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    Whatsapp, la nuova funzione ti dice dov'è l'auto

    Molto spesso quando si esce e si parcheggia, non è raro dimenticarsi del posto in cui si è lasciata la propria utilitaria. Questo accade molto di più quando ci si ritrova in grandi parcheggi di città, affollati di auto, come magari possono essere i centri commerciali. Nonostante si cerchi di ricordare il piano e la fila esatta, è sempre un problema al ritono.
    Quante volte si è passato del tempo a cercarla per interminabili minuti? Magari anche con il timore che l’abbiano rubata e poi in realtà… eccola lì. Ma nel frattempo è passata un’ora e gli altri impegni sono slittati. Bene, pare che Whatsapp abbia trovato la soluzione. Come? Avrà una funzionalità che permetterà di inviare messaggi a se stessi. Capiamo bene a cosa, in questo caso, può servire.
    Arriva la chat con se stessi
    L’app di messaggistica, come anche Facebook, si evolvono continuamente e ci sono sempre tantissimi aggiornamenti utili al fine di migliorare anche la propria esperienza con queste applicazioni. La funzionalità di Whatsapp può essere usata come blockenotes in cui si segnano tutte le cose necessarie da ricordare, e si può impostare la cancellazione della conversazione che avverrebbe entro 24 ore.
    In questo caso, per ricordarsi dove è stata parcheggiata la propria utilitaria, il da farsi è semplice: si apre la chat con se stessi e si clicca sulla graffetta, poi si schiaccia “Posizione” e si scrive la posizione giusta. Una volta sbrigati gli impegni quel che resta da fare è cliccarci sopra. Quindi, in sintesi: dopo aver parcheggiato l’auto, ci si invia la propria posizione di quest’ultima e, nel momento in cui bisogna andarla a prendere, basterà aprire il messaggio e poi Google Maps potrà fare il resto.
    Lamborghini e Spotify, la playlist che suona come il V8 di Urus Performante LEGGI TUTTO

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    Trova un bambino non suo in auto: la madre lo aveva messo in quella sbagliata

    Nel parcheggio di un supermercato in Sardegna è avvenuto uno scambio alquanto insolito, e drammatico per qualche minuto, ma che si è per fortuna risolto. Cosa è accaduto? Una mamma ha fatto salire il suo bambino in un’auto che non era la sua. Il problema è che si è accorta dell’errore solo dopo che la vettura in questione aveva messo in moto ed era partita. Ricostruiamo la vicenda.
    Due modelli identici
    Secondo quanto ricostruito, la donna aveva appena fatto la spesa e stava andando verso la propria auto per tornare a casa, dopo aver sistemato gli acquisti e il figlio all’interno della vettura. Fin qui tutto normale. Caso vuole che accanto alla sua, ci fosse parcheggiata un’auto esattamente identica, all’interno della quale si trovava un’altra donna, anche lei in procinto di ripartire. La mamma ha quindi sistemato il bambino di 5 anni sul mezzo ed è andata a prendere carrello e buste. In questo breve tempo, il piccolo è sceso e lì c’è stato lo scambio fatale. Confondendo i due modelli identici, la madre ha fatto risalire il figlio a bordo, ma questa volta nell’auto sbagliata: nel frattempo, infatti, anche questa vettura era aperta, in quanto la proprietaria si era allontanata per riportare il carrello. Non appena di ritorno alla sua vettura, la seconda donna ha messo in moto ed è partita con grande stupore dell’altra che non ha più trovato il proprio bambino. Bambino che si è reso conto di quanto accaduto solo diversi chilometri dopo: sui sedili dell’auto sbagliata, ha iniziato a piangere, mettendo in allarme la conducente, anche lei ignara di quanto era appena accaduto. La donna si è così fermata e ha chiamato le forze dell’ordine che in breve hanno ricostruito la vicenda e riportato il figlio alla madre.
    Scontro tra auto della polizia e una mucca: agenti feriti e bovino morto LEGGI TUTTO

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    Como, la chiamata ai pompieri: “C'è un auto incastrata nel muretto”

    Si sa che molto spesso, soprattutto a causa della fretta, siamo abituati a lasciar parcheggiata l’automobile anche in posti in cui la sosta è vietata. In doppia o addirittura terza fila, a bordo strada in curva o vicino agli incroci, soprattutto per noi italiani il parcheggio selvaggio è quasi una normalità. Il proprietario di questa DS 3 Crossback E-TENSE però ha un po’ esagerato…
    Benzina da incubo: si dimentica il freno a mano, e il Suv finisce contro il guardrail!
    Da capire la dinamica
    Chi, lo scorso lunedì 1 agosto, era alla guida di questa automobile avrà forse avuto paura che il supermercato Iperal di Carate Brianza, nel comasco, sarebbe stato chiuso di lì a poco, perchè si fa davvero fatica a capire come è stato possibile parcheggiare in quel modo. Stando a vedere le immagini pubblicate dai Vigili del Fuoco, la DS 3 Crossback E-TENSE si è letteralmente incastrata su un muretto che divide il parcheggio dell’ipermercato alla strada. Proprio per la vicinanza della piazzola di sosta, oltretutto con diversi posti liberi (come appare sempre dagli scatti), non si riesce proprio a capire come sia stato possibile che la vettura sia finita in quel modo, scavallando anche un piccolo “scalino” tra il parcheggio e la banchina di terra leggermente in pendenza. Per fortuna l’accaduto non ha causato alcun ferito, mentre i Vigili del Fuoco sono stati fondamentali per scastrare l’automobile limitando al minimo i danni. LEGGI TUTTO

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    San Siro ma non solo, ecco gli stadi europei con il parcheggio più costoso

    Quanto costa parcheggiare allo stadio? A darci la risposta arriva una ricerca fatta da confused.com, sito di comparazione di servizi che ha raccolto alcuni dei 20 maggiori stadi d’Europa e ha messo a confronto i relativi costi del parcheggio. Trattandosi di grandi strutture, stiamo parlando di veri e propri complessi polifunzionali, che ospitano non solo gare sportive, ma anche tanti altri eventi, tra cui concerti e manifestazioni di vario genere. E per chi decide di recarvisi c’è da fare i conti con la tariffa della sosta. Per la ricerca sono stati presi in considerazione alcuni parametri: il prezzo del parcheggio in caso di eventi (partite, concerti ecc… ); in mancanza del primo, il costo di 5 ore di parcheggio; in mancanza di un parcheggio di proprietà della struttura, il costo dell’area di sosta principale più vicina.
    Quanto costa parcheggiare allo stadio?
    1. Stade de France, Saint-Denis: capienza 81.338 spettatori; costo parcheggio 29 euro
    2. Metropolitano Stadium, Madrid: capienza 67.703 spettatori; costo parcheggio 20 euro
    3. Estadio Santiago Bernabeu, Madrid: capienza 81.044 spettatori; costo parcheggio 19,50 euro
    4. Allianz Arena, Monaco: capienza 75.000 spettatori; costo parcheggio 10 euro
    5. Camp Nou, Barcellona: capienza 99.354 spettatori; costo parcheggio 9,75 euro
    6. Croke Park, Dublino: capienza 82.300 spettatori; costo parcheggio 8 euro
    7. Westfalenstadion, Dortmund: capienza 81.365 spettatori; costo parcheggio 7 euro
    8. San Siro, Milano: capienza 80.018 spettatori; costo parcheggio 6 euro
    9. Munchen Olympiastadion, Monaco: capienza 69.250 spettatori; costo parcheggio 5 euro
    10. Stade Vélodrome, Marsiglia: capienza 67.344 spettatori; costo parcheggio 4,40 euro
    11. Estadio da Luz, Lisbona: capienza 64.642 spettatori; costo parcheggio 4,30 euro
    12. Puskas Arena, Budapest: capienza 67.215 spettatori; costo parcheggio 3,36 euro
    13. Stadio Olimpico, Roma: capienza 70.634 spettatori; costo parcheggio gratis
    14. Olympiastadion, Berlino: capienza 74.228 spettatori; costo parcheggio gratis
    15. Ataturk Olympic Stadium, Istanbul: capienza 76.092 spettatori; costo parcheggio gratis
    16. Athens Olympic Stadium, Atene: capienza 75.000 spettatori; costo parcheggio gratis
    17. Estadi Olimpic Lluis Companys, Barcellona: capienza 60.713 spettatori; costo parcheggio gratis
    18. Estadio Benito Villamarin, Siviglia: capienza 60.720 spettatori; costo parcheggio gratis
    19. Mercedes-Benz Arena, Stoccarda: capienza 60.469 spettatori; costo parcheggio gratis
    20. Veltins-Arena, Gelsenkirchen: capienza 62.271 spettatori; costo parcheggio gratis
    La top 10 delle città coi parcheggi più cari al mondo LEGGI TUTTO

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    Senza monete per il parchimetro? La Cassazione conferma: se non si paga, arriva la multa

    A chi non è mai capitato di parcheggiare l’auto sulle strisce blu e, una volta davanti al parchimetro, realizzare di essere senza monete? E allora si può ripiegare su banconote o carte, per pagare la tariffa. Ma l’apparecchio automatico accetta solo spicci. Questo è quello che accadde spesso, ma non è una scusa valida per rinunciare e fare finta di nulla ed è, invece, ciò che ha fatto un automobilista toscano, successivamente multato perché sprovvisto di ticket. Presentato il ricorso, gli è stato respinto dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza numero 277 del 7 gennaio 2022. 
    Ricorso respinto
    In casi come questi, spiega la Corte di Cassazione, “l’onere della prova che la condotta vietata sia stata posta in essere senza colpa, e di aver fatto ‘tutto il possibile per osservare la legge’, cosicché ‘nessun rimprovero possa essergli mosso’, rimane a carico dell’agente”. Con questa ordinanza l’esito del ricorso del multato, già respinto in primo e secondo grado dal Giudice di Pace e dal Tribunale di Firenze, è stato confermato. L’uomo si sarebbe rifiutato di pagare la multa ricevuta per il mancato pagamento della sosta su strisce blu per i motivi sopra spiegati. Usare come scusante la mancanza di monete, quindi, non è valido.
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    Nuove critiche per Iannone: “Se t****i come parcheggi… si capisce tutto”

    Non c’è pace per Andrea Iannone. Dopo le tante delusioni amorose di cui è stato protagonista e la squalifica di quattro anni convalidata nel novembre del 2020, quando il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha confermato la sua positività al doping nel Gran Premio della Malesia del 2019, ecco arrivare un altro colpo per il pilota abruzzese. Diretto, questa volta, alla sua autostima.
    Un messaggio provocatorio sull’auto di Iannone. Chi l’avrà lasciato?
    Qualcuno, infatti, sembra non aver apprezzato l’ultimo parcheggio di Andrea nelle strade della Capitale. Tanto da decidere di lasciare a Iannone un messaggio più che esplicito sul lunotto posteriore della sua sua Audi. “Se trombi come parcheggi… ora si capisce tutto! Torna in Svizzera!”. Si legge sul biglietto, in una storia condivisa su Instagram proprio dal pilota di Vasto, che ha provato a ironizzare sull’accaduto, scrivendo: “Chissà a chi non è piaciuto?”.
    E mentre l’ex talento della MotoGP cerca di prendere la faccenda con filosofia, sul web ci si domanda chi possa essere stato l’autore del gesto. Si sarà trattato di un automobilista infastidito dall’Audi con targa svizzera? Un amico di Andrea? O, magari, proprio una delle sue ex? Del resto, i flirt attribuiti a Iannone non ne sono mai mancati. LEGGI TUTTO

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    Iannone e lo strano messaggio sull'auto: “Se t****i come parcheggi…”

    Andrea Iannone continua a far parlare di sé. Ma questa volta, a far balzare l’abruzzese al centro delle cronache, non sono state né le sue performance da ballerino, né una presunta nuova fiamma, bensì le sue doti da parcheggiatore. L’ex pilota della MotoGP, che sta scontando quattro anni di squalifica convalidati nel novembre del 2020 dal TAS di Losanna, per la positività al doping riscontrata nel Gran Premio della Malesia del 2019, è stato infatti protagonista, suo malgrado, di un singolare episodio avvenuto in un parcheggio di Roma.

    Chi avrà lasciato il biglietto sull’auto di iannone?

    “Se trombi come parcheggi… ora si capisce tutto! Torna in Svizzera!” si legge su un biglietto che qualcuno ha deciso di lasciare sul lunotto posteriore dell’Audi di Andrea. Un messaggio più che esplicito, ben visibile in una storia ricondivisa dal pilota di Vasto, che ha provato a ironizzare, scrivendo: “Chissà a chi non è piaciuto?”.

    La domanda è lecita: chi sarà stato l’autore del gesto? Un automobilista infastidito dall’Audi con targa svizzera, o magari una delle tante ex del motociclista? Noi, forse, non lo sapremo mai, ma chissà che Andrea non si sia già fatto un’idea di chi possa avergli lasciato il messaggio…

    Iannone incontra l’ex Giulia De Lellis e fidanzato: cala il gelo LEGGI TUTTO

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    Hong Kong, acquistato un parcheggio: il prezzo è da record!

    Al cambio, 10,2 milioni di dollari hongkonghesi corrispondono a 1.078.000 euro circa. E proprio a Hong Kong, uno dei Paesi più ricchi del mondo, può capitare che una cifra del genere venga utilizzata per acquistare un parcheggio, realizzando inconsapevolmente un record.
    Un parcheggio a Mount Nicholson
    Secondo i media locali, si tratta di uno dei tanti posti venduti in uno spazio ultra-lussuoso nel ricco quartiere residenziale della città, The Peak, nello specifico Mount Nicholson, una zona dove si trovano case e palazzi carissimi e lussuosissimi. Come tutti sanno, Hong Kong è uno dei posti più densamente popolati del mondo. Tante persone, tante auto, quindi. Abbastanza da far convincere qualche miliardario ad acquistare uno spazio tutto per sé solo per parcheggiarvi la macchina. 
    Per Hong Kong è un altro primato
    Secondo Bloomberg, anche il precedente record per un parcheggio venduto a carissimo prezzo era stato fissato a Hong Kong: nel 2019 un posto auto venne venduto a poco più di 800.000 euro. Evidentemente, c’è chi può permettersi di evitare lo stress della ricerca del parcheggio semplicemente sborsando (un sacco di) soldi. Beati loro, aggiungiamo.
    Hong Kong, fermate 45 supercar: il posto di blocco diventa uno show LEGGI TUTTO