More stories

  • in

    Battuto all'asta lo scooter di Valentino Rossi: il ricavato in beneficenza

    ROMA – Lo scooter con cui Valentino Rossi ha girato per i paddock del Motomondiale nelle stagioni 2008 e 2009 è stato venduto all’asta. Si è dovuti arrivare a un’offerta di 17 mila euro per aggiudicarsi il mezzo, che – tra le altre caratteristiche – presenta anche un autografo dello stesso nove volte campione del mondo. L’asta, tenutasi sabato presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione del Minardi Day, aveva come scopo quello di raccogliere fondi per l’istituto “Medea la nostra famiglia”, che con questo denaro finanzierà un progetto di ricerca sullo spettro autistico della prima età guidato dal professor Massimo Molteni.
    Lo scooter iridato
    Lo Yamaha Giggle 50 utilizzato da Rossi è ancora perfettamente funzionante e provvisto di carta di circolazione. Motore monocilindrico a 4 tempi, 3 valvole, raffreddamento a liquido, cilindrata di 49 cc, potenza di 3 Cv e una coppia massima di 3 Nm a 5.500 giri, ma a rendere prezioso il cimelio contribuiscono i due titoli mondiali consecutivi vinti nel 2008 e nel 2009 con la Yamaha. Lo scooter veniva utilizzato anche dai membri del team Yamaha, compreso il fotografo Gigi Soldano, solo per gli spostamenti all’interno dei circuiti e mai su strada. LEGGI TUTTO

  • in

    Valentino Rossi: “Nel 2023 resterò nella GT World Challenge Europe”

    ROMA – Valentino Rossi non ha alcuna intenzione di smettere con il motorsport. Il Dottore, attualmente impegnato nella GT World Challenge Europe con il team Wrt, nella conferenza stampa che ha preceduto la 24 Ore di Spa-Francorchamps (Rossi in 17esima posizione) ha infatti annunciato: “Al 90% continuerò in questo campionato, il programma al momento è questo. Al momento non credo che andrò a Le Mans nel 2023, poi vedremo cosa succederà. Resta comunque un obiettivo per il 2024”. Ilcontratto di Rossi con la Wrt scade nel 2022, ma – stando alle parole del nove volte iridato sulle due ruote – si va verso il rinnovo.
    Le prospettive per Rossi
    Tuttavia, non è escluso che il campione di Tavullia possa cambiare scuderia. Nel paddock della GT World Challenge Europe si vocifera infatti un possibile interessamento della BMW, che ha stipulato un contratto di collaborazione proprio con la Wrt. La M4 GT3 della casa bavarese è apparsa tra le vetture più performanti e Rossi potrebbe preferirla ai progetti di Porsche, Audi e Ducati. Restando alle prestazioni in pista, il Dottore stila così un primo bilancio della stagione: “Sono piuttosto contento, diciamo che sono più o meno dove mi aspettavo di essere. Come velocità della macchina non vado male, ma sicuramente devo migliorare e fare più km durante la stagione per capire come guidare la macchina nel miglior modo possibile. La cosa buona è che mi sto divertendo, penso che abbiamo ottenuto buoni risultati come Misano e Paul Ricard, altre volte abbiamo sofferto maggiormente, ma in generale direi che sommando tutto la situazione è positiva”. LEGGI TUTTO

  • in

    Valentino Rossi: “Sarò nella GT World Challenge Europe anche nel 2023”

    ROMA – Continua l’avventura di Valentino Rossi nella GT World Challenge Europe. Il contratto della leggenda di Tavullia con il team Wrt scade nel 2022, ma nella conferenza stampa che ha preceduto la 24 Ore di Spa-Francorchamps (con Rossi in diaciassetesima posizione) l’italiano ha annunciato: “Al 90% continuerò in questo campionato, il programma al momento è questo. Non credo che andrò a Le Mans nel 2023, poi vedremo cosa succederà. Resta comunque un obiettivo per il 2024”.
    Gli scenari per il 2023
    Tuttavia, non è escluso che il campione di Tavullia possa cambiare scuderia. Nel paddock della GT World Challenge Europe si vocifera infatti di un possibile interessamento della BMW, che ha stipulato un contratto di collaborazione proprio con la Wrt. La M4 GT3 della casa bavarese è apparsa tra le vetture più performanti e Rossi potrebbe preferirla ai progetti di Porsche, Audi e Ducati. Restando alle prestazioni in pista, il Dottore stila così un primo bilancio della stagione: “Sono piuttosto contento, diciamo che sono più o meno dove mi aspettavo di essere. Come velocità della macchina non vado male, ma sicuramente devo migliorare e fare più km durante la stagione per capire come migliorare la guida nel miglior modo possibile. La cosa buona è che mi sto divertendo, penso che abbiamo ottenuto buoni risultati come Misano e Paul Ricard, altre volte abbiamo sofferto maggiormente, ma in generale direi che sommando tutto la situazione è positiva”, ha poi concluso il pilota ex MotoGp, desideroso di rimettersi ancora una volta in gioco. LEGGI TUTTO

  • in

    Pesaro omaggia Valentino Rossi: svelato il mega casco con il numero 46

    ROMA – Pesaro regala a Valentino Rossi un riconoscimento davvero speciale e lo fa posizionando un casco alto quattro metri e largo sei in piazzale Gabriele D’Annunzio. Un maestoso omaggio che il comune marchigiano rende all’uomo che ha riacceso la passione in Italia per la MotoGp con il suo talento in pista e la sua simpatia travolgente. L’installazione è stata progettata da Massimiliano Santini, realizzata da Riccardo Sivelli di Extralab ed è stata trasportata con un tir e posizionata sul piazzale tramite una gru. “Per me Pesaro è molto importante, perché mio babbo è nato qui e i miei genitori si sono conosciuti qui. Io sono cresciuto a Tavullia ma vengo tante volte qua, mi alleno sempre qui ed è la mia seconda casa. Sono molto contento quindi che mi abbiano dedicato questo cascone. Io sono sempre stato un grande appassionato di moto e grazie alla mia carriera tanta gente ha seguito la MotoGp Spero che i tifosi continuino a guardare le gare e fare il tifo”, ha detto Valentino Rossi.
    Ancora il numero 46
    È il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, a presentare il casco, dicendo: “Parliamo dello sportivo più grande di sempre, che ha fatto emozionare milioni di persone in tutto il mondo, si tratta di un’opera da record pensata anche per rafforzare il pellegrinaggio tra Pesaro e Tavullia dei suoi tifosi”. Nel frattempo, la leggenda di Valentino Rossi in MotoGp continua. La sua scuderia, la VR46 Racing Team, è infatti al suo anno d’esordio in classe regina e ha assaporato il primo podio con Marco Bezzecchi ad Assen. LEGGI TUTTO

  • in

    Un maxi casco per Valentino Rossi: così Pesaro rende grazie alla leggenda numero 46

    ROMA – Un monumento per Valentino Rossi. È questo l’intento del comune di Pesaro che in piazzale Gabriele D’Annunzio ha posizionato un casco alto di quattro metri d’altezza e sei di larghezza per il nove volte iridato. Un maestoso omaggio che il comune marchigiano rende all’uomo che ha riacceso la passione in Italia per la MotoGp con il suo talento in pista e la sua simpatia travolgente. L’installazione è stata progettata da Massimiliano Santini, realizzata da Riccardo Sivelli di Extralab ed è stata trasportata con un tir e posizionata sul piazzale tramite una gru. “Per me Pesaro è molto importante, perché mio babbo è nato qui e i miei genitori si sono conosciuti qui. Io sono cresciuto a Tavullia ma vengo tante volte qua, mi alleno sempre qui ed è la mia seconda casa. Sono molto contento quindi che mi abbiano dedicato questo cascone. Io sono sempre stato un grande appassionato di moto e grazie alla mia carriera tanta gente ha seguito la MotoGp Spero che i tifosi continuino a guardare le gare e fare il tifo”, ha detto Valentino Rossi.
    Le parole del sindaco
    È il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, a presentare il casco, dicendo: “Parliamo dello sportivo più grande di sempre, che ha fatto emozionare milioni di persone in tutto il mondo, si tratta di un’opera da record pensata anche per rafforzare il pellegrinaggio tra Pesaro e Tavullia dei suoi tifosi”. Nel frattempo, la leggenda di Valentino Rossi in MotoGp continua. La sua scuderia, la VR46 Racing Team, è al suo anno d’esordio in classe regina e ha assaporato il primo podio con Marco Bezzecchi ad Assen. Sui suoi piloti, Rossi ha detto: “Spero che i nostri piloti vadano forte e che magari possano lottare per qualche altro podio”. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, Rossi su Bagnaia: “Spero possa lottare per il titolo”

    ROMA – Valentino Rossi incoraggia i suoi. Dall’inaugurazione del monumento che porta il suo nome, il pilota nove volte campione del mondo parla di questa stagione MotoGp che ha visto la VR46 Racing Team fare il suo esordio. Il primo podio di Marco Bezzecchi ad Assen, nel Gran Premio d’Olanda, certifica il buon lavoro della scuderia del Dottore. E ora che il Motomondiale ripartirà il 7 agosto da Silverstone, la leggenda di Tavullia ha un augurio speciale per i suoi piloti: “Spero che i nostri piloti vadano forte e che magari Marini e Bezzecchi possano ancora lottare per qualche podio”.
    Su Bagnaia
    Nonostante il suo periodo in Ducati non sia stato ricco di soddisfazioni come i suoi anni in Honda e Yamaha, Valentino Rossi tifa Pecco Bagnaia per il titolo iridato. Il torinese sulla Desmosedici è però distante 66 punti dal leader della classifica piloti Fabio Quartararo e il nove volte iridato afferma: “Spero che Bagnaia possa recuperare lo svantaggio e lottare per il mondiale”. Sullo sfondo, però, c’è sempre la grande passione per l’Inter, che ha riportato a Milano Romelu Lukaku. “Sono molto contento per questo. È uno degli attaccanti più forti del campionato italiano, quindi è un bene averlo con noi”, afferma Rossi, visibilmente soddisfatto. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, Martin: “Vorrei essere come Valentino Rossi”

    ROMA – Quale pilota MotoGp non vorrebbe essere come Valentino Rossi?  In un’intervista a “soymotero.net” Jorge Martin, pilota Pramac, ha scherzato sull’attuale condizione del Dottore, ritiratosi a novembre e al momento impegnato nel campionato GT World Challenge Europe, ma lontano dalle pressioni del Motomondiale dopo 26 anni: “Se non fossi Jorge Martin vorrei essere chiaramente Valentino Rossi: sarei in pensione e mi godrei la vita”. Scherzi a parte, lo spagnolo fa i conti con una Desmosedici che finora gli ha portato solo 28 punti, a fronte però di due pole e due prime file del 2022.
    Le parole di Martin
    Lo spagnolo del team Pramac ha poi parlato della stagione in corso: “Abbiamo stabilità in frenata: è un punto di forza con la velocità massima. Rispetto alle altre moto però non giriamo bene e stiamo lavorando duramente su questa cosa. Essendo io piccolino per me è ancora più difficile svoltare. Sono esplosivo sul giro secco, ma in gara manca sempre qualcosa”. Per Martin è già tempo per parlare di futuro: “L’obiettivo è continuare con la Ducati. Non so se il mio manager sta avendo colloqui con altri team”. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, Martin su Valentino Rossi: “Vorrei essere come lui”

    ROMA – Nonostante si sia ritirato, Valentino Rossi continua ad essere un punto di riferimento per i piloti MotoGp. In un’intervista a “soymotero.net” Jorge Martin, pilota Pramac, ha scherzato sull’attuale condizione del Dottore, ritiratosi a novembre e al momento impegnato nel campionato GT World Challenge Europe, ma lontano dalle pressioni del Motomondiale dopo 26 anni: “Se non fossi Jorge Martin vorrei essere chiaramente Valentino Rossi: sarei in pensione e mi goderei la vita”. Scherzi a parte, lo spagnolo fa i conti con una Desmosedici che finora gli ha portato solo 28 punti, a fronte però di due pole e due prime file del 2022.
    I punti deboli di Martin
    Lo spagnolo del team Pramac ha poi parlato della stagione in corso: “Abbiamo stabilità in frenata: è un punto di forza con la velocità massima. Rispetto alle altre moto però non giriamo bene e stiamo lavorando duramente su questa cosa. Essendo io piccolino per me è ancora più difficile svoltare. Sono esplosivo sul giro secco, ma in gara manca sempre qualcosa”. Per Martin è già tempo per parlare di futuro: “L’obiettivo è continuare con la Ducati. Non so se il mio manager sta avendo colloqui con altri team”. LEGGI TUTTO