in

Monini, Rosso e Spoleto: la nuova avventura in A2 di Mattia Rosso

Di Roberto Zucca

Il colpaccio è stato annunciato qualche giorno fa: Mattia Rosso è un giocatore della Monini Spoleto. Un’avventura nuova per un talento della nostra pallavolo dalla carriera impegnativa e dal presente in cui il volley è ancora la linfa vitale della sua vita:
“Sono felice di annunciare il mio approdo a Spoleto. È stata una scelta fatta col cuore e con l’entusiasmo di chi ha ricevuto dalla società una fiducia incondizionata da subito e un’accoglienza molto affettuosa. L’Umbria è una terra che conosco, e proprio qui a Spoleto ho deciso di far partire il mio primo camp. È stato, se vogliamo, un incontro molto positivo di intenzioni”.

Non le dispiace lasciare la Superlega?
“Guardi, le direi sì se non fosse che arrivo in una squadra che punta alla Superlega e che mi galvanizza sotto questo punto di vista. E poi ho ancora voglia di stare in campo e di giocare. E volevo una squadra che mi offrisse tutto questo”.

Lei è uno che difficilmente si è lasciato scivolare addosso la stagione di Sora?
“Beh non sono la persona che reagisce in maniera disinteressata alle sconfitte pensando che prima o poi il campionato avrà un termine. Non è facile affrontare un campionato in cui vinci quattro gare nell’intera stagione. Ma il mio non vuole essere un dito puntato contro nessuno. È solo la consapevolezza di voler tornare a vincere e ad entusiasmarsi”.

Padova, Sora. Squadre che dall’A2 lei ha sempre portato nella massima serie…
“Beh, non sono il giocatore dei miracoli. Con me l’impresa l’hanno fatta tanti giocatori di un certo peso che ho ritrovato sul mio cammino e con altre maglie. Certo è che vivere un’altra esperienza simile a quella della promozione è un obiettivo. E sarebbe una grande soddisfazione”.

Campionato duro Rosso. Di 28 squadre, ne salirà soltanto una.
“Sarà un percorso al massacro soprattutto nella seconda fase. Quest’anno Siena è salita meritatamente ma non è stata la capolista del suo girone, anzi. E tante che durante la stagione hanno fatto meglio, sono crollate sul finale di stagione. E’ un campionato diverso dalla Superlega. Più lungo, complesso. Però bello, sfidante”.

Prossimi impegni?
“Per ora il mio camp a Spoleto dal 1°al 7 luglio. Un camp inusuale, caratterizzato non solo dalla pallavolo ma anche dallo studio e dallo stare in mezzo alla natura. Con Maria, mia moglie, saremo un po’ gli agresti in mezzo a un gruppo di ragazzi che vengono in Umbria per divertirsi e provare un’esperienza nuova”.


Tagcloud:

NBA – Klay Thompson: più paura che dolore nell'incidente con JR Smith

Io non ho paura del futuro: intervista a Marco Falaschi