in

Morgan Plus Four, spider vintage con il turbo BMW

Dal 4 al Four, per un’evoluzione che vede anche il passaggio dall’acciaio all’alluminio, dall’aspirato al turbo, dal 5 marce al manuale e, addirittura, l’automatico. Si presenta così Morgan Plus Four, in una nuova generazione che resta fedele al suo ruolo subordinato alla Plus Six, rifugge le tentazioni di crescere nelle dimensioni e conserva l’impronta a terra dell’antenata.

In 3,83 metri per 1,65 di larghezza (e appena 1,25 in altezza), Morgan scrive un’altra pagina di un modo di vivere l’auto che non potrebbe essere più distante dai tempi attuali.

Pura passione dal design classico e tecnica moderna. Si parte dall’architettura in alluminio, sostituisce il telaio in acciaio garantendo maggior rigidità e più spazio per i passeggeri. Il concetto, ora, è del tutto relativo quando si accosta l’abitabilità e fruibilità a una Morgan Plus Four. Tuttavia, migliora rispetto a Plus 4. L’accesso e uscita sono meno problematici, ad esempio.

LA SPINTA DEL TURBO BMW

Una scocca spinta dal motore turbo benzina 2 litri BMW, l’unità da 258 cavalli e 400 Nm adotta una mappatura che sebbene mantenga i valori di potenza e coppia invariati, ha caratteristiche di erogazione e guidabilità sintonizzate sulla tipologia d’auto che è la Plus Four. Il motore turbo ha consentito una riduzione dei consumi pari al 30%, appena 7 litri/100 km nel misto WLTP il dato dichiarato.

E con la nuova motorizzazione arriva un “inedito” cambio manuale 6 marce anziché 5 e, rivoluzione assoluta, un automatico 8 marce. Lo Steptronic impiegato su BMW, di realizzazione ZF, permette le prestazioni migliori in accelerazione e contiene il peso a 1.009 kg, contro i 1.013 kg della trasmissione manuale.

Raggiunge i 240 km/h la Plus Four – per gli impavidi che volessero avventurarsi – e accelera in 4”8 da 0 a 100 orari, 5”2 con il manuale, sfavorito anche nella quantità di coppia motrice, ridotta a 350 Nm.

CERCHI A RAGGI INCROCIATI DA 15″

Le sospensioni a doppi bracci oscillanti sono state riprogettate, come i mozzi ruota e le parti dell’impianto frenante, per un adattamento ottimale con i nuovi cerchi a raggi da 15 pollici, legatura dei raggi modificata, soluzione in alternativa alla quale è proposta una specifica di cerchi in lega.

Il listino, più che mai “a partire da”, viste le possibilità di personalizzazione di un’auto creata artigianalmente, dai pannelli in alluminio battuti a mano alla realizzazione degli interni, con gli inserti in frassino e i rivestimenti in pelle, parte da poco oltre i 72 mila euro.

La dotazione di serie è “ricca” rispetto al passato, vista la presenza di fari a led, dell’ABS, della chiusura centralizzata, del servosterzo e della capote in fibra di mohair. Optional, tra gli altri, un impianto stereo con connettività Bluetooth.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori


Tagcloud:

Ford Puma, l'ibrida preferita dagli italiani nei primi due mesi del 2020

Honda Forza 300, nuova veste Exclusive Grey