protagoniste. Il finale di set è tutto della Savino Del Bene che addirittura amplia il gap e con due punti consecutivi della stessa Lubian si aggiudica la frazione per 18-25.
    Equilibrata sin dai primi scambi la quarta frazione, Perugia riesce però a prendersi un piccolo vantaggio ed a arrivare in vantaggio sul 7-5. Barbolini spezza il set con una richiesta di “tempo”. In uscita dalla pausa Drewniok e Courtney producono i punti per il 7-7 e la sfida torna punto a punto. Un errore di Carcaces, che colpisce l’asta, porta Scandicci sul 10-12 e spalanca la strada ad una Savino Del Bene che con Drewniok si porta sul 12-15 e obbliga Mazzanti al time out.
    Sempre la giovane giocatrice tedesca è protagonista del +4 scandiccese (15-19), ma una Super Angeloni ricuce per Perugia (17-19). La Savino Del Bene torna sul +4 (18-22) sfruttando un’invasione delle umbre. Nel finale di frazione Perugia disinnesca il primo match point di Scandicci, con Angeloni che segna il 21-24, ma il successivo muro di Popovic (21-25) consegna alla squadra di Barbolini il set ed i tre punti.
    Massimo Barbolini: “Le vittorie servono, perché venivamo da una sconfitta contro una squadra buona come Busto Arsizio. Oggi sapevamo di giocare contro una rivale difficile da affrontare. Sono contento e voglio fare i complimenti alle ragazze perché non è stata una partita facile. Abbiamo iniziato bene, poi loro sono rientrate in partita, ma nel terzo e quarto set abbiamo giocato una buona pallavolo e fatto pochi errori. Dobbiamo essere contenti perchè vincere a Perugia non era scontato. Portiamo a casa tre punti, domani riposiamo e venerdì si riparte alla volta della doppia sfida con Chieri”.
    Kimberly Drewniok: “Era un match importante per tutte e due le squadre. Noi eravamo reduci da alcune sconfitte, ed era importante vincere. Anche le prossime partite saranno difficili e dovremo restare concentrate per ottenere il massimo sia in campionato che in coppa”.
    Veronica Angeloni: “La forza di Scandicci è venuta fuori alla distanza, ma noi dobbiamo concentrarci e lavorare sui nostri errori, dobbiamo essere più incisive nei momenti importanti e fare punti per lasciare l’ultima posizione in classifica. Adesso massima concentrazione per la prossima partita contro Brescia. Non dobbiamo buttarci giù per questa sconfitta, ma continuare a lavorare perché ci giochiamo la salvezza”. 
    Bartoccini Fortinfissi Perugia-Savino Del Bene Scandicci 1-3 (16-25, 25-23, 18-25, 21-25)Bartoccini Fortinfissi Perugia: Casillo 1, Carcaces 15, Agroglio, Scarabottini, Ceccheto (L1), Di Iulio, Rumori (L2), Mlinar, Koolhaas 12, Ortolani 11, Angeloni 9, Havelkova 5, Aelbrecht 9. All.: Mazzanti.Savino Del Bene Scandicci: Stysiak n.e., Malinov 2, Popovic 12, Pietrini 8, Merlo (L1), Lubian 10, Carocci (L2), Cecconello n.e., Samadan n.e., Drewniok 21, Vasileva 4, Bosetti, Courtney 14, Camera. All.: Barbolini.Arbitri: Carcione – SalvatiNote: Durata: 1 h 49′ (24′, 29′, 27′, 29′). Muri: 10-9. Attacco: 36% – 39%. Ricezione Pos% (Prf %): 51% – 69% (31% – 31%). Ace: 2-4.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Parrocchiale: “Che bella partita!”. Lavarini: “Troppi errori”

    Di Redazione
    Umori diametralmente opposti per Saugella Monza e Igor Gorgonzola Novara dopo il recupero vinto con un netto 3-0 dalle ospiti. Beatrice Parrocchiale fa festa per le monzesi: “Sono contentissima, è stata una partita veramente bella! Siamo state bravissime soprattutto nell’ultimo set a non mollare e recuperare il gap di punti. Ci godiamo la vittoria, ma dobbiamo subito avere la testa a sabato perché giochiamo una partita dietro l’altra. Comunque bene così, era una partita importantissima“.

    Categorico Stefano Lavarini, tecnico delle novaresi: “Sono scontento, ho la sensazione che avremmo potuto fare molto di più, con una lucidità diversa e una capacità diversa di mettere in luce le nostre caratteristiche. In attacco, ad esempio, abbiamo più tecnica che fisico e avremmo dovuto far funzionare questo. In alcuni casi abbiamo fatto scelte sbagliate nel secondo tocco e nella gestione dell’errore. L’unico aspetto positivo è che non abbiamo subito particolarmente la loro battuta, ma poi non abbiamo saputo approfittare dei tanti errori commessi anche dalle avversarie“.
    “Era una partita molto importante – continua Lavarini – per provare ad allungare in regular season, non penso che dica molte cose sulla classifica ma dice che Monza ha vinto due volte su due con noi e quindi parte avanti nello scontro diretto. Cercheremo di mantenere la posizione ma soprattutto di migliorare il nostro gioco“. LEGGI TUTTO

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    Straordinaria Saugella Monza: strapazza Novara e punta il secondo posto

    Di Alessandro Garotta
    Strepitosa prova di forza della Saugella Monza, che nel recupero della quarta giornata di ritorno di Serie A1 femminile espugna il Pala Igor di Novara per 0-3 (23-25, 23-25, 22-25), centrando l’undicesimo successo consecutivo e rosicchiando tre punti proprio all’Igor Gorgonzola Novara nella volata per il secondo posto in regular season. 
    Novara e Monza se le danno, sportivamente parlando, di santa ragione ed il risultato è un match vibrante e combattuto, spettacolare, ricco di grandi azioni e di grandi giocate. Le brianzole la vincono certamente di tecnica e di tattica, ma anche di testa e di cuore, non mollando mai, avendo la forza e la capacità di giocare il punto a punto, trovando la strada per portare dalla propria parte l’inerzia di una partita non facile.
    Una vittoria del gruppo senza dubbio. Con soliste d’eccezione come Alessia Orro, che ha distribuito il gioco con sapienza, alternando fast, primi tempi, pipe ed aperture per i martelli. Sugli scudi anche Anna Danesi e Lise Van Hecke, capaci di trasformare in oro i palloni decisivi: 14 punti a referto per la centrale della nazionale (MVP del match con 14 punti, di cui 5 stampate vincenti) e 12 quelli dell’opposto belga (35% in attacco).
    Invece, Novara deraglia perché non riesce a giocare la sua pallavolo ordinata, caratterizzata da un muro-difesa solido e un cambio-palla regolare in attacco, oltre che un servizio incisivo (12 errori a fronte di soli 2 ace). Ma al di là di queste criticità, il più grande limite della Igor è quello di non adattarsi al contesto imposto dalle brianzole: una volta che la ricezione inizia a staccarsi da rete, la qualità del gioco peggiora, compromettendo a cascata tutti gli altri fondamentali e la regia di Micha Hancock. Serata da archiviare al più presto soprattutto per le bocche da fuoco piemontesi, che oggi non riescono a fare la differenza come al solito: solo 4 punti per Malwina Smarzek e 5 per Britt Herbots, entrambe al di sotto del 30% di efficienza in attacco e sostituite nel corso del match.
    La cronaca:Coach Lavarini sceglie un sestetto con Hancock al palleggio, Smarzek opposto, Herbots e Bosetti schiacciatrici, Chirichella e Bonifacio al centro, con Sansonna libero. Gaspari risponde con la diagonale Orro-Van Hecke, Orthmann e Meijners in banda, Heyrman e Danesi centrali e Parrocchiale nel ruolo di libero.
    1° SET – Dopo un avvio di match equilibrato (2-2), Monza si porta in vantaggio grazie al break firmato da Van Hecke (3-5). L’opposta belga è la grande protagonista delle prime azioni brianzole: la sua stampata vincente su Bosetti vale il punto del più 4 e obbliga coach Lavarini a chiamare timeout (5-9). Herbots dimezza le distanze (8-10), ma le ospiti ristabiliscono le distanze sfruttando due invasioni a muro della Igor (9-13).
    Smarzek si sblocca, così come Orthmann (14-18) anche se la Saugella sembra averne di più e allunga con l’ace di Meijners (14-20). Dopo il tempo chiamato dalla panchina novarese, continuano le difficoltà in attacco per le ragazze di Lavarini, che prova a mischiare le carte inserendo Daalderop al posto della spenta Smarzek (15-23). La Igor cambia volto e riesce a trovare un parziale di 7-1 grazie al turno in battuta di Populini, ma Van Hecke non ci sta e mette a terra il punto decisivo (23-25).
    2° SET – Questa volta è Novara a rompere l’equilibrio iniziale (5-3), anche se la risposta di Meijners ed Orthmann non si lascia attendere (6-6). Le igorine non riescono a trovare il ritmo in attacco, così Monza spinge sull’acceleratore e mette la freccia grazie a un parziale di 1-5 (9-13). Dopo il timeout novarese, continua il buon momento delle ospiti che si portano a più 5 con la diagonale vincente di Meijners (10-15). Le padrone di casa trovano un break, ma le rosablù non si lasciano intimorire e l’ace di Orthmann ristabilisce le distanze (12-17).
    Lavarini prova a mischiare le carte cambiando prima la diagonale e poi inserendo Daalderop al posto di Herbots: l’inerzia, però, non cambia e la Saugella allunga sfruttando l’errore di Bosetti (15-21). La schiacciatrice si riscatta con un ace e suona la carica (18-22). Dopo il timeout di Gaspari, la Igor torna in scia prima con Daalderop (20-22) e poi con Chirichella (23-24), ma alla fine sono le brianzole ad avere la meglio grazie alla diagonale stretta di Orthmann (23-25).
    3° SET – Lavarini ripropone il sestetto che aveva terminato in crescendo il set precedente – con Zanette, Washington e Daalderop in campo – e la Igor parte fortissimo (5-0). Monza si sblocca con Meijners e torna subito in scia (6-5), ma la risposta di Bosetti e Chirichella non si lascia attendere (9-6). Novara continua a spingere sull’acceleratore con Zanette e coach Gaspari corre ai ripari giocandosi la carta Begic al posto di Orthmann (12-8).
    Van Hecke deve fare gli straordinari per trovare il punto dell’11-15, poi Danesi e Begic portano la Saugella a meno 2 (15-13). Si rivede Herbots, anche se spara out e regala il pareggio alle avversarie (17-17). Washington regala un break di vantaggio alla Igor (19-17), ma la Saugella trova le energie per ribaltare il risultato (19-20). Lavarini chiama timeout; l’inerzia non cambia e Monza sulle ali dell’entusiasmo non ha problemi a chiudere la contesa (22-25).
    Igor Gorgonzola Novara-Saugella Monza 0-3 (23-25, 23-25, 22-25)Igor Gorgonzola Novara: Populini, Herbots 5, Napodano (L) ne, Zanette 4, Battistoni, Bosetti 7, Chirichella 6, Sansonna (L), Hancock 1, Bonifacio 2, Tajè ne, Washington 2, Smarzek 4, Daalderop 4. Allenatore: Stefano Lavarini. Assistente: Davide Baraldi. Saugella Monza: Carraro ne, Squarcini, Heyrman 6, Van Hecke 12, Orro, Begic 3, Danesi 14, Orthmann 5, Meijners 6, Obossa ne, Davyskiba, Parrocchiale (L), Negretti (L) ne. Allenatore: Marco Gaspari. Assistente: Fabio Parazzoli.Arbitri: Simone Santi e Alessandro Cerra.Note: Novara: battute vincenti 2, battute sbagliate 12, attacco 25%, ricezione 52%-42%, muri 8, errori 11. Monza: battute vincenti 4, battute sbagliate 17, attacco 29%, ricezione 58%-51%, muri 11, errori 13. LEGGI TUTTO

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    A1 F.: Monza si conferma bestia nera di Novara… 3-0

    4a giornata di ritorno – Serie A1IGOR GORGONZOLA NOVARA – SAUGELLA MONZA 0-3 (23-25 23-25 22-25)IGOR GORGONZOLA NOVARA: Chirichella 6, Hancock 1, Bosetti 7, Bonifacio 2, Smarzek 4, Herbots 5, Sansonna (L), Daalderop 4, Zanette 4, Washington 2, Populini, Battistoni. Non entrate: Napodano (L), Taje’. All. Lavarini.SAUGELLA MONZA: Meijners 6, Danesi 14, Van Hecke 12, Orthmann 5, Heyrman 6, Orro, Parrocchiale (L), Begic 3, Squarcini, Davyskiba. Non entrate: Negretti (L), Carraro, Obossa. All. Gaspari.ARBITRI: Santi, Cerra.NOTE – Durata set: 28′, 33′, 32′; Tot: 93′.

    NOVARA –  Quinto successo consecutivo per il Saugella Monza nelle sfide con l’Igor Gorgonzola.

    In aggiornamento LEGGI TUTTO

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    A1 F.: Busto Arsizio cresce. 0-3 a Firenze. Mingardi 17 punti, debutta Ogoms

    7a giornata ritorno – Serie A1IL BISONTE FIRENZE – UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 0-3 (19-25 20-25 21-25)IL BISONTE FIRENZE: Guerra 13, Kone 1, Nwakalor 11, Van Gestel 4, Alberti 9, Cambi, Venturi (L), Ogoms 6, Lazic 3, Enweonwu 2, Hashimoto, Panetoni. Non entrate: Lapini (L), Acciarri. All. Mencarelli.UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Gray 11, Olivotto 10, Mingardi 17, Gennari 8, Stevanovic 8, Poulter 1, Leonardi (L), Piccinini 1, Herrera Blanco 1. Non entrate: Escamilla, Cucco (L), Bulovic, Bonelli. All. Musso.ARBITRI: Piana, Papadopol.NOTE – Durata set: 23′, 24′, 23′; Tot: 70′.

    FIRENZE – Il Bisonte Firenze compie un passo indietro rispetto alle recenti prestazioni e cede nettamente contro la Unet E-Work Busto Arsizio, ben guidata dalla regista Jordyn Poulter che si guadagna il premio di MVP della partita. Poco da salvare fra le bisontine, in una serata in cui comunque c’è da segnalare il buon debutto dell’ultima arrivata Ogoms, buttata dentro a fine secondo set e capace di andare a referto con 6 punti (1 muro, 2 ace e 3/5 in attacco).

    SESTETTI – Coach Mencarelli schiera Cambi in regia, Nwakalor opposto, Van Gestel e Guerra in banda, Kone (sostituita in seconda linea da Panetoni con il cambio under) e Alberti al centro e Venturi libero, mentre Musso risponde con Poulter in palleggio, Mingardi opposto, Gennari e Gray schiacciatrici laterali, Olivotto e Stevanović al centro e Leonardi libero.

    LA PARTITA – La partenza sorride a Busto (2-4), ma il turno in servizio di Van Gestel permette a Il Bisonte di entrare in partita con Nwakalor e Guerra (6-4), anche se subito dopo le ospiti approfittano di qualche errore per ritornare avanti (6-7) e per poi allungare con Mingardi (7-9): l’elastico continua grazie all’attacco di Nwakalor e al muro di Alberti su Stevanovic (12-11), poi l’ace di Mingardi vale il nuovo – 2 (12-14), e quando Alberti mette out l’attacco (13-16), Mencarelli utilizza il suo primo time out. L’attacco di Van Gestel sembra presagire a una nuova rimonta (14-16), ma subito dopo le farfalle salgono sul 15-20 e allora Mencarelli è costretto a fermare di nuovo tutto: Guerra è l’ultima ad arrendersi (7 punti nel set), ma il gap è troppo ampio e alla fine è Stevanovic a mettere giù il 19-25.

    Anche nel secondo set le ospiti provano a scappare subito (3-6) e allora Mencarelli inserisce Enweonwu per Nwakalor, ma altri due errori valgono il 4-8 e il conseguente time out per la squadra di casa: Il Bisonte dimezza subito lo svantaggio, ma poi non riesce a scalfire il cambio palla delle farfalle e il gap non muta (12-14), anzi riaumenta con un break letale aperto dall’ace di Poulter e chiuso dal muro di Gray (12-19). Mencarelli prova Lazic, Hashimoto e Nwakalor per Van Gestel, Cambi e Enweonwu, poi arriva anche il momento del debutto di Ogoms per Kone: la canadese mette subito giù un primo tempo e un muro (18-23), il finale è orgoglioso ma a Busto basta tenere il cambio palla per chiudere con il pallonetto di Piccinini, subentrata a Gray (20-25).
    Nel terzo rimangono in campo Ogoms e Lazic, e stavolta è Il Bisonte a partire meglio con Nwakalor (5-3), per poi allungare con l’ace di Alberti (7-4): la Unet si riorganizza subito con Mingardi, poi sono tre muri di fila di Olivotto, Mingardi e Gennari a certificare l’8-10 che costringe Mencarelli a fermare il gioco. Le farfalle piazzano altri due muri per il 9-12, Mencarelli inserisce Hashimoto per Cambi e Il Bisonte ci prova con orgoglio, ma è ancora Mingardi a spezzare l’equilibrio con i due punti che portano al 15-20 e a un nuovo time out: al rientro si scatena Ogoms, che mette giù un primo tempo e due ace di fila per il 19-21, Musso ferma tutto e Mingardi le regala il nuovo + 4 (19-23), poi Lazic illude (21-23), ma qui Il Bisonte fallisce un paio di contrattacchi per il – 1 e la Unet ne approfitta per chiudere la partita con Gray (21-25).

    HANNO DETTOMarco Mencarelli (All. Firenze): “Se guardiamo il punteggio penso che non abbiamo meritato altro che questo 0-3, se guardiamo la prestazione abbiamo fatto un passo indietro tanto inaspettato quanto inaccettabile. Sono veramente dispiaciuto e basito da questa prestazione arrendevole, che ha lasciato totalmente campo libero alle scelte avversarie in fase offensiva. Riconosciamo in loro una prevedibile crescita rispetto all’andata, ma noi non abbiamo fatto tesoro dell’idea che potessero essere più consistenti, portandoci dentro l’idea di essere più forti: queste cose bisogna dimostrarle sul campo e invece oggi abbiamo dimostrato di essere inferiori a loro. Questo è il verdetto che la partita ha dato, inesorabile. Sono sicuro che ci sono delle cose alle quali possiamo aggrapparci per rimboccarci le maniche e ripartire, ma adesso non ho nessuna intenzione di salvare qualcosa, non sono dello stato d’animo e della lucidità per farlo”.Camilla Mingardi (Busto Arsizio): “Sono molto contenta della vittoria, abbiamo vendicato la sconfitta dell’andata. Passo dopo passo stiamo dimostrando di essere una squadra forte che sa giocare ad livelli; abbiamo dato continuità alla prova offerta domenica a Scandicci. L’intesa con Poulter cresce: le faccio i complimenti per come ha giocato oggi”. Alessia Gennari (Busto Arsizio): “E’ arrivata una vittoria fantastica,  su un campo che sappiamo essere per tradizione molto difficile; sono soddisfatta della squadra, siamo partite cariche dall’inizio, contro una squadra non facile da battere. Possiamo fare ancora meglio, limitando gli errori e provando a chiudere prima i set. Comunque oggi arrivano tre punti d’oro per noi”. Marco Musso (Busto Arsizio): “Campo difficile, partita complicatissima, dovevamo conquistare tre punti e tre sono stati. Firenze ha difeso e toccato tanto, ma quello che ci portiamo a casa di positivo è che quando abbiamo capito che stavamo spingendo di meno abbiamo cambiato marcia e siamo tornati presto a comandare la situazione”. LEGGI TUTTO

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    Busto Arsizio conquista la Toscana imponendosi anche sul Bisonte Firenze

    Di Redazione
    Toscana terra di conquista per la Unet e-work Busto Arsizio che, dopo la vittoria di domenica su Scandicci, si impone anche sul Bisonte Firenze per 3-0. Netta la vittoria delle farfalle questa sera al Mandela Forum, con il risultato mai in discussione e un gioco che ha mostrato ulteriori progressi grazie ad una Poulter in super spolvero nominata giustamente MVP. La regista americana, con palla in mano grazie a una rice con poche pecche (Leonardi al 56% di perfette), ha spesso e volentieri mandato le proprie attaccanti a muro ad uno, agevolandone parecchio il compito. Mingardi è stata la top scorer con 17 punti, seguita da Gray (11); super lavoro per le centrali con Stevanovic a segno 8 volte (2 muri e un ace) e Olivotto scatenata con 10 punti (67% offensivo e ben 6 muri). Dall’altra parte della rete Firenze, per la verità molto fallosa oggi, ha provato a reagire con Guerra e Nwakalor, ma non è riuscita ad allungare la partita. Per le bisontine, l’esordio in serie A di Ogoms.
    Sala stampa: 
    Mingardi: “Sono molto contenta della vittoria, abbiamo vendicato la sconfitta dell’andata. Passo dopo passo stiamo dimostrando di essere una squadra forte che sa giocare ad livelli; abbiamo dato continuità alla prova offerta domenica a Scandicci. L’intesa con Poulter cresce: le faccio i complimenti per come ha giocato oggi”. 
    Gennari: “E’ arrivata una vittoria fantastica,  su un campo che sappiamo essere per tradizione molto difficile; sono soddisfatta della squadra, siamo partite cariche dall’inizio, contro una squadra non facile da battere. Possiamo fare ancora meglio, limitando gli errori e provando a chiudere prima i set. Comunque oggi arrivano tre punti d’oro per noi”. 
    Musso: “Campo difficile, partita complicatissima, dovevamo conquistare tre punti e tre sono stati. Firenze ha difeso e toccato tanto, ma quello che ci portiamo a casa di positivo è che quando abbiamo capito che stavamo spingendo di meno abbiamo cambiato marcia e siamo tornati presto a comandare la situazione”.
    Mencarelli: “Se guardiamo il punteggio penso che non abbiamo meritato altro che questo 0-3, se guardiamo la prestazione abbiamo fatto un passo indietro tanto inaspettato quanto inaccettabile. Sono veramente dispiaciuto e basito da questa prestazione arrendevole, che ha lasciato totalmente campo libero alle scelte avversarie in fase offensiva. Riconosciamo in loro una prevedibile crescita rispetto all’andata, ma noi non abbiamo fatto tesoro dell’idea che potessero essere più consistenti, portandoci dentro l’idea di essere più forti: queste cose bisogna dimostrarle sul campo e invece oggi abbiamo dimostrato di essere inferiori a loro. Questo è il verdetto che la partita ha dato, inesorabile. Sono sicuro che ci sono delle cose alle quali possiamo aggrapparci per rimboccarci le maniche e ripartire, ma adesso non ho nessuna intenzione di salvare qualcosa, non sono dello stato d’animo e della lucidità per farlo”.
    In pillole:
    Musso parte con Poulter – Mingardi, Olivotto – Stevanovic, Gray – Gennari, Leonardi libero, Mencarelli risponde con Cambi – Nwakalor, Alberti – Kone, Van Gestel – Guerra, Venturi libero.
    Nel primo set la UYBA, nonostante di tentativi di fuga di Gray e Mingardi (8-10), il Bisonte lotta, difende, attacca con Nwakalor e mura con Alberti il 12-11. Mingardi con l’ace e Gennari da posto 4 rilanciano le farfalle (13-15), mentre Alberti regala il +3 alla UYBA (13-16). Gray e il muro di Olivotto fanno volare la squadra di Musso sul 14-18 e nel finale Busto Arsizio amministra con calma approfittando anche di qualche errore di troppo del Bisonte. Chiude Stevanovic (19-25).
    A tabellino: Mingardi 6, Olivotto 3 con 2 muri, Guerra 7.
    Secondo set: Gennari e due errori toscani lanciano subito la UYBA (3-6), mentre Mencarelli inserisce Enweonwu per Nwakalor. Il muro di Gray e un nuovo errore (Van Gestel) fanno interrompere il gioco al Bisonte (4-8); Alberti e Guerra provano il recupero, ma Mingardi e Stevanovic respingono l’assalto (10-13), mentre Poulter realizza l’ace del 12-16. Gray chiude il lungo e splendido scambio che porta al 12-17 (super Leonardi in difesa e palleggio), poi mura il 12-18 e chiude di fatto il parziale. Nel finale Mencarelli prova Lazic per Van Gestel, Hashimoto per Cambi e Ogoms per Kone, ma la UYBA arriva presto al 20-25 (con firma Piccinini, dentro per Gray). Negli ultimi scambi in campo anche una buona Herrera Blanco per Stevanovic.
    A tabellino: Gray 6, Olivotto 4, 5 muri UYBA
    Terzo set: Mencarelli riparte con Ogoms per Kone e Lazic in posto 4, rimettendo in campo Nwakalor nel ruolo di opposto. Guerra e l’ace di Alberti portano un break importante al Bisonte in avvio (7-4), ma Gray trova una stupenda diagonale nei tre metri che rimette subito in corsa la UYBA (7-6). Olivotto,  Mingardi e Gennari realizzano tre muri in fila che ribaltano tutto (8-10 dentro Hashimoto al palleggio), poi ancora Mingardi e Stevanovic murano fino al 9-12. Mingardi fa anche ace (10-14), Stevanovic realizza un nuovo block vincente (13-17), Gray in parallela firma il 14-18. Mingardi fa chiamare tempo a Mencarelli (15-20 dentro Piccinini), poi due ace di Ogoms riportano sotto le padrone di casa (19-21 time-out Musso); la UYBA non trema e la chiude con Gray 21-25.
    Il tabellino
    Il Bisonte Firenze – Unet e-work Busto Arsizio 0-3 (19-25, 20-25, 21-25)
    Il Bisonte Firenze: Enweonwu 2, Cambi, Lazic 3, Lapini ne, Van Gestel 4, Alberti 9, Panetoni, Hashimoto, Guerra 13, Kone 1, Nwakalor 11, Acciarri ne, Venturi, Ogoms 6. All. Mencarelli, 2° Cervellin. Battute errate: 4, vincenti 3, muri: 6.
    Unet e-work Busto Arsizio: Poulter 1, Olivotto 10, Gennari 8, Bonelli ne, Gray 11, Leonardi (L), Mingardi 17, Escamilla ne, Bulovic ne, Herrera Blanco 1, Piccinini 1, Stevanovic 8, Cucco ne. All. Musso, 2° Gaviraghi. Battute errate: 4, vincenti 4, muri: 13.
    Arbitri: Piana – Papadopol 
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Iniziativa benefica: “In squadra con Michi” è la raccolta fondi per Michela Molinengo e i suoi bambini

    CUNEO – La pallavolo si scopre ancora una volta solidale. Colpiti dalla tragica morte improvvisa di Claudio Bergero, marito dell’ex libero Michela Molinengo, piemontese di Borgo San Dalmazzo, amici e amiche, ex compagne di squadre, tecnici e addetti ai lavori che in tanti anni di serie A ne hanno apprezzato le doti umane e tecniche, hanno attivato una gara di solidarietà per raccogliere fondi.La richiesta è contribuire al progetto “In squadra con Michi” per aiutare Michela Molinengo a crescere i piccoli Leonardo e Jacopo Bergero di 6 e 4 anni.Per avere informazioni, ricevere l’IBAN del conto corrente dedicato e intestato a Michela Molinengo per effettuare la donazione, è possibile mandare una e-mail a: insquadraconMichi@gmail.comClaudio Bergero, marito di Michela, 42enne, nativo di Susa, è morto tragicamente mercoledì 13 gennaio 2021 travolto da una valanga sulle Alpi francesi, dove lavorava nei mesi invernali come maestro di sci.

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