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    Troppi incidenti mortali: la polizia britannica non userà più le BMW

    Belle e potenti, ma molto pericolose. Un difetto al motore ha fatto sì che BMW decidesse di ritirare le sue vetture distribuite nel Regno Unito per gli agenti di polizia. La  Casa tedesca ha provato ad affibbiare la colpa ad una manutenzione errata, ma alcuni incidenti gravissimi hanno portato al ritiro immediato.
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    La tragedia
    Il brand tedesco ha scelto di ritirare ogni veicolo dopo che in diverse caserme era stato vietato agli agenti l’utilizzo di BMW diesel. Ovviamente questo fenomeno non è stato menzionato nella nota ufficiale riguardo allo stop delle forniture, ma è ormai chiaro che la principale motivazione sia questa. L’agente Nicholas Dumphreys della polizia della Cumbria è morto nel gennaio 2020 quando la sua BMW si è schiantata sull’autostrada M6 mentre stava rispondendo a una chiamata di emergenza. Un’inchiesta ha stabilito che un enorme guasto ha causato un incendio nel vano motore. L’auto dell’agente Dumphreys non fu l’unico veicolo colpito. BMW era già a conoscenza di un problema con il motore diesel a sei cilindri in linea N57 da 3,0 litri nel 2016.
    Di chi è la colpa?
    Secondo BMW Germania, il guasto è dovuto a una scarsa lubrificazione derivante dal degrado dell’olio motore, alquanto strano se si pensa che le auto private invece non soffrono degli stessi problemi. BMW ha quindi raccomandato alle forze di polizia di accorciare gli intervalli tra i cambi dell’olio, ma la Cumbria Police non è stata informata del bollettino di assistenza vitale.
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    Auto in fuga in autostrada: Polizia la insegue con 14 auto!

    Lo scorso 3 gennaio in Tirolo è quasi approdata… Hollywood. L’episodio che è avvenuto lungo l’autostrada A12, infatti, è sembrato quello di un blockbuster americano, con quattordici auto della Polizia all’inseguimento di una singola vettura. Protagonista una 49enne in fuga dalle forze dell’ordine.
    Il motivo della fuga
    Secondo quanto ricostruito dalla testata locale Tiroler Tageszeitung, durante la mattinata del 3 gennaio, a Innsbruck, una donna di 49 anni al volante ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine per non aver rispettato una serie di semafori rossi. Nonostante gli agenti avessero intimato all’auto di fermarsi, la donna ha dato di gas e ha cominciato la fuga.
    14 Pantere inseguono la fuggitiva
    A quel punto è scattato l’inseguimento, con la donna che si è immessa sull’autostrada A12 in direzione di Kufstein. Dietro di lei, si sono subito raggruppate ben 14 Pantere della Polizia. Un inseguimento clamoroso per il numero di mezzi coinvolti, che si è concluso nelle vicinanze di Wiesing, dove la donna è rimasta vittima di un leggero impatto con un camion, riportando alcune ferite non gravi. Le autorità l’hanno subito posta sotto interrogatorio.
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    Da Modena a Roma a 300 km/h: Polizia salva due vite grazie alla Lamborghini

    Ci sono operazioni di polizia per cui servono auto speciali. Come le Lamborghini. È alle auto della Casa di Sant’Agata che la Polizia di Stato italiana fa affidamento per svolgere quei lavori in cui serve una macchina con prestazioni elevate. Come ad esempio il trasporto urgente di organi da un posto all’altro in modo da coprire la distanza in maniera più rapida. La storia salita alla ribalta delle cronache conferma la bontà della scelta delle nostre forze dell’ordine. Perché una Huracán è riuscita a salvare le vite di due pazienti, uno a Roma e uno a Modena, trasportando due reni percorrendo l’autostrada a oltre 300 km/h.
    Da Modena a Roma per salvare due pazienti
    Una vera e propria corsa contro il tempo, ma a lieto fine. Una vicenda che a Natale assume contorni ancora più commoventi. Quella di due pazienti ricoverati in attesa di trapianto ai reni, uno a Roma, l’altro a Modena. E quella dei due agenti di Polizia Stradale che grazie alle prestazioni della Lamborghini Huracán in dotazione – motore V10 5.2 da 610 a 640 cv – sono riusciti a volare dall’Emilia al Lazio, da un ospedale all’altro per salvare due vite.
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    Dalle foto pubblicate dalla Polizia stessa, si nota la super Pantera equipaggiata per la partenza e il suo arrivo con le consegne dei due reni, che per l’intera durata del viaggio sono stati custoditi dentro il cofano, all’interno di un contenitore speciale per la conservazione degli organi destinati al trapianto. LEGGI TUTTO

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    A Milano fuga da film: inseguiti dalla Polizia distruggono 4 auto

    Milano è stata protagonista di un altro inseguimento da film nella periferia nord. Tre ragazzi a bordo di una Citroën C4 sono scappati via dopo che la Polizia ha intimato loro di fermarsi per un controllo. L’episodio è accaduto domenica 18 dicembre, verso le ore 18 del pomeriggio, e la fuga è durata per circa 6 chilometri prima che i delinquenti venissero fermati e arrestati.
    A bordo strumenti da scasso
    A bordo dell’utilitaria tre ragazzi di 26, 28 e 33 anni, che in realtà non erano sconosciuti alle Forze dell’Ordine. Il posto di blocco era in via Scarampo, zona Fiera: l’uomo al volante non si è fermato all’alt dell’agente e ha proseguito dritto imboccando viale Vigliani, poi via Scarampo e alla fine Gino Valle, per poi concludersi in via Padre Reginaldo Giuliani quando non c’era più via di scampo. Il trio ha così ben pensato di darsela a gambe a piedi, ma sono stati fortunatamente bloccati subito dopo.
    Nella fuga, poi, la Citroën è andata contro altre 4 auto un Volkswagen Maggiolino, una Golf, una Panda e una 500 che sono state danneggiate. A bordo del veicolo – noleggia truffando la società – sono stati trovati una serie di arnesi quali grimaldelli, pinze, tenaglie e altri strumenti per lo scasso. Si è ipotizzato che i tre delinquenti volessero attuare qualche rapina per fortuna fermata.
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    Occhiali a infrarossi per identificare auto: la novità della Polizia di Arezzo

    Attenzione automobilisti, perchè ad Arezzo la Polizia municipale è sul “piede di guerra”. Le Forze dell’Ordine infatti dal 1 dicembre 2023 sperimenteranno gli occhiali ad infrarossi per identificare istantaneamente i dati della vettura ed emettere la sanzione amministrativa in caso in cui ci siano estremi.
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    Come funzionano
    Il progetto pilota è stato presentato in Comune e si prospetta come una vera svolta a livello mondiale. Luigi Ferraro, direttore commerciale del gruppo Lab Consulence ha dichiarato: “Si tratta di un progetto innovativo e siamo sicuri che lo strumento stravolgerà in senso positivo l’attività della polizia municipale. La nostra idea necessità tuttavia di una sperimentazione sul campo. Il progetto seguirà tre fasi nella sua evoluzione, dal basso fino alla versione più evoluta”.
    Il funzionamento degli speciali occhiali è stato spiegato da Aldo Poponcini, comandante della Polizia municipale: “I dati vengono proiettati sul visore dell’agente che controlla e può decidere se multare oppure no. La stampante di cui è dotato lo strumento permetterà di avere subito la sanzione pronta. Con la versione finale si arriverà alla notifica digitalizzata”. 
    Quanto costa il kit? Ben 1.000 euro l’uno. La sperimentazione avrà inizio il 1 dicembre in zone ad elevata criminalità.
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    Scontro tra auto della polizia e una mucca: agenti feriti e bovino morto

    Ore da incubo per 4 agenti della poizia torinese che nella notte tra il 30 e il 31 agosto si sono schiantati contro una mucca che attraversava la strada. La presenza di un animale così grande è molto rara, poichè di solito sulle strade si registra la presenza di bestie ben più piccole come volpi e ricci, oltre che ai più pericolosi (ma comunque di dimensioni minori) cinghiali.
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    Un agente in ospedale
    A Torino, il bovino non ha invaso una piccola stradina di campagna dove ci si potrebbe aspettare un evento simile, ma la tangenziale in un tratto solitamente molto trafficato tra le uscite di corso Regina Margherita e Venaria. Fortunatamente la mucca in questione ha attraversato di notte, dopo aver abbattuto una parte di rete protettiva che serviva proprio a dividere i campi dalla carreggiata. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto quattro agenti della Polizia a bordo di una Land Rover Discovery si sono scontrati con l’animale fermo al centro dela carreggiata. L’impatto è stato inevitabile, così che è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre uno di loro dalle lamiere dell’auto. In tre sono stati visitati, l’altro è stato trasportato al pronto soccorso in codice giallo. L’automobile è stata completamente distrutta, mentre l’animale è morto sul colpo.
    Lasciano l’auto all’aeroporto, vanno in vacanza ma… poi trovano una multa! LEGGI TUTTO

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    Vuole raggiungere una spiaggia di nudisti in scooter…senza vestiti: multato

    Un signore, senza pudore né senzo del rispetto, è stato visto girare in sella al suo scooter privo di vestiti che coprissero le sue parti intime, con solo casco e canotta corta, sull’autostrada A10 fra Genova e Savona. Una forma di irresponsabilità che va al di là del senso di civiltà e che, per questo motivo, va fatta pagare a dovere ed è considerata come una violazione di una normativa.
    Sanzionato
    L’uomo, 60enne, che viaggiava con nonchalance sulla strada, è stato fermato dalla Polizia Stradale di Sampierdarena dopo che questi avevano ricevuto una serie di segnalazioni a riguardo. La sua risposta? Stava semplicemente raggiungendo una spiaggia per nudisti, come se questo potesse essere una giustificazione al suo sconsiderato comportamento. Gli agenti, prima di lasciarlo andare, l’hanno sanzionato anche per non aver considerato le regole della guida sicura, oltre che per aver girato nudo.
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    La Polizia esaurisce i fondi, benzina troppo cara: “Guidate il meno possibile!”

    Dall’Italia agli Stati Uniti, l’aumento del prezzo dei carburanti coinvolge gli automobilisti di tutto il mondo, e non solo i comuni cittadini, ma anche la polizia. Il caso più eclatante si è registrato in Michigan, dove il prezzo medio di un gallone di benzina (circa 3,5 litri) è di ben 5,214 dollari (quasi 5 euro). Questo drastico aumento dei prezzi si ripercuote su tutti, compreso l’Ufficio dello Sceriffo della Contea di Isabella, che ha rivelato di aver esaurito i fondi messi a bilancio per il carburante.
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    “Non ci sono più soldi per il carburante”
    Michael Main, Sceriffo della Contea di Isabella, ha infatti dichiarato di essere stato costretto a dare istruzioni agli agenti di “cercare di gestire tutte le chiamate accessibili al telefono”: in pratica, rispondere alle chiamate di persona per evitare così il più possibile di guidare. Main ha comunque aggiunto che, nonostante le mosse per risparmiare sul budget, la sicurezza dei cittadini rimarrà l’obiettivo primario.
    Lavorare con una Dodge Charger non aiuta…
    Ma nonostante le rassicurazioni, sembra che l’Ufficio dello Sceriffo sia stato sommerso da commenti negativi sui social, dato che la sua pagina Facebook è stata apparentemente cancellata. I cittadini sono senz’altro preoccupati. Anche perché i poliziotti di Isabella non guidano esattamente un’utilitaria, bensì una Dodge Charger Pursuit, una berlina “cattivissima” con un motore V6 da 3,6 litri. Si capisce come, al giorno d’oggi, mettere benzina a quell’auto rappresenta un vero e proprio investimento economico. 
    Addio auto benzina, Diesel e GPL entro il 2035, la protesta dei Costruttori: “Troppo presto” LEGGI TUTTO