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Wilander: “La rivalità con Alcaraz rende Djokovic un giocatore migliore”

L’ex n.1 svedese Mats Wilander ai microfoni di Eurosport ha parlato della rivalità tra Alcaraz e Djokovic, il fatto più importante dell’estate tennistica 2023. Due grandissime partite, la finale di Wimbledon, già entrata per la porta principale nella storia della disciplina, quindi l’altrettanto emozionante finale di Cincinnati. Una vittoria a testa, livello di gioco stellare, tanto che la prospettiva di un nuovo scontro nella finale di US Open elettrizza il quarto Slam stagionale. Molti pensano che Alcaraz sia una sorta di “guastafeste” per il serbo, un rivale fortissimo che gli impedisce di dominare incontrastato il tour. Wilander vede la situazione in modo diverso: a suo dire, la presenza di un avversario così forte e competitivo, rende Djokovic un tennista migliore. Ecco le parole del 7 volte campione Slam.

“Dopo tutti questi anni, sapendo quale sia la visione e l’ambizione di Novak per la sua eredità nel nostro sport, penso che lui la accolga con favore la nuova rivalità, perché lo rende un giocatore molto migliore”, ha spiegato lo svedese. “Penso che essendosi reso conto che questo è il livello a cui deve giocare per battere questo ragazzo, penso che lo aiuterà quando giocherà contro gli altri avversari”.

Wilander è rimasto sorpreso dalla durezza della battaglia di Cincinnati e ritiene che ciò costituisca un’impostazione perfetta per avvicinare gli US Open. “Sono sorpreso, devo dirlo, anche se nella finale di Wimbledon abbiamo visto una partita incredibile. Ero un po’ preoccupato che questa potesse essere una delusione, che uno dei ragazzi – molto probabilmente Novak in questa situazione – forse non volesse arrivare fino in fondo dando tutto in campo”, riflette lo svedese. “Forse non voleva rimontare dopo aver perso il primo set perché puoi arrivare a pensare che la ferita del perdere una partita del genere quando stai facendo del tuo meglio, rimarrà con te e si ripresenterà nel caso di una loro prossima sfida agli US Open. Ma ovviamente entrambi mi hanno sorpreso in questo senso con la loro professionalità. Ancora stento a credere che Novak sia stato in grado di farlo, voglio dire, è pazzesco. La partita di Cincinnati è stata così bella e così combattuta che entrambi sicuramente hanno pensato’Sai una cosa, è come con la finale di Wimbledon’. È troppo divertente. Lo spirito della partita era quello”.

Mats tuttavia non si è sbilanciato sul proprio favorito per US Open. E se fosse un terzo incomodo a guastare i piani dei primi due giocatori al mondo? Ricordiamo, come già analizzato qualche giorno fa in questo articolo, che nelle ultime tre edizioni lo Slam di New York ha battezzato il successo di un nuovo campione Slam, e che l’ultimo a fare doppietta a Flushing confermando il titolo è stato Roger Federer nell’ormai lontano 2008.

Marco Mazzoni


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/


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