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Il Pagellone di Paolo Cozzi – Devastante Solé, Randazzo non basta

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Continua a ritmo sostenuto la Superlega maschile, che già prima del weekend natalizio si trova a giocare la quarta giornata di ritorno. Mancano le partite che coinvolgono le due lombarde, ancora in convalescenza dopo i casi di positività al Covid-19, ma per il resto è lotta aperta, con le prime della classe che sgomitano per la posizione migliore in vista dei play off, mentre sul fondo arriva il guizzo di Ravenna che condanna quasi sicuramente Cisterna all’ultimo posto in classifica.

Nell’anticipo del sabato Perugia fatica contro una Verona apparsa finalmente più concreta e solida, anche se poi i tre punti bussano alla porta della capolista umbra. Leon () è il best scorer, ma appare un po’ più macchinoso del solito in attacco e in netta difficoltà in ricezione. Meglio al servizio, dove scava sempre break importanti. Fatica il bomber serbo Atanasijevic () a trovare ritmo in attacco, mentre è Solé () che si prende il palcoscenico a suon di attacchi e muri, davvero devastante l’argentino.

Per Verona una buona prova in ricezione e battuta, mentre l’attacco fatica, con Spirito () che trova le giuste palle per i suoi laterali ma non riesce a tenere in partita l’opposto Jensen (), che chiude una partita al di sotto delle aspettative con solo 7 punti a referto. Chi non si arrende alla carta d’identità e continua a macinare punti è sua maestà Matej Kaziyski () che chiude sì con un modesto 44% in attacco, ma a 36 anni dimostra che potenza e prestanza fisica sono ancora di ottima fattura!

Supera a pieni voto anche lo scoglio Piacenza una Itas Trentino sempre più in rimonta: da quando si è trovata spalle al muro con un gioco che stentava a decollare e problemi di formazione, la squadra di Lorenzetti ha saputo chiudersi a testuggine romana e respingere gli assalti al fortino da parte degli avversari. Nimir () è semplicemente infermabile e dimostra di aver fatto quel salto di qualità soprattutto di testa che gli mancava per diventare un top a tutti gli effetti. Bene l’azzurro Giannelli (), che regala chicche ai suoi attaccanti facendo divertire tutti a turno, davvero un ottimo segnale in chiave Olimpiadi. Chi fatica un po’ più del previsto è il giovane Michieletto () che in attacco non incide, ma in ricezione si dimostra solido e si prenota un posto sul volo per Tokyo…

Male Piacenza, che al di là di 6 muri-punto è sempre in ritardo nel raddoppiare a muro e passa la partita ad inseguire le scelte di Giannelli. Se Finger () fatica a trovare il ritmo soprattutto da seconda linea, è Russell () a rimanere sotto tono, bersagliato in ricezione e molto falloso in attacco. Delude anche l’iraniano Mousavi (), impalpabile in attacco e letteralmente sfasato a muro.

Non ci sono più parole per descrivere la bella storia di Vibo Valentia, non più rivelazione ma ormai solida realtà della nostra Superlega. Padova è un avversario tosto  e vende cara la pelle, l’attacco è sottotono ma una gran battuta e un muro organizzato traghettano la squadra di Baldovin () ai 3 punti. Rossard () è l’uomo faro di questa squadra, preciso in ricezione, positivo a muro e in attacco, chirurgico in battuta, ma anche Chinenyeze () al centro è una continua spina nel fianco per i patavini. Manca all’appello per una volta Defalco (), completamente fuori partita in prima linea, mentre riesce a essere un po’ più di aiuto in seconda.

Padova parte come al solito da una buona ricezione, ma a muro non trova mai le contromisure giuste e le manca il guizzo nei finali di set, soprattutto con il suo opposto Stern () che subisce ben 5 murate in 3 soli set. Anche il polacco Wlodarczyk () esce con le ossa rotte dall’incontro, chiuso con un misero bottino di 3 punti. Chi ci prova fino alla fine è il giovane Bottolo (), nota sempre più spesso positiva in questa squadra, buono in attacco e questa volta anche in ricezione, fondamentale su cui però deve lavorare ancora molto.

Ancora una sconfitta per Cisterna, che ormai langue sul fondo della classifica dopo una campagna acquisti che faceva presagire ben altre aspettative. Nel giorno in cui Randazzo () finalmente sfodera una prestazione degna di nota fatta di tanti punti e pochi errori, manca soprattutto l’apporto di Sabbi (), che chiude sì con 18 punti, ma con ben 6 errori diretti in attacco e 4 murate subite, troppo per un giocatore che era tornato dalla Cina con l’intenzione di riprendersi la maglia azzurra.

In casa ravennate l’eroe di giornata è Pinali (), che con 4 ace e 18 punti in attacco trascina i suoi giovani compagni ad una vittoria importantissima per la classifica. Bene anche l’esperto Mengozzi (), che si presenta con 5 murate, e Recine () che, seppur in difficoltà in ricezione, riesce a restare lucido quando la palla scotta.


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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