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    A San Valentino regalate un giro in Lamborghini: costa come un mazzo di rose!

    Nel giorno di San Valentino, cioccolatini e fiori vanno a ruba. E, a tal proposito, in Gran Bretagna hanno pensato: quanto costa una dozzina di rose? 70 sterline, ovvero 80 euro circa. Lo stesso prezzo che il promoter britannico TrackDays.co.uk ha fissato per l’acquisto di un pacchetto per girare in un circuito al volante di una Lamborghini. Una promozione pensata però appositamente per il 14 febbraio, il giorno dedicato agli innamorati. LEGGI TUTTO

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    Dybala, una settimana per costruire la Lamborghini Sian FKP con i Lego

    Un garage pieno di supercar e una passione infinita per Lamborghini. Il ritratto ideale di Paulo Dybala, se di mestiere non facesse l’attaccante. E sebbene i calci al pallone siano la sua attività principale, nel tempo libero non manca di nutrire la sua grande passione per i motori, come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa quando sui social si è mostrato impegnato a montare, con i famosi mattoncini Lego, una Lamborghini Sian FKP.
    Missione compiuta
    Gli ci è voluta circa una settimana, tra allenamenti e partite, ma ce l’ha fatta. Le sue Instagram stories lo confermano: la prima supersportiva alimentata da un motore V12 e tecnologia ibrida basata su supercondensatori, nella versione a in mattoncini, è stata completata dall’attaccante argentino, che ne mostra il risultato fiero e soddisfatto sui social.
    Il modello reale, dicevamo sopra, è spinto dal potente motore V12, abbinato alla spinta elettrica, e supera i 350 km/h di velocità massima. Per quanto riguarda il modellino Lego, che farà bella mostra in casa Dybala, riproduce perfettamente la vettura con la sua attraente livrea verde limetta e cerchi dorati, e non manca di tutti i dettagli dell’originale, come la trasmissione a 8 rapporti, attivata tramite cambio a palette mobili, il V12 con pistoni mobili e trazione integrale. Proprio come la super sportiva a grandezza naturale, questo modello è dotato di portiere ad ali di gabbiano.
    Ferrari, Lamborghini, Porsche: le fuoriserie dei fuoriclasse in Serie A LEGGI TUTTO

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    Nuovo Museo Lamborgini, la grande bellezza

    Con l’evento d’inaugurazione del nuovo Museo Automobili Lamborghini si aprono di fatto i festeggiamenti per i sessant’anni della Casa di Sant’Agata B lognese. Il museo è stato interamente rinnovato, sia nella struttura, resa più moderna, sia nell’esposizione delle vetture, e ha cambiato nome.
    La nuova esposizione
    Inoltre ora lo spazio è stato studiato anche per ospitare mostre tematiche come “The Future Begin in 1963” allestita in occasione dell’anniversario. L’esposizione vuole sottolineare il modo assolutamente anticonvenzionale e rivoluzionario che ha segnato la nascita di ogni modello, capace di rompre le regole comuni di ogni epoca e di stabilire di volta in volta nuovi stan dard di riferimento.
    ?Ogni supersportiva Lamborghini racchiude un’idea che, se all’inizio non compresa, ha poi creato una corrente evolutiva e di tendenza.
    L’area del museo ha inoltre un luogo pieno di storia. Infatti, fa parte del primo nucleo di edifici in cui nel 1963 Ferruccio Lamborghini iniziò la produzione di vetture. “Il 2023 sarà un anno ricco di novità che si apre proprio con questo nuovo allestimento – ha affermato Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini –. Siamo partiti da una sfida che Ferruccio Lamborghini decise di cogliere all’inizio degli anni 60 e l’Azienda, negli anni successivi, si è sviluppata attraverso idee pionieristiche e rivoluzionarie, scrivendo la storia del tempo, introducendo in- novazioni e cambiamenti che hanno tracciato la strada della auto super sportive di lusso, con il risultati di vedere oggi un brand che non ha amai smes- so e non smetterà di guardare al futuro”.
    Nel nuovo Museo Automobili Lamborghini, caratterizzato da un colore bianco voluto per evidenziare maggiormente le vetture, si possono quindi osservare dei modelli che hanno fatto la storia della Casa e anche esercizi del centro stile per prototipi mai realizzati.
    Un viaggio attraverso i modelli più significativi ma parallelamente anche attraverso l’evoluzione della stessa fabbrica che si espanse nel 1971 e che nel 2015 e negli anni è cresciuta fino a diventare uno stabilimento CO2 neutrale. Ovviamente sono tante le vetture che colpiscono per il fascino senza tempo e il loro design intramontabile. 350GT, Miura S, LP 400 Countach, Diablo GT, Murciélago solo per citarne alcune. Ora non ci resta che aspettare i nuovi modelli che caratterizzeranno il futuro della Casa di Sant’Agata Bolognese.
    I sogni di molti appassionati e la comprensibile felicità dei fortunati possessori LEGGI TUTTO

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    Dybala, ossessione Lego: fa a “mattoncini” la sua Lamborghini Urus ST-X

    Che Dybala sia un grande appassionato di auto non è certo una novità, ancora di più che lo sia del Marchio Lamborghini. Non sapevamo, però, che l’amore per la Casa di Sant’Agata Bolognese fosse così grande tanto da spingere l’attaccante della Roma a dedicarsi addirittura al montaggio dei modellini in mattoncini. Suoi suoi social, Paulo ha infatti postato una foto che lo ritrare impegnato a montare la replica Lego Speed Champions della Lamborghini Urus ST-X, il primo Suv da competizione del Marchio italiano.
    Lamborghini in garage e in casa
    Lego ci ha abituato a kit decisamente realistici e ricchi di dettagli, come nel caso della Lamborghini Urus ST-X scelta dall’attaccante argentino della Roma, che viene fornita con una linea di partenza con luci e anche minifigure di piloti da corsa. La Urus ST-X fa parte di un set in coppia con la Huracán Super Trofeo EVO. In totale si tratta di 659 mattoncini: un passatempo che coinvolge sia grandi che piccoli, e a quanto pare anche i calciatori della Serie A. Il set costruibile non richiede batterie.
    Una dimostrazione che Dybala al Marchio di Sant’Agata Bolognese non sa proprio resistere. Nel suo ricco garage, infatti, fa già bella mostra di sé una Lamborghini Aventador S Roadster da 740 CV e 350 km/h di velocità massima, di colore giallo, acquistata nel maggio 2021 per festeggiare il suo 100° gol con la maglia della sua ex squadra, la Juventus.
    Guarda la galleryDybala alla Roma: ecco le supercar che la Joya porterà nella Capitale LEGGI TUTTO

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    Da Modena a Roma a 300 km/h: Polizia salva due vite grazie alla Lamborghini

    Ci sono operazioni di polizia per cui servono auto speciali. Come le Lamborghini. È alle auto della Casa di Sant’Agata che la Polizia di Stato italiana fa affidamento per svolgere quei lavori in cui serve una macchina con prestazioni elevate. Come ad esempio il trasporto urgente di organi da un posto all’altro in modo da coprire la distanza in maniera più rapida. La storia salita alla ribalta delle cronache conferma la bontà della scelta delle nostre forze dell’ordine. Perché una Huracán è riuscita a salvare le vite di due pazienti, uno a Roma e uno a Modena, trasportando due reni percorrendo l’autostrada a oltre 300 km/h.
    Da Modena a Roma per salvare due pazienti
    Una vera e propria corsa contro il tempo, ma a lieto fine. Una vicenda che a Natale assume contorni ancora più commoventi. Quella di due pazienti ricoverati in attesa di trapianto ai reni, uno a Roma, l’altro a Modena. E quella dei due agenti di Polizia Stradale che grazie alle prestazioni della Lamborghini Huracán in dotazione – motore V10 5.2 da 610 a 640 cv – sono riusciti a volare dall’Emilia al Lazio, da un ospedale all’altro per salvare due vite.
    Lamborghini e Spotify, la playlist che suona come il V8 di Urus Performante
    Dalle foto pubblicate dalla Polizia stessa, si nota la super Pantera equipaggiata per la partenza e il suo arrivo con le consegne dei due reni, che per l’intera durata del viaggio sono stati custoditi dentro il cofano, all’interno di un contenitore speciale per la conservazione degli organi destinati al trapianto. LEGGI TUTTO

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    Lamborghini e Spotify, la playlist che suona come il V8 di Urus Performante

    Unire motore e musica si può? La risposta sta in The Engine Songs V8, la terza compilation che si ispira ai motori Lamborghini, in questo caso a quello di Urus Performante che sprigiona 666 CV e una coppia di 850 Nm a soli 2.300 giri/min, oltre a un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e una velocità massima di 306 km/h. Un suono che è stato definito “profondo e ritmico”. “Il suono intenso di una batteria: ecco lo strumento che meglio di tutti rappresenta l’effetto di combustione del V8 ed enfatizza il movimento dei pistoni all’interno dei cilindri”, ha spiegato Mauro Mautone, NHV wholevehicle coordinator di Lamborghini, che insieme ad Alex Trecarichi, music producer di fama internazionale, ha lavorato al progetto.
    Ventiquattro brani
    Su Spotify sono state lanciate prima due playlist intonate al V12 e al V10 di Aventador LP 780-4 Ultimae e Huracán Tecnica, adesso è la volta del V8 della Urus Performante, per continuare la celebrazione in musica dei motori termici Lamborghini. “Per creare la playlist sono partito come sempre dall’analisi della frequenza fondamentale del motore”, spiega Trecarichi, creatore della trilogia The Engine Songs insieme agli ingegneri del suono Lamborghini, “nel caso di Urus, il parametro che tornava era quello dei 50 hertz, corrispondente alle vibrazioni fondamentali della batteria. Quindi, una parte importante della playlist, doveva essere rappresentata dal ritmo“. Applicando ancora una volta le formule della Trasformata di Fourier e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, i tre stadi espressivi dell’8 cilindri Urus (sosta, crociera e velocità massima) hanno trovato il loro sound corrispondente. Nascono così 24 brani da ascoltare accelerando, scalando, curvando e frenando. Ai regimi minimi il motore di Urus Performante canta quindi in DO, medesima tonalità della elettrosalsa di Un gitano perdido di Gabriel Dominguez. A quattromila giri le vibrazioni s’accordano in SOL, da cui sprigiona il soul di Boogie Fever. A settemila giri, ecco alzarsi il DO DIESIS sincopato di White Lies e della sua Is my love enough?
    Il suono diventa sentimento
    Un connubio tra motore e musica che nasce sfruttando i principi della psicoacustica, ovvero la scienza che fonde emozione soggettiva e fisica del suono e in grado di trasformare in sentimento, e immaginazione, l’esperienza al volante. “Guidare Urus Performante con The Engine Songs in sottofondo fa venir voglia di mettersi in viaggio verso Nord, senza una meta precisa“ dice Trecarichi. “Io invece ho immaginato una pista da rally nel profondo degli Stati Uniti. A divertirmi al volante coi miei migliori amici” è il pensiero di Mautone.
    Lamborghini Huracán Sterrato, la prima supercar non solo per l’asfalto LEGGI TUTTO

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    Ferrari, Lamborghini, Porsche: le fuoriserie dei fuoriclasse in Serie A

    C’è chi compra auto ogni volta che fa una doppietta, e chi invece si contiene. Ma la sostanza non cambia: calciatori e supercar sono ormai una coppia ben rodata, tanto che l’ultimo acquisto a quattro ruote di un giocatore fa notizia tanto quanto una sua buona prestazione. Ma come sono i loro gioielli? Costosi a dismisura, personalizzati e spesso non troppo sobri. Tra i Marchi preferiti spiccano, invece, Ferrari, Lamborghini e Porsche. Ecco allora una carrellata delle loro vetture.  LEGGI TUTTO

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    Il film dedicato a Ferruccio Lamborghini: quando esce, cast e piattaforma

    Film Ferruccio Lamborghini: regista e attori
    Liberamente ispirato a “Ferruccio Lamborghini, la storia ufficiale”, uno dei cinque libri scritti dal figlio Tonino Lamborghini, la pellicola è stata scritta e diretta dal premio Oscar Bobby Moresco e annovera tra i protagonisti Frank Grillo, Mira Sorvino, Gabriel Byrne e Hannah Van Der Westhuy. Ma ci sono anche attori italiani come Romano Reggiani, Fortunato Cerlino e il rapper Clemente Maccaro, in arte Clementino. “Lamborghini -The Man Behind The Legend” racconta le origini dell’uomo dietro il mito del Toro, scavando nella sua mente, nelle sue emozioni e nelle sue qualità che lo hanno reso un genio visionario e un icona del Made in Italy, non soltanto in ambito automobilistico, fino alla sua morte, avvenuta il 20 febbraio 1993.
    Ferruccio Lamborghini, il visionario 
    Ferruccio Lamborghini nasce il 28 aprile 1916, in una frazione del comune di Cento, Renazzo, in zona Ferrara. I genitori Antonio ed Evelina sono agricoltori, ed è quello il settore a cui Ferruccio è destinato. Come tutti coloro nati sotto il segno del Toro, è testardo, concreto e pieno di idee. La sua vera passione non è però la coltivazione dei campi, bensì la meccanica. Riesce a farsi assumere nella più grande officina di Bologna, prima di partire in guerra per riparare camion e trattori utilizzati dall’esercito a scopi militari. In Grecia, a Rodi, compie le sue esperienze più significative, tant’è vero che è lì che, alla fine del conflitto, fonda la sua prima azienda di riparazioni meccaniche.
    Lamborghini Urus S, il Toro si scatena e lancia un nuovo Suv di lusso
    Il dopoguerra italiano consente agevolazioni economiche per i piccoli potenziali imprenditori, e così Ferruccio torna nel suo Paese con l’idea di abbinare le sue conoscenze meccaniche alla vendita dei trattori. Scelta non casuale: è vero che le sue origine sono contadine, ma Ferruccio è anche e soprattutto consapevole che il popolo italiano ripartirà, dopo la guerra, dalla terra e dalla sua coltivazione. Insomma, il trattore diventerà uno dei primi business. E Ferruccio non ha torto. Infatti, nel 1948, vende i suoi primi 11 trattori spinti da un motore Morris alla fiera di Cento. L’avventura di Lamborghini è ufficialmente cominciata. O almeno, quella dei trattori e della FLC (Ferruccio Lamborghini Cento). Poi però il richiamo delle granturismo sportive è troppo forte. A Ferruccio l’idea balza nei primi anni ’60. Su come sia scaturita, l’origine si pone a metà tra la verità e la leggenda. Pare infatti che Lamborghini possedesse una Ferrari 250 GTO ma che non ne fosse soddisfatto. Andò a lamentarsene personalmente con Enzo Ferrari, il quale gli rispose piccato di costruirsi una sportiva per i fatti suoi. E Ferruccio, un po’ per rivalsa e un po’ per desiderio personale, lo prese in parola. Nel 1963 ferruccio fonda la Lamborghini Automobili, con sede nell’impianto di Sant’Agata Bolognese, qualche chilometro di distanza dal capoluogo emiliano. Il grafico Paolo Rambaldi, che dovrebbe progettare il nuovo logo, chiede a Ferruccio quali caratteristiche sente di possedere. L’energico patron risponde di essere “tamugno (tradotto dal dialetto significa “duro”, “forte”, “testardo”) come un toro”. E il logo è fatto. Il resto è storia. Una storia che potrete rivivere nel film “Lamborghini-The Man Behind The Legend”.
    Lamborghini, ecco la prima foto e la scheda del prototipo LMDh col V8 LEGGI TUTTO