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    Dominic Thiem tranquilliza i suoi tifosi: “Non sento dolore”. Sarà in campo all’ATP Cup

    Dominic Thiem AUT, 1993.09.03

    Il ritiro di Dominic Thiem dal torneo di esibizione ad Abu Dhabi ha fatto scattare un campanello d’allarme sulle condizioni fisiche dell’austriaco. Il giocatore di Wiener Neustadt era pronto a fare il suo ritorno nel circuito dopo molti mesi, dopo essersi ritirato dal torneo di Maiorca nel giugno di quest’anno.
    Oggi, Dominic ha chiarito tutti i dubbi in una conferenza stampa in cui ha dichiarato che il suo ritiro dal torneo non è dovuto a qualsiasi contrattempo, dato che sapevano in anticipo che la sua presenza negli Emirati era in dubbio. Thiem ha chiarito che “non sente dolore”, ma che gli manca ancora la fiducia in alcuni colpi.
    La tabella di marcia del campione degli US Open 2020 includerà quindi l’ATP Cup e l’Australian Open, con la possibilità di giocare l’ATP 250 a Sydney nella seconda settimana. LEGGI TUTTO

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    Thiem rimanda il rientro, niente esibizione ad Abu Dhabi. Out anche Ruud, entrano Fritz e Evans

    Domini Thiem, fermo da molti mesi

    Dominic Thiem si cancella dalla ricca esibizione di Abu Dhabi. Attraverso un breve post sui propri social, annuncia di non sentirsi ancora pronto per il rientro.
    “Non vedevo l’ora di tornare in campo ad Abu Dhabi, ma sento di non essere ancora pronto per competere al massimo livello. È deludente non participare all’evento quest’anno ma ho bisogno di continuare la preparazione in vista della prossima stagione. Spero di poter tornare in futuro al Mubadala World Tennis Championships”.
    È arrivato anche il forfait di Casper Ruud. Gli organizzatori al posto di Thiem e Ruud hanno invitato Taylor Fritz e Dan Evans.

    pic.twitter.com/5HrTSrfQc5
    — Dominic Thiem (@ThiemDomi) December 14, 2021 LEGGI TUTTO

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    Carlos Costa è il nuovo fisioterapista di Dominic Thiem

    Dominic Thiem AUT, 1993.09.03

    Carlos Costa, fisioterapista portoghese che ha lavorato in passato con nomi del calibro di Tommy Haas, Kevin Anderson, Ana Ivanovic, João Sousa, Aslan Karatsev e con le nazionali portoghesi, è il nuovo membro dello staff tecnico di Dominic Thiem, succedendo allo storico Alex Stober, licenziato dall’austriaco lo scorso ottobre.
    Thiem non era soddisfatto del modo in cui Stober ha gestito il suo recupero dall’infortunio al polso destro, che ha subito alcune ricadute negli ultimi sei mesi, e ha cercato il supporto di Costa, fisioterapista che conosceva per aver seguito alcuni dei suoi rivali del circuito negli ultimi anni. LEGGI TUTTO

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    Thomas Muster prevede problemi per Dominic: “Thiem tornerà nell’élite solo nel 2023”.

    Thomas Muster quando allenava Dominic Thiem

    Roger Federer e Rafael Nadal torneranno dall’infortunio nel 2022, ma anche Dominic Thiem farà la stessa cosa nella prossima stagione dopo che un grave problema al polso destro gli ha rovinato il resto della stagione. Ora, però, Thomas Muster, che sa anche cosa vuol dire avere a che fare con lesioni gravi, mette un freno alle aspettative.
    “Thiem tornerà nell’élite solo nel 2023. Il prossimo anno sarà molto complicato per lui. Non può nemmeno guardare troppo la classifica. Con il disgelo dei punti, scenderà vicino al numero 60. Se non difenderà gli ‘ottavi di finale’ agli Australian Open l’inizio della stagione sarà duro, potrebbe ucire dalla top 100. Da lì, è probabile che non entrerà nemmeno nel tabellone di tutti i tornei”, ha sottolineato l’ex leggenda del tennis austriaco.
    Muster, che ha avuto da coach un rapporto burrascoso con Thiem e soprattutto con il padre, ha anche dato alcuni consigli. “Ora deve riabituarsi a tutto, è una conseguenza di questo infortunio. Sia nell’allenamento quotidiano che prima delle partite. Un recupero così non avviene da un giorno all’altro. Dopo il mio infortunio ho avuto bisogno di molto tempo per tornare, ho giocato con molto dolore il resto dell’anno e mi ci è voluto molto tempo per tornare al top”. LEGGI TUTTO

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    Thiem rientrerà a dicembre all’esibizione di Abu Dhabi

    Dominic Thiem

    Continua il lungo percorso di riabilitazione per Dominic Thiem. L’austriaco, fermo da molti mesi per un serio infortunio al polso, questa settimana è tornato in campo con la racchetta per alcune brevi sessioni di allenamento. Sembra che non abbia avvertito problemi, ma ci vorrà ancora del tempo per poter spingere al massimo e quindi rientrare in torneo.
    Thiem ha programmato il suo rientro alla esibizione di Abu Dhabi, che si svolge a dicembre come tappa di avvicinamento alla trasferta australiana. Il suo desiderio sarebbe rientrare in una competizione ufficiale alla ATP Cup, ma tutto dipende da come procederanno le prossime settimane, decisive a testare la stabilità e salute dell’articolazione lesionata.
    Il peggio quindi sembra alle spalle, ma per un tennista un infortunio al polso è uno dei problemi più delicati da affrontare e superare. Le ricadute sono frequenti, viste le enormi sollecitazioni che l’articolazione subisce durante il gioco, per questo il percorso di riabilitazione è molto lungo e procede per gradi. LEGGI TUTTO

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    DominicThiem: “Non sono ancora vaccinato ma ho intenzione di farlo prima degli Australian Open”. L’austriaco ha anche ripreso la racchetta in mano per 10 minuti

    Dominic Thiem AUT, 1993.09.03

    In un momento in cui si parla sempre più del legame tra il vaccinarsi e l’essere presenti agli Australian Open, Dominic Thiem assicura che si sta preparando per questo. L’austriaco non è ancora stato vaccinato contro il Covid-19, ma lo farà prima dell’inizio degli Australian Open.
    “Non sono ancora vaccinato, ma ho intenzione di farlo prima degli Australian Open. Sto aspettando che Novavax sia approvato perché il mio medico mi ha detto che è un buon vaccino”, ha detto in conferenza stampa in Austria.
    Thiem ha anche parlato del suo recupero dal grave infortunio al polso destro, che alla fine lo ha costretto a terminare la sua stagione in anticipo. “Oggi ho giocato a tennis per 10 minuti per la prima volta. Devo fare un passo alla volta. Sono stati 10 minuti con una palla più leggera, domani forse 15. Se tutto andrà bene, colpirò le palle normalmente all’inizio di novembre”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO

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    Thiem: “Gli Slam restano il massimo, ma gli altri tornei sono sotto stimati”

    Dominic Thiem

    Dominic Thiem è stato il grande assente agli ultimi US Open. L’austriaco non ha potuto difendere il titolo 2020 per via dei gravi problemi al polso che l’hanno costretto ad una lunga e difficile riabilitazione, forzando la chiusura anticipata della sua travagliata stagione.
    Dominic ha parlato ad Eurosport di vari temi, soffermandosi su come a suo dire il valore dei tornei Masters 1000, ma anche ATP 500 e 250, sia sottovalutato. Vincere sul tour è molto difficile, per tutti, anche nei tornei considerati – a suo dire – ingiustamente minori.
    “Non so com’era 20 anni fa, ma da quando sono diventato professionista, se è vero che i tornei del Grande Slam sono molto importanti dall’altro tutti sanno, e noi giocatori in primis, quanto sia difficile vincere sul tour ATP. È difficile vincere un Masters 1000, un ATP 500 o anche un ATP 250, ancor più le Finals di fine stagione. Credo che in effetti questi tornei siano sottovalutati”.
    Continua Thiem nel suo pensiero: “I Grandi Slam esistono da anni e anni, c’è una tradizione fortissima intorno a loro, questi sono i quattro tornei più importanti al mondo e lo resteranno. Molte persone che non sono particolarmente appassionate di tennis lo sono diventate o possono diventarlo guardando proprio i tornei del Grande Slam. Sono davvero così speciali, per questo capisco la mania che c’è intorno ai quattro Slam, ma dobbiamo anche saper apprezzare gli altri tornei che sono molto difficili da vincere e per noi giocatori restano importanti”.
    L’austriaco ha dovuto ingoiare più di un boccone amaro nel 2021: “New York sarà sempre speciale per me: lì ho vinto il mio primo titolo del Grande Slam, e ho sempre amato New York come città. Di solito negli Slam le persone sono simpatiche, c’è un’atmosfera unica. Questi sono i più grandi tornei della stagione per noi, quindi vogliamo esserci sempre. Allo stesso modo mi è dispiaciuto non giocare a Wimbledon quest’anno, penso che questo sia il primo che mi sono perso da diversi anni. Ho provato di tutto per giocare ma devo pensare alla mia salute, al mio polso, voglio tornare in campo al meglio per ricominciare a vincere”.
    Sembra che il lungo processo di riabilitazione dell’austriaco sia procedendo, anche se più lento del previsto e di quel che lui sperava. Del resto il polso è una delle parti del corpo più delicate per un giocatore, sia a livello meramente funzionale che di sensazioni alla ripresa dell’attività. La sua tabella di marcia vede la trasferta australiana come possibile rientro, gli auguriamo che i tempi siano, stavolta, rispettati. Potrebbe essere un gennaio 2022 segnato dai grandi rientri da parte dei molti giocatori che hanno chiuso anticipatamente l’annata, da Nadal in giù.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO