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Tennis, Atp Finals: Zverev in finale, Federer ko in due set

LONDRA – Non giocherà la sua decima finale alle Atp Finals; il titolo numero 100 è rimandato a data da definirsi. Per Roger Federer la stagione finisce con la semifinale persa contro Alexander Zverev 7-5 7-6. Il tennista tedesco, ventuno anni e numero 5 del mondo, domani incontrerà in finale il vincitore tra Novak Djokovic e Kevin Anderson, che giocano questa sera alle 21. È la prima volta dopo 22 anni che un tedesco raggiunge un risultato simile nell’ultimo torneo della stagione. Era il 1996 e in campo c’era Boris Becker. “Sono orgoglioso ed emozionato per questo” ha dichiarato a fine match Zverev, mentre il pubblico di Londra si divideva a metà tra applausi e fischi. Niente di personale: succede a tutti quelli che battono Federer, uscito dal campo il prima possibile con lo sguardo fisso sui suoi piedi.

Durante il tie-break, sul 3-2 per Federer, Zverev ha interrotto uno scambio e ha chiesto di ripetere il punto perché un raccattapalle che stava dietro il suo avversario durante lo scambio aveva perso la pallina dalle mani. Zverev ha chiesto scusa diverse volte, anche a Federer mentre gli stringeva la mano (lo svizzero gli ha risposto, mentendo, che era tutto ok); era sinceramente dispiaciuto ma non ne aveva motivo: il tedesco si è comportato secondo il regolamento.

La partita è finita pochi secondi dopo, con una volée sbagliata di Federer che ha fatto mettere le mani davanti agli occhi tutti gli spettatori della O2 Arena, compreso Hugh Grant, seduto in platea. La partita è finita dopo quel punto, Zverev l’ha vinta soprattutto grazie al servizio. Ha vinto il 90 per cento dei punti giocati sulla sua prima di servizio, sotto gli occhi di Ivan Lendl, il suo nuovo coach, che come al solito guarda tutto e non sorride mai.

Federer conclude il 2018 con 4 titoli conquistati, tra cui l’Australian Open, il suo Slam numero 20. L’anno scorso di tornei ne aveva vinti 7, con un totale di 52 vittorie e solo 5 sconfitte. È passato un anno, Federer ad agosto ne ha compiuti 37. Djokovic è tornato, Zverev è cresciuto. Al suo fianco adesso siede Lendl, che non ha bisogno di sorridere per insegnare ai suoi allievi come si vince.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml


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