More stories

  • in

    Guida la moto senza aver mai preso la patente: la multa è salatissima

    Nella zona di Gallarate nel pomeriggio di ieri 5 febbraio, la Polizia Locale ha bloccato un 40enne privo di patente e assicurazione alla guida della sua moto. Dai controlli effettuati sul motociclistita è inoltre emersa una serie di violazioni che vanno ben oltre la semplice infrazione stradale.
    Tampona il fidanzato fermo al semaforo in moto: è grave
    Sequestro e sanzione
    Il protagonista di questa storia non aveva una patente scaduta, in realtà non l’aveva mai conseguita. Le autorità locali, appena hanno scoperto la gravissima verità sul pilota, hanno proceduto al sequestro della moto, con tanto di pesantissima multa che farà sicuramente passare la voglia all’uomo di prendere di nuovo la moto e scorrazzare in giro. La sanzione ammonta infatti a 5mila euro, una pesante punizione sia per aver messo sé stesso a rischio, sia per aver esposto ad un pericolo mortale gli altri utenti della strada.
    Ruba uno scooter e festeggia con una birra: ma il Dna lo “tradisce” LEGGI TUTTO

  • in

    Indagine per evasione dazi doganali: confiscata anche una Ferrari Spider

    Una miniera di stupefacenti, gioielli, denaro contante, armi e veicoli di lusso è quello che gli agenti dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Sezione territoriale hanno trovato nel traforo del Gran San Bernardo, al confine tra Svizzera e Italia. Tra i diversi prodotti, molti dei quali contraffatti, ce ne era uno invece originale di grandissimo valore: una Ferrari Spider rossa dal valore di oltre 250mila euro.
    Toto Wolff ha deciso: venderà la sua Ferrari F40
    La Ferrari però era vera…
    Grazie alla collaborazione con i finanzieri della Tenenza del Gran San Bernardo, il tunnel che collega l’Italia alla Svizzera si è rivelato una miniera di merci di valore contraffatte, pericolose e non autorizzate. Oltre a un passeggero che cercava di attraversare il confine con 140mila euro in contanti, sono stati trovati 500 grammi di droghe cosiddette leggere e armi. Teaser, asce, katane, coltelli, machete, bombole spray, oltre che Rolex falsi sono stati tutti confiscati dalle Forze dell’Ordine. Il tentativo di introdurre merci provenienti dalla Svizzera e non dichiarate al fine di evitare il pagamento di dazi doganali ha riguardato anche una Ferrari Spider, tra tutti il bene con il valore più alto (oltre 250mila euro). L’esemplare era stato immatricolato al di fuori dell’Unione Europea ma circolava all’interno del continente. Trovate anche moto e vetture per gare di motociclismo e autombilismo. 
    Cristiano Ronaldo, Ferrari e non solo: Bugatti, Lamborghini, Porsche…tutte le supercar! LEGGI TUTTO

  • in

    La collezione di auto di Andrew Tate requisita dalle autorità rumene

    Andrew Tate è al centro di numerose polemiche. Dopo la vicenda con Greta Thunberg, l’influencer misogino, è sato anche arrestato con l’accusa di traffico di esseri umani. Ma non solo. Nel mirino è finita anche la sua corposa collezione di auto, sequestrata dalle autorità rumane e dal grosso valore di 5 milioni di euro. Lo riporta l’agenzia rumena Spy News. Tate, le cui frasi nei confronti delle donne non erano state poi così eleganti, sta ancora scontando la sua pena detentiva di 30 giorni mentre le indagini su quanto accaduto sono ancora in corso.Guarda la galleryAndrew Tate, l’ex kickboxer spende tutti i soldi in supercar
    La collezione
    Nel garage dell’influencer si possono contare circa 33 vetture di lusso di modelli e marchi diversi. A Tate, entrato nel mirino anche per la vicenda con Greta Thunberg, è stato sequestrato anche un complesso in cui lui insieme al fratello sembra aver tenuto prigioniere 6 donne. Secondo quanto riportano le autorità, Andrew Tate è sospettato di far parte di un gruppo criminale che prende donne dopo averle riempite di promesse non vere, sfruttandole poi sessualmente e sottoponendole a violenza fisica e mentale.
    Da ricordare che la sua collezione di auto sequestrate è stata anche motivo di faida fra lui e la giovane attivista. Infatti, i famosi tweet diventati poi virali, vedevano l’influencer postare una serie di foto delle sue vetture taggando Greta Thunberg la quale ha poi risposto che Tate ha un “energia da c***o piccolo”.
    Il suo trattore va piano: in 4 lo aggrediscono per strada LEGGI TUTTO

  • in

    Quasi 3 milioni di euro evasi al fisco: guai per una società di vendite auto

    Di esperti di evasione fiscale in Italia se ne sentono a bizzeffe. Da nord a sud, più i soggetti sono ricchi e meno intenzione hanno di pagare ciò che devono. Stavolta è il caso di un 70enne genovese che a Savona era amministratore di una società che commerciava autovetture. Fin qui tutto bene, se non fosse che da anni l’Iva evasa è arrivata ad una cifra di quasi 3 milioni di euro.
    Omettere e falsificare
    Non è la prima volta che in Liguria un furbetto dell’Iva viene pizzicato a commettere atti illeciti: lo scorso maggio un prestanome era stato beccato con ben 47 auto intestate al fine di commerciare (attività mai effettuata) automobili usate. Qui la storia è sostanzialmente diversa, ma l’ammontare dell’Iva evasa è altissima: 2,7 milioni di euro, squestrati dalle Forze dell’Ordine a seguito del provvedimento da parte del tribunale, in auto di grossa cilndrata, denaro e fondi di investimento. L’amministratore è un 70enne residente a Genova il quale era solito falsificare le scritture contabili della società e omettere la contabilizzazione dei ricavi generati dalle transazioni economiche dal 2016 al 2019. Le indagini sono scattate a seguito dell’alto numero di flussi bancari che ha fatto insospettire la Guardia di finanza.
    Non dichiara auto e moto per 750mila euro: si becca una denuncia per contrabbando LEGGI TUTTO

  • in

    Non dichiara auto e moto per 750mila euro: si becca una denuncia per contrabbando

    C’è chi vive in una villa di lusso, fa un bagno in piscina e viaggia in Rolls Royce, tutto mentre per lo Stato è nullatenente. Stavolta ad essere stato scoperto è un 70enne di Savona che nel suo garage possedeva ben 10 automobili e 45 moto d’epoca per un valore di 750mila euro, beni che ovviamente non erano mai stati dichiarati.
    Cristiano Ronaldo e il garage dei record: con la nuova Aston Martin vale 20 milioni
    Un sudamericano a Savona
    Su ordinanza della Procura Europea, la Guardia di Finanza di Savona ha sequestrato le 10 auto e le 45 moto di lusso appartenenti all’uomo, residente in sud America (almeno secondo i documenti) ma domiciliato a Savona. Nella villa extra lusso sono state trovate Mercedes, Rolls Royce, Alfa Romeo, Kawasaki, Triumph, Moto Guzzi e altri veicoli di importanti marchi, per un valore totale di 750mila euro, tutti intestati a società extra europee. Il 70enne non aveva mai dichiarato prima d’ora di essere proprietario in Italia dei mezzi e risultava per lo Stato un nullatenente. Ora è indagato per contrabbando aggravato, poiché il trasferimento delle automobili e delle moto all’interno dei confini italiani necessita di un pagamento: la cifra evasa, tra dazi doganali e Iva, ammonta a 250mila euro.
    Emilia-Romagna, due meccanici nei guai: nascondevano un “cimitero” di auto abbandonate LEGGI TUTTO

  • in

    Trieste: sequestrate 200 e-bike cinesi dalla Guardia di Finanza

    Il sequestro è stato messo in atto dai funzionari dell’Ufficio Dogane di Trieste e dagli uomi del Nucleo Operativo della Guardia di Finanza e ha portato al sequestro di circa 200 e-bike complete di trasformatori e batterie di origine Cinese. 
    L’operazione si è conclusa con delle sanzioni amministrative pecuniarie, in materia di sicurezza dei prodotti, per un ammontare compreso tra 23mila e 182mila euro.
    Agenti su due ruote: le nuove eBike per l’Arma dei Carabinieri
    Niente marchio “CE”
    Come fatto sapere dalla stessa Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, subito dopo l’immediata verifica della merce è emerso che le biciclette a pedalata assistita non riportavano né la prevista marcatura “CE” sulle batterie né le informazioni afferenti il modello, il produttore, il voltaggio e le caratteristiche tecniche.
    Una mancanza, questa, che ha fatto immediatamente scattare ulteriori controlli sulla documentazione tecnica, risultata anch’essa essere incompleta e non idonea ad attestare la conformità di sicurezza dei prodotti importati dalla Cina.
    Ovviamente, come da prassi, l’intera spedizione è stata sottoposta immediatamente a sequestro amministrativo perché non in grado di garantire le regolari conformità agli standard di sicurezza comunitari. In caso di malfunzionamento, infatti, le bici sequestrate avrebbero potuto provocare anche incidenti a discapito degli utilizzatori.
    Lievitano i prezzi delle bici: care le materie prime e i costi di produzione LEGGI TUTTO