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Ferrari, Sainz: “Non sappiamo come ha lavorato Red Bull”

ROMA – L’ormai imminente primo appuntamento del mondiale di F1 in Bahrain sarà il momento di vedere finalmente in campo i veri equilibri tra team, dopo i test; test che, comunque, hanno soddisfatto Ferrari e Carlos Sainz, anche se rimangono le incognite di sapere come ha lavorato Red Bull. A raccontare le proprie impressioni e dubbi è proprio lo spagnolo, in un’intervista rilasciata a Speedcafe.com: “Non so con che impostazioni di motore ha lavorato Red Bull, e neanche che assetto hanno usato per la loro ala posteriore, rispetto alla nostra, ma sono abbastanza fiducioso che abbiamo fatto dei passi avanti nella giusta direzione. Una parte dell’evoluzione della monoposto riguarda avere più grip ed essere più vicini alla Red Bull nei rettilinei. Saremo più veloci, riusciremo a battagliare nei rettilinei, o sarà tutto uguale allo scorso anno? Ancora non lo sappiamo”

Sainz e l’iconico “stop inventing”

In un’altra intervista, rilasciata a SoyMotor, Sainz è tornato a commentare il controverso episodio di Silverstone, quando Leclerc venne penalizzato da un mancato pit stop, perdendo la prima posizione e portando lo spagnolo a vincere il suo primo GP. Per cercare di “tamponare” l’errore, il muretto chiese a Sainz di provare a difendere il monegasco dagli assalti avversari, al che il numero 55 rispose con un iconico “stop inventing”. “Mi fa ridere quando per strada mi gridano quella frase, mi fa tornare in mente dei bei ricordi sulla mia prima vittoria e su come è arrivata. Parlando di squadra, bisogna stare attenti: è stata una frase detta in un momento complicato e che può essere interpretata in più modi, ma è divertente”, ha dichiarato Sainz. 



Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1


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