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    MotoGp, Aleix Espargaro trova una storica pole: “Un piacere guidare oggi”

    TERMAS DE RIO HONDO – Aleix Espargaro e la pole position con l’Aprilia in MotoGp. Lo spagnolo riporta la casa di Noale nella prima casella della griglia in Argentina a distanza di 21 anni dall’ultima volta. Per il fratello di Pol una gioia che deve essere confermata domani in gara: “Sono felice per tutta la gente di Noale, a me interessa molto la giornata di domenica però è bello perché vuol dire che siamo i più rapidi. Stiamo lavorando bene, anche Vinales sta facendo dei passi in avanti. E’ stato un piacere guidare questa moto oggi”, ha dichiarato a caldo ai microfoni di Sky Sport. 
    Le parole di Martin e Marini
    La prima fila a Termas de Rio Hondo è completata dal solito Jorge Martin e da un sorprendente Luca Marini. L’iberico ha commentato con un pizzico di rammarico il secondo posto in qualifica: “Non mi aspettavo un giro così da parte di Aleix ma siamo in un buon momento. La moto è tornata quella dell’anno scorso e il ritmo è molto buono”. Al settimo cielo invece Marini, che ha dedicato il terzo crono a tutto agli ingegneri e meccanici che si sono svegliati all’alba per sistemare la moto dopo i ritardi nella consegna del materiale: “E’ una grandissima soddisfazione, per la prima volta sono riuscito a dimostrare il potenziale che ho a disposizione. Con la moto abbiamo avuto qualche problema all’inizio dell’anno, ma con il lavoro siamo riusciti a risolvere quasi tutto”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Devo far ricredere gli scettici, li invito a conoscermi”

    ROMA – “C’è scetticismo nei miei confronti e ne sono consapevole, ma voglio che tutti mi conoscano meglio. Coloro che hanno collaborato con me sanno chi sono e se parlano bene di me fa piacere. Gli scettici forse devono ricredersi. Per quanto mi riguarda, devo dimostrare in pista ciò che so fare e ho l’opportunità per farlo”. Sono queste le parole di Luca Marini, pilota del VR46 Racing Team e fratello di Valentino Rossi – proprietario della scuderia -, a margine della presentazione che ha avuto luogo ieri al teatro Rossini di Pesaro. “Questo – ha aggiunto Marini – deve essere un anno di crescita tramite il divertimento e non di rivincita”.
    Sul 2021
    Marini deve ora lavorare – a pochi giorni dalla prima tappa della MotoGp in Qatar il prossimo 6 marzo – sulla sua condizione fisica. “Devo lavorare in modo specifico – ha detto il pilota italiano – sulla spalla sinistra. Non posso fare finta che sia in condizioni normali e mi manca un po’ di forza, ma penso di aver raggiunto un buon livello”. Poi un commento sulla Ducati GP22, moto con la quale è già sceso in pista nello shakedown di Sepang e nei test ufficiali di Mandalika: “Ho preso abbastanza confidenza la moto. L’anno scorso è stato difficile per il pacchetto tecnico non di livello. Nel box non eravamo sereni. Dobbiamo continuare a lavorare e io ho cercato di colmare i miei punti deboli”, ha detto, concludendo, Marini. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini presenta il team VR46: “Vi faremo divertire”

    ROMA – Luca Marini ha parlato nel corso della presentazione del Mooney VR46 Racing Team, che fa il suo esordio in MotoGp in questa stagione. “Sto bene. Quest’anno possiamo divertirci tutti – ha detto -. E’ un momento storico molto competitivo della MotoGp. I piloti vanno tutti fortissimo, sono incredibili. E’ bellissimo che sia così, mi piace quando la competizione è così alta. Bisogna lavorare su tutti i piccoli dettagli”. Il classe 1997, fratello di Valentino Rossi, si è mostrato ottimista verso il campionato che partirà tra una settimana: “Penso che quest’anno come team possiamo fare la differenza. Sono contento di poter lavorare con queste persone. Ringrazio anche Ducati. Sono sicuro che vi faremo divertire”.
    L’entusiasmo di Bezzecchi
    Anche Marco Bezzecchi, al suo esordio in classe regina, ha parlato nel corso della presentazione: “Arrivare in MotoGp è un grandissimo traguardo. Ancora non ho ben realizzato la cosa. Sono contento, sarà una bellissima stagione. Dovremo imparare tanto, come pilota dovrò conoscere la moto. Ci siamo già divertiti molto ai test”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Sto lavorando tanto sulla seduta in sella”

    ROMA – Oggigiorno in MotoGp ogni dettaglio può fare la differenza. La crescente attenzione data alla parte aerodinamica spinge i team a cercare soluzioni sempre più innovative. A volte può essere però il pilota stesso a costituire un elemento di attrito e questo succede – ad esempio – quando presenta un’altezza importante. Come nel caso di Luca Marini (VR46 Racing Team) che, con i suoi 184 centimetri, è il pilota più alto della classe regina. “Sto ancora lavorando – ha detto il fratello di Valentino Rossi in un’intervista riportata da “motorsport-total.com” – alla mia posizione sulla moto. Penso di essere peggio di Lorenzo, perché esigo tanto dalla Ducati (scuderia che fornisce il motore al team del Dottore, ndr)”.
    Il problema di Marini
    Jorge Lorenzo (171 centimetri) ha infatti iniziato a vincere con la Yamaha solo quando trovò l’assetto giusto tra sella e serbatoio per una seduta confortevole e performante. Un aspetto cruciale per Marini, che dice: “Una seduta comoda mi fa perdere qualcosa sul rettilineo. Velocità che nei test non serviva, ma nei Gran Premi sì”. Un altro fattore vitale per un pilota molto alto come Marini è il peso, da tenere sempre sotto controllo per non perdere reattività e accelerazione sulla moto. Dopo Marini, i piloti più alti in MotoGp sono il campione del mondo 2020 Joan Mir (181 centimetri) e Aleix Espargaro (180). Mentre il pilota meno slanciato è Andrea Dovizioso, alto 1,65 metri. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “La mia altezza mi causa problemi in sella”

    ROMA – Ogni fattore in MotoGp può essere quello vitale per una buona performance. Le gallerie del vento, nei quartier generali delle scuderie, sfornano ogni anno componenti aerodinamiche sempre più innovative. A volte può essere però il pilota stesso a costituire un elemento di attrito e questo succede – ad esempio – quando presenta un’altezza importante. Come nel caso di Luca Marini (VR46 Racing Team) che, con i suoi 184 centimetri, è il pilota più alto della classe regina. “Sto ancora lavorando – ha detto il fratello di Valentino Rossi in un’intervista riportata da “motorsport-total.com” – alla mia posizione sulla moto. Penso di essere peggio di Lorenzo, perché esigo tanto dalla Ducati (scuderia che fornisce il motore al team del Dottore, ndr)”.
    Le parole di Marini
    Jorge Lorenzo (171 centimetri) ha infatti iniziato a vincere con la Yamaha solo quando trovò l’assetto giusto tra sella e serbatoio per una seduta confortevole e performante. Un aspetto cruciale per Marini, che dice: “Una seduta comoda mi fa perdere qualcosa sul rettilineo. Velocità che nei test non serviva, ma nei Gran Premi sì”. Un altro fattore vitale per un pilota molto alto come Marini è il peso, da tenere sempre sotto controllo per non perdere reattività e accelerazione sulla moto. Non solo però Marini. Sì perché ci sono altri “giganti” in MotoGp, come il campione del mondo 2020 Joan Mir (1,81m) e Aleix Espargaro (1,80m). Mentre è Andrea Dovizioso, 1,65 metri, il pilota meno alto in griglia. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini sicuro: “Con l'aiuto di Ducati faremo grandi cose in VR46”

    ROMA – Saltato l’affare con Aramco e Tanal, il progetto Mooney VR46 Racing Team è finalmente decollato ed è pronto ad occupare un posto nel paddock. La scuderia di Valentino Rossi, motorizzata Ducati, schiererà in griglia due piloti: il fratello del nove volte campione del mondo, Luca Marini, e Marco Bezzecchi, terzo quest’anno in Moto2. Ed è proprio Marini, parlando a “The-Race.com”, a tracciare quella che sarà la sua seconda stagione in MotoGp: “Il nuovo progetto potrebbe essere grande e, con il supporto di Ducati, potremmo fare grandi cose. Per il 2021 non mi aspettavo niente di speciale, ma l’anno prossimo potremmo fare qualcosa di grande”.
    Gavetta di lusso
    La scorsa stagione ha visto Valentino Rossi e Luca Marini spesso appaiati in pista. Il Dottore, alle sue ultime gare in MotoGp, è stato una sorta di guida per suo fratello, che invece era al suo debutto: “È stato un piacere – ha detto il classe 1997 – condividere con lui la sua ultima stagione. E sono orgoglioso di essere arrivato in tempo per passare un po’ di tempo in pista con lui”. Rossi e Marini durante il 2021 si sono ritrovati spesso invischiati nella lotta per le ultime posizioni, ma questo al vice-campione di Moto2 del 2020 non è dispiaciuto: “Penso che avrei potuto comunque fare qualcosa in più, vorrei essere più veloce. Nella parte centrale della stagione non c’è stata crescita, poi sono migliorato”, ha detto. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Con VR46 e Ducati faremo grandi cose”

    ROMA – Archiviata la questione sponsor, ora il Mooney VR46 Racing Team è pronto a scendere in pista. La scuderia di Valentino Rossi, motorizzata Ducati, schiererà in griglia due piloti: il fratello del nove volte campione del mondo, Luca Marini, e Marco Bezzecchi, terzo quest’anno in Moto2. Ed è proprio Marini, parlando a “The-Race.com”, a tracciare quella che sarà la sua seconda stagione in MotoGp: “Il nuovo progetto potrebbe essere grande e, con il supporto di Ducati, potremmo fare grandi cose. Per il 2021 non mi aspettavo niente di speciale, ma l’anno prossimo potremmo fare qualcosa di grande”.
    Gavetta nelle retrovie
    La scorsa stagione ha visto Valentino Rossi e Luca Marini spesso appaiati in pista. Il Dottore, alle sue ultime gare in MotoGp, è stato una sorta di guida per suo fratello, che invece era al suo debutto: “È stato un piacere condividere con lui la sua ultima stagione – ha detto il classe 1997 -. E sono orgoglioso di essere arrivato in tempo per passare un po’ di tempo in pista con lui”. I due fratelli hanno lottato spesso nelle retrovie, cosa che però è stata utile a Marini: “Penso che avrei potuto comunque fare qualcosa in più, vorrei essere più veloce. Nella parte centrale della stagione non c’è stata crescita, poi sono migliorato”, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    100 km dei Campioni: trionfano Valentino Rossi e Luca Marini

    TAVULLIA – E’ la coppia formata da Valentino Rossi e Luca Marini a trionfare nella 100 km dei Campioni di Tavullia. Al MotoRanch, il padrone di casa assieme al fratello conquista la vittoria dopo la gara domenicale con partenza in stile Endurance, con corsa fino alla moto. Il sorpasso decisivo è arrivato a 12 giri dal termine a opera di Marini, che si è messo alle spalle Stefano Manzi. Quest’ultimo, assieme a Elia Bartolini, conquista il secondo posto davanti a Mattia Pasini e Lorenzo Baldassarri, che chiudono sul gradino più basso del podio.
    L’ORDINE DI ARRIVO (TOP 10)
    1° Rossi-Marini2° Manzi-Bartolini3° Pasini-Baldassarri4° Bezzecchi-Migno5° Antonelli-Vietti6° Fernandez-Moreira7° Surra-Fuligni8° Rins-Arenas9° Rabat-Artigas10° Lorenzo-Foggia LEGGI TUTTO