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Scudetti da assegnare prima delle finali di Champions League in programma il 16 Maggio a Berlino

Foto LVF/Rubin

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Si cercano nuove formule per finire entro il 12 maggio.

Lo stop dello sport italiano fino al 3 aprile ha messo fine al tira e molla dei campionati di pallavolo, Superlega maschile e A1 femminile che da un paio di settimane si stavano svolgendo a singhiozzo.

Ieri era il giorno della consulta di Lega maschile che doveva decidere sul futuro del campionato. Una giornata iniziata con una conference call con i capitani delle squadre – di Superlega e di A2 – per capire l’orientamento degli atleti. Nel pomeriggio la consulta con i presidenti o i rappresentanti dei club.

Alla fine è arrivato il fischio di sospensione di Malagò che ha fermato sul nascere il confronto previsto e che rimanda a fine marzo l’esame di un planning – nel caso dal 4 aprile si possa tornare a giocare – per provare a portare a termine la stagione.

Tra le gare rinviate domenica e le giornate mancanti, sono 5 i turni da ricalendarizzare prima
dei playoff. La linea di non ritorno è il 12 maggio perché sabato 16 sono in programma a Berlino le finali di Champions League. E dal lunedì successivo tutti gli atleti saranno a disposizioni delle varie Nazionali per l’inizio della stagione estiva.

Alla luce delle decisioni del Coni, oggi è previsto il confronto tra il cda di Lega e le società « – si legge nel comunicato -, . Al di là delle decisioni per superare “l’emergenza campionati”, la Lega rilancia con un paio di proposte.

La richiesta urgente alla Cev (la federazione europea) di un tavolo di lavoro «. Infine la Lega Femminile chiederà alla Fipav «di sottoporre alla Fivb  la cancellazione dell’edizione 2020 della Nations League».

(Fonte: Gazzetta dello Sport)


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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