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    Diego Schwartzman dà forfait al torneo di Amburgo

    Diego Schwartzman nella foto

    Diego Schwartzman ha preso una decisione razionale in base a come si è sviluppata la settimana nel Masters 1000 di Roma.

    L’argentino era iscritto al torneo ATP 500 di Amburgo, ma dopo la finale al Foro Italico, ha deciso di dare forfait nel torneo tedesco.
    Al suo posto entra in main draw Alexander Bublik, lucky loser, che ora affronterà al primo ostacolo Albert Ramos. LEGGI TUTTO

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    Open Court: IBI20, un torneo ricco di sorprese (di Marco Mazzoni)

    Sorprendenti. Questo l’aggettivo più calzante per gli IBI20, oggi arrivati alle semifinali. Alla vigilia la sensazione che potesse essere un torneo diverso dal “solito”, con i “soliti” sempre in fondo, aleggiava nell’aria. Il 2020 non è un annata qualunque, il nostro amato tennis alla fine è parte del nostro vivere, scorre con i problemi e le situazioni che affrontiamo ogni giorno. Il maledetto lockdown, l’impossibilità a viaggiare, la difficoltà nell’allenarsi e competere hanno prodotto una spallata allo status quo. Finora abbiamo avuto una finale Slam a NYC tutta nuova, ed un nuovissimo campione. Che possa succedere anche a Roma? C’è una discreta probabilità, anche se l’unico campione rimasto in gara è il “cannibale” Djokovic, pronto a vincere ancora un Masters 1000, ancora Roma, e riprendersi quella prima pagina gettata al vento con quella pallata gettata maldestramente… Tuttavia una vittoria del “Djoker” non è così scontata.
    Novak ha faticato tanto in questo torneo, quasi mai è riuscito a trovare il picco di prestazione e soprattutto mantenerlo. Krajinovic è un buonissimo giocatore, nel loro incontro Filip è riuscito a metterlo sotto con il suo tennis preciso e geometrico. Ieri altra prestazione così così per il n.1: contro Koepfer ha mostrato dei vuoti clamorosi, amplificati dalla forma irreale del tedesco, tosto all’inverosimile e bravissimo ad azzeccare una settimana che, chissà, gli cambierà la carriera. La ragione dice che Djokovic possa solo crescere. Magari finora ha giocato sempre col freno a mano tirato, tantissime volte in carriera è entrato nei tornei con una condizione incerta per poi… BOOM…! alza il livello in un attimo e diventa ingiocabile. La sensazione (visto anche dal campo) è quello di un atleta ben preparato ma coi nervi scoperti. Basta un nonnulla per farlo esplodere o implodere, a seconda di come la vediamo. Come se la rabbia esternata in modo scomposto a US Open covasse da tempo e non riuscisse a trovare una via d’uscita. Una furia, una mancanza di serenità che al primo momento di tensione agonistica gli si rivolta contro, lo trascina in una palude infida ed esterna la parte peggiore di lui. È evidente che il 2020 (eccetto l’inizio di stagione perfetto) non sia andato esattamente bene sul piano personale, e questo forse adesso gli sta presentando il conto anche in campo. Vedremo oggi come andrà. Contro Ruud è favorito. Forse il rampante norvegese non ha le armi per stroncarlo; forse il ritmo arrotato perfezionato alla Rafa Nadal Academy può metterlo sotto stress, e chissà… Tra qualche ora sapremo. Ruud è uscito benissimo dalla vittoria su Berrettini, ultimo azzurro in gara dopo un torneo a fortissime tinte nazionali. Resterà nella memoria anche come il torneo di Musetti, dei record degli azzurri, e purtroppo anche come quello di una chance sprecata per Matteo… Non era facile la partita, ma trovare nei quarti di Roma un avversario “migliore” di Ruud non capiterà spesso.

    Parte bassa, semifinale totalmente imprevista ma assolutamente intrigante. Schwartzman ieri ha CAMMINATO SULLE ACQUE. Ho avuto la fortuna di vedermela tutta sul Centrale insieme ad altre 40 persone (contate una x una…). Un Nadal non così malvagio è stato sconfitto sul piano del gioco e della spinta da un piccoletto con il motorino nelle gambe, la dinamite nel braccio ed un cuore immenso. Diego non mai tremato, nemmeno quando ha perso due volte il servizio nel secondo set, imponendo subito il contro break. Ha giocato la partita perfetta. Ha sfidato la potenza del diritto di Rafa per poi girare col rovescio sull’angolo aperto. Ha risposto con una continuità e lunghezza degna del miglior Djokovic. Ha retto l’impatto del “Rey” con una solidità mentale e fisica irreale. Nadal alla fine ha reso merito all’argentino ma è stato molto, troppo critico con se stesso. L’unico appunto che gli si può fare è quello di non aver ricavato granché con la prima di servizio, e di esser stato un po’ corto nel palleggio nel primo set. Ma i meriti di super-Diego sono stati nettamente superiori ai demeriti di Rafa. Infatti vorrei sottolineare un momento che forse in tv non si è visto: subito dopo il match point, tutto il clan Nadal (soprattutto il padre Sebastian, seduto vicino alla panchine dell’argentino) si è letteralmente alzato in piedi ad applaudire Schwartzman, dando il giusto tributo ad una prestazione mostruosa. Se quella di ieri è stata solo la 40esima partita su terra persa da Nadal sulla terra (dal 2002, INCREDIBILE!), beh, vuol dire che l’impresa resterà negli annali. Cosa aspettarsi allora oggi da Diego? Non facile saperlo. Come avrà dormito? Come avrà metabolizzato questa partita? Come sarà a livello fisico oltre che mentale dopo cotanto sforzo? Lo sapremo solo oggi. Da un lato potrebbe esser ancor più galvanizzato; dall’altro potrebbe esser un filo scarico, e… di fronte avrà un altro talento mancino in grandissima forma fisica e tecnica: Denis “Showtime” Shapovalov.
    Il canadese ieri su Pietrangeli ha domato per la prima volta Dimitrov in una partita ad altissimo contenuto tecnico. Ha giocato pure bene Grigor, ma la strapotenza nella spinta e la quantità di soluzioni di Denis ha prevalso. Nei momenti in cui Shapovalov serve bene è stato incontenibile. Clamorosa la sua facilità di accelerare, anche spingendo palle senza peso o molto basse. Ho visto tutta la partita nella “beata solitudine” di un Pietrangeli vuoto. È stato uno spettacolo alto dal punto di vista tecnico. Un privilegio esser lì ad ammirare la bellezza di un tennis ricco di talento ed adrenalina, e la crescita di un giovane può far “saltare il banco”. Denis è sempre un tennista umorale, un po’ instabile, ma se entra “in the zone” diventa ingestibile. Shapo ha trovato ritmo con la prima e con la risposta, questo è il termometro del suo tennis. Quando i colpi di inizio gioco vanno, significa che c’è con la testa e allora son dolori… Anche sul rosso, perché può gestire benissimo i tempi di gioco e entrare sulla palla sia a tutta che arrotando sui top spin ricevuti. Misteriosa la sua abilità nel palleggiare con buona rotazione e cambiare in un attimo spingendo una pallata secca, piena, velocissima. Ieri sera Denis ha prodotto una serie di vincenti straordinaria. Che match sarà oggi contro Schwartzman? Intanto sarà una prima volta. È un contrasto di stile totale, quindi gli ingredienti per una bellissima partita ci sono tutti. La speranza è che Diego non sia troppo stanco/scarico, e che Denis non avverta troppo la pressione dell’evento. Fare un pronostico è impossibile, ma una cosa è certa: se entrambi giocheranno bene, sarà il tennis a vincere.Buone semifinali a tutti.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Roma: Arriva la clamorosa eliminazione di Rafael Nadal

    Diego Schwartzman nella foto

    Assolutamente convincente nelle prime due partite del Masters 1000 di Roma, torneo che ha rappresentato il suo ritorno alle competizioni dopo diversi logici mesi di assenza, Rafael Nadal (ATP 2) si è inceppato nei quarti di finale. Di fronte ad un Diego Schwartzman (15) in grande spolvero, il mancino di Manacor ha commesso troppi errori per pensare di poter passare il turno, uscendo sconfitto per la prima volta in carriera con l’avversario odierno per 6-2 7-5.

    Nel primo set lo spagnolo ha perso il servizio nel quinto e settimo game, mentre nel secondo non gli è bastato affidarsi alle discese a rete per sistemare una situazione compromessa dalle difficoltà ai turni di battuta. L’argentino affronterà ora Denis Shapovalov (14), che ha sconfitto in poco meno di due ore il bulgaro Grigor Dimitrov (22) con il punteggio di 6-3 3-6 6-2.

    ATP Rome

    Diego Schwartzman [8]
    6
    7

    Rafael Nadal [2]
    2
    5

    Vincitore: D. SCHWARTZMAN

    Servizio
    Svolgimento
    Set 2

    D. Schwartzman

    15-0
    15-15
    15-30
    30-30
    40-30

    6-5 → 7-5

    R. Nadal

    15-0
    15-15
    15-30
    15-40

    5-5 → 6-5

    D. Schwartzman

    0-15
    0-30
    0-40

    5-4 → 5-5

    R. Nadal

    0-15
    0-30
    0-40

    4-4 → 5-4

    D. Schwartzman

    15-0
    15-15
    15-30
    15-40
    30-40

    4-3 → 4-4

    R. Nadal

    0-15
    0-30
    15-30
    30-30
    30-40

    3-3 → 4-3

    D. Schwartzman

    15-0
    15-15
    30-15
    40-15

    2-3 → 3-3

    R. Nadal

    0-15
    15-15
    30-15
    30-30
    30-40
    40-40
    A-40
    ace

    2-2 → 2-3

    D. Schwartzman

    15-0
    30-0
    40-0

    1-2 → 2-2

    R. Nadal

    15-0
    15-15
    15-30
    30-30
    40-30

    1-1 → 1-2

    D. Schwartzman

    15-0
    15-15
    15-30
    30-30
    30-40
    40-40
    A-40

    0-1 → 1-1

    R. Nadal

    15-0
    15-15
    15-30
    15-40
    30-40
    40-40
    A-40

    0-0 → 0-1

    Servizio
    Svolgimento
    Set 1

    D. Schwartzman

    0-15
    15-15
    30-15
    40-15
    40-30
    40-40
    A-40

    5-2 → 6-2

    R. Nadal

    0-15
    15-15
    30-15
    30-30
    30-40
    40-40
    A-40
    40-40
    40-A

    4-2 → 5-2

    D. Schwartzman

    15-0
    30-0
    30-15
    30-30
    40-30

    3-2 → 4-2

    R. Nadal

    0-15
    0-30
    0-40

    2-2 → 3-2

    D. Schwartzman

    0-15
    0-30
    15-30
    30-30
    30-40
    40-40
    A-40

    1-2 → 2-2

    R. Nadal

    0-15
    15-15
    30-15
    ace
    40-15
    40-30

    1-1 → 1-2

    D. Schwartzman

    15-0
    15-15
    30-15
    40-15

    0-1 → 1-1

    R. Nadal

    15-0
    15-15
    30-15
    40-15
    40-30

    0-0 → 0-1 LEGGI TUTTO

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    US Open: eliminate tre teste di serie nel torneo maschile. Gerasimov sorprende Lajovic

    Si è conclusa da poche ore la prima giornata degli US Open 2020: nel torneo maschile si sono disputati i trentadue incontri della parte alta del tabellone, che non hanno riservato alcuna insidia ad alcuni dei principali favoriti come il numero uno Novak Djokovic (6-1 6-4 6-1 al bosniaco Damir Dzumhur) e il numero quattro Stefanos Tsitsipas (6-2 […] LEGGI TUTTO

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    Gabriela Sabatini appoggia la campagna umanitaria “Seamos Uno” in Argentina

    Gabriela Sabatini

    Gabriela Sabatini sta trascorrendo questo 2020 così difficile in Svizzera, ma nonostante la distanza è molto attiva per aiutare le situazioni più disperate nella natia Argentina. La campionessa albiceleste infatti sostiene e promuove l’iniziativa “Seamos Uno” (siamo uno), nata per aiutare le persone fragili con interventi concreti e quotidiani sul territorio. L’associazione organizza e distribuisce borse con all’interno beni di prima necessità per affrontare la giornata: cibo, prodotti sanitari e medicine generiche, distribuite ai senza tetto e persone in vera difficoltà. Un piccolo grande aiuto per le migliaia di poveri che cercano di sopravvivere nei quartieri più degradati e dimenticati di Buenos Aires e delle altre aree urbane del paese.
    Il progetto “Seamos Uno” è aperto a tutte le persone che vogliono aiutare le persone più difficoltà, attraverso donazioni dirette via web o contattando l’associazione per sostenere fisicamente i vari interventi. Non solo Gabriela ha sposato questa causa benefica, tra gli altri figurano Diego Schwartzman, Manuel Ginobili e Javier Mascherano, o il famoso attore Ricardo Darin.

    “Non mi trovo attualmente in Argentina, sono abbastanza lontana” afferma Gabriela, “però sono sempre in contatto con il mio paese e seguo da lontano tutto quel che succede, notiziari, contatti diretti, ecc. Il nostro bellissimo paese ha molti problemi, da tanto tempo, e in quest’annata così difficile in tutto il mondo la situazione in Argentina è diventata ancora più complicata. La pandemia sta colpendo duro anche da noi, e questo ha aggravato la vita per moltissime persone. Per questo, il progetto Seamos Uno è ancor più importante”.
    “Amo il mio paese più di qualsiasi altra cosa, mi fa malissimo vedere quanto la gente sta soffrendo. Nei notiziari internazionali non si parla molto dell’Argentina, ma vi assicuro che la situazione è preoccupante, le cose non vanno affatto bene. Tutta la mia famiglia e i miei migliori amici sono ancora lì, sono preoccupata da quel che potrebbero trovarsi di fronte nei prossimi mesi. L’Argentina è forte, siamo un popolo orgoglioso e molto unito, sono sicura che riusciremo a superare questo periodo. Però è necessario che le persone che possono dare una mano si attivino. Ogni persona, come me, che può dare una mano, adesso deve farlo. Non c’è tempo da perdere, questa iniziativa, come molte altre, devono avere il sostegno di tutti”.

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Schwartzman duro verso l’ATP: “Il protocollo degli Us Open è una vera follia”

    Diego Schwartzman nella foto

    Il tennista argentino Diego Schwartzman ha mosso all’ATP dure critiche al protocollo degli US Open che considera folle.
    “Le condizioni che ci mettono agli US Open sono una vera follia. Vado a giocare perché ne ho bisogno e perché è il mio lavoro, ma andare a un torneo del Grand Slam dopo sette mesi senza giocare e poter stare con un solo membro della squadra tecnica e in mezzo a tante regole complesse mi sembra una cosa fuori dal comune. Per me non ha senso giocare così. E’ qualcosa di molto inverosimile”.

    Diego dichiara anche che intende gareggiare agli US Open e nella stagione su terra rossa:
    “La mia intenzione è quella di giocare il più possibile. Sarò con il mio allenatore, il mio preparatore atletico e la mia ragazza. Ci chiedono test negativi in ogni paese in cui andiamo. Avevo un volo pronto per andare a prepararmi per il torneo di Washington (che è stato cancellato), ma ora dovrò allenarmi fuori casa per un’altra settimana. Pianificare quest’anno è molto difficile e per il momento ho pianificato di giocare i tornei di Cincinnati, US Open, Madrid, Roma e Roland Garros. Se perderò al primo turno degli US Open, giocherò a Kitzbuhel”. LEGGI TUTTO

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    Il giocatore perfetto secondo Diego Schwartzman

    Scritto da SlamdogMillionaire Scritto da MarkuxSlamdogMillionaire dici che McEnroe oggi non si qualifica manco per un challenger? Si e tu ci capisci di tennis… Ovviamente era un’esagerazione. Ma il mcenroe di allora (e sottolineo il mcenroe di allora, non un mcenroe contemporaneo) lo metti a giocare adesso cosa pensi che combini? Cioè ma hai mai […] LEGGI TUTTO