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Formula, la deriva dei GP cittadini: si candida anche Madrid

TORINO – Il fascino irresistibile dei circuiti cittadini. Non è solo un fatto numerico, né legato all’incidenza percentuale di corse che si disputano o si disputeranno su piste di questo tipo. È la percezione della Formula 1, e dunque delle gare stesse, che sta cambiando. Per questo non stupisce che Madrid si inserisca tra le città che ambiscono a ospitare un gara (si parla del 2026) a dispetto del fatto che in Spagna ci sia già il gran premio a Barcellona (pista tecnicamente eccezionale, peraltro).

Miami ha fatto scuola

La Formula 1 va in questa direzione: spettacolo, maggiore coinvolgimento del pubblico con attività collaterali di intrattenimento, più divertimento fuori della pista. Un modo di costruire l’evento che ha trovato una vera e propria certificazione con la corsa di Miami, diventata in breve il termine di riferimento. La prossima gara di Las Vegas propone un ulteriore passo in avanti proprio in termini di intrattenimento e “glam”.

Calendario a 24 gare (meno una)

Quando il responsabile della Formula 1, Stefano Domenicali, sostiene che mai questo sport ha vissuto una parentesi così fortunata, sa esattamente cosa dice. E sa altrettanto esattamente su quale strada si va andando, dal momento che è vero che ci sono più richieste per ospitare corse che date disponibili (il calendario del ‘23 era a 24 gare, una s’è persa per strada, ma per il futuro si punta a 25 corse). Madrid si aggiunge alla lista e, inutile dirlo, già soltanto la città vale il prezzo del biglietto…

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Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1


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