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Donte Divincenzo vuole diventare italiano

Donte Divincenzo vuole diventare italiano

Dopo essere stato il trascinatore di Villanova al titolo Ncaa, con 31 punti el i assist nella finale contro Michigan, il “Michael Jordan del Delaware” sta vivendo la sua prima stagione tra i professionisti e con buoni risultati, per essere un debuttante: 17 volte in campo su 21 partite, 5,8 punti di media, 1,4 assist, 2,7 rimbalzi, il 42% al tiro, l’81% ai liberi. L’intervista è di Massimo Basile per Il Corriere dello Sport.

Antetokounmpo. È mostruoso. Giannis ha una forza sovrumana, quando parte non lo fermi. Ed è un generoso, gioca a tutto campo. Io devo stargli attorno e a me va bene così.

Donte italiano. Assolutamente. Io non parlo la vostra lingua, ma in casa sì, mio padre soprattutto. Il vero italiano, però, è il nonno. Lui parla solo italiano. In Italia mi seguono? anche io seguo voi. Mi sono visto sul cellulare le immagini delle partite dell’Italia, è davvero un bel gruppo e con talento.

Gallinari e la maglia azzurra. Quando lo incontro in campo, parlo spesso con Gallinari. Danilo è uno dei migliori giocatori italiani che abbia mai visto. Sulla cittadinanza ci stiamo lavorando, mio padre se ne sta occupando da alcuni mesi, la prossima estate andremo in Italia per firmare gli ultimi documenti e ottenere la cittadinanza È una cosa che ci rende tutti orgogliosi.

Big Ragù. Come venne fuori? Mah, ricordo solo che, un anno fa, non ne sapevo niente ma scoprii sui social che tutti mi chiamavano in quel modo. Credo sia stato un commentatore televisivo a tirarlo fuori e tutti hanno messo sui social foto di pasta al pomodoro e ragù. Non è un problema. È un soprannome come tanti altri.

 


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