in

Honda E: via gli specchietti, ecco le telecamere

Novità per la citycar elettrica giapponese. La Honda E, meno di 4 metri di lunghezza e più di 200 km di autonomia per singola carica, ha un nuovo dettaglio di serie. Da accessorio per concept, le telecamere prenderanno definitivamente il posto dei tradizionali specchietti retrovisori.

I VANTAGGI DEL NUOVO DETTAGLIO DI SERIE

Da Prototype a modello di serie ha affinato diversi particolari, senza tradire il dna stilistico del modello svelato nel 2017. Resistono le telecamere al posto degli specchietti retrovisori. Vantaggi aerodinamici (riduzione della resistenza all’avanzamento misurata sul componente pari al 90%), certo, che diventano anche di autonomia, con un miglioramento dell’efficienza pari al 3,8%.

Sporgono appena dalle portiere e, il profilo aerodinamico, abbatte la rumorosità generata alle velocità più alte, dai fruscii dell’aria che impatta contro il classico specchietto.

Soprattutto, però, la presenza delle telecamere permette di incrementare nettamente la visibilità in ogni condizione di marcia. Occhi digitali a riprendere le immagini poi riprodotte su due display da 6 pollici ciascuno, installati alle estremità del pannello del strumentazione e infotainment.

Di fatto, si avranno specchietti da oltre 15 centimetri di diagonale senza subirne gli ingombri fisici esterni, con una luminosità di tipo adattivo, in funzione della luce presente all’interno.

MIGLIORE VISIBILITÀ 

Le telecamere offrono un’immagine sempre ad alta definizione, nonché diverse modalità d’uso. La presenza di lenti probabilmente grandangolari permette di ampliare o restringere il campo visivo, con un diretto vantaggio sulla riduzione degli angoli ciechi. In modalità “normale” le telecamere riducono del 10% i punti ciechi di uno specchietto classico, in modalità “estesa” la riduzione arriva al 50%.

E una funzione specifica è prevista nelle manovre di parcheggio, abbinando una visuale più ampia a linee guida virtuali per capire la distanza limite.

Telecamere in grado di operare al meglio anche se sottoposte agli abbaglianti di altre auto che seguono.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori


Tagcloud:

Citroen B2 Type: la storica traversata del Sahara

Mobility-R3, l'auto del 2035