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    Lagonegro suda sette camicie contro Casarano ma chiude la regular season al terzo posto

    Al termine di una partita tiratissima e decisamente equilibrata, la Rinascita Lagonegro strappa la sua ultima vittoria della regular season sul difficile campo di Cutrofiano, superando al tie-break (17-25, 25-22, 23-25, 25-20, 10-15) Leo Shoes Casarano. La squadra di coach Licchelli si conferma, dunque, squadra ostica per i biancorossi di Lorizio, che hanno avuto ragione soltanto con uno scatto di orgoglio (e maggiore tenacia) nel quinto e decisivo set. Il successo numero 16 corona una regular season di ottimo livello, chiusa al terzo posto in classifica con 48 punti alle spalle del duo tutto marchigiano Macerata-Fano. Ed ora, testa ai playoff.

    1° set – La storia della partita di Lagonegro, priva di capitan Miscione assente per infortunio, ha un inizio a dir poco efficace: in pochi minuti è 1-5 con Licchelli che chiama subito in panca i suoi. Al rientro, Armenante fa aumentare il vantaggio prima con un ace e poi con una pipe, ilvero  marchio di fabbrica dello schiacciatore originario di Praia a Mare. Casarano prova a rientrare nei ranghi (4-7), ma poi Vaskelis e ancora Armenante riportano la Rinascita sui binari di un cospicuo vantaggio (7-11). In questa fase le due compagini sbagliano molto a servizio, il che produce un cambio palla continuo. Sul finale, Molinari fa valere i suoi centimetri al centro (13-17), poi un preciso attacco di Armenante e un ace di Fioretti regalano il +5 (14-19). La Rinascita appare irresistibile: il bomber lituano col suo ficcante diagonale porta al massimo vantaggio (15-21), Fioretti sfrutta il mani fuori di Lugli per il set point conquistato grazie al puntuale ace di Armenante.2° set – Eccellente anche l’alba del secondo parziale (2-5), preludio ad una partita in discesa. Al centro Molinari sa il fatto suo (3-6), la diagonale Piazza-Vaskelis disegna trame impossibili da interpretare per gli avversari (3-7), Licchelli può soltanto spezzare il ritmo con un time out. Molinari si conferma uno dei migliori centrali della categoria, tra attacchi in primo tempo e muri (4-9), Vaskelis finalizza alla perfezione sfruttando la poderosa difesa di un Fortunato in stato di grazia: 7-14 e massimo vantaggio Lagonegro. Da qui in avanti, la partita cambia improvvisamente e senza colpo ferire. La Rinascita va inspiegabilmente in black out, Casarano ne approfitta per risalire nelle sue percentuali fino a quel momento deludenti: con tre muri consecutivi, i pugliesi si avvicinano sul 14-17, Lorizio percepisce il momento di difficoltà e chiama a raccolta la sua truppa. Cambia anche la diagonale (Mastrangelo-Bongiorno per Piazza-Vaskelis), ma la mossa non produce frutti. Due muri su Fioretti e Bongiorno regalano il primo vantaggio pugliese (19-18), poi è punto a punto fino alla fine, allorquando Giuliani chiude 25-22 con una gran pipe.3° set – Tornata mentalmente nel match, Casarano sorprende la Rinascita a inizio terzo set (5-2). Lorizio in panchina è una furia, vuole la scossa dopo la luce clamorosamente spenta della fase finale del secondo. E i suoi discepoli lo accontentano. Vaskelis ritrova sollievo prima col pari e poi col sorpasso (5-6), sfruttando un invasione del centrale Miraglia. Al servizio è Molinari a sostenere i compagni (5-9), il lituano deve ringraziare ancora un super Fortunato per il 7-12. Il punto numero 13 è un sigillo in diagonale di Fioretti, dopodichè i padroni di casa – grazie all’opposto Lugli – provano ad accorciare (12-14). I cambi palla sono costanti, la svolta avviene sul 21-23 Lagonegro, allorquando Pizzichini con un gran muro regala il set point, poi chiuso sul 23-25.4° set – Lagonegro viaggia sulle ali dell’entusiasmo e parte a razzo nel quarto: ace Armenante (1-3), attacco di Nicotra (2-5), primo tempo di Molinari (4-6), morbido pallonetto ancora del bomber praiese (7-9). Casarano, però, non si disunisce e dopo una serie di cambi palla sul +2 Lagonegro, trova il vantaggio (14-13). Sul 14-15, le vibranti proteste su una controversa decisione arbitrale valgono un rosso per Armenante e il conseguente punto avversario. L’evidente nervosismo sgretola le certezze della Rinascita, che si consegna a Casarano rimandando tutto al decisivo tie-break (25-20).

    5° set – Come detto all’inizio, la maggiore tenacia della Rinascita ha avuto il deciso sopravvento, brava a issarsi immediatamente sul +4 (3-7) e mantenere il margine fino alla fine. Belli da vedere i due muri consecutivi di Pizzichini prima (6-10) e Vaskelis poi (7-12), che chiuderà la sua performance con un magnifico 52% di efficacia (33 punti su 61 attacchi). La vittoria arriverà grazie a due errori al servizio dei padroni di casa.Un test così probante, e portato a casa con una girandola di emozioni da far tremare i polsi, può essere sicuramente da lezione in vista dei tanto attesi playoff promozione. Per via del terzo posto in classifica, l’avversario agli ottavi di finale sarà l’Aurispa DelCar Lecce dell’ex Tiziano Mazzone (settima in graduatoria). L’andata si giocherà in Puglia lunedì 1 aprile, il ritorno domenica 7 a Villa d’Agri. In questo turno, vige la regola del golden set in caso di parità.

    Leo Shoes Casarano – Rinascita Lagonegro 2-3 (17-25, 25-22, 23-25, 25-20, 10-15)Leo Shoes Casarano: Ciardo 3, Baldari 7, Pepe 5, Lugli 28, Giuliani 29, Miraglia 7, De Micheli (L), Martinelli 1, Peluso 1, Quarta 0, Carta (L), Licitra 0. N.E. Tommasi, Coppola. All. Licchelli.Rinascita Lagonegro: Piazza 0, Armenante 16, Pizzichini 7, Vaskelis 32, Fioretti 5, Molinari 7, Caletti (L), Fortunato (L), Bongiorno 0, Mastrangelo 0, Nicotra 6, Dietre 0. N.E. All. Lorizio.Arbitri: Colucci, Autuori.Note – durata set: 28′, 31′, 33′, 30′, 19′; tot: 141′.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Sorrento vince con cuore e tenacia: 3-2 in rimonta su Casarano

    Grinta, cuore e determinazione. Questa la ricetta di una vittoria dal peso specifico importantissimo in chiave salvezza. La ShedirPharma Sorrento conquista la terza vittoria nelle ultime quattro gare (seconda di fila tra le mura amiche dopo il 3-0 a Bari) e fa un passo importante verso l’obiettivo salvezza. Nel primo set la squadra di coach Nicola Esposito rimonta uno svantaggio di -4 che sembrava quasi definitivo, porta il parziale ai vantaggi, chiudendolo con un ace al fulmicotone di Szabo. Casarano reagisce, si aggiudica i due set successivi, ma le emozioni non sono finite e van su e giù come le montagne russe. Il quarto set va punto a punto fino al 16-16, poi ancora una volta il servizio di Szabo scava un solco che i pugliesi non riescono più a colmare. Il roster sorrentino arriva così al tie-break per la settima volta in stagione: sotto 5-7 arriva un break pesantissimo sul turno al servizio di Disabato (2 ace), e Szabo chiude 15-13. Continua così il buon rapporto della ShedirPharma Sorrento, che in ben 6 occasioni ha portato a casa i 2 punti quando il match si è allungato al set decisivo. In doppia cifra Szabo (18), Gozzo (17), Disabato (13) e Garofolo (12). L’opposto ungherese si aggiudica sul filo di lana (4-3) la sfida all’ultimo ace con Disabato, mentre Garofolo è un fattore sotto rete, con ben 5 monster block sui 9 complessivi della squadra sorrentina.
    Coach Nicola Esposito parte con Bellucci regista e Szabo opposto, Disabato e Gozzo in posto 4, capitan Pilotto e Garofolo centrali, Prosperi libero. Replica Casarano con Ciardo/Lugli, Baldari/Giuliani, Miraglia/Peluso, Carta libero.PRIMO SET. Break in avvio di Casarano (0-2), ma gli uomini di Nicola Esposito ricuciono immediatamente con il monster block di Garofolo su Lugli, che segue l’errore in attacco dell’ex opposto biancoverde (2-2). Lugli prova a trascinare i suoi (2-5), ma Sorrento non molla nulla: primo tempo di Garofolo sulla riga esterna, Gozzo fa block-out premiando la ricezione di Prosperi su Giuliani, quindi Szabo va a segno direttamente dai 9 metri per la nuova parità (5-5). Szabo va profondo all’incrocio delle righe, quindi i costieri approfittano di qualche imprecisione in attacco degli avversari per volare 9-7. Coach Licchelli ferma tutto e la pausa dà immediatamente i propri frutti (9-9), Giuliani e Miraglia sbagliano al servizio, Bellucci va da Pilotto per un primo tempo sontuoso, ma 2 muri di fila firmati Peluso permettono a Casarano di allungare nuovamente (12-15). Coach Esposito ferma tutto, i pugliesi sono sempre più efficaci nel fondamentale del muro (13-17), ma la riscossa biancoverde è soltanto questione di tempo. Sorrento si gioca il secondo e ultimo time-out, con il roster che cambia completamente volto. Il turno ai 9 metri di Gozzo è devastante: Garofolo colpisce d’istinto, Disabato trova una traiettoria strettissima vincente, quindi Garofolo e Bellucci alzano la saracinesca su Baldari e Giuliani, ed il controsorpasso è servito (18-17). Disabato è un cecchino e gioca con le mani di Miraglia, Pilotto affonda nei 3 metri (22-21), quindi Szabo è letale nel mettere giù il punto del 23-22. Non c’è un attimo di sosta. Lugli è on-fire con Casarano che si guadagna set-point, prontamente annullato da un glaciale Szabo. Gozzo firma un contrattacco di importanza capitale, e l’ace di Szabo vale il 26-24.
    SECONDO SET. Gozzo parte subito a marce alte (2-1), Peluso fa e disfa dai 9 metri, Garofolo neutralizza Lugli, quindi Disabato riceve su Giuliani e poi va a segno abbattendo Carta (5-5). Chirurgico Szabo con il mani fuori, Disabato fa ace con la ricezione di Carta sparata sul soffitto, quindi doppio Pilotto, che prima raccoglie il cioccolatino di Bellucci per l’attacco vincente, e poi difende su Lugli dando il là alla straordinaria traiettoria stretta di Gozzo (9-9). Gozzo si esalta con un colpo mancino, ma Casarano allunga grazie al servizio sempre insidioso di Lugli (11-13). Disabato spinge con intelligenza, Giuliani centra il nastro dai 9 metri, quindi Pilotto diventa assist-man per Disabato che non può sbagliare (14-15). Baldari forza ma non trova il campo, Bellucci va dietro per la bomba di Szabo (16-16), entra Carcagnì per dare imprevedibilità al servizio, ma poi tocca a Garofolo mettere la firma sul 17-17. Lo stesso Garofolo replica a Giuliani, Szabo gioca con esperienza sulle mani del muro a 2 pugliese (19-20), ma Giuliani dai 9 metri è un fattore, con Casarano che si guadagna 4 set-point (20-24). Basta il primo, con Baldari che chiude il 20-25
    TERZO SET.  I costieri accusano il colpo, faticano a carburare, ed in un attimo sono già sotto 0-5. Gozzo spezza l’incantesimo, Szabo va a segno in diagonale, ma Lugli è devastante per il 2-8. Garofolo si fa sentire sotto rete, Bellucci imbecca Disabato che non perdona, ma Casarano piazza un nuovo break ed accelera sul 5-13. Lugli trova una slash d’istinto, l’attacco longline di Szabo è potente e preciso, ma i pugliesi restano concentrati e con l’ace di Peluso mettono un’ipoteca sul parziale (8-20) Coach Nicola Esposito inverte la diagonale palleggiatore/opposto inserendo Grimaldi e Piedepalumbo. Sorrento prova a rientrare (11-20), Garofolo prima si fa notare in difesa permettendo a Disabato di colpire con una palletta vellutata, poi trova l’ace su Carta per il 13-22. Pilotto non molla, Szabo passa con un diagonale acutissimo, ma due punti consecutivi di Lugli portano Casarano sul doppio vantaggio (15-25).
    QUARTO SET. Non ci sono più margini di errore per gli uomini di coach Nicola Esposito, che non possono lasciar nulla di intentato. Szabo e Garofolo tengono il passo di Lugli che mette giù tutti i primi 3 punti degli ospiti, Szabo ci mette ancora tutta la propria esperienza, Disabato mette le mani in faccia a Lugli, e l’attacco largo di Giuliani manda Sorrento a +1 (5-4). Giuliani sbaglia dai 9 metri mentre Szabo trova il servizio vincente (7-5), Peluso pareggia i conti, Miraglia regala al servizio (8-7), Gozzo colpisce di prepotenza con Garofolo che dice di no a Lugli con un muro siderale (10-9). Casarano forza in battuta ma salgono vertiginosamente gli errori, Gozzo bombarda da posizione defilata e poi entusiasma di nuovo il pubblico del PalAtigliana con una traiettoria molto stretta che non lascia scampo (13-12). Dopo 2 errori non forzati di Lugli, coach Licchelli ferma temporaneamente le ostilità (15-12). Dentro Gargiulo per Garofolo al servizio, Lugli non passa (16-13), ma Giuliani in battuta è devastante con Casarano che rientra prepotentemente nel set (16-16). Sorrento non ci sta, ed il controbreak è immediato, con Disabato in grande spolvero ed il solito ace di Szabo in versione extra-lusso (19-16). Non c’è un attimo di sosta, ed il finale è al cardiopalma. Lugli e Giuliani riportano Casarano sotto (21-20), Garofolo risponde con freddezza, poi Gozzo replica a Giuliani senza troppi fronzoli (23-21). Lugli non sbaglia, Disabato picchia forte sulle mani del muro, e l’attacco out di Pepe porta il match al tie-break (25-22).
    QUINTO SET. Primo punto di Giuliani ma poi Pepe spreca dai 9 metri, Gozzo va profondo con una bordata in zona 6, quindi il block-out di Szabo fissa il 3-3. Casarano mette la freccia con due monster block di Miraglia (3-5), Szabo accorcia, Giuliani trova la pipe vincente e Pilotto sale in cattedra con il primo tempo del 5-6. Lugli con furbizia mette giù la palletta del 5-7, ma in questo preciso istante cambia completamente l’inerzia del tie-break. Disabato si presenta in battuta, e l’ago della bilancia si sposta definitivamente dalla parte di Sorrento. 2 ace e tanta concretezza: break pesantissimo (4-0) e padroni di casa avanti 10-7. Giuliani colpisce e regala (11-8), Gozzo è glaciale, Giuliani forza ma non passa (13-10), entra Pontecorvo per rafforzare la linea di ricezione, ma i pugliesi restano sul pezzo e rientrano a -1 (13-12). Coach Esposito ferma tutto per dare le ultime indicazioni ai suoi uomini. Lugli cerca il longline ma il pallone si perde largo (14-12), si fa perdonare con l’attacco successivo, ma al secondo tentativo una martellata di Szabo regala a Sorrento 2 punti d’oro in una serata di festa.
    L’opposto Dávid Szabó  “Sapevamo che ci avrebbe atteso una gara durissima, e così è stato. Dopo il terzo set abbiam ritrovato ritmo e gioco, ed il risultato ci ha premiato. Il cuore è stato determinante: abbiamo dimostrato a noi stessi ed ai nostri tifosi, che possiamo esprimerci ad alti livelli. Il tie-break nasconde sempre insidie, ma il turno in battuta di Pier ha fatto la differenza. Portiamo a casa 2 punti pesanti, ma non possiamo abbassare la guardia perché mancano ancora 2 gare in cui dovremo far punti”

    SHEDIRPHARMA SORRENTO – LEO SHOES CASARANO 3-2 (26-24, 20-25, 15-25, 25-22, 15-13)
    SHEDIRPHARMA SORRENTO: Bellucci 3, Szabo 18, Disabato 13, Gozzo 17, Pilotto 7, Garofolo 12, Prosperi (L). Cambi: Pontecorvo, Gargiulo, Piedepalumbo, Grimaldi, Carcagnì. All: N. Esposito
    LEO SHOES CASARANO: Ciardo 4, Lugli 28, Baldari 12, Giuliani 26, Miraglia 8, Peluso 7, Carta (L). Cambi: Martinelli, Quarta, Pepe, Tommasi, De Micheli (L). All: F. Licchelli.
    Primo Arbitro: Fabio ScarfòSecondo Arbitro: Roberto Guarneri
    Durata Set: 33’, 30’, 27’, 28’, 23’.
    Ace: 8-8. Battute Sbagliate: 13-16. Muri: 9-15. LEGGI TUTTO

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    Sorrento resiste a Casarano e, in rimonta, si impone al tie-break

    La Shedirpharma Sorrento resiste alla Leo Shoes Casarano e, in rimonta, si impone al tie-break.

    Per la Shedirpharma Sorrento si tratta della seconda vittoria consecutiva al tie-break dopo quella contro Marcianise

    Shedirpharma Sorrento – Leo Shoes Casarano 3-2 (26-24, 20-25, 15-25, 25-22, 15-13)

    Shedirpharma Sorrento: Bellucci 3, Disabato 13, Pilotto 7, Szabo 18, Gozzo 17, Garofolo 12, Denza (L), Pontecorvo 0, Gargiulo 0, Piedepalumbo 0, Prosperi Turri (L), Grimaldi 0, Carcagnì 0. N.E. Imperatore. All. Racaniello. Leo Shoes Casarano: Ciardo 4, Baldari 12, Peluso 7, Lugli 28, Giuliani 25, Miraglia 8, Martinelli 0, Quarta 0, Carta (L), Pepe 0, Tommasi 0, De Micheli (L). N.E. Licitra, Coppola. All. Licchelli. Arbitri: Scarfò, Guarneri. Note– durata set: 33′, 30′, 27′, 38′, 23′; tot: 151′. LEGGI TUTTO

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    Casarano fa suo il derby del Salento, Lecce cede al tie break

    L’attesissimo derby del Salento tra Aurispa DelCar Lecce e Leo Shoes Casarano coincide con la 10° giornata di ritorno del girone blu di Serie A3 Credem Banca. Nel momento più concitato del campionato, le due squadre lottano per raggiungere i propri obiettivi e il match rappresenta uno snodo importante per il futuro della stagione di entrambe.

    Coach Tonino Cavalera schiera il classico sestetto di partenza, con gli schiacciatori Mazzone e Ferrini, la diagonale palleggiatore-opposto Monteiro-Arguelles, i centrali Deserio e Lanciani, e il libero Cappio.

    Il match si apre con il servizio di Monteiro che mette in difficoltà la ricezione avversaria, portando gli avversari a commettere due errori in fotocopia, poi il muro di Deserio e la diagonale di Ferrini concedono un piccolo vantaggio ad Aurispa DelCar (3-5). Mazzone diventa protagonista rendendosi autore di tre punti di fila, in pallonetto, in diagonale e con un mani-fuori, sfoggiando tutte le sue qualità tecniche e contribuendo all’allungo e al conseguente timeout di coach Licchelli (6-10). Aurispa DelCar mantiene le distanze e chiude un punto molto combattuto con il mani-fuori di Arguelles, seguito poi dal monster block di Lanciani e dall’attacco di Ferrini (9-15). La reazione di Casarano è tutta in un tocco di seconda di Ciardo e in un mani-fuori di Baldari, poi si vede solo la compagine di coach Cavalera che, con le intuizioni di Monteiro, trova ancora spazio per gli attacchi di Arguelles e Mazzone (12-19). Un mini break di Casarano convince coach Cavalera a chiamare il suo primo timeout della serata, ma la triplice intesa Cappio-Monteiro-Arguelles torna a fare il suo dovere, sostenuta dai punti di Mazzone e dagli errori dei padroni di casa che, con una battuta a rete, consegnano il set a una straripante Aurispa DelCar (19-25).

    Parte meglio Casarano nel secondo set, maturando un buon vantaggio e costringendo coach Cavalera al timeout (7-2). I padroni di casa alzano il muro e, nel contempo, le percentuali in attacco con Giuliani e Baldari, ricevendo meglio e mantenendo i 5 punti di vantaggio (9-4). Mazzone e Deserio provano a guidare la rimonta ma i rossazzurri sembrano insuperabili a muro e gli attacchi di Lugli e Giuliani diventano una costante (14-8), portando coach Cavalera al secondo timeout. I 30 secondi regalano nuova linfa ad Aurispa DelCar che, però, dopo una pipe di Ferrini e un primo tempo di Lanciani si esaurisce e Casarano torna in orbita (20-11). La parte finale del set è utile solo per regalare qualche minuto di gioco alle seconde linee di Aurispa DelCar, con i ragazzi di coach Licchelli che si aggiudicano il set senza troppi sforzi (25-14).

    Il terzo set riparte da dove Casarano aveva lasciato, con Lugli scatenato a cui risponde il suo omologo Arguelles, che deve già aiutare Aurispa DelCar a ridurre lo svantaggio (6-3). L’opposto di Casarano è una sentenza, Giuliani trova l’ace e il muro rossazzurro è ancora insuperabile, quindi Soncini rileva Mazzone e va a referto, prima del monster block di Deserio che rimette le cose a posto (9-8). Il match diventa avvincente e finalmente si vede tutta l’essenza di un derby, con scambi lunghissimi e palloni che difficilmente cadono a terra, con entrambe le compagni che lottano sino allo stremo delle forze. I salentini di coach Cavalera guadagnano un piccolo vantaggio che convince coach Licchelli a chiedere timeout (11-13). La mossa è efficace e Casarano trova il pari, poi Arguelles si mette in evidenza, prima in lungolinea e poi direttamente con un ace, ma Casarano risponde colpo su colpo e le due compagini tornano in parità in una fase del match entusiasmante (17-17). Casarano torna a condurre e coach Cavalera chiama timeout, quindi c’è la reazione di Aurispa DelCar che, con il mani-fuori di Soncini, rimette tutto in equilibrio (19-19). L’ace di Monteiro ribalta la situazione e porta coach Licchelli al timeout, utile per il nuovo vantaggio rossazzurro e per regalare una lotta punto a punto. Il +1 Casarano porta coach Cavalera al nuovo timeout, ma il finale ha del clamoroso, prima con una decisione rivista al tiebreak sulla battuta di Cipolloni che assegna il punto ad Aurispa DelCar e poi con il cartellino rosso sventolato a Deserio (per una presunta protesta) che assegna il set point a Casarano tra le proteste della compagine di coach Cavalera (26-24).

    Il quarto set comincia con gli animi surriscaldati e con Aurispa DelCar che va a conquistare i primi punti con Arguelles e Lanciani, con quest’ultimo a muro che garantisce tre lunghezze di vantaggio portando coach Licchelli al timeout (2-5). Il muro di Casarano torna a farsi invadente ed efficace, ma Soncini e Arguelles riescono a scardinarlo e a mantenere invariato il vantaggio di Aruispa DelCar (8-11). Gli errori in battuta di Casarano tornano utili ai ragazzi di coach Cavalera che ne approfittano con il mani-fuori di Soncini, che poi sfoggia una splendida diagonale a decidere un punto combattutissimo (13-17). Il lungolinea di Ferrini è la risposta alla diagonale di Lugli, il primo tempo di Lanciani e il lungolinea di Arguelles servono invece a ribadire la ritrovata compattezza di Aurispa DelCar (16-20). Il vantaggio maturato non garantisce la tranquillità necessaria perché Casarano è ancora vivo, coach Cavalera lo sa e chiede timeout (19-21). Deserio trova, però, il punto che dà lo sprint finale per conquistare il set, con lo stesso centrale che chiude un primo tempo e spinge il derby al quinto set (21-25).

    Il tiebreak si gioca punto a punto e ricalca esattamente l’andamento di un match combattutissimo, ma il turno di battuta di Soncini è determinante per trovare un buon margine di vantaggio grazie alla freeball di Deserio e al muro di Arguelles (2-5). Coach Licchelli chiama il timeout e i suoi rispondono “presente”, recuperando tutto lo svantaggio e riportando il risultato in parità (5-5). Ferrini e Lanciani impongono la legge del muro e mandano Aurispa DelCar al cambio campo con 2 punti di  vantaggio (6-8). Cipolloni, entrato per la battuta, propizia la pipe di Soncini e il timeout di coach Licchelli. Un salvataggio clamoroso di piede del libero Cappio permette di ricostruire il gioco e di mandare a punto Arguelles, ma Casarano rimonta e si porta in vantaggio costringendo coach Cavalera al timeout (11-10). Soncini trova l’incrocio delle righe ma è l’ultimo sussulto prima di cedere sotto i colpi di un Casarano che con le forze residue riesce ad aggiudicarsi il match (15-13).

    Leo Shoes Casarano – Aurispa DelCar Lecce 3-2 (19-25; 25-14; 26-24; 21-25; 15-13).Leo Shoes Casarano: Moschese, Martinelli, Peluso 7, Miraglia 5, Ciardo 2, Lugli 30, Quarta, Carta (L) 1, Licitra, Pepe 2, Tommasi, Baldari 10, De Micheli, Giuliani 26. All. Fabrizio LicchelliAurispa DelCar: Tiziano Mazzone 12, Pietronorio Mariano, Alessio Ferrini 7, Paolo Cappio, Aidan Kit Russo, Giovanni Scaffidi, Alessandro Cipolloni Save, Edwin Arguelles Sanchez 19, Josè Monteiro 1, Filippo Lanciani 8, Francesco Schiattino, Marco Soncini 11, Massimiliano Matani, Michele Deserio 7. All. Tonino Cavalera

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    L’OmiFer doma Casarano 3-1 e si prepara per Napoli e le Final Four

    Tre punti dovevano essere e tre punti sono arrivati al termine della sfida casalinga contro l’ex “bestia nera” Casarano per un’OmiFer Palmi che, priva del suo miglior realizzatore, Pawel Stabrawa, non al meglio, ha saputo domare l’avversario dopo circa due ore di puro agonismo.
    La partita si apre con un guizzo vincente di Peluso e la “muraglia” di Miraglia su Peppino Carbone; l’OmiFer risponde con una bella schiacciata di “BigMac” Maccarone e un ace dello stesso Carbone. Si procede punto a punto: pugliesi avanti ancora con Peluso, calabresi che rispondono con Francesco Corrado e, ancora, Iovieno per la “Tigano” e il solito Miraglia per la Leo Shoes: 5 pari il punteggio. I ragazzi di coach Porcino provano un primo allungo con Iovieno, in forma smagliante (va a lui la palma di top scorer della gara), una manata micidiale di Corrado e un monster block di capitan Gitto: 8-5 per i padroni di casa e mister Licchelli è costretto a chiamare il primo time-out del match. Alla ripresa delle ostilità, Casarano accorcia sull’errore al servizio dell’OmiFer e su un diagonale lungo di Iovieno, poi sbaglia la battuta, Peppino Carbone mura l’avversario e Palmi si mantiene avanti di tre lunghezze: 10-7. Vantaggio immutato qualche frazione di secondo dopo grazie a un grandissimo pallonetto di Carbone: 11-8 OmiFer. Non passa l’ex Giuliani ed è il punto numero 12 per Palmi. Lo stesso, subito dopo, gioca sul muro e realizza; segue un ace di Peluso che poi però sbaglia: 13-10 adesso sul tabellone. Sulla rete anche il servizio di Carbone; azione successiva che si consuma con un gran diagonale vincente di Corrado; smash ball di Maccarone che successivamente va al servizio e si concede anche un ace: Palmi a+5 e ancora time-out per Casarano. Si ritorna in campo sul punteggio di 16-11. Muro fuori su Ludovico Giuliani che va alla battuta, il pallone prende una strana traiettoria d’effetto ed è ace: 16-13 OmiFer. Ci pensa Christian Iovieno a fare lo “Stabrawa” della situazione con un missile in diagonale imprendibile, gioca sul muro Simone Baldari, martellata di Carmelo Gitto ed è 18-14. Abbondantemente fuori l’attacco di Baldari, sbaglia il servizio Corrado, Peppino Carbone va a segno e l’OmiFer arriva per prima ai venti, 15 per Casarano. Monster block imperioso di Graziano “BigMac” Maccarone; out l’attacco della Leo Shoes; lunga la battuta di Carmelo Gitto; sbaglia anche Corrado, colpisce Giuliani: 22-18 e, stavolta, è Porcino a chiamare il time-out. Si torna a giocare: a segno Maccarone, sbaglia il servizio Iovieno, Corrado non perdona: 24-19 e primo set ball per Palmi che non concretizza. Un diagonale vincente di Casarano annulla anche il secondo set ball. Nulla però può fare sul pallonetto di Corrado: 25-21 e 1-0 OmiFer.
    Il secondo set si apre così come si era chiuso il primo: OmiFer sempre al comando delle azioni e Casarano che si difende come può cercando di stare a ruota. Un Maccarone in grande spolvero piazza due dei primi tre punti della frazione, tra cui un monster block imperioso, supportato dalla balistica di Francesco Corrado e Iovieno: punteggio sul 5-2 per i calabresi. Invasione dell’ex Giuliani, adesso la Leo Shoes è in evidente difficoltà, poi cerca di reagire con un diagonale vincente di Lugli ma l’Omifer non si fa sorprendere e colpisce con un grandissimo punto di Corrado; invasione di capitan Gitto e si arriva al 7-4 per la “Franco Tigano”. Passa ancora Lugli, Casarano cerca d’uscire fuori dal pantano, l’Omifer non cede di un millimetro e va ancora a segno con Gitto e Iovieno, c’è il tocco di Carbone su una palla out ed è 9-7. Quando c’è da ristabilire l’ordine delle cose, Cristian Iovieno c’è; c’è anche Peppino Carbone: 11-7 e time-out Casarano. All’ennesimo punto di “BigMac” il “PalaSurace” esplode: 12-7 per l’OmiFer. Tremano i seggiolini anche sulla bomba di Cristian Iovieno; ma non può andare sempre a segno la stessa squadra ed ecco che allora Casarano timbra il cartellino con un diagonale vincente di Giuliani; la musica però non cambia quando a dirigere l’orchestra c’è un Peppino Carbone in versione sprint; poi un monster block di Cottarelli e l’OmiFer va a +7: 15-8 il punteggio. È uno spettacolo vedere giocare quest’Omifer: Carbone costringe all’invasione gli avversari; Iovieno tira avanti a suon di palate; Carbone colpisce direttamente dal servizio; monster block di Cottarelli ed è 19-9, il tutto intermezzato da un out millimetrico al servizio di Iovieno. Il decimo punto per Casarano arriva da un errore al servizio dell’Omifer che doppia gli avversari e arriva per prima ai venti con un immenso Cristian Iovieno: 20-10 adesso sul tabellone. Si continua con l’ennesimo monster block dell’OmiFer, un primo tempo vincente della Leo Shoes; un ace di Licitra, un punto di Cottarelli che poi sbaglia la battuta: 22-13 OmiFer. Iovieno va a segno ancora una volta, errore al servizio per Corrado, poi smash al centro: 24-14 e una dozzina i set ball Per Palmi; basta il primo: 25-14 e 2-0 OmiFer dopo neanche un’ora di gioco.
    Si torna in campo per il terzo set con una Leo Shoes Casarano trasformata e determinata a tornare in partita: i ragazzi di mister Licchelli vanno subito sullo 0-4 e coach Porcino corre ai ripari chiamando il time-out. Si torna a giocare ma il trend non cambia: doppio muro di Casarano addirittura per lo 0-6; incredibile fase di gioco negativa per l’OmiFer che compie un’invasione e regala il punto numero 7 ai pugliesi. Il primo punto per la “Tigano” arriva grazie ad un errore di Miraglia al servizio; poi un doppio diagonale vincente per gli ospiti ed è 1-9. Qualcosa non va. I padroni di casa cercano di reagire con Francesco Corrado che piazza due punti preziosi nello spazio di poche battute: 3-10 adesso il punteggio. Ancora a segno Casarano che mura l’avversario. OmiFer che probabilmente pensava di aver già chiuso la pratica. È capitan Gitto a riportare i suoi con i piedi per terra, altro punto per la “Tigano” dopo una lunga azione di gioco; ace supersonico di Corrado, 7-11 e time out Casarano. Al rientro, errore al servizio di Casarano, OmiFer che cerca di riprendere in mano il set: 8-12. La frazione di gioco si mantiene sullo scarto dei tre-quattro punti tra la Leo Shoes che conduce e la “Tigano” che si ritrova a dover rincorrere. Le canotte oro-blu vanno a segno con un ace di Maccarone e con le giocate vincenti di Iovieno e Carmelo Gitto. Iovieno poi viene murato: 14-19 per Casarano. Arriva da Corrado il punto numero 15 per l’OmiFer ma ai venti ci arriva per prima Casarano con l’ex Giuliani. Altro punto per i pugliesi e coach Porcino chiama il time out. Si riprende con l’errore al servizio dello stesso Giuliani, è out anche la battuta di Miraglia: 18-22. Monster block seriale di Corrado, l’OmiFer arriva ai 20 punti ma è troppo tardi: Casarano ne ha 24 e la chiude alla prima occasione: 20-25 per gli ospiti che vanno sul 2-1 e riaprono la partita.
    Quarto set. L’OmiFer ristabilisce le gerarchie in campo ma Casarano non molla inseguendo il sogno di una rimonta: 6-4 il punteggio dopo una fase di gioco infuocata dove hanno spiccato Iovieno, “BigMac” e Corrado, tra tutti. Si continua a lottare. Monster block di Gitto e OmiFer che va sull’8-4 mantenendosi comunque sempre avanti dall’inizio del set. È dentro la parallela di Baldari: 8-5. Poi è ancora Gitto a martellare al centro: 9-5. Colpisce anche Giuliani in diagonale ma Casarano è sempre a meno tre: 9-6 il punteggio. Muro di Miraglia, punto Palmi, out il servizio di Corrado ed è 10-8. Ancora muro della Leo Shoes su Corrado. Fase cruciale della partita. Errore al servizio di Baldari, palla lenta sul lungolinea ed è ace di capitan Gitto; OmiFer di nuovo a +3: 12-9. Primo tocco vincente di Miraglia, poi passa ancora Graziano Maccarone, si infrange sulla rete l’attacco di Corrado: 13-11 adesso il risultato. Partita combattutissima. Peppino Carbone a segno, a segno anche Giuliani ed è 14-12. Errore al servizio di Casarano, poi è punto per i pugliesi: 15-13. La Leo Shoes accorcia ancora: 16-15 e una sola misura di stacco adesso tra le due squadre. Arriva anche il pareggio con un muro degli ospiti: 16-16 e time out Palmi. Out il primo attacco di Casarano, “in” l’attacco successivo, con Lugli, per il 17 pari. Quest’ultimo va in battuta e realizza un ace. Casarano per la prima volta in vantaggio nel set 17-18. L’uomo del pari si chiama Iovieno prima sul 18 e poi sul 19-19. Ai venti ci arriva però Casarano su invasione dell’OmiFer. Ancora invasione degli oro-blu, stavolta Cottarelli ed è 19-21. Attacco su muro fuori di Iovieno che dà la carica ai suoi; poi grande monster block di Cottarelli ed è 21 pari. È out la diagonale di Giuliani e OmiFer che torna avanti sul 22-21. Licchelli chiama il time out. Al rientro, Baldari firma il pareggio sul 22-22. Ma è Iovieno “spaccatutto” con una bordata supersonica e un monster block di Gitto ad esaltare il “PalaSurace” che adesso è una bolgia: 24-22 Palmi che ha a disposizione due match ball. Il primo viene annullato dagli avversari. Fischi assordanti del pubblico per gli ospiti. Corrado non sbaglia la seconda occasione: 25-23 e 3-1 OmiFer che la chiude e conquista l’intera posta in palio.
    L’intervista:
    “Siamo partiti bene – ha evidenziato il forte schiacciatore dell’OmiFer, Francesco Corrado commentando la gara al termine delle ostilità- nonostante nel riscaldamento abbiamo dovuto fare a meno di Pawel (Stabrawa ndr), per un piccolo problema, speriamo nulla di grave. Si poteva avere qualche contraccolpo però devo dire che Cristian (Iovieno ndr) è entrato molto bene in partita, siamo entrati in campo concentrati, nei primi due set soprattutto abbiamo espresso un buonissimo gioco. Nel terzo – ha aggiunto – siamo stati un po’ penalizzati dal break iniziale che hanno fatto, di 2-10, e, comunque, abbiamo cominciato a giocare forse un po’ troppo tardi. Nel quarto eravamo un po’ annebbiati però, alla fine, l’abbiamo spuntata e siamo contenti così perché sono tre punti di platino”. Prossima partita a Napoli e, poi, le Final Four di Coppa Italia: “sicuramente – ha rimarcato Corrado – è un’altra partita tosta, a casa di una squadra che, soprattutto fra le mura amiche esprime un buon gioco, con un palazzetto molto caloroso e, poi, andremo a Fano per la Coppa: diciamo che è una settimana che non ha bisogno di presentazioni perché è una settimana importante. Adesso abbiamo fatto un piccolo passettino, mercoledì speriamo di fare un altro ulteriore passettino e poi – conclude – ci giocheremo il tutto per tutto a Fano in quella due giorni importantissima per noi”.
    Il tabellino:
    OmiFer Palmi 3
    Leo Shoes Casarano 1
    Palmi: Cottarelli 4, Iovieno 23, Gitto 7, Donati (L), Amato ne, Stabrawa ne, Maccarone 10, Russo ne, Corrado 19, Rau ne, Pellegrino ne, Carbone 9. All. Gianluca Porcino
    Casarano: Moschese, Martinelli 4, Peluso 1, Miraglia 8, Ciardo, Lugli 18, Quarta, Carta (L), Licitra 1, Pepe 4, Tommasi, Baldari 9, De Micheli, Giuliani 12. All. Fabrizio Licchelli
    Arbitri: Giovanni Giorgianni e Giovanni Ciaccio
    Set: 25-21; 25-14; 20-25; 25-23
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    Palmi torna al successo, Casarano K.O in quattro set

    La OmiFer Palmi rialza la testa dopo la sconfitta di domenica scorsa contro Fano per 3-1 e piega Casarano in quattro set.

    La formazione di Porcino ora può concentrarsi sulla Final Four di Coppa Italia di A3 in programmoa al Pala Allende di Fano il prossimo weekend

    OmiFer Palmi – Leo Shoes Casarano 3-1 (25-21, 25-14, 19-25, 25-23)

    OmiFer Palmi: Cottarelli 4, Corrado 19, Gitto 7, Stabrawa 0, Carbone 9, Maccarone 10, Iovieno 23, Donati (L). N.E. Amato, Russo, Rau, Pellegrino. All. Porcino. Leo Shoes Casarano: Ciardo 0, Giuliani 12, Miraglia 8, Lugli 18, Baldari 9, Peluso 1, Martinelli 4, Quarta 0, Carta (L), Licitra 1, Pepe 4, Tommasi 0, De Micheli (L), Coppola 0. N.E. All. Licchelli. Arbitri: Giorgianni, Ciaccio. Note – durata set: 28′, 25′, 29′, 31′; tot: 113′.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Sabaudia si conferma in forma e batte da tre punti anche Casarano

    Una partita importantissima al PalaVitaletti. Dopo le ultime ottime prestazioni Sabaudia arriva alla sfida contro Casarano con la consapevolezza di dover fare la partita. Arriva ancora una grande vittoria per Onwuelo & co. che conquistano i 3 punti portandosi a quota 23 punti in classifica.

    1° Set: Parte subito forte Sabaudia piazzando il break grazie agli attacchi di Urbanowicz (6-3) Time out per gli ospiti. I padroni di casa continuano a macinare punti grazie ad un sistema muro-difesa davvero di livello. Onwuelo fa la voce grossa a muro portando i suoi avanti 12-5. Casarano ferma nuovamente il gioco ma queto non cambia l’inerzia del parziale grazie al ritmo imposto dai ragazzi di coach Mosca (20-11). Catinelli fa girare bene i suoi chiamando spesso in causa i centrali. Sabaudia conquista il primo set con un perentorio 25-15.

    2° Set: Nel secondo parziale è Casarano a partire più forte. Break subito di 3-0. Sabaudia sembra patire il primo set vinto con poche difficoltà. E’ nuovamente Onwuelo a suonare la carica (6-7) e riportare Sabaudia nel set. Casarano mette in difficoltà Sabaudia e conquista uno scambio lunghissimo allungando sul 10-13. Time out per coach Mosca che prova a risistemare le idee dei suoi (10-14). Casarano mantiene 4 punti di distacco (12-16). Sabaudia piazza il break e coach Licchelli ferma subito il gioco (14-16). Urbanowicz riavvicina Sabaudia (17-18). Catinelli piazze l’ace del pareggio (19-19). Casarano non accusa il colpo e si riporta avanti di 2 punti (19-21). Onwuelo non sbaglia un colpo e permette ai padroni di casa di restare aggrappati al set (21-22). Finale punto a punto ancora Onwuelo ci prova dalla linea dei 9 metri ma arriva il side out di Casarano (22-24). Errore anche per Casarano che chiama time-out (23-24) ma riesce a chiudere il set riportando la partita in perfetta parità (23-25)

    3° Set: Inizio set molto equilibrato. Casarano piazza il primo mini allungo (3-5). Sabaudia c’è e rimette il set in parità (7-7). Casarano è brava a non permettere mai ai padroni di casa di andare avanti mantenendo le distanze (9-11). Ferenciac con un attacco da posto 4 prima e Onwuelo con un ace riportano la parità nel set (11-11). Time out Casarano. Sabaudia mette la testa avanti per la prima volta nel set e piazza un bel break (15-12). Urbanowicz scatenato trascina i suoi al massimo vantaggio nel set (20-14). Sabaudia sembra nuovamente in controllo del set e continua a macinare punti (22-14). Casarano non trova le misure giuste per fermare i ragazzi di coach Mosca che con De Vito prima, Ferenciac poi chiudono la contesa aggiudicandosi il set. 25-17 il parziale grazie all’attacco in primo tempo di Mazza. 

    4° Set: L’incipit di quarto parziale è una fotocopia di quello precedente. Le due squadre rimangono attaccate nel punteggio (3-3). Le due squadre continuano a battere colpo su colpo (7-7). Sabaudia è la prima a mettere la freccia (9-7) e Casarano chiama subito time out. Casarano inizia a sbagliare tanto e Sabaudia ne approfitta subito mettendo 6 punti fra se e gli avversari (13-7). Ancora time out per gli ospiti. Sabaudia sente vicina la vittoria e continua a tenere il piede sull’acceleratore (15-8).  Casarano molla un po’ e Sabaudia piazza l’allungo decisivo anche grazie al turno in battuta di uno scatenato Urbanowicz (21-11). Punto-Set e Match per Sabaudia che conquista un’altra grande vittoria.

    Plus Volleyball Sabaudia – Leo Shoes Casarano 3-1 (25-15, 23-25, 25-17, 25-13)Plus Volleyball Sabaudia: Catinelli Guglielminetti 3, Urbanowicz 15, De Vito 7, Onwuelo 21, Ferenciac 8, Mazza 9, Della Rosa 0, Rondoni (L), Schettino 0. N.E. Marangon, Tanzi, Crolla. All. Mosca.Leo Shoes Casarano: Ciardo 2, Giuliani 14, Peluso 2, Lugli 22, Baldari 7, Miraglia 1, De Micheli (L), Martinelli 0, Quarta 0, Carta (L), Licitra 1, Pepe 0, Tommasi 0. N.E. Coppola. All. Licchelli.ARBITRI: Morgillo, Pasciari.NOTE – durata set: 24′, 34′, 27′, 25′; tot: 110′.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Un altro tie break vincente per Marcianise sul campo di Casarano

    Si scrive tie break, si legge Tim Montaggi Marcianise: la squadra campana ne ha disputati ben 8 in 16 partite del Girone Blu di A3, conquistando proprio al quinto set 4 delle sue 5 vittorie in campionato. Non fa eccezione il recupero della terza giornata di ritorno sul campo della Leo Shoes Casarano, che regala altre due ore abbondanti di emozioni: alla fine i padroni di casa devono arrendersi, nonostante i 27 punti di bomber Lugli, alla grande prova di squadra di Princi e compagni. Marcianise resta ultima in classifica, ma ora ha un solo punto di ritardo da Bari, che ha giocato una gara in più, 2 da Sabaudia, 3 da Lecce e 5 dalla stessa Casarano: insomma, la lotta per la salvezza è più che mai aperta.

    [IN AGGIORNAMENTO]

    Leo Shoes Casarano-Tim Montaggi Marcianise 2-3 (25-23, 18-25, 20-25, 25-17, 8-15)Leo Shoes Casarano: Ciardo 2, Baldari 5, Peluso 7, Lugli 27, Giuliani 13, Miraglia 8, De Micheli (L), Martinelli 0, Carta (L), Licitra 0, Pepe 0. N.E. Quarta, Tommasi. All. Licchelli. Tim Montaggi Marcianise: Alfieri 6, Dalmonte 14, Vetrano 3, Princi 18, Drobnic 13, Ballan 11, Faenza 0, Cai 4, Cereda (L). N.E. Pascucci, Bizzarro, Leone. All. Zambolin. Arbitri: Di Bari, Traversa. Note: Durata set: 31′, 28′, 28′, 26′, 18′; tot: 131′. LEGGI TUTTO