More stories

  • in

    F1 2021, Le date di presentazione delle nuove monoposto di Formula 1

    La partenza della stagione 2021 di Formula 1 si avvicina sempre più. La prima tappa in calendario del prossimo campionato mondiale sarà il 21 marzo, con il classico appuntamento in Australia.

    Prima di allora le nuove monoposto F1 2021 avranno già saggiato la pista di Barcellona per le consuete sessioni di test invernali (qui le date).
    Ma ancor prima dei test l’interesse di appassionati e addetti ai lavori sarà rivolto alle presentazioni delle nuove monoposto. Qui sotto il calendario aggiornato con tutte le date, i luoghi e gli orari in cui saranno presentate le vetture che parteciperanno al campionato mondiale 2021 di Formula 1.
    CALENDARIO PRESENTAZIONI F1 2021

    DATA | Team | Luogo | Orario
    02/03 | Ferrari | Barcellona | TBD
    02/03 | Williams | Barcellona | TBD
    02/03 | Haas | Barcellona | TBD
    02/03 | Alfa Romeo | Barcellona | TBD
    __/__ | Renault | TBD | TBD
    __/__ | Red Bull | TBD | TBD
    __/__ | McLaren | TBD | TBD
    __/__ | Mercedes | TBD | TBD
    __/__ | AlphaTauri | TBD | TBD
    __/__ | Aston Martin | TBD | TBD

    calendario in continuo aggiornamento
    Calendario TEST F1 2021

    2 marzo – Barcellona – 9:00-13:00 – 14:00-18:00
    3 marzo – Barcellona – 9:00-13:00 – 14:00-18:00
    4 marzo – Barcellona – 9:00-13:00 – 14:00-18:00 LEGGI TUTTO

  • in

    La Tonno Callipo riguarda al suo 2020 con emozione e si proietta al nuovo anno con entusiasmo

    Numeri, curiosità e particolari degli ultimi dodici mesi a tinte giallorosse. 
    Va in archivio un 2020 intenso e ricco di emozioni per la Tonno Callipo Calabria. Ma anche un anno complesso in cui il Club vibonese ha dimostrato di avere la tempra per resistere, il coraggio di lottare e la capacità di adattarsi ogni qualvolta tutto ciò si è reso necessario soprattutto a causa degli stravolgimenti e delle rinunce (in primis quella del pubblico) dettati dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
    Facendo riferimento ai risultati agonistici dei giallorossi quella che sta per chiudersi è stata un’annata dal ‘doppio volto’. Alle otto partite giocate prima della sospensione per Coronavirus nello scorso campionato 2019-2020, fanno da contraltare le quindici gare della nuova stagione ancora in corso, che segnano un deciso cambio di rotta.
    NUMERI TOTALI
    In questo anno solare che sta per estinguersi la Tonno Callipo ha disputato in totale 23 partite, con dodici vittorie e undici sconfitte. Vittorie così suddivise: 5 in casa e 7 in trasferta, mentre le sconfitte sono 4 in casa e 7 fuori. Sono 45 i set vinti e 43 quelli persi. In particolare nei mesi riferiti al campionato 2019-2020 la Callipo ha registrato 2 successi e 6 sconfitte (12 set a favore e 19 contro). Nelle quindici gare della stagione in corso 2020-2021 ha totalizzato 10 affermazioni piene e 5 ko (33 i set vinti e 24 quelli persi). In totale 36 punti totalizzati nel 2020 (8 del torneo 19-20 e 28 di quello attuale).
    PROBLEMATICHE LOGISTICHE
    Il 2020 si era aperto per la Tonno Callipo con una grande questione da risolvere ovvero quella legata alla disponibilità nella città di Vibo Valentia di un impianto sportivo che disponesse di tremila posti a sedere (come stabilito dalla Lega Pallavolo Serie A). Fino a quel momento la squadra aveva disputato le gare ‘interne’ sul campo del PalaCalafiore di Reggio Calabria dove la società del presidente Pippo Callipo aveva trovato momentaneamente l’ospitalità scongiurando il pericolo della mancata iscrizione al campionato di Superlega. Lo spostamento forzato nella città dello Stretto ha comportato notevoli disagi sia per la squadra costretta di fatto a giocare sempre in trasferta sia per la tifoseria giallorossa chiamata a un impegnativo viaggio per stare vicino ai propri beniamini. Ad inizio gennaio la squadra si presentava con 8 punti ed era posizionata nella parte bassa della classifica. Le successive otto gare disputate prima della traumatica sospensione definitiva del torneo di Superlega (decretata dalla Fipav a marzo 2020) hanno visto la Callipo vincere solo due volte confermando la difficoltà di emergere da parte della formazione vibonese guidata da coach Manuel Cichello. Non si sono disputate le ultime quattro gare di cui tre interne che probabilmente sarebbero risultate decisive per risalire dal penultimo posto occupato (con 16 punti totali al momento dello stop) nella graduatoria generale.
    PALAMAIATA 
    Era il 5 febbraio quando la Tonno Callipo, dopo tante peripezie, tornò finalmente a giocare nella sua città d’origine. Grazie all’impegno della società giallorossa la struttura di località Maiata era diventata la nuova casa della squadra vibonese. Un traguardo significativo sugellato dal simbolico taglio del nastro da parte del patron Pippo Callipo affiancato dal sindaco Maria Limardo e dal presidente della Provincia Salvatore Solano in una serata di festa davanti a quasi duemila palpitanti cuori giallorossi (presenza del pubblico registratasi poi soltanto in altre due gare: contro Padova il 21 febbraio e contro Piacenza il 24 ottobre) .
    A tenere a battesimo il lieto evento c’erano i campioni della Sir Safety Perugia per la sesta gara di ritorno della Superlega. Con una partenza sprint la Tonno Callipo era riuscita addirittura a vincere il primo set mettendo paura ai quotati avversari umbri per poi combattere nei successivi tre parziali persi (1-3). La seconda e ultima gara andata in scena al PalaMaiata è stata quella vinta contro Padova dell’attuale allenatore Baldovin per 3-1. A chiudere anticipatamente quella stagione fu la trasferta a Ravenna persa 3-2. Se da un lato il blocco delle retrocessioni ha consentito alla Callipo di alleviare la delusione per i risultati sportivi, dall’altro la preoccupazione per il dilagare della pandemia ha avuto il sopravvento spostando l’attenzione sulla salvaguardia della salute di tutti.
    NUOVA STAGIONE
    Nonostante regnasse un clima di grande incertezza dopo il lungo lockdown il presidente Pippo Callipo non ha perso il suo entusiasmo rilanciando le ambizioni della società con l’intento di regalare ancora una volta agli appassionati di volley uno spettacolo che distraesse dalle paure e dai problemi scaturiti dal Covid. Non un anno qualunque per la squadra calabrese essendo il 2020 l’anno della ventesima partecipazione in Serie A (A1 e A2) celebrata con una nuova maglia che,  per stile e colori, richiama quella indossata dalla squadra all’esordio nell’Olimpo del volley.
    Nuovamente incaricato di allestire l’organico il ds Ninni De Nicolo ha puntato su cinque riconfermati (Abouba, Chinenyeze, Defalco, Rizzo e Sardanelli) e otto nuovi volti otto volti nuovi (Saitta, Rossard, Cester, Victor, Corrado, Gargiulo, Chakravorti, Dirlic ed il giovane Fioretti  proveniente dal vivaio giallorosso). Cambio anche in panchina con l’arrivo del  tecnico bellunese Valerio Baldovin, per la prima volta al Sud. Tanta la voglia di ricominciare dopo mesi di lontananza dai palazzetti e avvio della fase di preparazione pre-campionato già nella prima settimana di luglio. Ad ottobre il tentativo di rinforzare la squadra con l’innesto del nazionale francese Lyneel costretto però dopo circa un mese di permanenza a Vibo a ritornare in patria a causa di un infortunio.
    DIECI VITTORIE
    Inizio in salita per la Callipo che agli Ottavi di finale della Coppa Italia si è presentata senza aver disputato nessuna amichevole. La squadra ancora in rodaggio ha vinto solamente la terza gara a Verona, perdendo invece le prime due contro Monza e Milano.
    Non si è dovuto però attendere troppo per ammirare carattere e caparbietà della squadra capitanata da Davide Saitta che nonostante le prime due sconfitte con Perugia e Modena ha dimostrato già a partire dalla terza gara di aver assimilato bene i dettami del tecnico Baldovin. Dopo la vittoria a Milano, infatti, sono arrivati tre successi consecutivi con Padova, Verona e Ravenna. In particolare contro i romagnoli si è apprezzata la voglia dei calabresi di non mollare mai  soprattutto nell’avvincente tie break vinto 17-15 dopo un’eccezionale rimonta in svantaggio 14-10. Quindi dopo lo stop interno con Piacenza la vittoria con Monza ha spianato la strada ad exploit indimenticabili.
    VITTORIE INDIMENTICABILI
    La Callipo di Rossard ha compiuto l’impresa sui campi di Civitanova, Trento e Modena. Nel 14esimo campionato di Superlega la Tonno Callipo mette in bacheca tre successi che regalano grandi soddisfazioni a tutto l’ambiente e a livello nazionale servono per consacrare quella che era stata definita come rivelazione del torneo, una splendida realtà del 76esimo campionato di Superlega. Contro i roster marchigiani, trentini ed emiliani infarciti di grandi campioni ed affidati a tre titolati allenatori quali De Giorgi, Lorenzetti e Giani, il più ‘riservato’ tecnico Baldovin fa centro ottenendo altrettante vittorie che rimarranno scolpite nella storia della società giallorossa. Addirittura la Tonno Callipo riesce a sfatare il tabù-Modena, mai sconfitta nelle precedenti tredici trasferte, superata con un netto 3-0 al PalaPanini tempio sacro del volley.
    BRILLANTE TERZO POSTO
    Il resto è storia recente: arriva la sconfitta interna con Perugia e poi il tris di vittorie contro Modena, Cisterna e Padova. Poi lunedì scorso la seconda sconfitta stagionale in trasferta a Verona, dopo quella di tre mesi all’esordio di campionato in casa della Sir. Il risultato negativo ottenuto nell’ultima gara dell’anno non intacca l’ottimo rendimento avuto finora dai calabresi né mette in discussione il prestigioso terzo posto solitario della Tonno Callipo con 28 punti totalizzati. Una posizione brillante alle spalle delle corazzate Perugia e Civitanova, mantenuta da nove partite fin dallo scorso 8 novembre e condivisa solo per una settimana con Milano.
    Una grande soddisfazione che premia il lavoro di tutta la società e della squadra sapientemente guidata da coach Baldovin, abile a modellare con umiltà e sacrificio un roster ricco di talento.
    L’auspicio è di accogliere e riabbracciare al più presto i nostri tifosi al PalaMaiata per condividere ancora gioie e successi.

    UFFICIO COMUNICAZIONE
    Rosita Mercatante
    ufficiostampa@volleytonnocallipo.com LEGGI TUTTO

  • in

    F1, Regolamento 2021: Come cambieranno le monoposto e dove spenderà i gettoni la Ferrari

    La stagione 2021 che dovrebbe prendere il via da calendario a Marzo in Australia. Dal punto di vista tecnico non presenterà grosse differenze rispetto alla 2020 a causa dei regolamenti che hanno congelato gran parte delle componenti delle vetture.

    La pandemia da coronavirus ha costretto la F1 a far slittare il passaggio alle “wing car” al 2022. Per la prossima stagione poi sono stati imposti pesanti vincoli allo sviluppo delle vetture, per una questione prevalentemente di costi. Le principali componenti strutturali e meccaniche  delle vetture 2020 sono state omologate dalla Federazione, e non potranno essere modificate salvo la spesa massima di due gettoni per squadra.
    A questo, la Federazione ha aggiunto ulteriori limitazioni di natura prettamente aerodinamica, per compensare lo step prestazionale che si ha fra una stagione e l’altra con lo sviluppo e l’aumento di potenza delle Power Unit. Diminuire il carico aerodinamico del 10% e lo stress meccanico a cui saranno sottoposte le gomme Pirelli, è stato l’obbiettivo principale di queste modifiche, in quanto le mescole della casa italiana nel 2021 risulteranno “vecchie” ormai di due anni dalla loro ultima omologazione strutturale.
    La FIA ha disposto modifiche più o meno importanti a fondo piatto, diffusore, e prese dei freni posteriori, che presenteranno delle modifiche rispetto alla stagione 2020 non indifferenti.
    FONDO
    La principale aera di intervento dei tecnici di Tombazis ha avuto come oggetto la parte terminale del fondo, che nel 2021 presenterà un importante taglio della superficie in diagonale nella direzione delle gomme posteriori. Il taglio avrà inizio a 1800mm dall’asse ruota anteriore (esattamente in corrispondenza della sezione C-C, dove vi è l’attaccatura del telaio), e proseguirà in un restringimento in diagonale fino a circa 1/3 del battistrada dello pneumatico posteriore.
    Con questa modifica dovrebbero dunque scomparire quasi tutti gli slot e le feritoie, che andavano a ricreare una sorta di minigonna pneumatica con un effetto sigillo del flusso d’aria, che aumentavano l’effetto deportante dovuto al fondo e all’estrattore. Già nel corso della stagione appena conclusa, molte squadre hanno testato una pre-configurazione 2021 di fondo piatto, andando ad applicare alle vetture 2020 le limitazioni aerodinamiche dettate dalla Federazione Internazionale. L’obbiettivo è chiaramente quello di testare l’andamento dei flussi con il nuovo fondo molto più semplificato, e capire come andare a recuperare l’effetto deportante perso a causa del nuovo regolamento. Fra le squadre che hanno provato la configurazione 2021 spicca la Ferrari, la quale ha provato addirittura due versioni differenti del fondo 2021 (una a Portimao e una ad Abu Dhabi).
    DIFFUSORE
    L’altra importante direttiva tecnica sancita dalla FIA riguarda il diffusore, il quale presenterà delle derive verticali più corte di 50 mm dal piano di riferimento, in una zona di 250 mm dalla mezzeria della macchina. Una modifica sostanzialmente di micro-aerodinamica, ma che è stata dettata in quanto vi sono stati forti perplessità sul fatto che le sole modifiche al fondo possano influire sulla perdita di carico aerodinamico delle vetture 2021.
    Anche su questo fronte la Ferrari si è messa in risalto rispetto alle altre scuderie, in quanto è stato uno dei primi e dei pochissimi team a testare un diffusore in ottica 2021, sempre sul tracciato portoghese di Portimao. E’ chiaro che le deludenti prestazioni della SF1000 hanno spinto maggiormente i tecnici di Maranello a focalizzare il lavoro sul macchina 2021, soprattutto poiché la vettura del prossimo anno avrà come base di partenza la stessa SF1000 per via dei vari congelamenti.
    PRESE DEI FRENI POSTERIORI
    L’ultima area di intervento per il 2021 da parte della Federazione ha riguardato le prese dei freni: Nello specifico cambieranno le varie winglet a sbalzo ai fianchi delle prese d’aria, le quali hanno reso questa zona delle monoposto davvero complessa dal punto di vista aerodinamico. Il regolamento 2021 ha definito che, al di sotto dell’asse ruota di 50 mm, le winglet non dovranno sporgere oltre 80 mm dal mozzo ruota, accorciandole di fatto di 40 mm rispetto alle vecchie direttive. Questo inciderà, seppur non in maniera pesante, sul carico aerodinamico complessivo, arrivando a diminuire di circa 10 punti percentuale la downforce rispetto al 2020.
    QUALI SONO LE COMPONENTI CONGELATE?
    Nel corso della stagione 2020 la FIA ha concesso due importanti scadenze, coincidenti con l’inizio e la metà del campionato scorso, nelle quali le varie scuderie hanno dovuto omologare una serie di componenti della vettura, che non potranno essere più modificate. Le principali componenti che fanno parte delle cosiddette HC (homologated components) sono il telaio, parti interne delle sospensioni, scatola del cambio, struttura deformabile, sistema frenante e impianto di raffreddamento.
    Il regolamento tecnico tuttavia concede alle squadre di poter apportare delle modifiche, dando a disposizione a ogni singolo team due gettoni, i quali serviranno a modificare le parti omologate. Ogni singolo componente omologato richiede una spesa variabile per la modifica di un singolo gettone, salvo parti più importanti che ne richiedono entrambi.
    Sono tuttavia state fatte delle deroghe per alcune squadre, fra cui la McLaren, che nel 2021 lascerà il Power Unit Renault, per passare a Mercedes. Motivo per il quale la McLaren potrà cambiare gli attacchi motore del telaio, senza dover spendere i gettoni. La stessa Racing Point (Aston Martin) e l’Alpha Tauri, potranno utilizzare componenti già omologate rispettivamente dalla Mercedes W11 e dalla Red Bull RB16. Discorso lievemente differente per Alfa Romeo e Haas, che hanno già utilizzato sulle loro vetture utilizzano componenti Ferrari 2020 (fra le quali il retrotreno).
    In questa tabella sono elencati tutti i principali componenti che sono stati omologati nel corso delle due date della scorsa stagioni, con annesso riferimento ai gettoni necessari per apportare delle modifiche.
    DOVE POTREBBE SPENDERE I GETTONI LA FERRARI SULLA SF21?
    Questa è una domanda che molti si sono posti già nel corso della stagione scorsa, e pare che già Ferrari abbia deciso da tempo in quale area andare a spendere i gettoni. Si è parlato molto nell’ultimo mese e mezzo di un possibile intervento massivo al retrotreno, andando a modificare per fini aerodinamici la scatola del cambio o le parti interne della sospensione posteriore. L’intento potrebbe essere quello di modificare gli attacchi della sospensione, per modificare l’andamento dei flussi nella zona sopra il diffusore, come fatto già da Mercedes e Red Bull. Retrotreno che è stato uno dei punti più problematici della Ferrari SF1000, che non pochi problemi di instabilità e trazione ha dato ai due piloti del cavallino.
    Niente muso stretto per Ferrari dunque?Il discorso del muso stretto pare ormai essere accantonato già da tempo da Ferrari, e il focus sulla spesa dei token si è incentrato in un’area completamente opposta della vettura. Nel corso della stagione 2020 pare fosse già pronto un muso in stile Mercedes, ma tuttavia è stato bocciato dalla Federazione per non aver superato i crash test, e accantonato successivamente come progetto dalla stessa Ferrari.
    Pare non essere sulla stessa linea d’onda la sorella minore Alfa Romeo Sauber, la quale pare potrebbe spendere tutti e due i gettoni richiesti per la modifica della struttura deformabile anteriore, per alloggiare il muso più stretto, più in stile Red Bull, che Mercedes. L’implementazione del muso stretto tuttavia non si sposa perfettamente con una nata con un telaio predisposto ad alloggiare un muso largo. La soluzione Alfa Romeo potrebbe non essere estrema come quella di Mercedes, e Renault ad esempio, vetture nate già con una attaccatura del telaio più stretta. Nell’illustrazione il confronto diretto fra il muso della stagione 2020 di Alfa Romeo e Renault.
    La filosofia che ha ormai preso piede in F1 è quella del muso stretto in stile Mercedes, e molte squadre hanno adottato questa scelta aerodinamica nell’ultimo anno. Fra esse ad esempio McLaren, che ha omologato un muso in stile Mercedes nelle libere del Mugello, entro l’ultima data utile per l’omologazione della struttura d’impatto anteriore. Di conseguenza, la scuderia di Woking, è riuscita a conservare i due gettoni per altre modifiche per la vettura 2021. LEGGI TUTTO

  • in

    F1 2020: Ferrari, Vettel e le buone ragioni alle spalle del loro divorzio

    Il matrimonio tra la Ferrari e Sebastian Vettel era finito ben prima del 12 maggio 2020, giorno in cui il divorzio è stato reso ufficiale. La Scuderia di Maranello ha scelto di puntare su Charles Leclerc, che dopo due anni in seno al team si è guadagnato lo status di prima guida. Leclerc verrà affiancato da Carlos Sainz, pilota dall’indubbio talento e molto maturo nonostante l’ancor giovane età. Nonostante la separazione giudicata come inaspettata da parte dello stesso Vettel sia arrivata prima dell’inizio posticipato della stagione, il quattro volte campione del mondo ha continuato, fatta eccezione per rarissime occasioni, a indossare i panni dell’uomo squadra, almeno pubblicamente.
    In una delle primissime conferenze stampa della stagione le sue dichiarazioni incendiarie sulla decisione della Ferrari di non rinnovargli il contratto facevano temere per la prosecuzione del 2020, tanto che si arrivò a pronosticare un addio anticipato. In realtà un’occasione di vero confronto in pista con Leclerc è risultata essere un’eventualità abbastanza rara, dato l’importante gap prestazionale tra i due piloti. Vettel ha paventato frustrazione nel momento in cui è stato incolpevolmente messo fuori gara da Leclerc alla seconda curva del Gran Premio di Stiria e si è lamentato per una presunta entrata aggressiva del compagno alla prima curva in Bahrein. Nel complessivo l’ultima stagione in rosso di Vettel è stata contraddistinta da un atteggiamento apparentemente poco improntato all’agonismo, senz’altro spento e svuotato nelle motivazioni. L’ultimo podio con la Ferrari è arrivato in Turchia e rimarrà anche l’unico del pilota in una stagione estremamente negativa per il team.
    Sebbene l’annuncio del divorzio tra le due parti sia stato bollato come sorprendente dal pilota, i segnali di un rapporto partito con grande entusiasmo e ormai giunto al capolinea non mancavano di certo. Allo stesso modo la decisione unilaterale della Ferrari di non rinnovare il contratto di Vettel poggia su basi solide. Il quattro volte campione del mondo ha spesso peccato di scarsa lucidità nei momenti determinanti ed è apparso facilmente irritabile quando messo alla prova. Parliamo di un campione affermato che percepiva uno stipendio di prim’ordine e di una stagione che, complice le difficoltà finanziarie portate dal Covid, sta in parte ristrutturando il business model dei team. Dall’altro lato il 2020 ha visto un nuovo capitolo della prepotente ascesa di Charles Leclerc, capace di ottime prestazioni e di qualche exploit pur con una vettura poco competitiva. Il leader indiscusso della squadra è ormai il monegasco: a inizio 2019 al debutto di Leclerc con la Ferrari Binotto parlava di un Vettel prima guida e di un Leclerc che necessitava di fare esperienza ma da allora la situazione è molto cambiata.
    La Ferrari non è più un team vincente e si è chiuso un decennio senza titoli in bacheca per la Scuderia più iconica del Circus. Rompere con il passato e puntare su una coppia di piloti giovane ma con una buona dose di esperienza a questi livelli può essere un primo passo. Vettel non rientra più nelle logiche di un team che deve risorgere per poter dare inizio a un ciclo che i tifosi si augurano possa essere ben diverso dalle ultime tribolate stagioni. In aggiunta, nonostante Vettel sia indubbiamente stato uomo squadra fino all’ultimo il feeling con Binotto non è mai sbocciato e con il licenziamento di Arrivabene al pilota tedesco era venuta a mancare una figura di riferimento all’interno della squadra.
    Con Sainz la Ferrari ha scelto di puntare su un pilota già esperto che porterà energie fresche al gruppo di lavoro di Maranello. Leclerc è la punta designata per provare a tenere il passo di Mercedes e Red Bull e sarà chiamato a un ulteriore salto di qualità per affinare un talento che è sicuramente cristallino. Già sul finire del 2019 Vettel era apparso spaesato dall’esplosione di Leclerc e la coppia di piloti Ferrari aveva dato inizio a uno scontro fratricida – vedi Russia, Giappone e Brasile – che rischiava seriamente di minare le dinamiche del team. La decisione di separarsi da Vettel a fine 2020 e l’enorme gap prestazionale tra i due hanno presentato uno scenario ben diverso per la stagione appena conclusa. Sebastian Vettel è indubbiamente un pilota eccezionale che, se messo nelle giuste condizioni, potrà tornare a dire la sua ai livelli più alti della categoria. La Ferrari ha però scelto il rinnovamento dopo che il binomio con il suo pilota aveva iniziato a dare i primi segnali di cedimento già a fine 2018. LEGGI TUTTO

  • in

    Russell e Verstappen: dai ricordi dei go-kart ai sogni in Formula 1

    George Russell e Max Verstappen sono due giovani promesse della Formula 1 e sembrano destinati a spartirsi i titoli mondiali nelle prossime stagioni insieme ad altri talenti come Charles Leclerc, Lando Norris ed Esteban Ocon. L’olandese è sicuramente più esperto, avendo debuttato nella categoria reg… L’articolo Russell e Verstappen: dai ricordi dei go-kart ai sogni […] LEGGI TUTTO

  • in

    F1, i vertici del Team Red Bull spiegano la scelta di Sergio Perez

    Dopo l’annuncio, le ragioni di una scelta. Mister Red Bull Dietrich Mateschitz, il superconsulente della squadra Helmut Marko e il team principal Christian Horner spiegano cosa li ha spinti ad affiancare Sergio Perez a Max Verstappen nel 2021 sostituendo, così, Alexander Albon. In sostanza le … L’articolo F1, i vertici del Team Red Bull spiegano […] LEGGI TUTTO

  • in

    Mick Schumacher e Nikita Mazepin: insieme dai go-kart alla Formula 1

    Nel 2021 Mick Schumacher e Nikita Mazepin debutteranno insieme in Formula 1 con il team Haas. Per i due coetanei, entrambi nati a marzo del 1999, sarà dunque la prima stagione nella categoria regina del motorsport, ma non la prima da compagni di squadra. Difatti, il tedesco e il russo indossavano la stessa tuta anche quando correvano con i go-kart.
    Schumacher e Mazepin iniziarono a correre con gli stessi colori nel 2013, nella categoria KF-Junior, entrambi alfieri della Tony Kart, storico team bresciano. I due giovani faticarono nel campionato europeo, ma dimostrarono di essere competitivi nelle gare internazionali della WSK. Il loro primo confronto ravvicinato avvenne proprio nel campionato WSK Euro Series, composto da quattro gare. Su 100 partecipanti, il russo concluse in 18esima posizione, con un solo punto di vantaggio sul tedesco appena dietro.
    Nel 2014 Schumacher e Mazepin continuarono a essere compagni di squadra, ma in due categorie differenti. Mentre il tedesco rimase nella KF-Junior, il russo passò alla categoria successiva, la KF. Per entrambi fu la loro stagione migliore e l’ultima nei go-kart. Mick si laureò vicecampione europeo e vicecampione del mondo, dimostrando un notevole miglioramento rispetto all’anno precedente. Nikita arrivò secondo nel campionato del mondo, dietro a Lando Norris, con un’ottima prestazione al suo esordio nella classe regina del karting monomarcia. Dunque, i due giovani festeggiarono insieme il traguardo più importante delle loro rispettive carriere, lo stesso giorno di settembre, sulla stessa pista di Essay, sotto la stessa tenda della Tony Kart.

    Schumacher e Mazepin non potevano ancora immaginare che poco più di sei anni dopo si sarebbero ritrovati a esordire in Formula 1 ancora insieme, ancora compagni di squadra. Entrambi debuttarono in monoposto nel 2015, ma per le prime annate seguirono percorsi diversi. I due coetanei si ritrovarono a correre l’uno contro l’altro nel 2017, nella Formula 3 europea. Il russo, alla sua seconda stagione, concluse il campionato in 10ima posizione, mentre il tedesco, alla sua prima, terminò 12esimo, per poi vincere l’anno dopo. I due giovani piloti si incontrarono nuovamente nel 2019, in Formula 2, arrivando insieme alle porte dell’olimpo del motorsport. In due anni nella categoria propedeutica alla Formula 1, Mick ha sempre avuto la meglio su Nikita.
    Schumacher approda alla Formula 1 da campione della Formula 2, mentre Mazepin ha concluso lo stesso campionato in sesta posizione. Va precisato che anche Nikita è stato in lizza per il titolo, ottenendo due vittorie, proprio come il tedesco, e cinque podi, contro i dieci di Mick. Indubbiamente si riversano più aspettative sul figlio del sette volte campione del mondo Michael Schumacher, anche perché arriva nella categoria regina supportato dalla Ferrari Driver Academy, atteso da moltissimi tifosi e con un “curriculum” più vincente. Tuttavia, anche il russo non è da sottovalutare perché ha dimostrato di essere veloce, anche se probabilmente meno maturo e meno costante del tedesco.
    Dalla stessa tenda nei go-kart allo stesso box in Formula 1, Schumacher e Mazepin sono altri due talenti che scalano insieme dalla scuola all’università del motorsport. Sarà quindi interessante vedere chi si adatterà più rapidamente, chi sarà più forte, come collaboreranno i due giovani piloti e che equilibri si formeranno all’interno della Haas. Sarà anche curioso verificare l’andamento del team statunitense, che dopo la peggior stagione della sua storia si troverà per la prima volta con due rookie, i quali rimpiazzeranno due piloti esperti come Romain Grosjean e Kevin Magnussen.
    Noi di Circus F1 vi terremo, come sempre, aggiornati anche su questo. Rimanete collegati! LEGGI TUTTO

  • in

    Buon Natale, augurandovi tutto il meglio per il 2021!

    Mai come quest’anno vogliamo augurarvi un Buon Natale e soprattutto augurare a tutti voi tutto il meglio per il 2021. Qui sotto trovate alcuni messaggi di auguri pubblicati sui social di alcuni team di F1. Holiday Greetings from Ferrari Huski Chocolate’s Christmas challenge with Carlos S… L’articolo Buon Natale, augurandovi tutto il meglio per il […] LEGGI TUTTO