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    WTA Award, Swiatek tennista dell’anno. Tutte le premiate

    Iga Swiatek, n.1 WTA

    È Iga Świątek ad aggiudicarsi il premio di tennista dell’anno 2023, il WTA Award. La campionessa polacca ha terminato al n.1 del ranking WTA una stagione complessa, nella quale è stata scavalcata da Sabalenka sul trono del tennis femminile, ma poi brava a recuperare la prima posizione all’ultimo tuffo, vincendo le Finals a Cancun. Vince il premio di miglior tennista in stagione per il secondo anno consecutivo, forte di sei tornei vinti tra cui spicca la difesa della corona di Roland Garros, oltre alle Finals. Termina da n.1 per il secondo anno di fila.

    2023 Player of the Year 👏
    World No.1 @iga_swiatek has been voted as the WTA Player of the Year for the second year in a row! Winning a tour-leading six titles. pic.twitter.com/KNCaRXqkrM
    — wta (@WTA) December 11, 2023

    Non ce l’ha fatta Jasmine Paolini a vincere il premio di tennista più migliorata. Ecco la lista delle altre premiate nelle varie categorie:
    Doubles Team of the Year: Storm Hunter e Elise Mertens
    Giocatrice più migliorata: Zheng Qinwen
    Nuovo arrivo dell’anno: Mirra Andreeva
    Ritorno dell’anno: Elina Svitolina
    Coach dell’anno: Tomasz Wiktorowski (allenatore di Iga Świątek, votata dagli altri allenatori)
    Inoltre Ons Jabeur ha vinto il premio sportività, mentre Jessica Pegula si è aggiudicata Jerry Diamond ACES Award, assegnato per condotta professionale e attività nel promuovere la disciplina. LEGGI TUTTO

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    Swiatek: “Nei processi decisionali non siamo interpellate. Nastro pro Ucraina? L’ho tolto perché ormai generava più sentimenti negativi”

    Iga Świątek

    Iga Świątek è felice del suo 2023, annata diversa dal 2022 ma molto positiva, anzi forse superiore per le difficoltà attraversate. Continua a chiedere maggior presenza delle tenniste nei processi decisioni in seno alla WTA, e ha affermato di aver tolto la coccarda in sostegno dell’Ucraina perché in patria ha ricevuto molte critiche al riguardo e ormai il sentimento che provocava era più negativo che positivo. Questo il succo di una lunga intervista rilasciata dalla campionessa polacca al magazine del suo paese SuperExpress. Riportiamo parte del pensiero della n.1 al mondo.
    “Meglio 2022 o 2023? È difficile fare paragoni. Nel 2022 tutto filava liscio, l’annata è iniziata questa serie di 37 vittorie consecutive e sinceramente non so come sia successo. Ho vinto il Roland Garros, sapevamo cosa puntavamo e lo abbiamo raggiunto senza grossi problemi. Quest’anno è stato diverso perché ho avuto due infortuni gravi che avrebbero potuto tenermi fuori per un periodo più lungo se li avessimo gestiti male. Ci sono stati molti alti e bassi per quanto riguarda la mia forma e la rivalità con Aryna Sabalenka è diventata molto intensa. Per questo ci sono state sicuramente molte più sfide, e il fatto di tornare in testa alla classifica nell’ultimo torneo con un vantaggio di punti così piccolo mi è sembrato quasi impossibile, non credo che cose del genere succedano spesso nello sport. In fin dei conti, viste le difficoltà, tutto questo mi ha reso più orgogliosa di quest’ultima stagione”.
    In Polonia non sono mancate le critiche per l’assenza di Iga alle finali di BJK Cup, soprattutto da parte della Radwanska, altro monumento del tennis nazionale. Così risponde Swiatek: “Le critiche non mi hanno offesa perché non mi importava molto. Ognuno di noi ha carriere completamente diverse e vengono gestite in modo diverso. Anche se abbiamo avuto lo stesso allenatore (Tomasz Wiktorowski), a volte prendiamo decisioni diverse. Agnieszka ha sicuramente meritato molto, grazie a lei la nazionale polacca ha ottenuto grandi risultati e – come ha detto – è stata sempre a disposizione. È solo che, visti i progressi che ho fatto e il fatto che sono il numero 1, ho molte responsabilità anche fuori dal campo. Andate a vedere dalle statistiche, è stata la seconda stagione in cui ho giocato più partite nel tour. Mi rendo conto che a volte, purtroppo, dovrò prendere decisioni del genere, soprattutto con i due tornei in due continenti diversi a due giorni di distanza. Queste decisioni sono state sicuramente impegnative e difficili. Spero che la WTA torni al sistema che esisteva ai tempi di Agnieszka e che sia più favorevole per quanto riguarda il programma, le date e i luoghi delle gare. Sfortunatamente, ho dovuto prendere tali decisioni negli ultimi due anni. Considerando che ora sono sana e vedendo come sto affrontando la situazione, penso che queste siano state decisioni giuste e ragionevoli, anche se emotivamente difficili”.
    Il Natale è alle porte, ecco il regalo ricevuto che Iga non scorderà mai: “Ricordo quando mio padre mi comprò un grammofono con degli altoparlanti enormi quando avevo 18 anni. È stato un regalo fantastico. Sono sicura che ce ne sono stati molti altri belli, solo che ora non riesco a ricordare. Ma questo grammofono mi è rimasto impresso nella memoria e penso che resterà con me per sempre”.
    Dopo la lettera scritta dalle top player alla WTA chiedendo molti cambiamenti, le cose non sembrano essersi mosse ancora nella direzione voluta dalle giocatrici. “Il problema principale è che molte decisioni sono state prese a nostra insaputa e senza il nostro coinvolgimento. E adesso è difficile negoziare con le varie istituzioni una volta prese queste decisioni e firmati i contratti. Tuttavia, ci aspettiamo ancora che ci sia un cambiamento e che vengano introdotte delle regole che renderanno un po’ più facile per noi vivere sul tour e che ci possano consentire di rimanere in salute più a lungo, e anche di avere anche un maggiore equilibrio nella vita. Ecco perché continuiamo a parlare con la WTA e la cosa più importante è che siamo unite in ciò che vogliamo. Purtroppo capita spesso di sbattere la testa contro il muro. Spero che la prossima stagione, con la nostra attività e iniziative, otterremo un po’ di più delle cose di cui hanno bisogno le giocatrici. È tutto complesso, queste sono anche decisioni aziendali e talvolta politiche. Tuttavia, penso che passo dopo passo potremo avere un grande impatto se la WTA sarà disposta a collaborare”.
    Fanno notare alla polacca che negli ultimi tornei della stagione è scomparsa la coccarda pro Ucraina che aveva indossato per tanto tempo. Così Iga spiega la scelta di toglierla: “Penso che questo nastro mi abbia aiutato molto all’inizio, quando volevo dimostrare che sono coerente nel ricordare gli ucraini e ciò che sta accadendo, perché dopo tutto la memoria della società è corta. Ma recentemente c’è stato molto odio e molti commenti diventati giudizi. La gente è arrivata addirittura a dire che non sono polacca. Penso che il nastro abbia iniziato a generare più emozioni negative che reazioni positive e per questo abbiamo deciso che il nastro non era più l’idea migliore. Tuttavia, intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e penso che questa sia la cosa più importante. E con quello che è già successo, indossando il nastro e con la partita di beneficenza a Cracovia, spero di aver incoraggiato i polacchi ad aiutare. Del resto non c’era bisogno di incoraggiamenti, perché come nazione eravamo davvero uniti e abbiamo fatto molto” conclude Swiatek.
    Un’intervista molto interessante, nella quale Iga va in profondità su molti temi, dimostrando la propria personalità. Un carattere da vera n.1
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Iga Swiatek critica i cambiamenti nel Calendario WTA e riflette sulla pressione per la prima posizione: La stagione di alti e bassi e la battaglia per la vetta con Sabalenka

    Iga Swiatek POL, 31.05.2001 – Foto Getty Images

    La numero uno del mondo, Iga Swiatek, ha condiviso le sue riflessioni su quella che definisce “una stagione esigente”, durante un’intervista con Eurosport. La campionessa polacca non ha esitato a esprimere il proprio disappunto per le modifiche al calendario WTA previste per il prossimo anno, sottolineando come questi cambiamenti possano influire non solo sulle prestazioni sportive, ma anche sul benessere psicofisico delle atlete.
    Un Anno di Crescita e ApprendimentoNonostante una delusione inaspettata al quarto turno degli US Open, Swiatek vede il 2023 come un anno di notevoli lezioni apprese e di crescita personale. “È stato indubbiamente un anno che mi ha insegnato molto e di cui sono ancora più orgogliosa”, ha dichiarato la tennista, ammettendo un cambio di mentalità necessario dopo la prematura eliminazione dal torneo americano.
    La Lotta per il Primo Posto con Aryna SabalenkaLa lotta per la vetta della classifica WTA è stata uno degli aspetti più avvincenti della stagione, con Aryna Sabalenka che ha mantenuto il primato dopo l’ultimo Grand Slam dell’anno. Tuttavia, è stata Swiatek a riappropriarsi della posizione numero uno durante le WTA Finals, un risultato ottenuto nonostante la pressione e le circostanze peculiari di Cancún. “Sono molto orgogliosa di essere tornata al numero uno, e che ciò sia avvenuto a Cancún con tutta la pressione e le strane circostanze”, ha condiviso Swiatek, elogiando al contempo la bielorussa per la sua “grande stagione”.
    L’Impatto della Pressione e Come AffrontarlaSwiatek ammette che la pressione legata alla posizione numero uno è stata a tratti “un po’ schiacciante”, portandola a non giocare in maniera rilassata fino agli US Open. Questa realizzazione l’ha spinta a cambiare atteggiamento e ad affrontare i tornei successivi con una mentalità diversa, tentando di distaccarsi dal peso di tali aspettative. “Ho sempre cercato di farlo, ma non sempre funziona”, ha aggiunto.
    Critiche al Calendario WTASull’argomento del calendario, Swiatek si è espressa con preoccupazione, sottolineando come l’intensificarsi degli impegni possa mettere a dura prova l’energia fisica ed emotiva delle giocatrici, in contrasto con ciò che la WTA promuove in altri ambiti, come la salute mentale e l’equilibrio vita-lavoro. “Prenderei decisioni più favorevoli a ciò che promuovono e sostengono”, ha concluso Swiatek, invitando a un ripensamento delle politiche e delle pratiche attuali.Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Gauff è la sportiva più pagata del 2023

    Coco Gauff

    Il tennis domina nella classifica delle sportive più pagate nel 2023. Secondo quanto riporta il media USA Sportico, la statunitense Coco Gauff è stata quest’anno l’atleta con i maggiori introiti al mondo sommando Prize money e sponsorizzazioni. La campionessa di US Open ha intascato infatti 22,7 milioni di dollari, superando anche la n.1 WTA Iga Swiatek, fermatasi a 21,9 milioni. Terza la sciatrice di free style Eileen Gu, con 20 milioni.
    La classifica prosegue con altre cinque tenniste: Raducanu, Osaka, Sabalenka, Rybakina e Pegula. Chiudono la top10 dei maggiori guadagni stagionali la ginnasta Simone Biles e Nelly Korda, golfista e sorella di Sebastian.

    Coco Gauff was the world’s highest-paid female athlete (prize money + endorsements) in 2023
    (via @kbadenhausen) pic.twitter.com/6oURp1ZY5F
    — Bastien Fachan (@BastienFachan) December 6, 2023

    Questa la composizione dei guadagni 2023 delle sette tenniste nella top10, tra assegni ricevuti ai tornei e contratti degli sponsor:
    Coco Gauff – $6.7M prize money + $16M sponsorIga Swiatek – $9.9M + $12MEmma Raducanu – $238K + $16MNaomi Osaka – $0 + $15MAryna Sabalenka – $8.2M + $4MElena Rybakina – $5.5M + $4MJessica Pegula – $6M + $3M
    Questi dati confermano ampiamente come l’immagine e la forza mediatica del personaggio incida in modo considerevole nei guadagni, viste i dati di Raducanu e Osaka rispetto Sabalenka e Rybakina, assai più forti in campo (e Naomi non ha giocato affatto!) ma con contratti di sponsorizzazione meno “pesanti”. LEGGI TUTTO

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    L’ ATP aumenta il ‘Bonus Pool’ a 33,5 milioni di dollari. Billie-Jean King in campo a quasi 80 anni. Iga Swiatek infrange record. Le lamentele di Elina Svitolina

    Iga Swiatek POL, 31.05.2001 – Foto Getty Images

    La stagione tennistica si avvicina alla sua conclusione e con essa arriva l’atteso momento del bonus pool dell’ATP, una tradizione che premiava i migliori 12 giocatori del circuito maschile al termine delle ATP Finals. Quest’anno, l’ATP ha deciso di aumentare notevolmente la posta in gioco, portando il montepremi aggiuntivo a 33,5 milioni di dollari, seguendo una nuova formula di distribuzione basata su una divisione 50-50.La novità annunciata è che il bonus sarà influenzato dalla partecipazione ai tornei Masters 1000 della stagione, con una riduzione dell’importo nel caso in cui un giocatore decida di non partecipare a uno di questi eventi chiave. La fresca iniezione di 12,2 milioni di dollari rappresenta i guadagni generati dai tornei Masters 1000 nel 2022, un gesto che l’associazione sottolinea come passo verso una maggiore trasparenza.Questa nuova iniziativa permetterà ai tennisti di avere una visione più chiara sui benefici collettivi accumulati durante l’anno e garantirà una distribuzione dei fondi più equa e proporzionale ai successi ottenuti. Con tale mossa, l’ATP mira a rafforzare il proprio impegno verso i propri atleti, riconoscendo il loro contributo e performance attraverso un sistema di ricompense migliorato e più aperto.
    Billie-Jean King, leggenda del tennis femminile e fervente attivista per i diritti delle donne, ha mostrato ancora una volta la sua grinta e classe in campo, diventando un fenomeno virale su Internet per la sua abilità nelle volee, dimostrando una forma straordinaria in prossimità del suo ottantesimo compleanno.
    La stagione WTA si chiude lasciando spazio ad analisi finanziarie che evidenziano le disparità di prize money tra i circuiti maschile e femminile, con la nota positiva dell’equiparazione nei tornei del Grande Slam e in alcuni eventi WTA 1000/Masters 1000. La classifica dei guadagni è guidata da Iga Swiatek, seguita da una serie di atlete di talento che includono Haddad-Maia, la quale entra nelle top-10 nonostante sia undicesima nel ranking mondiale.
    Ecco la classifica dei premi in denaro vinti dalle giocatrici nel circuito WTA1. Iga Swiatek: 9,9 $M2. Aryna Sabalenka: 8,2 $M3. Coco Gauff: 6,7 $M4. Jessica Pegula: 6 $M5. Elena Rybakina: 5,5 $M6. Marketa Vondrousova: 4,5 $M7. Ons Jabeur: 3,2 $M8. Beatriz Haddad-Maia: 2,9 $M9. Karolina Muchova: 2,8 $M10. Maria Sakkari: 2,6 $M
    Swiatek ha lasciato il segno con una performance dominante alle WTA Finals 2023, imponendosi in finale su Jessica Pegula con un risultato che ha infranto ogni precedente record del torneo, sia per il margine di vittoria che per il minor numero di giochi concessi alle avversarie, un vero e proprio capolavoro tennistico.
    Ecco i dati delle finali più nette nella storia dei Masters WTA2023: Iga Swiatek b. Jessica Pegula – 6/1 6/0▪️ 1983: Martina Navratilova b. Chris Evert – 6/2 6/0▪️ 2003: Kim Clijsters b. Amélie Mauresmo – 6/2 6/0▪️ 2014: Serena Williams b. Simona Halep – 6/3 6/0
    Nonostante questi trionfi sportivi, le WTA Finals sono state macchiate da notevoli difficoltà organizzative, come evidenziato dalle dichiarazioni di Elina Svitolina, che ha espresso delusione per la scelta di Cancún come sede e per gli inconvenienti gestionali, un aspetto che ha inevitabilmente gettato un’ombra sul circuito femminile.Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Iga Swiatek incanta a Cancun: Conquista le WTA Finals e il trono del tennis femminile

    Iga Swiatek POL, 31.05.2001

    Iga Swiatek si è confermata regina incontrastata del tennis femminile con una vittoria schiacciante alle WTA Finals 2023. La polacca, seconda testa di serie, ha dominato la finale contro l’americana Jessica Pegula, quinta in classifica, con il programma punteggio di 6-1, 6-0 in soli 59 minuti.
    La partita è stata un monologo di Swiatek: dopo un inizio equilibrato, in cui Pegula ha tenuto il servizio nel secondo gioco, la polacca ha ingranato una marcia superiore, vincendo 11 game consecutivi e chiudendo la partita in meno di un’ora, con un primo set da 27 minuti e un secondo da 32.
    Questo trionfo segna il ritorno di Swiatek al vertice del ranking WTA, posizione che manterrà fino alla fine dell’anno. La sua prestazione a Cancun è stata semplicemente sublime, perdendo solo 20 game in 5 match e senza cedere alcun set.
    Il dominio della Swiatek è evidente anche dalle statistiche: ha vinto l’82% dei punti sulla prima di servizio e il 69% sulla seconda, contro il 41% e il 29% di Pegula, rispettivamente. Inoltre, ha convertito 5 delle 7 palle break e cancellato l’unico break point concesso.
    L’ascesa di Swiatek è impressionante: chiude la stagione con 68 vittorie e solo 11 sconfitte, e una serie di 11 vittorie consecutive tra il torneo di Pechino e le Finals.
    La precedente numero uno del mondo, la bielorussa Aryna Sabalenka, è stata detronizzata dopo essere stata sconfitta in semifinale proprio da Swiatek. Il match finale ha lasciato poco spazio ai commenti, a conferma dell’assoluto dominio della polacca che ora guarda al futuro come la tennista da battere sul circuito internazionale.
    WTA Cancun Jessica Pegula [5]0100 Iga Swiatek [2]• 0660 Vincitore: Swiatek ServizioSvolgimentoSet 3Iga SwiatekServizioSvolgimentoSet 2Iga Swiatek 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-400-5 → 0-6Jessica Pegula 15-0 15-15 15-30 15-40 30-400-4 → 0-5Iga Swiatek 15-0 30-0 40-00-3 → 0-4Jessica Pegula 0-15 0-30 0-400-2 → 0-3Iga Swiatek 15-0 15-15 30-15 30-30 40-300-1 → 0-2Jessica Pegula 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Iga Swiatek 15-0 30-0 40-01-5 → 1-6Jessica Pegula 15-0 15-15 30-15 30-30 30-401-4 → 1-5Iga Swiatek 15-0 30-0 40-0 40-151-3 → 1-4Jessica Pegula 0-15 0-30 15-30 15-401-2 → 1-3Iga Swiatek 15-0 15-15 30-15 40-151-1 → 1-2Jessica Pegula 15-0 30-0 30-15 40-150-1 → 1-1Iga Swiatek 15-0 30-0 40-0 40-15 40-300-0 → 0-1

    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Le critiche di Iga Swiatek alla WTA: “Capisco che dobbiamo adattarci alle esigenze televisive, ma ho anche chiesto alla WTA alcune statistiche per capire se gli spettatori stanno effettivamente seguendo queste partite iniziate alle 22:00. Non ho ricevuto risposte”

    Iga Swiatek POL, 31.05.2001 – Foto Getty Images

    La scorsa settimana a Montreal è stata contrassegnata da frequenti piogge che hanno costretto le tenniste a giocare più volte nel corso della stessa giornata. Questa situazione ha causato non poche polemiche.Dopo le critiche mosse da alcune tenniste sulla gestione dell’evento e alla WTA, è la volta della numero uno mondiale, Iga Swiatek, ad esprimere il proprio malcontento. In una conferenza stampa prima del WTA 1000 di Cincinnati, la tennista ha spiegato chiaramente la sua posizione.
    I problemi a Montreal“Certo, il clima è un fattore imprevedibile,” ha dichiarato Swiatek, “ma forse dovremmo concentrarci di più su ciò che è realmente sano per i giocatori. Dobbiamo competere ogni settimana, la stagione è estremamente intensa con viaggi incessanti. Non abbiamo mai realmente un momento di pausa. Sarebbe utile, in vista del prossimo anno – quando avremo più tornei obbligatori e tornei più lunghi – focalizzarsi sul benessere dei giocatori.”Riguardo alla gestione dell’evento, ha aggiunto: “Ho notato situazioni che definirei poco professionali. Non posso precisare esattamente cosa l’organizzazione abbia gestito male, ma sembra che la priorità qui sia principalmente la WTA. Al momento, la leadership appare un po’ debole. Spero sinceramente in un cambiamento, perché quest’anno ci sono state molte occasioni in cui non sono riuscita ad allenarmi come avrei voluto.”
    Esperienze Passate“Durante la stagione europea sulla terra rossa, sia a Roma che a Madrid, ho giocato quattro partite che si sono concluse oltre mezzanotte. Capisco che dobbiamo adattarci alle esigenze televisive, ma ho anche chiesto alla WTA alcune statistiche per capire se gli spettatori stanno effettivamente seguendo queste partite iniziate alle 22:00. Non ho ricevuto risposte, ma avere questi dati mi aiuterebbe a capire se ha senso giocare così tardi.”
    Il Caso del Roland GarrosSwiatek ha poi fatto riferimento alle abitudini degli spettatori durante il torneo di Roland Garros: “Quello che sento dalle persone intorno a me è che tendono a seguire la prima partita della sessione serale. Ma non sono sicura se rimangono sintonizzati per la seconda. Voi guardate quella partita? Vi piace vederle a quell’ora? Sarebbe interessante saperlo.”
    Con queste parole, Iga Swiatek lancia un appello importante alla WTA e agli organizzatori dei tornei, sottolineando l’importanza del benessere dei giocatori e la necessità di un dialogo costruttivo tra le varie parti interessate.Federico Di Miele LEGGI TUTTO

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    Notizie dal Mondo: “Ljubicic: Sinner può raggiungere Alcaraz. Sarà un futuro top 3. “Djokovic domina sui campi veloci: Medvedev e Alcaraz lo inseguono. Iga Swiatek, tra il successo nel tennis e il desiderio di università. Naomi Osaka riflette sul passato.

    Jannik Sinner ITA, 2001.08.16 – Foto Getty Images

    Ivan Ljubicic, ex numero 5 del mondo, allenatore di Roger Federer per cinque anni e ancora strettamente legato al mondo del tennis, crede che Jannik Sinner possa ancora raggiungere il livello di Carlos Alcaraz, attuale numero uno al mondo. Il croato sottolinea che l’italiano di 22 anni ha delle caratteristiche uniche.“Non sarà mai un giocatore che esploderà all’improvviso. Ha bisogno di più tempo e di acquisire esperienza nelle grandi sfide. Purtroppo nel 2022 non è riuscito a raggiungere questi stadi nei tornei tanto quanto avrebbe voluto. Ma ora sta arrivando, io credo molto in lui”, ha affermato in un’intervista al sito ‘Tennis Majors’.Ljubicic posiziona Sinner allo stesso livello di altri due giovani. “Molto probabilmente tra cinque anni avremo Alcaraz, Sinner e Rune come top 3 ATP. Credo che anche Medvedev sarà ancora in quella zona e che potremmo avere altre sorprese.”
    Nelle ultime 52 settimane, non c’è nessuno che abbia avuto prestazioni migliori di Novak Djokovic sui campi veloci del circuito ATP. Il serbo ha un bilancio di 34-3, ovvero una percentuale di vittorie del 91,9% su questa superficie, grazie ai titoli vinti all’Open d’Australia di quest’anno e alle Nitto ATP Finals della fine dell’anno scorso. Questa percentuale avrebbe potuto essere diversa se Nole avesse partecipato al Sunshine Double, che comprende Indian Wells e Miami. Tuttavia, il serbo tornerà a competere sui campi di Cincinnati dopo la sconfitta nella finale di Wimbledon. D’altra parte, dietro di lui completano il podio Daniil Medvedev (79,7%) e Carlos Alcaraz (78,1%).
    E quando la carriera si conclude di un tennista? Questa è una domanda legittima per tutti i tennisti professionisti, alla quale Iga Swiatek ha già risposto. La polacca è al vertice della classifica WTA e vanta 15 trofei vinti in un percorso già impressionante, con l’idea che però ci sia ancora molta strada da fare. Tuttavia, la tennista di 22 anni ha già un’idea di cosa vorrà fare nel prossimo capitolo della sua vita.“Mi piace molto studiare. Ho finito due anni fa e mi manca avere quel tipo di stimolo. Ma so che non posso fare molto perché la mia priorità è la mia carriera sportiva. Sono abbastanza sicura c quando mi ritirerò, andrò all’università”, ha confessato Iga.
    Naomi Osaka prosegue la sua pausa dal tennis dopo essere diventata madre un mese fa. Nel podcast “Mountaintop Conversations”, ha ripensato ai momenti più complessi della sua carriera, specialmente a quelli in cui ha vissuto difficoltà a livello mentale.Un episodio emblematico si verificò a Roland Garros nel 2021, quando fu multata di 15.000 dollari per non aver partecipato a una conferenza stampa. L’atleta giapponese ha riflettuto su quel momento: “Nel mondo delle interviste ho sempre avuto un approccio molto diretto e, a volte, dico cose che forse non dovrei. Questo mi ha causato problemi, ma è perché apprezzo i giornalisti. Non so se ne siano consapevoli, ma mi piace interagire con loro e chiarire eventuali dubbi. Mi fa piacere che ci sia chi si interessa veramente a me”, ha rivelato.E riguardo all’assenza dalla conferenza stampa? “Man mano che acquisivo notorietà, sentivo come se l’energia intorno a me diventasse opprimente. Ho iniziato a chiudermi, a sentire che il mio carattere mutava in modo che non mi piaceva. In quel momento ho pensato di aver bisogno di una pausa, ma sapevo che sarei stata multata se l’avessi fatto. Ho considerato che preferivo pagare la multa piuttosto che sopportare quel turbamento interiore”, ha ricordato.“Non ero consapevole che ciò riguardasse la salute mentale. Crescendo, nessuno mi ha mai parlato di questo argomento e, onestamente, penso che la prima volta che mi sono veramente confrontata con il concetto di salute mentale sia stata quando mi sono ritirata dal Roland Garros. Non è che ho avuto un’infanzia difficile, è solo che la maggior parte della mia vita è stata focalizzata sul tennis”, ha concluso.Marco Rossi LEGGI TUTTO