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    Lo stato di Victoria aiuterà Tennis Australia nei costi per la quarantena

    Australian Open

    Il governo dello stato di Victoria sta lavorando con Tennis Australia per strutturare un piano di aiuti finanziari necessari a coprire gli ingenti costi che gli Australian Open sosterranno per la quarantena di giocatori e team. Lo sostiene il quotidiano The Age, nella sua edizione ordierna. Il tesoriere del Victoria state, Tim Pallas, ha dichiarato stamattina che il governo è pronto ad aiutare la copertura di tali costi perché il torneo è importante per lo stato e per la sopravvivenza di Tennis Australia.
    “Ci saranno forti costi associati allo spostamento dell’evento a causa dei problemi di tempistica, come per gli accordi di quarantena”, ha detto Pallas. “L’Australian Open è ovviamente di vitale importanza nel nostro calendario sportivo, ma è anche di vitale importanza per Tennis Australia e per la sua continua attività per il movimento nazionale, quindi siamo consapevoli del fatto che discuteremo con loro su ciò che costituisce un sostegno appropriato per tutte le operazioni messe in ponte per consentire lo svolgimento di questo evento. Ho messo in chiaro che mi aspetto di recuperare un po’ di valore per lo stato del Victoria come conseguenza di quegli impegni. Lo stato fornirà felicemente supporto, l’importante sarà organizzare questo evento in sicurezza, per tutti”.

    Inoltre ha confermato che il Chief Health Officer Brett Sutton è stato coinvolto nella convalida degli accordi per la quarantena per i giocatori. “Sta facendo il suo lavoro (Sutton) e si sta assicurando di concludere accordi soddisfacenti”. Ha confermato che i giocatori e tutti i membri del proprio team saranno testati cinque volte nei 14 giorni di quarantena e dovranno risultare negativi due giorni prima dell’arrivo nel paese.I giocatori saranno trasportati all’allenamento (no a spostamenti liberi) e potranno essere accompagnati in campo solo da una persona del team, più un altro giocatore e con l’allenatore per la sessione dell’allenamento. Quindi massimo 4 persone in campo alla volta.
    Il piano ormai sembra definito, si attende solo l’annuncio ufficiale dalla direzione del torneo.

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Australian Open 2021, ipotesi qualificazioni in un altro paese

    Non si placa la ridda di voci sul prossimo Australian Open, stavolta per quel che riguarda lo svolgimento del tabellone di qualificazioni. Secondo alcune indiscrezioni, riportate dalla stampa iberica e tedesca, gli organizzatori del primo Slam stagionale stanno addirittura ipotizzando di spostare in un altro paese la fase preliminare del torneo, con Doha, Dubai e […] LEGGI TUTTO

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    Tiley (Australian Open): “Entro due settimane sapremo come si svolgeranno i tornei in Australia”

    Il 13 novemebre si avvicina. Sarà una data decisiva per sapere come il tennis ripartirà a gennaio, Australian Open incluso. Così ha dichiarato Craig Tiley, direttore dello Slam di Melbourne e vero factotum del tennis “down under”. In un’intervista rilasciata a The Herald, Tiley ha affermato: “Tutti i giocatori dovevano compilare un modulo di impegno […] LEGGI TUTTO

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    Tiley: “Ho fiducia che l’Australian Open si giocherà regolarmente. ATP Cup? Forse a Melbourne”

    Craig Tiley

    Intervistato dal giornale australiano Canberra Times, il direttore gli Austalian Open Craig Tiley si è detto fiducioso che il torneo 2021 si svolgerà regolarmente il prossimo gennaio, nonostante il paese sia ancora in un regime di frontiere chiuse e quarantena obbligatoria.
    Nell’intervista Tiley ha categoricamente escluso di organizzare il torneo a Melbourne se i giocatori fossero ancora costretti a due settimane di quarantena, ma sta lavorando alacremente con i governi statale e federale per ridurre le restrizioni ai confini, con l’approvazione speciale di una “bolla” per l’élite mondiale del tennis.
    “Se un giocatore deve mettersi in quarantena ed essere bloccato in hotel per due settimane prima del torneo, questo non si disputerà affatto. Non puoi chiedere ai giocatori di starsene in quarantena per due settimane chiusi in camera e quindi essere pronti per giocare un Grande Slam”. Per Tiley, se il sistema in voga attualmente resterà questo, i giocatori semplicemente non si presenteranno.

    “In questo momento la sfida che abbiamo è che i confini sono ancora chiusi, quindi abbiamo un piano sulla base del fatto che le frontiere saranno di nuovo aperte, o di condizioni speciali. Stiamo lavorando con tutti i governi statali, accettiamo completamente che chiunque provenga dall’estero debba sottoporsi a due settimane di quarantena. Quello che stiamo negoziando, o quello su cui stiamo cercando di avere un accordo, è che si possa creare e gestire un ambiente di quarantena dove possono allenarsi e andare tra l’hotel e i campi in quelle due settimane“.Il riferimento resta quello implementato a US Open, che alla fine ha consentito il regolare svolgimento del torneo. Tiley spera che l’Australian Open si svolgerà con il 25% di capacità di fan sugli spalti, e con tutti i giocatori autorizzati a disporre di un entourage di tre persone. Tiley spera anche che l’intero programma estivo resti confermato, inclusa la multi-city ATP Cup, ma ciò è subordinato alla riapertura dei confini statali.
    “Il tempo inizia a stringere, abbiamo bisogno di impegni da parte dei governi e degli ufficiali sanitari”, ha dichiarato. “Abbiamo bisogno di sapere nelle prossime due settimane, massimo un mese, che questo è ciò che può accadere: i confini si apriranno e potremo organizzare un evento multi-città. Se non possiamo organizzare un evento multi-città, dobbiamo riconsiderare tutto”.
    Se i confini non verrano riaperti, Tiley non ha escluso l’ATP Cup e potenzialmente i tornei di Brisbane, Adelaide e Hobart International possano disputarsi tutti a Melbourne, proprio come il Cincinnati Open è stato organizzato a Flushing Meadows prima degli US Open.
    “Tutte le possibilità restano sul tavolo. Noi ce la metteremo tutta, siamo aperti ad ogni possibilità realistica” conclude Tiley.

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO