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    Il 2024 di Alcaraz: tornerà sul “rosso” in Sudamerica per due eventi

    Carlos Alcaraz, classe 2003

    “Sono molto soddisfatto dei miei risultati nel 2023, è stata una stagione fantastica. L’anno prossimo il mio obiettivo sono gli Slam, spero di poterli fare tutti e avere risultati anche migliori. Sarei felice di vincere di nuovo i tornei di quest’anno, e ancor più importante avere questo livello di gioco. Sarò attento alla mia programmazione”. Così affermava pochi giorni fa a Pechino il n.2 al mondo Carlos Alcaraz, questa settimana prima testa di serie del 1000 di Shanghai. Il quotidiano iberico Marca ha rivelato quello che dovrebbe essere il calendario agonistico del campione di Wimbledon per i primi mesi del 2024.
    Dopo una sosta per riposarsi, la sua preparazione riprenderà l’8 dicembre con l’inizio dei lavori in vista dell’Australian Open, al via il 14 gennaio. Non sono previsti tornei prima dello Slam di Melbourne, al quale quest’anno non ha preso parte per un infortunio last minute nel corso di un allenamento presso l’accademia di Ferrero dove fa base. Si ipotizzava quindi che Carlos tornasse in torneo al 500 di Acapulco, invece è confermata la sua presenza anche nel 2024 a due tornei sulla terra battuta in America Latina, il Rio Open (ATP 500) e anche il 250 di Buenos Aires. Il legame con quella terra e l’amato “rosso” l’ha spinto a scegliere di nuovo la trasferta in Argentina e Brasile prima di tornare sui campi duro per la tripletta Acapulco, Indian Wells e Miami.
    L’Argentina Open scatterà il 12 febbraio, Alcaraz è il campione in carica (ha sconfitto Norrie in finale), mentre la settimana seguente si sposterà a Rio de Janeiro, dove il classe 2003 spagnolo ha debuttato a livello ATP Tour su terra battuta nel 2020, battendo il connazionale Albert Ramos Vinolas per la sua prima vittoria in assoluto. È tornato nel 2022 ed è andato fino in fondo, sconfiggendo Diego Schwartzman in finale e vincendo il suo secondo titolo titolo ATP.
    “Sono molto felice di giocare il Rio Open nel 2024. Il torneo è speciale per me”, confessa Alcaraz. “È stato dove ho vinto la mia prima partita ATP e dove ho vinto il mio primo ATP 500. Ho un rapporto speciale con i tifosi, sono entusiasta di poter tornare di nuovo a Rio”. Quest’anno Carlos si è arreso in finale al britannico Norrie.
    Dopo le ATP Finals di Torino (sarà la sua prima partecipazione), Carlos chiuderà il suo 2023 con un’esibizione a Mexico City contro Tommy Paul. LEGGI TUTTO

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    ATP 500 Pechino: Fantastico Sinner! Sconfgge Alcaraz con qualità e ritmo infernali. In finale sfida Medvedev, è il nuovo n.4 al mondo

    Jannik Sinner (foto Getty Images)

    “Così si gioca in paradiso, …e quando si vince è anche meglio!”. Che partita, che spettacolo, C-H-E   J-A-N-N-I-K  S-I-N-N-E-R !!!
    Un Jannik Sinner fenomenale sconfigge Carlos Alcaraz nella semifinale dell’ATP 500 di Pechino, 7-6(4) 6-1 lo score dopo poco meno di due ore di tennis stellare, fantastico per qualità, intensità, varietà di colpi e spettacolo. Tutto il mondo della racchetta aspettava a gloria il settimo capitolo di questa meravigliosa rivalità per il motivo più semplice ma importante: Jannik e Carlos quando si affrontano tirano fuori il meglio l’uno dall’altro, giocano match stellari, divertenti, affascinanti, per il netto contrasto di stile e per il loro modo aggressivo e offensivo di intendere la disciplina. Spettacolo nel vero senso del termine. E nella semifinale del China Open non c’è stato solo showtime, ma anche una vittoria importantissima e storica per l’azzurro. Grazie a questo successo infatti Sinner è sicuro di diventare n.4 nella classifica ATP, uguagliando il best ranking mai toccato da un italiano 48 anni dopo Adriano Panatta. Applausi, è un risultato meritatissimo, ma la sensazione è che sia tutt’altro che un traguardo, solo un nuovo punto di partenza verso obiettivi e risultati superiori. Epocali.
    Sinner forte, fortissimo, eppure alla vigilia c’era tensione. Si temeva che il malessere accusato da Jannik ieri nei quarti contro Dimitrov potesse deprimerne la prestazione fisica, e l’inizio difficile del match, con un Alcaraz scatenato e super offensivo, ha fatto temere il peggio. Ma Jannik è d’acciaio, non si piega, non si spezza. Ha una capacità di reazione mentale e fisica stupefacente, da campione. Sta diventando settimana dopo settimana il suo marchio di fabbrica, e “winner” decisivo uno sport sempre più duro. È andato sotto di un break Sinner, un 2-0 pesantissimo che poteva indirizzare pesantemente l’andamento del match. La sua reazione è stata fulminea, spettacolare. Ha ripreso il filo del gioco innescando la contromossa tattica che ha mandato all’aria il forcing brutale, dritto per dritto, del n.2 al mondo: ha aperto l’angolo, è entrato fortissimo con ogni colpo facendo correre il rivale e non consentendogli così di comandare il ritmo dal centro. Questa contromossa ha funzionato all’istante, ha riportato Sinner in vita e in partita, dando anche un segnale chiaro all’amico rivale: ci sono, sono pronto alla pugna, non ti lascerò comandare.
    Qua è iniziata la bagarre, e lo show, palla dopo palla, bordata dopo bordata, a velocità che avrebbero mandato in tilt anche un’autovelox. È andato in scena un primo set stellare, durissimo, con break e contro break, punti clamorosi per spettacolo e intensità. Alla fine si è approdati al tiebreak, e qua Sinner ha giocato con una lucidità ed efficacia mostruosa, rispondendo sempre e forte, portando all’errore lo spagnolo. Clamoroso come Jannik nel tiebreak non abbia sbagliato una scelta, ha fatto tutto giusto, con decisione e intensità, facendo sentire nel momento critico tutta la sua presenza e personalità. Alla faccia di chi continua bellamente a bollarlo come uno senza attributi. Jannik ancora una volta ha dimostrato che razza di agonista sia. Con una risposta di diritto a velocità folle sul set point, pallata che avrebbe fatto saltare sulla sedia anche Andre Agassi, si è preso di forza un set che ha spaccato la partita. Alcaraz ha accusato il colpo come un uppercut al mento, dolorosissimo. È andato subito sotto nel secondo set e qua Jannik è stato bravissimo a resistere, anche a un piccolo calo fisico – normale dopo cotanta spinta – e annullare 5 palle break in due turni di servizio. Ha retto e ha rilanciato, dando la stoccata definitiva ad un avversario traballante, furibondo e incapace di trovare una via d’uscita sotto la velocità di crociera pazzesca imposta dall’azzurro. Jannik è scappato via con un altro break nel quinto game, ancora con una risposta di diritto fulminante, altro colpo da vedere e rivedere. Il colpo del KO. Incredibile come Sinner abbia dominato nella forza, nell’intensità, nell’aggressività, contro il giocatore che anticipa più di tutti. Un Sinner devastante, bellissimo.
    L’altoatesino ha disputato una partita quasi perfetta. Qualche errore, ma come non commetterne tirando così forte, prendendosi così tanti rischi nell’aprire il campo, nell’affondo e nell’approccio. 12 punti a rete, quasi tutti in momenti decisivi, altro aspetto dell’impressionante salto di qualità compiuto da Jannik nell’aggressività e nel rendere il suo gioco più completo e offensivo. 19 vincenti e 6 errori (ma forse il compilatore dell’ATP è stato fin troppo parco…), due punti su tre vinti con la prima palla in campo e un buon 48% con la seconda. Ma il dato che brilla per l’azzurro è il 40% di punti vinti contro la prima di servizio di Alcaraz e un formidabile 72% sulla seconda. È la conferma di quanto abbia risposto bene Sinner, la vera chiave di volta sulla quale ha costruito una vittoria splendida. Non ha mai tremato, ha preso la partita di petto e ha stroncato la resistenza di Alcaraz, tecnica e mentale, come gli era accaduto già anche a Miami. C’è una spiegazione a questa superiorità vista oggi (e nelle altre vittorie vs. Carlos): Sinner è forse l’unico giocatore oggi sul tour capace di sfidare Alcaraz sul piano della velocità pura di scambio, reggere da fondo campo e imporre i suoi fendenti, perché è la “sua palude” e ama impattare la palla di Carlos, non la soffre. Giustamente Piatti prima e Cahill/Vagnozzi poi lo hanno dotato di un tennis più sicuro in spinta, con una traiettoria all’occorrenza appena più lavorata, ma lo spaccare la palla in accelerazione resterà per sempre il vero DNA del suo gioco. Contro Alcaraz può colpire con massima velocità, grandissimo ritmo, e Jannik oggi ha un controllo nell’apertura del campo, sul lato del rovescio soprattutto, e poi l’abilità di entrare lungo linea superiore a quella dello spagnolo. Quando Jannik riesce ad andare sopra al ritmo di Carlos, l’iberico “vede rosso”, non esce da questo schema, si perde continuando a martellare ma finendo sotto. Al contrario Sinner quando deve affrontare rivali fortissimi che tirano di meno e non gli hanno la stessa velocità (Medvedev) va più in difficoltà e tende a sbagliare per primo. Alcaraz è un fenomeno, ma oggi contro il tennis di Sinner può andare sbattere. Così è accaduto nella semifinale di Pechino, grazie ad una prestazione fisica, tecnica e mentale superlativa di Sinner.
    L’azzurro si regala una super finale contro Medvedev, la quarta vittoria in carriera contro Alcaraz – nessuno l’ha finora sconfitto così tante volte – e soprattutto la sicurezza di essere il prossimo n.4 al mondo. Battere per la prima volta il russo sarà molto difficile perché Daniil è in una forma spaziale e sappiamo quando Jan lo soffra. Ma i limiti sono fatti per essere superati. Bravissimo Jannik!
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Il settimo confronto a livello ATP tra Sinner e Alcaraz, dopo 186 giorni dalla loro sfida a Miami, inizia con Jannik alla battuta. Si scambia a un ritmo infernale già dai primi colpi. Sul 30 pari Sinner rischia un diritto cross stretto, gli esce di poco, è già palla break. Devastante Alcaraz: gran risposta di diritto, di puro incontro, su di una prima palla tutt’altro che docile e via accelerazione inside out impossibile da difendere. BREAK Alcaraz, scattato dai blocchi più rapido di Bolt. Col diritto l’allievo di JC Ferrero è intrattabile, pazzesco l’anticipo e la profondità che riesce a trovare. Il gioco lo conduce il n.2 del mondo, non sbaglia niente e vola 2-0 (8 punti a 3). Carlos sta impostando gli schemi dritto per dritto, massimo anticipo, massima velocità, massima profondità, non cerca gli angoli provando a “sfondare” la resistenza di Jannik. La tattica sembra funzionare, l’azzurro deve assolutamente spostarlo per non consentirgli di governare lo scambio con tempi così rapidi. L’azzurro infatti prova ad aprire l’angolo e così riesce a comandare, ma la difesa del rivale è formidabile. Sul 30 pari è bravissimo Carlos a trovare un improvvisa accelerazione cross di rovescio, si sposta e sinistra e via con un vincente di diritto perfetto. 30-40, altra palla break. La salva Sinner con una bella prima e dentro a tutta lungo linea. È un muro lo spagnolo, una macchina infernale che spinge fortissimo e non sbagli mai. Seconda palla break del game. Bravissimo Jannik, fa fare il tergicristallo a Carlos, portandolo all’errore. La via è segnata per l’azzurro: aprire l’angolo, spostare il rivale, avanzare senza paura a prendersi il punto avanti. Risponde sempre Alcaraz, ma Sinner riesce con grinta a muovere lo score (1-2). Dopo 20 minuti di perfezione, ora è lo spagnolo a sbagliare due diritti. Ne approfitta subito Jannik, attacca su una palla deviata dal net e si porta 15-40, due palle del contro break. Ace sulla prima, ma Sinner vince lo scambio sulla seconda, molto bene col rovescio. Contro BREAK! 2 pari, il match torna in equilibrio. C’è davvero spettacolo ora che Sinner è entrato in partita, la palla fila a tutta. Anche troppo per Sinner sul 30 pari, un errore che gli costa palla break. Male qua Jannik, terzo errore di fila (diritto in rete) e nuovo allungo di Alcaraz, un BREAK che lo manda di nuovo avanti 3-2. Fantastico il duello di qualità tra il diritto di Carlos e il rovescio di Jannik, due colpi straordinari. Prima un rovescio lungo linea, poi un diritto lungo linea, due frustate per lo 0-30. Risposta, attacco e stop volley perfetta, 0-40! Tre chance per Jan. A zero BREAK Sinner, 3 pari. Partita con fiammate PAZZESCHE di qualità. Gran momento per l’italiano, anticipa a tutta, colpisce pulito e profondo, ma anche Alcaraz alza il muro in difesa, riprende tutto. Grande spettacolo. 4-3 Sinner. I fuochi d’artificio continuano, con Sinner super offensivo e Alcaraz monumentale in difesa, ma si segue i turni di servizio. L’azzurro si porta 5-4 (clamoroso uno scambio con ben 4 smash necessari a Jannik per chiuderlo!), poi 6-5. La pressione è massima, scaraventa in rete un rovescio per il 30 pari, a due punti dal set Jannik. Il servizio sostiene l’iberico, si sbarca al tiebreak, ormai un “classico” nelle loro sfide (è ottavo in sette sfide). Sbaglia un colpo di scambio Carlos nel secondo punto, 2-0 Sinner. Rischia la smorzata Alcaraz, gli va bene (1-2). Un po’ di fretta lo spagnolo, altro errore in risposta. Con un forcing col diritto brutale Jannik inchioda Carlos a destra, 4-1. UFF! Esce di un capello un passante lungo linea di Sinner, si gira 4-2. In questo momento Sinner, per dirla alla Agassi, vede la palla “grande così”, la impatta con forza e precisione in risposta, provoca l’errore di Alcaraz per il 5-2. Primo errore nel TB, un diritto vola via, 5-3. Bravo qua Alcaraz nel riprendersi la chance, spinge durissimo col diritto e 5-4. La palla corre rapidissima, profonda, ora è Carlos a non reggere la velocità di scambio, 6-4 e Due Set Point Sinner!!! RISPOSTA KILLER di SINNER! Nono vincente di diritto, il più importante, Alcaraz non la vede nemmeno. 7 punti a 4, Tiebreak Fantastico dell’azzurro. Che livello! 11 vincenti e 5 errori tirando a questa velocità un miracolo sportivo. Una bellezza.
    Secondo set, Alcaraz to serve. È nervoso lo spagnolo, perde la misura e Sinner ne approfitta. 0-30 e poi un errore di rovescio, 0-40! Guarda il suo angolo con faccia scura, ha pesantemente accusato il colpo di un tiebreak perso per la superiorità fisica e tecnica di Jannik. NOOO! Sinner non chiude uno scambio rocambolesco sulla seconda, ma che miracolo in difesa Alcaraz… Si prende il BREAK alla terza, imponendo una velocità di scambio mortale, con una netta superiorità di sicurezza sulla diagonale di rovescio. 1-0 e servizio Sinner. Uno slancio di qualità e intensità brutale dell’azzurro, una mezz’ora di tennis brutale per spinta ma bellissimo per aggressività e traiettorie. Normale tirare un attimo il fiato, c’è qualche errore di Jannik, il secondo game si complica, anche perché la prima palla da sinistra non ne vuol sapere di entrare. Con un attacco profondo dal centro, Carlos chiude il punto che gli regala una palla del contro break. PERFETTO Sinner! Via a rete e chiusura con un tocco di volo eccellente, pure apprezzabile per stile. Ne salva un’altra di chance l’azzurro con un diritto potentissimo. Già 14 punti nel game, questo è un crocevia decisivo del match, quando scattano i 90 minuti di gioco. Vola via la risposta dell’iberico, finalmente Jannik consolida il gap sul 2-0, può fare corsa di testa. Alcaraz muove lo score, 1-2, Sinner torna al servizio e commette due errori gratuiti, 0-30. Anche il rovescio lo tradisce, 0-40. Suona l’allarme, per le tre palle break e per un momento di calo fisico evidente, un po’ fermo con le gambe negli ultimi due punti. Ritrova il servizio, due punti diretti, e un bel diritto. 5 punti di fila, assalto respinto (e 5 palle break annullate nel secondo parziale). 3-1 Sinner. Carlos alterna gran colpi a qualche errore. Si va ai vantaggi e BOOM! Un’altra risposta clamorosa di diritto, non diversa dal set point al tiebreak, una frustata clamorosa che gli vale una palla break. Con un diritto in difesa davvero profondo sorprende l’avversario, che stacca malamente col diritto. La palla vola via, ma VOLA VIA JANNIK! BREAK, 4-1 e servizio, ora il solco è importante. Che livello, che velocità di esecuzione, a deprimere ancor più un Carlos frustrato dalla superiorità nello scambio dell’azzurro. La gambe di Alcaraz sono più pesanti e nella sua testa frullano sicuramente gli errori e le pallate micidiali di Sinner, tutte tirate nei momenti decisivi. Straripante l’azzurro, sposta l’iberico e lo infila. One Man Show in questo momento, 7 punti di fila, tutti vinti con forza e qualità. Diventano 8, a zero siamo 5-1. Che resistenza nei primi game, e ora allungo micidiale. Vede lo striscione del traguardo, manca un piccolo grande game. Ormai lo spagnolo è alle corde, un errore col diritto ai vantaggi lo condanna al primo Match Point! In rete il rovescio, Game Set Match SINNER!!! Batte Alcaraz per la quarta volta in carriera, nessuno c’è finora riuscito. Vola in finale, dove trova la sua “bestia nera” Medvedev. Intanto può godersi una splendida vittoria, la 48esima in stagione. Cerca il terzo titolo dell’anno e strappa un nuovo best ranking in carriera, n.4 come Adriano Panatta. APPLAUSI!

    [1] Carlos Alcaraz vs [6] Jannik Sinner (non prima ore: 13:30)ATP Beijing Carlos Alcaraz [1]61 Jannik Sinner [6]76 Vincitore: Sinner ServizioSvolgimentoSet 2C. Alcaraz 15-0 30-0 ace 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A1-5 → 1-6J. Sinner 15-0 30-0 40-01-4 → 1-5C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 40-A1-3 → 1-4J. Sinner 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 A-401-2 → 1-3C. Alcaraz40-A 15-0 30-0 40-0 ace0-2 → 1-2J. Sinner 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-400-1 → 0-2C. Alcaraz 0-15 0-30 0-40 15-40 30-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0-0* 0*-1 0*-2 1-2* 1-3* 1*-4 2*-4 2-5* 3-5* 4*-5 4*-66-6 → 6-7C. Alcaraz 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 ace5-6 → 6-6J. Sinner 0-15 15-15 30-15 40-15 40-305-5 → 5-6C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-154-5 → 5-5J. Sinner 15-15 30-15 40-15 40-304-4 → 4-5C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 40-153-4 → 4-4J. Sinner 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-403-3 → 3-4C. Alcaraz 0-15 0-30 0-403-2 → 3-3J. Sinner 15-0 15-15 30-15 30-30 30-402-2 → 3-2C. Alcaraz 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 ace2-1 → 2-2J. Sinner 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-402-0 → 2-1C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-151-0 → 2-0J. Sinner 15-0 15-15 30-15 30-30 30-400-0 → 1-0

    Statistiche
    Alcaraz
    Sinner

    ACES
    4
    1

    DOUBLE FAULTS
    0
    0

    FIRST SERVE
    45/63 (71%)
    44/75 (59%)

    1ST SERVE POINTS WON
    27/45 (60%)
    29/44 (66%)

    2ND SERVE POINTS WON
    5/18 (28%)
    15/31 (48%)

    BREAK POINTS SAVED
    3/8 (38%)
    7/9 (78%)

    SERVICE GAMES PLAYED
    10
    9

    RETURN RATING
    130
    225

    1ST SERVE RETURN POINTS WON
    15/44 (34%)
    18/45 (40%)

    2ND SERVE RETURN POINTS WON
    16/31 (52%)
    13/18 (72%)

    BREAK POINTS CONVERTED
    2/9 (22%)
    5/8 (63%)

    RETURN GAMES PLAYED
    9
    10

    NET POINTS WON
    10/14 (71%)
    12/19 (63%)

    WINNERS
    16
    19

    UNFORCED ERRORS
    6
    6

    SERVICE POINTS WON
    32/63 (51%)
    44/75 (59%)

    RETURN POINTS WON
    31/75 (41%)
    31/63 (49%)

    TOTAL POINTS WON
    63/138 (46%)
    75/138 (54%)

    MAX SPEED
    213 km/h132 mph
    213 km/h132 mph

    1ST SERVE AVERAGE SPEED
    190 km/h118 mph
    200 km/h124 mph

    2ND SERVE AVERAGE SPEED
    160 km/h99 mph
    165 km/h102 mph LEGGI TUTTO

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    Carlos Alcaraz avanza alle semifinali dell’ATP di Pechino. Battuto Ruud in due set

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Nella Pista Lotus, Carlos Alcaraz ha mostrato una volta di più il suo talento, superando Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 6-2. Con questa vittoria, il giovane spagnolo si è assicurato un posto nelle semifinali dell’ATP di Pechino, dove potrebbe affrontare Jannik Sinner o Grigor Dimitrov.
    La partita ha dimostrato che Alcaraz non ha paura di nessun avversario. L’atleta spagnolo, sotto la guida del suo allenatore Juan Carlos Ferrero, ha dimostrato grande determinazione anche nei momenti più complessi. Dopo un inizio difficile, in cui ha perso un lungo primo game durato 16 minuti e sprecato cinque opportunità di break, Alcaraz ha lentamente riscaldato i motori, recuperando dal 3-0 al 3-3 e poi dominando il set.Ruud, che aveva lottato in una partita epica il giorno precedente contro Etcheverry, non ha potuto trovare una risposta alla solidità e alla tenacia di Alcaraz. Sorprendentemente, la partita si è svolta sul secondo campo per importanza, nonostante la loro recente finale dell’US Open 2022. Questa scelta ha sollevatoqualche polemica, ma non ha influenzato il risultato finale.
    Alcaraz, nel secondo set, ha preso immediatamente il controllo, mostrando un gioco fluido brekkando per due volte Ruud. Con la semifinale all’orizzonte, gli occhi degli appassionati sono puntati sulla sfida contro Jannik Sinner. Il match promette scintille e sarà sicuramente uno degli scontri da non perdere.La partita di semifinale è prevista per martedì alle 13:30.
    ATP Beijing Carlos Alcaraz [1]66 Casper Ruud [7]42 Vincitore: Alcaraz ServizioSvolgimentoSet 2C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 40-155-2 → 6-2C. Ruud 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 40-A4-2 → 5-2C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 40-153-2 → 4-2C. Ruud 15-0 15-15 30-15 30-30 df 40-303-1 → 3-2C. Alcaraz 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 ace2-1 → 3-1C. Ruud 15-0 ace 15-15 30-15 30-30 df 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A1-1 → 2-1C. Alcaraz 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-400-1 → 1-1C. Ruud 0-15 15-15 30-15 40-15 40-300-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1C. Alcaraz 15-0 ace 30-0 40-0 ace5-4 → 6-4C. Ruud 15-0 30-0 30-15 40-155-3 → 5-4C. Alcaraz 15-0 ace 30-0 40-0 ace4-3 → 5-3C. Ruud 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 df3-3 → 4-3C. Alcaraz 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 ace2-3 → 3-3C. Ruud 0-15 0-30 0-401-3 → 2-3C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 40-15 df0-3 → 1-3C. Ruud 30-0 30-15 40-15 40-300-2 → 0-3C. Alcaraz 15-0 30-15 30-30 30-400-1 → 0-2C. Ruud 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A df 40-40 40-A 40-40 A-400-0 → 0-1

    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    ATP 500 Pechino: Alcaraz domina Musetti, troppo rapido e aggressivo in risposta lo spagnolo

    Lorenzo Musetti a Pechino (foto Getty Images)

    Serviva un mezzo miracolo per battere un Carlos Alcaraz così rapido e aggressivo sul cemento dell’ATP 500 di Pechino, Lorenzo Musetti non c’è riuscito. Purtroppo, non c’è andato nemmeno vicino. L’attesa sfida di ottavi di finale del China Open è stata un assolo dall’inizio alla fine, come ben spiega il 6-2 6-2 al termine di 81 minuti di tennis dominati dal n.2 iberico, in controllo dei tempi di gioco e del campo fin dalle prime battute. È la vittoria n.60 nel 2023 per l’iberico, che vola nei quarti contro Casper Ruud. Musetti ha disputato una partita tecnicamente discreta, ha tenuto il campo, ha variato, ha rincorso, si può dire che c’ha provato, ma è stata nettissima la differenza con Carlos nella velocità di crociera e nell’anticipo sulla palla, come nei colpi d’inizio gioco. Con la risposta Alcaraz è stato devastante, soprattutto sulle seconde di servizio di Lorenzo, palle troppo lemme e centrali, facili preda dei diritti e rovesci dello spagnolo. Il responso del campo oggi è stato chiaro: sul sintetico tra Alcaraz e Musetti c’è una differenza di cilindrata, aggressività e velocità di palla nettissima.
    Nel primo set c’ha messo un game Carlos a trovare le misure e scappare subito via, entrando fortissimo in risposta e prendendosi di forza il campo. Nessun tempo di attesa, è stato brutale nell’aggredire palla con drive nei pressi della riga, un passo avanti e via a chiudere. L’unico modo per Musetti di contenere quest’assalto era servire talmente bene da tener fermo Carlos nei primi due colpi, c’è riuscito solo a tratti e quando non ce l’ha fatta l’avversario si è preso i punti che hanno scavato il solco tra i due. 52% di prime palle in campo per l’azzurro nel match, pochissime per attuare quella tattica, l’unica che poteva consentirgli di non finire in difesa estrema, a rincorrere palle troppo veloci e anticipate. Inoltre Alcaraz è stato davvero fenomenale nel passare da cross stretti a colpi dritti e profondi, troppo il campo da coprire per l’azzurro in contenimento, nonostante rincorse generose. Ha vinto solo il 35% dei punti sulla seconda palla Musetti, mentre Alcaraz ben il 65%. Numeri impietosi che spiegano la terribile differenza di qualità in risposta tra i due. Come sempre, Lorenzo ha tenuto una posizione in risposta parecchio arretrata, per iniziare lo scambio con una palla bella carica. Contro un rivale così pronto ad anticipare e spingere immediatamente a tutta, non ha senso concedere così tanto campo, solo se l’altro è falloso puoi sperare di fare partita pari, e non è successo. Nel secondo set Alcaraz è stato anche un filo meno preciso e intenso, ma con due ottimi game in risposta si è preso i due break che hanno fatto la differenza.
    Musetti ha provato a variare, alzare la parabola, lavorare col back. Tutto giusto per non dare ritmo all’avversario, ma rallentando troppo ha aperto il fianco all’anticipo fantastico di Alcaraz. Sulla terra, forse, una tattica del genere può funzionare, ma sul sintetico non hai chance quando l’altro gioca con tempi così rapidi. L’unica via era – forse, sottolineo il forse – attaccare immediatamente, prendersi enormi rischi per controllare lo scambio e scendere a rete con decisione, per non dare il tempo allo spagnolo di prendere l’iniziativa. Questo tipo di condotta di gara è molto lontana dal Musetti attuale, grandissimo talento ma che continua a giocare sui cambi di ritmo, sulla costruzione dello scambio, sulle variazioni. Alcaraz non gliel’ha consentito, non gli ha dato il tempo per farlo. Inoltre il gap in servizio e risposta è stato oggi abissale. Lo spagnolo ha servito in campo due prime sue tre, vincendo altrettanti punti sia con la prima che con la seconda, altro dato che indica come in risposta “Muso” sia stato poco incisivo. Ha avuto tre palle break Lorenzo, non hai strappato un break.
    Poco da fare, Alcaraz è stato superiore, in ogni aspetto di gioco. La vittoria di Lorenzo contro Khachanov aveva forse illuso sulla possibilità di poter assistere a un match più combattuto. Karen è un tennista molto diverso da Carlos, gioca di forza e ti lascia più tempo per imbastire e creare, e poi contro Lorenzo aveva concesso molto di più. Era scontato che stamattina avremmo assistito ad un film diverso.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Musetti inizia il match al servizio. Un game eccellente, super incisivo col diritto, nessun tempo d’attesa nell’aggredire la palla e un Ace a 211 km/h, 1-0. Meno impetuoso l’avvio di Alcaraz, un doppio fallo e colpi più di costruzione che immediati affondi, a 30 con un bel diritto impatta 1 pari. La palla viaggia davvero rapida, Lorenzo subisce un passante lungo linea di rovescio di Carlos eccezionale (l’attacco era ottimo), poi sbaglia l’accelerazione col diritto, 0-30. Incredibile il martellamento del n.2, diritto cross quasi sulla riga, passo avanti e via bordata imprendibile lungo linea. 0-40, tre palle break. Il BREAK arriva con una palla corta ottima dello spagnolo, davvero bravo, era necessario per Musetti servire con più incisività. Arriva il punto più spettacolare dell’incontro finora, condotto e chiuso da Lorenzo, ma Carlos recupera, serve bene e chiude con un altro bene diritto. 3-1. Alcaraz sta rispondendo davvero bene, anche contro prime palle oltre i 200 all’ora, trova un tempo d’impatto ottimo e comanda. La forza in risposta del rivale, mette ulteriore pressione a Musetti, che commette doppio fallo e si ritrova di nuovo sotto 0-30. Il toscano è letteralmente sotto assedio, Alcaraz anticipa tutto, spinge vicino alle righe, di prepotenza vola 15-40, due chance per il doppio allungo. Musetti non mette la prima, la seconda è troppo debole, tutto facile per il murciano entrare con una risposta di rovescio in totale anticipo, molto angolata, che manda in crisi il diritto di Lorenzo. Doppio Break, 4-1 “pesante” per Alcaraz. 21 minuti, il primo set è ormai tutto per l’iberico. Il punto vinto da “Muso” sul 30-15 del quinto game è la foto esatta del match finora: per fare un punto l’azzurro è costretto due prodezze. La palla di Musetti per velocità, rotazione e profondità, sembra non far male all’iberico, troppo rapido dell’aggredirla e condurre il gioco. 5-1 Alcaraz. L’italiano dopo averne persi 5 di fila, torna a vincere un game, con due ottime prime al centro e un paio di scambi condotti con una velocità maggiore (5-2). Non sembra esserci altra strada per lui: servire al top e scambiare alla sua massima velocità, le variazioni non pagano contro un rivale così rapido di piedi e braccio. Servendo per il set, Carlos commette un paio di errori e incassa una gran risposta cross di Lorenzo, si ritrova sotto 30-40, prima palla break per Musetti. Spreca tutto purtroppo con un diritto mal centrato che decolla via… peccato perché era in comando dello scambio. Un altro errore col diritto costa a Carlos la PB #2. Male in risposta Lorenzo, dai teloni sparacchia male su di una 2a di servizio centrale, si poteva fare meglio qua. Rallenta troppo “Muso” nello scambio, troppo facile per l’iberico entrare col diritto. Set Point! Chiude Alcaraz al termine di un lungo scambio. 39 minuti, 6-2 Alcaraz. Nella fase centrale del set, netta la superiorità dello spagnolo in risposta, nella velocità di chiusura con i colpi.
    Secondo set, Musetti to serve. Purtroppo il canovaccio del match non cambia, l’azzurro vince il punto più “bello” e divertente, ma l’efficacia dell’iberico è devastante. Sul 30 pari di nuovo risposta profonda e via, diritto cross imprendibile. Palla Break. Con una risposta fantastica, in totale anticipo e piedi in campo, Alcaraz si prende di forza un BREAK brutale, ma… troppo lemme la seconda palla di Lorenzo, centrale e lenta. Qualche errore di troppo di Alcaraz col diritto, come quello comodo (per lui) dal centro sul 30 pari che gli costa una palla break (terza chance per Lorenzo nel match). Prova a ingarbugliare il ritmo Lorenzo, ma è veloce Carlos nel venire a rete e chiudere con una volée stoppata ottima. Scappa via sul 2-0 Alcaraz. Musetti trova un buon game col servizio, chiuso con un Ace per il 2-1. Indica “uno” Lorenzo, sottolineando il punto con la battuta, ma è un segnale di debolezza mostrare questa frustrazione… Non un bel momento tecnico per Alcaraz, è più falloso e lascia maggiormente l’iniziativa all’azzurro, ma gli basta per salire 3-1. Nel quinto game, di nuovo sul 30 pari la seconda di servizio del toscano è troppo lenta e centrale, tutto facile per Carlos aggredire e strappare una palla break che profuma di matchpoint… Stavolta l’azzurro trova un servizio esterno ottimo. Di nuovo, seconda lenta, il rovescio in risposta di Alcaraz è vincente. Palla break n.2 del game. Il BREAK purtroppo arriva, con un diritto aggressivo che finisce in rete. 4-1 Alcaraz, in totale controllo del match. Continua con qualche errore Carlos, ma si porta 5-1, a un passo dalla vittoria. Deve andare sopra i suoi ritmi abituali Lorenzo per controllare e chiudere lo scambio, prendendosi grandi rischi. Si porta 2-5, ma c’è un abisso che non riesce a colmare. Chiude 6-2 Alcaraz, una partita giocata con qualche imperfezione ma che ha mostrato la netta differenza tra i due nella velocità generale. “Come una moto GP contro una moto 3”, commentava live un amico. Paragone che, per quel che si è visto oggi in campo, è purtroppo una foto corretta dell’andamento del match.

    [1] Carlos Alcaraz vs Lorenzo Musetti ATP Beijing Carlos Alcaraz [1]66 Lorenzo Musetti22 Vincitore: Alcaraz ServizioSvolgimentoSet 2C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 40-155-2 → 6-2L. Musetti 15-0 30-0 40-0 40-15 40-305-1 → 5-2C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 30-30 40-304-1 → 5-1L. Musetti 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A3-1 → 4-1C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-15 40-302-1 → 3-1L. Musetti 15-0 30-0 40-0 40-15 ace2-0 → 2-1C. Alcaraz 0-15 df 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 A-401-0 → 2-0L. Musetti 15-0 15-15 30-15 30-30 30-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-405-2 → 6-2L. Musetti 15-0 30-0 40-05-1 → 5-2C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 30-30 40-304-1 → 5-1L. Musetti 0-15 0-30 df 15-30 15-403-1 → 4-1C. Alcaraz 15-0 15-15 15-30 df 30-30 ace 40-302-1 → 3-1L. Musetti 0-15 0-30 0-401-1 → 2-1C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 30-30 df 40-300-1 → 1-1L. Musetti 15-0 30-0 40-0 ace0-0 → 0-1

    Statistica Tennis: Alcaraz vs Musetti

    Statistica
    Alcaraz
    Musetti

    Aces
    2
    3

    Double Faults
    1
    0

    First Serve
    36/53 (68%)
    22/42 (52%)

    1st Serve Points Won
    24/36 (67%)
    15/22 (68%)

    2nd Serve Points Won
    11/17 (65%)
    7/20 (35%)

    Break Points Saved
    3/3 (100%)
    1/5 (20%)

    Service Games Played
    8
    8

    Return Rating
    227
    69

    1st Serve Return Points Won
    7/22 (32%)
    12/36 (33%)

    2nd Serve Return Points Won
    13/20 (65%)
    6/17 (35%)

    Break Points Converted
    4/5 (80%)
    0/3 (0%)

    Return Games Played
    8
    8

    Net Points Won
    11/16 (69%)
    11/18 (61%)

    Winners
    26
    10

    Unforced Errors
    10
    19

    Service Points Won
    35/53 (66%)
    22/42 (52%)

    Return Points Won
    20/42 (48%)
    18/53 (34%)

    Total Points Won
    55/95 (58%)
    40/95 (42%)

    Max Service Speed
    215 km/h (133 mph)
    190 km/h (118 mph)

    Max Speed
    217 km/h (134 mph)
    193 km/h (119 mph)

    1st Serve Average Speed
    190 km/h (118 mph)
    153 km/h (95 mph)

    2nd Serve Average Speed
    145 km/h (90 mph)
    117 km/h (72 mph) LEGGI TUTTO

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    Sinner parla da Pechino: “Rivalità con Alcaraz? Il rivale di Carlos è Novak”

    Jannik Sinner nel media day a Pechino

    Jannik Sinner dopo aver presenziato alla cerimonia del sorteggio del tabellone dell’ATP 500 di Pechino, tornato dopo i tre anni di pausa dovuti alle rigide restrizioni applicate nel paese asiatico per il Covid-19, ha parlato alla stampa su diversi temi. Immancabile la domanda sulla rivalità con Carlos Alcaraz, che ha dato vita a match spettacolari e molto attesi dal pubblico. Questa la risposta di Jannik in merito.
    “Rivalità con Alcaraz? È difficile parlare di rivalità perché lui ha vinto tanto” afferma Sinner. “Penso che, in questo momento, sia un tennista migliore e lo ha dimostrato. È stato più volte il numero 1. Il suo più grande rivale adesso è Novak. Quando ci affrontiamo facciamo sempre un gran gioco e mostriamo il meglio di noi stessi. Sarei felice di essere il più grande rivale di Carlos. Sento di avere il potenziale per esserlo, ma è qualcosa a cui non si può rispondere ora, lo si saprà in futuro. Io devo migliorare molto a livello fisico, sarei felice di essere il rivale di Carlos in futuro”. Dichiarazioni di grande umiltà da parte dell’azzurro, che nel torneo di Pechino è testa di serie n.6, esordirà contro Evans e potrebbe trovare Alcaraz in semifinale.
    Jannik giocherà a Pechino in doppio con Alex de Minaur: “È un giocatore di doppio migliore di me. Sono molto felice di giocare con lui. Non abbiamo ancora vinto una partita, quindi spero che potremo farcela qui. Ci divertiamo entrambi molto a giocare insieme e possiamo giocare un ottimo doppio. Sento che ci capiamo molto bene dentro e fuori dal campo parliamo di altre cose. È rilassante giocare insieme a lui e forse è anche questo il motivo principale per cui ci gioco”.
    Chiedono a Sinner del lato mentale e di come sembri sempre calmo in partita, un ‘italiano tranquillo’: “Non importa da quale paese vieni, siamo tutti diversi. Anche io mi innervosisco come tutti, a volte è uno sport molto duro, ma bisogna accettare quei momenti. Mi sento meglio quando sono abbastanza calmo, soprattutto nei momenti difficili, anche se a volte mi è difficile mantenere la calma, questo è ciò che cerco di imparare. Il lato mentale è davvero importante e sto cercando di migliorare anche sotto questo aspetto”.
    Molto sereno Alcaraz nella sua press conference. Questi alcuni estratti: “È la mia prima volta qui, sono appena tornato dal mio primo allenamento. Anche se non c’erano molte persone al campo, è stato bellissimo incontrare alcuni fan, ma la maggior parte di loro mi aspettava davanti alla porta dell’hotel. Sono molto felice di averli qui e di poter giocare davanti a loro per la prima volta. Djokovic in questo momento è il numero uno, quindi sono qua con una motivazione in più per provare a recuperarlo e piazzarmi al primo posto della Race, oltre che in classifica. Come ho detto, è qualcosa a cui penso ogni volta che mi alleno, ci penso in ogni torneo. L’anno prossimo spero di giocare i quattro Slam, di non perderne nessuno. Cercherò di fare le stesse cose che sto facendo quest’anno, sono contento dei miei risultati nel 2023”. LEGGI TUTTO

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    Alcaraz giocherà con Paul l’esibizione a Città del Messico a novembre

    L’esibizione del prossimo 29 novembre in Messico

    Sarà Tommy Paul l’avversario di Carlos Alcaraz nell’esibizione che andrà in scena il prossimo 29 novembre alla Plaza de Toros di Città del Messico. L’esibizione nella metropoli messicana, chiamata Tennis Fest, è diventata un classico nel paese dopo quella tra Roger Federer e Alexander Zverev del 24 novembre 2019, che con i suoi 42.500 spettatori divenne per qualche mese l’incontro di tennis con più pubblico nella storia. Il record poi fu superato nel 2020 dall’esibizione tra Roger e Rafa e Città del Capo (Sudafrica).
    In Messico da allora si svolge questo happening a fine stagione tennistica, lo scorso anno sbarcarono nella Plaza Rafa Nadal e Casper Ruud. Nel paese da mesi girava voce che sarebbe stato Jannik Sinner a dividere il campo con il più giovane n.1 della storia. Invece stanotte è arrivata la conferma ufficiale, sarà lo statunitense Paul l’avversario di Alcaraz.

    Carlos Alcaraz Tommy Paul
    ¡El español ya tiene rival para el #TennisFestGNP en la Plaza México! #Viviresincreíble @GNPSeguros pic.twitter.com/ckO0qK6vAA
    — TennisFest GNP (@tennisfestmx) September 25, 2023

    Oltre a questo incontro maschile, previsto per le ore 21, la serata di tennis sarà aperta da un match tra Maria Sakkari e Caroline Wozniacki, oltre a un concerto del cantante colombiano Sebastian Yatra. LEGGI TUTTO

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    Carlos Alcaraz e Jannik Sinner si allenano a Pechino insieme

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Carlos Alcaraz è atterrato in Cina per disputare un tour asiatico molto emozionante per lui, che inizierà con la sua partecipazione all’ATP 500 Pechino 2023. Lo spagnolo cerca di riacquistare le migliori sensazioni possibili e accumulare punti che lo avvicinino al numero 1 del mondo, grande obiettivo per la fine della stagione.
    A poche ore dal suo arrivo, ha già organizzato una sessione di allenamento nelle strutture del torneo insieme al suo rivale, Jannik Sinner, uno dei suoi principali avversari nella capitale cinese.

    JANLITOS PRACTICING TOGETHER IN BEIJING pic.twitter.com/utwfgZNFMQ
    — emily (@andreyrublevs) September 25, 2023 LEGGI TUTTO

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    Alcaraz potrebbe saltare l’ATP 500 di Pechino

    Carlos Alcaraz a New York

    Carlos Alcaraz non ha ancora del tutto recuperato dai problemi accusati nei tornei in Nord America e sta valutando l’opportunità di saltare l’ATP 500 di Pechino, con l’obiettivo di volare in Cina solo per il 1000 di Shanghai. Questo scrive su La7 il collega di Murcia Juan Cervantes, giornalista che segue da vicino le vicende locali.
    Carlos dopo aver perso in semifinale a US Open contro Daniil Medvedev è tornato a casa al El Palmar, saltando la Coppa Davis e cercando di staccare la spina per recuperare dalle fatiche e dagli acciacchi rimediati nel dura trasferta sul cemento in estate. Il fastidio alla gamba sembra destare qualche preoccupazione, quello al polso (fasciato negli ultimi match a New York) dovrebbe essere un problema minore. Così l’entourage del n.2 al mondo si riunirà a breve, forse già oggi, per decidere come programmare i prossimi giorni ed eventualmente comunicare la cancellazione dal torneo della capitale cinese. Al momento è una voce, ma ben accreditata.
    Carlos nei giorni scorsi è stato pure investito da dure critiche sui social media locali per aver assistito a una corrida organizzata nell’ambito della Festa Nazionale, evento al quale ha perso parte in modo personale e solo per divertimento. Non sapeva sarebbe stato portato al bordo dell’arena e abbracciato da una leggenda della corrida, Pepin Liria (il matador di Cehegín), insieme a José Antonio Camacho. Fonti a lui vicine affermano che il tennista sia rimasto infastidito per la strumentalizzazione della sua presenza all’evento. Anche in Spagna ogni mossa di un atleta così in vista non passa mai inosservata. LEGGI TUTTO