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F1, il CEO dell’Alfa Romeo parla a La Gazzetta: “Pronti a giocare una partita molto interessante”

Il CEO dell’Alfa Romeo ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato dei piani futuri del Biscione. A partire dalla permanenza in F1 al fianco di Sauber.

Il CEO dell’Alfa Romeo Jean-Philippe Imparato, in un’intervista per La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni sui progetti futuri del Biscione. A partire dal proseguimento della partnership con Sauber in F1, in vista dell’introduzione dei nuovi regolamenti prevista per il prossimo anno. Il francese si è poi soffermato anche sulla collaborazione con Ferrari e sul lavoro per migliorare la competitività della vettura in vista del 2022. Queste le sue dichiarazioni.

Cosa vi ha spinto a rinnovare la partnership con Sauber? “Perché è coerente con il nostro progetto. Negli ultimi sei mesi abbiamo costruito una squadra e scritto un piano prodotto con una visione decennale. La mia missione è trasformare Alfa da marchio termico a elettrificato con il pieno supporto tecnologico di Stellantis che sposa in pieno questa transizione. La F1 è già elettrificata dal 2010 ed è stato naturale scegliere di continuare una collaborazione in atto ormai da qualche anno. Abbiamo il prodotto, la road map, la F1 diventa il mezzo per veicolare il nostro messaggio. Anche perché sta già pensando a cosa fare nel 2030 e 2035. Inoltre abbiamo una relazione con Frederic Vasseur e Sauber che è molto positiva, diretta, semplice, orientata al miglioramento. E il cambiamento di regolamento è una opportunità. Insomma siamo pronti a giocare una partita molto interessante”.

Continuerà la collaborazione con Ferrari? “Abbiamo una collaborazione quadrata, ben fatta con Ferrari ma si tratta di una partnership tecnologica. Chi sceglie i piloti, è Vasseur. Le scelte le fa lui unicamente in base alle prestazioni”.

Come state lavorando per migliorare in vista del 2022? “La prima cosa fondamentale è mostrare miglioramenti costanti, anno dopo anno. E abbiamo un’opportunità fantastica che è il nuovo regolamento 2022. Ci aiuta anche il budget contenuto. La seconda impostazione fondamentale è fare squadra. Non è simbolico. Io a Silverstone vestivo come il resto della squadra perché volevamo far passare il messaggio che noi Alfa siamo una tribù. Che abbiamo piacere a lavorare insieme, perché siamo fortunati. Facciamo il più bel mestiere del mondo, nella più importante disciplina sportiva con le più belle macchine del mondo”.

Fonte dichiarazioni e intervista completa: La Gazzetta dello Sport.

Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/CircusFormula1/~3/b7lxq70r2nY/f1-il-ceo-dellalfa-romeo-parla-a-la-gazzetta-pronti-a-giocare-una-partita-molto-interessante.php


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