Il preparatore Merazzi: “Lube tonica! Attività costante ma soft!”
Prima seduta atletica della stagione per la Cucine Lube Civitanova. Lavoro differenziato per Marko Podrascanin, che ad agosto è stato sottoposto a un intervento di meniscectomia selettiva del menisco mediale e di “pulizia” del ginocchio sinistro. Lo staff sanitario annuncia che l’iter di recupero prosegue regolarmente. Il resto del gruppo biancorosso, intorno alle 8.30, si è ritrovato al campo sportivo sintetico di Santa Maria Apparente con il preparatore Max Merazzi per sciogliere i muscoli e concedersi le prime sgambate. Alle 16.30, la squadra è tornata all’Eurosuole Forum per riprendere confidenza con il pallone, inaugurando così le sedute tecniche. Inoltre, i giganti cucinieri suderanno domani, sabato 23 agosto, con le attività in sala pesi e in campo, per ora senza salti per non mettere a rischio le caviglie in un momento delicato. Poi una domenica di relax.
Max Merazzi (preparatore atletico Cucine Lube Civitanova):
“Abbiamo rotto il ghiaccio con la preparazione fisica e ci aspettano sedute a bassa intensità con il pallone. Non c’è motivo di affrettare i tempi e adottare un approccio aggressivo avendo a disposizione ben due mesi di preseason. In questi primi dieci giorni effettueremo allenamenti costanti ma soft. La fase dei carichi di lavoro intensi inizierà a settembre.
Solo nell’estate 2020, l’anno del lockdown di marzo, la preparazione iniziò prestissimo con tutto l’organico disponibile, anche perché le nazionali stopparono l’attività . Nelle mie previsioni il roster sarà al completo in palestra intorno al 5 o 6 ottobre. L’obiettivo è raggiungere un equilibrio per avere alla vigilia del torneo un gruppo di 14 elementi in grado di lavorare insieme, con un livello simile di forma. Tutti dovranno essere pronti a un rush finale molto intenso di 15 giorni prima del via alla SuperLega perché poi si comincerà a giocare.
Come ho trovato i ragazzi? Per una valutazione esaustiva aspettiamo alcuni allenamenti, ma partendo dagli estremi in termini di età posso dire che il veterano Santiago Orduna, grazie al padel e ad allenamenti individuali con i pesi, ha mantenuto un fisico da ragazzino confermando il suo approccio professionale. D’altronde se a 42 anni gioca a questi livelli significa che sa prendersi cura del proprio corpo, il suo strumento di lavoro. I due più giovani, cioè Noa Duflos-Rossi e Davi Tenorio, hanno un’ottima base di partenza. Vista l’età il loro fisico non è ancora definitivamente strutturato, ma in continua evoluzione. Parliamo di ragazzi di grande prospettiva, altrimenti non sarebbero alla Lube! Sono contento dell’impatto con i giocatori disponibili”. LEGGI TUTTO