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    Daiya Seto torna a nuotare dopo la squalifica per aver tradito la moglie

    Daiya Seto può finalmente tornare in vasca dopo la squalifica. Il famoso nuotatore in Giappone è una vera e propria star, non a caso può vantare una medaglia di bronzo conquistata sui 400 metri misti, alle Olimpiadi di Rio nel 2016, e ben 3 campionati del mondo vinti sulla stessa distanza (Barcellona 2013, Kazan 2015 […]
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    Nuoto: all’ISL di Budapest Benedetta Pilato vince stabilendo il nuovo record italiano dei 50 rana

    Tempi da record nella prima giornata delle semifinali del torneo International Swimming League in vasca corta, dove la piccola grande donna Benedetta Pilato (15anni) ha ritoccato ulteriormente il record italiano in 28″86, davanti alla Atkinson (31 anni e primatista mondiale con 28″56) e alla Aoki.La prova della giovane pugliese è stata impeccabile senza sbavature, grazie alla quale si è messa alle spalle le più dirette avversarie, che si sono dovute inchinare di fronte alla forza di questa sirenetta impareggiabile, che nuota da veterana nonostante la tenera età. Il nuovo primato  vale anche come migliore prestazione mondiale juniores. Benedetta ha ulteriormente ribadito il suo eccellente stato di forma contribuendo alla vittoria nella staffetta 4×100 mista con l’ottimo tempo di 1’03″19. Nei 200 rana femminili la Escobedo si impone in 2’16″71, precedendo la Lazor e la Renshaw. La ventisettenne svedese Sarah Sjostrom ottiene due successi, uno nei 50 stile libero in 23″43 e l’altro nei 100 farfalla con il tempo di 55″44. Il risultato più importante dell’ ISL Budapest è stato il nuovo record mondiale della nuotatrice orange Toussaint nei 50 dorso con 25″60, con cui si è messa alle spalle le agguerrite antagoniste,  Sakai e  Kubova. L’olandese, come si direbbe in gergo calcistico, non ha mai fatto toccare palla alle sue sfidanti, controllando la gara dall’inizio alla fine.

    Altro record, questa volta asiatico, per la nipponica Ohashi nei 200 misti femminili nuotati in 2’03″93, con cui stravince sulla Pickerman e la Wood.Nella gara più lunga della giornata come quella dei 400 femminili a stile libero, è stata netta la supremazia della statunitense Leah Smith in 3’58″26 sulla Haughey e la Kapas.
    UominiNella sfida maschile tra gli offshore della vasca dei 50 stile libero, vince il francese Manadou in 20″63 davanti al russo Morozov secondo con 20″93. Il sudafricano Le Clos, dalla nuotata potente e rapida, vince in rimonta i 100 farfalla in 49″14.Nei 200 metri dorso s’impone il giapponese Irie con 1’49″02, che distanzia Rylov e Kolesnikov.Per quanto riguarda i 200 rana il russo Prigoda trionfa in 2’01″20 sul tedesco Koch. I 200 metri misti, invece, vanno a Scott con il tempo di 1’56″66 con cui tiene dietro Hagino e Vazaios, rispettivamente secondo e terzo.Nei 50 dorso il brasiliano G.Guido ha la meglio in 22″89, su Diener e Kawamoto. L’inglese Adam Peaty nei 50 metri rana supera, dopo un finale mozzafiato, con 25″50  Shymanovich ed il fortissimo Kirill Prigoda. Nell’ultima gara della giornata dei 400 stile libero il britannico Dean sconfigge in 3’37″87 il favorito della vigilia Rapsys (crollato nel finale), e Smith.
    Team in gara:Energy Standard (Benedetta Pilato)London RoarTokyo Frog KingsNew York BreakersCali CondorsLa CurrentIron (Marco Orsi)Toronto Titans.Orario semifinali in vasca corta:1a semifinale ore 12:002a semifinale ore 18:00
    Dove vedere la diretta:Sky Sport ArenaSky Go e Now Tv (live streaming). LEGGI TUTTO

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    Federica Pellegrini parla delle sue prime gare dopo il Covid-19

    Federica Pellegrini dopo essere guarita dal Covid-19, è tornata in vasca a Budapest. Considerando il periodo senza allenamenti, il bottino della nuotatrice italiana è più che positivo, 5° nei 200 dorso in vasca corta, 4° nella staffetta 4×100 stile libero donne, 7° nella mista e infine 4° nei 200 stile libero.

    Federica Pellegrini intervistata da Sky Sport, ha dichiarato: ” Sono super contenta. In primis per essere riuscita a raggiungere la mia squadra, anche se solo per l’ultimo match. Ne avevo bisogno per me e sentivo che anche loro ne avevano bisogno. Dopo tutto quello che mi è successo, mi sono buttata simbolicamente in acqua e non sapendo esattamente cosa potesse venirne fuori. Infatti ero agitata prima della prima gara, che poi era i 200 dorso, diciamo non esattamente la mia gara, quella che conosco così bene. Quando fai le visite mediche dopo essere guarita dal Covid, la prima cosa che ti dicono è ‘parti gradatamente’. Per cui non è che potessi buttarmi in acqua il primo giorno e spingere 8 km come se niente fosse, a parte che non ce l’avrei neanche fatta. Il dubbio più grosso che avevo in quei giorni era il fatto di avere strascichi sia a livello cardiaco che a livello polmonare”.
    Federica Pellegrini non allontana il pensiero delle Olimpiadi ma adesso la priorità è la salute: “In questo momento è logico che la priorità è la salute, a prescindere da quello che può essere l’Olimpiade o la vita di un atleta”. LEGGI TUTTO

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    Nuoto: azzurri decimati dal Covid-19

    Il Covid-19 continua a lasciare il segno sul nuoto azzurro. Dopo la recente positività di Federica Pellegrini, l’elenco degli azzurri contagiati si allunga e non di poco. Fortunatamente tutti gli atleti sono asintomatici e nessuno di loro è in gravi condizioni. Paolo Barelli, Presidente della Federnuoto ha commentato la situazione attuale che sta attraversando il nuoto italiano: “Siamo molto dispiaciuti. I nuotatori nella collegiale di Livigno avevano fatto dei test prima di arrivare là ed erano tutti risultati negativi, però quando ti muovi e trovi qualcuno, è facile prendere il coronavirus. Questa è la realtà. Il paese è così, purtroppo. La Asl locale farà tutte le valutazioni del caso perché è una cosa che nasce lì sul posto, non è un fatto di piscina”.

    Nuoto, l’elenco degli atleti positivi
    In un comunicato diramato dalla Fin, compaiono i nomi dei nuotatori positivi al Coronavirus. Oltre alla Pellegrini, sulla nota si legge: “I tamponi di controllo effettuati nel corso del collegiale in svolgimento a Livigno hanno registrato la positività al Covid-19 di Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Stefano Di Cola, Sara Gailli, Edoardo Giorgetti, Matteo Lamberti, Alessio Proietti Colonna e Simona Quadarella”. Si precisa che “gli esami ai membri dello staff tecnico-sanitario hanno dato esito negativo”. LEGGI TUTTO

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    Paltrinieri: “Manca 1 anno alle Olimpiadi e sono molto carico”

    Gregorio Paltrinieri durante la presentazione degli Educamp del Coni, rivela all’Ansa come ha vissuto il lungo periodo di lockdown e i suoi progetti futuri. Come altri atleti, il nuotatore di Carpi ha confessato: “Sono cambiato tanto a livello mentale, stavo soffrendo una situazione in cui non trovavo più stimoli, e questo lockdown mi ha dato l’opportunità di fermarmi un po’, riflettere e adesso mi sento molto più motivato e molto meglio”.Paltrinieri in vista delle Olimpiadi ha cambiato allenatore ma non si sofferma sull’argomento, infatti by-passa l’argomento parlando dei suoi progetti futuri: “È stato strano tutto il periodo, io in questi ultimi mesi ho anche cambiato allenatore. È un periodo di ripartenza ma mi sento molto motivato, la prendo come una grande opportunità. Manca un anno alle Olimpiadi e sono molto carico”.

    Paltrinieri pronto per Tokyo 2021

    Gregorio Paltrinieri è pronto a difendere la medaglia d’oro conquistata alle Olimpiadi di Rio nel 2016: “Ho cambiato modo di allenarmi ma non ho lasciato la piscina che rimane la mia priorità. Il mare credo che possa darmi tanto, manca un anno e l’obiettivo è fare bene tutto. Alle Olimpiadi farò 800m, 1500m e 10k in mare. Un tour de force che ho provato già ad affrontare lo scorso anno ai Mondiali, facendo alcune cose bene e altre male. C’è un anno di tempo per preparare le cose al meglio”. LEGGI TUTTO

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    Tibor Benedek è morto: lutto nel mondo della pallanuoto

    Lutto nel mondo della pallanuoto: a 47 anni si è spento Tibor Benedek ex fuoriclasse dello sport acquatico che in Italia si era fatto conoscere indossando le calottine di Roma e Pro Recco, squadre con le quali era riuscito a vincere ben sette Scudetti in 13 stagioni complessive. È soprattutto con la formazione ligure che Benedek ha raccolto i maggiori successi vincendo quattro Champions League e altrettante Supercoppe europee tra il 2003 e il 2012.

    Attaccante, tra i più prolifici e temuti nella storia di questo sport, Benedek è stato per anni uno dei pilastri della Nazionale magiara con la quale ha vinto tre ori olimpici consecutivi (Sidney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008) oltre a un Mondiale (Barcellona 2003) e a un Europeo (Siviglia ’97). Dismessa la calottina da giocatore, era passato ad allenare a bordovasca, cogliendo un importante successo con la sua Nazionale ai Mondiali di Barcellona del 2013.
    Benedek si è spento oggi all’età di 47 anni, (ne avrebbe compiuti 48 il mese prossimo), lasciando la moglie, Panni Epres, e tre figli che lo avevano supportato nella lunga e dolorosa battaglia contro il cancro cui alla fine si è dovuto arrendere.
    Il ricordo della Pro Recco
    Tanti i messaggi di cordoglio da parte del mondo della pallanuoto. In particolare, è stata la Pro Recco a voler ricordare il suo fuoriclasse mancino con un post apparso sul proprio profilo Twitter:

    ?? Addio leggendario #Tibor.
    ? Tra il 2001 e il 2012 hai illuminato la storia biancoceleste, uno dei più grandi e vincenti di sempre. Non ti dimenticheremo mai! Alla famiglia le più sentite condoglianze dal Club.
    ➡️ https://t.co/UPSETo6QnD pic.twitter.com/DljFBqBuhU
    — Pro Recco (@prorecco) June 18, 2020

    “Tibor era un uomo straordinario anxhe fuori dall’acqua. Un professionista umile e carismatico, che ha dimostrato nei fatti la partecipazione alla causa recchelina. Le più sentite condoglianze da parte di tutta la Società a familiari e amici. Addio grande Tibor, hai scritto un pezzo della nostra storia: non ti dimenticheremo mai”. LEGGI TUTTO

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    Tempesti e il sogno olimpico: “Io portabandiera a Tokyo”

    Stefano Tempesti é una vera leggenda per la pallanuoto italiana. A 41 anni, il portiere della Nazionale e dell’Ortigia non pare avere nessuna intenzione di appendere la calotta al chiodo e, anzi, guarda agli obiettivi del prossimo futuro. Fra questi, l’Olimpiade di Tokyo del 2021, che sarebbe la sesta per lui. Un traguardo monumentale, cosí come monumentale é il palmares dello stesso Tempesti, capace di conquistare in carriera la bellezza di 14 Scudetti, 13 Coppe Italia e 5 Champions League.Un palmares che lo rende di diritto uno dei principali atleti del panorama Nazionale. Ecco perché, in vista dei Giochi di Tokyo del prossimo anno, una sua candidatura a portabandiere della squadra azzurra:“Fare la sesta Olimpiade e portare la bandiera a 41 anni sarebbe qualcosa di irripetibile per la pallanuoto” ha commentato Tempesti, che con la Nazionale si é laureato Campione del Mondo a Gwangju, in Cina, nel 2017 e a Pechino,nel 2011. Tempesti con l’Ortigia ha disputato una buona stagione, concludendo terzo alle spalle delle corazzate Pro Recco e Brescia, prima che la pandemia venisse a bloccare la stagione.Proprio del caso Covid il portiere pratese ha parlato ai microfoni di Rai Radio uno:“Se sia giusto tornare a gareggiare dopo il blocco causato dalla pandemia? Credo che la domanda vada posta a chi ci governa. Credo che sia giusto ripartire, ma a questo punto abbiamo aspettato tanto e la sicurezza di noi atleti e addetti ai lavori venga prima di tutto. Una ricaduta ora sarebbe mortale per la pallanuoto e lo sport italiano”. LEGGI TUTTO

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    Magnini pensa al ritorno: “A settembre decido,Tokyo è il mio sogno nel cassetto”

    Filippo Magnini, da molti considerato il miglior stileliberista di sempre,  non esclude di riprendere a nuotare a livello agonistico. Il rinvio dei Giochi Olimpici dal 2020 al 2021 consente all’ex nuotatore azzurro di sognare un’altra partecipazione alle Olimpiadi. L’ex capitano dell’ Italnuoto, scagionato dalle accuse di doping e pronto a diventare presto papà guarda al futuro con rinnovata fiducia: “Ad oggi è solo un pensiero, a settembre prenderò una decisione” dichiara ai microfoni di Skysport Magnini e aggiunge che “il miracolo, a 39 anni, sarebbe quello di partecipare all’Olimpiade”.

    L’obiettivo dell’ex nuotatore non è tanto la volontà di tornare a vincere ma quella di aiutare il mondo del nuoto: “Lo farei solo per aiutare il mio sport, tra i più colpiti in epoca Covid-19. Il mio ritorno potrebbe riaccendere la luce su questo sport”. A dargli la carica e la giusta motivazione proprio il rinvio dei Giochi Olimpici in quanto, precisa lo sportivo: “Per molti atleti un anno in più può essere uno svantaggio ma per un atleta come me, che ha smesso da tre anni e che dovrebbe rimettersi in piazza, avere un anno in più è un vantaggio. Il destino potrebbe aver giocato a mio favore”.

    Al momento, aggiunge Magnini, “mi alleno per divertimento e non certo per preparare un’Olimpiade, ma andare a Tokyo è il mio sogno nel cassetto“ e aggiunge “l’entusiasmo è tanto, perché dopo ventisette anni di carriera, quella macchia non la volevo assolutamente. Ho sacrificato molto tempo della mia vita, energie mentali, fisiche ed economiche per andare fino in fondo perché ero sicuro che la verità sarebbe venuta a galla, ed è stato così. E quindi adesso ho una bella spinta emotiva, per tutte le cose della vita e anche per sognare l’Olimpiade!! Tengo il sogno nel cassetto e poi, da settembre, vedremo se si materializzerà”. Appare evidente il riferimento dell’ex nuotatore, allo scandalo del doping che lo ha visto coinvolto, ma da cui ne è uscito a testa alta dimostrando la sua innocenza: “Mi hanno accusato di tentato doping venti giorni prima di un’Olimpiade, ma non sanno che non avrebbe nemmeno fatto effetto. Hanno chiesto otto anni di squalifica a un atleta mai risultato positivo. Ho lottato tre anni contro un’ingiustizia”. E sempre sulle accuse di doping Magnini aggiunge: “In questi tre anni ho avuto tante persone del nuoto che mi sono state vicine e ho pensato anche a un ritorno con il passare dell’età ho capito quali erano gli obiettivi”. LEGGI TUTTO