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Land Rover Discovery Sport 2020 cambia look

Dopo qualche anno dall’uscita, arrivano puntuali le novità di metà carriera. Questa è la volta di Land Rover Discovery Sport, che presenta un restyling a tutto tondo. Largo, quindi, a mild-hybrid, ibrido plug-in in ambito tecnico. Si aggiungono poi ulteriori miglioramenti anche per infotainment, scocca irrigidita e soluzioni ClearSight, mentre si amplia la gamma di motori, con potenze comprese tra i 150 e i 250 cavalli. In Italia, prime consegne previste per settembre: prezzo a partire da 39.000 euro.

AMBIENTE VIRTUALE

Il suv di segmento D sfoggia la configurazione 5 posti più 2, interni rivisti nei vani portaoggetti e nell’introduzione del sistema Touch Pro di serie. Infotainment da 10,25 pollici, abbinabile alla strumentazione virtuale da 12,3 pollici.
Ambiente virtuale che si estende allo specchietto retrovisore, come già avvenuto con Range Rover Evoque. Alla pressione di un tasto, lo specchio diventa un display ad alta definizione, con un campo visivo più ampio di quello canonico, grazie alle immagini riprese dalla telecamera posta sopra il lunotto.

COFANO TRASPARENTE

Davanti, gli ostacoli urbani e in fuoristrada si vedranno chiaramente sull’infotainment, grazie al ClearSight Ground View. La telecamera elimina i punti ciechi prodotti dalla visuale dal posto di guida e replica sull’infotainment le immagini del terreno per un’area di 8,5 metri davanti al veicolo e 15 metri di larghezza.

Tanti dettagli rinnovati per il restyling di metà carriera di Discovery Sport. Arriva la ricarica wireless dello smartphone, la connettività Apple CarPlay e Android Auto, i sistemi di assistenza alla guida evoluti, tra Lane Keep Assist, cruise adattivo completo di Steering Assist (per mantenere sempre il centro della corsia di marcia).

OFFERTA MOTORIZZAZIONI

La novità forse di maggior impatto è nell’offerta delle motorizzazioni. Tutti i quattro cilindri benzina e Diesel, della famiglia Ingenium, sono abbinati al dispositivo mild-hybrid, un generatore-starter a 48 volt, collegato all’albero motore mediante cinghia. Recupera energia nelle fasi di decelerazione e la immagazzina in un pacco batterie compatto, 14 celle da 8 Ah ciascuna. È la “sorgente” dalla quale attinge lo starter-generatore per offrire un supporto al motore termico, fino a 140 Nm di spinta. Quanto vale, in termini di riduzione dei consumi? Arriva a migliorarli fino al 6%, con il contributo del motore spento sin dai 17 km/h, per uno start&stop ampliato nell’utilizzo.

E’ una Discovery Sport 2020 aggiornata nella capacità del serbatoio, il 20% in più porta a 65 litri il totale, mentre il serbatoio dell’AdBlue – riservato ai motori Diesel – incrementa la capacità del 40%. Il sistema ibrido plug-in sarà una novità in arrivo a fine 2019, così come i motori turbo 3 cilindri.

DRIVELINE DISCONNECT

Altra peculiarità del restyling – accanto all’architettura irrigidita, con vantaggi trasferiti sulla riduzione della rumorosità a bordo –, la trasmissione Driveline Disconnect, un’integrale caratterizzata dalla disconnessione dell’asse posteriore quando non necessario per le condizioni di aderenza e motricità.

Detto dell’assistenza alle manovre con rimorchio collegato – automatismo dell’Advanced Tow Assist – Discovery Sport restyling amplia le possibilità di controllo del veicolo da remoto, con l’InControl Remote, di app dallo smartphone o dallo smartwatch.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori


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