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    L’Italia chiude in bellezza: 3-1 alla Serbia nel segno di Degradi e Giovannini

    L’Italia chiude questa lunga prima fase di VNL superando la Serbia per 3-1 (25-20, 20-25, 25-23, 25-22) nell’ultimo match di questa Week giapponese di Fukuoka. Ora le azzurre voleranno a Bangkok per le Finals che si disputeranno la prossima settimana con la consapevolezza di essere cresciute partita dopo partita, di essere diventate gruppo, di essere una squadra forte, di avere una panchina lunga e di valore e soprattutto di poter contare su uno staff “illegale”.

    Un match giocato da Velasco con una formazione completamente nuova, fatta eccezione per il libero, che ha permesso ancor di più a Gaia Giovannini di mettere in mostra le sue grandi abilità in ricezione e difesa e anche buoni colpi in attacco (10 punti a referto). Una prestazione da non sottovalutare la sua, potrebbe anche essere la sorpresa delle convocazioni olimpiche.

    Un sestetto che però ha perso di efficacia nel muro-difesa, subendo tantissimo soprattutto nel set perso, il secondo, salvo poi rimediare parzialmente con l’ingresso di Fahr per Lubian. Un cambio che potrebbe aver definito le gerarchie al centro della nazionale azzurra, con le titolari che alle Finals e a Parigi dovrebbero essere a questo punto proprio Fahr e capitan Danesi.

    Forse ci si aspettava che Antropova, partita titolare, spaccasse la partita e invece a caricarsi la squadra sulle spalle è stata Alice Degradi. 17 i punti segnati da entrambe, ma per la schiacciatrice di Vallefoglia conditi anche da 3 muri e 2 ace e una leadership in campo davvero rimarchevole.

    foto Volleyball World

    Continua invece a traballare un monumento come Moki De Gennaro, oggi sostituita da Spirito nel terzo set dopo aver chiuso il secondo in evidente difficoltà, soprattutto in ricezione. Il libero azzurro, il più forte al mondo da così tanto tempo che facciamo fatica anche a delinearne i contorni temporali, in questa VNL ha fatto un po’ di fatica. Lo diciamo quasi sottovoce trattandosi di una leggenda di questo sport, ma questo è.

    “In questo momento, personalmente, mi sento in fase di rodaggio, ma sono certa che giocando ed allenandomi come stiamo facendo, mi sentirò sempre meglio. Siamo solo all’inizio di questa lunga estate, pretendo sempre molto da me, forse non sono ancora perfetta, ma sono certa che stando in campo tutto migliorerà anche dal punto di vista personale” aveva ammesso dopo la vittoria sul Canada la stessa De Gennaro. Inutile comunque ricamarci troppo sopra, Moki non si discute, siamo certi che sia stato solo un “raffreddore” passeggero, di quelli che si curano in fretta.

    foto Volleyball World

    SESTETTI – Velasco per questo match cambia quasi totalmente lo starting-six dell’Italia con De Gennaro unica eccezione. Le diagonali principali sono formate da Cambi-Antropova e Degradi-Giovannini, al centro Lubian e Bonifacio. Dall’altra parte Pakkan si affida a Perovic in regia opposta a Bukilic, alle bande Ivanovic e Cvetkovic, alla coppia centrale formata da Cikuc e Malesevic con Gokanin libero.

    1° SET – Le azzurre trovano subito un break di vantaggio in avvio (6-4), salvo poi farsi riprendere con un muro subito da Giovannini, alla sua prima gara da titolare con la nazionale maggiore. Poco male, perché Gaia con due ace in fila ci riporta presto avanti 11-9.

    Antropova da una parte e Bukilic dall’altra sono le due giocatrici che passano costantemente sopra le mani del muro, ma in più noi attacchiamo bene anche con Degradi (13-10), muriamo forte con Bonifacio (15-12) e scappiamo via con un’altra serie lunga dai nove metri (altri due ace in fila, questa volta di Degradi). La forbice si allarga (20-13), portare a casa il set a questo punto è un gioco da ragazzi (25-20): 6 punti per Degradi, 5 di Giovannini, 4 di Antropova.

    foto Volleyball World

    2° SET – Nel secondo set è la Serbia ad andare avanti 1-4 e 3-9, in virtù di un lavoro impeccabile in difesa. Giovannini e Antropova dimezzano lo svantaggio (8-11). Sotto 10-13 Velasco chiama timeout, dà le solite chiare indicazioni su cosa fare in attacco, dopo due muri subiti, ed esorta le azzurre a difendere bene come stanno facendo le serbe.

    Questa volta, però, la chiacchierata non sortisce alcun effetto, anzi, il nostro svantaggio aumenta, perché un po’ ci mettiamo del nostro ma dall’altra parte ora alla Serbia riesce davvero tutto e da posto 4 ci sta facendo malissimo. Inevitabile altro timeout chiamo dalla panchina azzurra sull’11-17. La musica però non cambia e alla fine capitoliamo per 20-25 dopo aver tenuto tutto sommato bene in ricezione (48%) ma aver attaccato con scarsa efficienza (26%).

    foto Volleyball World

    3° SET – Nessun cambio per Velasco a inizio del terzo set, che viaggia punto a punto fino agli 8 prima del break azzurro (10-8). Cambi ha comunque un bel da fare oggi, per quanto dalla seconda linea, grazie anche all’ottimo contributo di Giovannini, le arrivino buone palle da alzare. Il nostro problema sono i centimetri e l’efficacia a muro, e allora Velasco decide di richiamare Lubian per Fahr (19-16).

    Degradi decide di non voler rischiare in questo set e piazza una diagonale e un muro devastanti che ci portano sul 23-19. De Gennaro, stranamente piazzata male, subisce un ace che riporta la Serbia a due punti (23-21), Velasco chiama un timeout motivazionale, ma subiamo ancora, e ancora con De Gennaro in ricezione (23-23). Parallela fotonica di Degradi da posto 2, Bukilic tira un missile aria-aria, tecnicamente chiamato “fischione”… e alla fine la sfanghiamo (25-23) portandoci avanti due set a uno.

    foto Volleyball World

    4° SET – Velasco non fa sconti neanche a De Gennaro e la cambia con Spirito. Stesso andamento anche nel quarto set, poi l’Italia mette il naso avanti (8-5) e non si volta più indietro. Giovannini in seconda linea è una gioia per gli occhi: ben piantata a terra o in tuffo, mette sulla testa di Cambi qualunque pallone. In attacco mettiamo palla a terra con Antropova e Degradi e restiamo in controllo aumentando il vantaggio (15-9).

    Arriviamo in vista del traguardo avanti 22-19, gli ultimi punti li troviamo con un mani out di Antropova, l’errore al servizio di Sucurovic e quello subito dopo di Bukilic che fissa il punteggio finale sul 25-22. Chiudiamo così con un bilancio di 10 vittorie su 12 perdendo solo contro la Polonia nella prima settimana e il Brasile nella seconda. Non male davvero.

    foto Volleyball World

    Italia – Serbia 3-1(25-20, 20-25, 25-23, 25-22)Italia: Lubian 7, Cambi 4, Degradi 17, Bonifacio 11, Antropova 17, Giovannini 10, De Gennaro (L), Fahr, Spirito (L). N.E.: Orro, Bosetti, Sylla, Egonu. All. Velasco. Serbia: Perovic 2, Ivanovic 14, Cikuc 10, Bukilic 16, Cvetkovic 3, Malesevic 4, Gocanin (L), Vidacic 5, Sucurovic 2, Mljevecic, Tica 4. N.E.: Osmajic, Medved (L), Mijatovic. All. PakkanArbitri: Murananka Shin (JPN) e Macias Luis Gerardo (MEX)Note – Durata set: 20’, 23’, 24’, 23’.Italia: a 6,  bs 15,  m 8, et 33.Serbia: a 5,  bs 18,  m 7, et 35. 

    Di Giuliano Bindoni LEGGI TUTTO

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    Assoluti di Beach Volley, Tappa Gold di Caorle: tutti i risultati della 2° giornata

    La Peter Pan Beach Arena di Caorle (VE) si prepara a vivere il momento clou del primo appuntamento Gold del Campionato Italiano Assoluto Fonzies 2024. Dopo le qualifiche andate in scena nella giornata di venerdì, sabato si è ufficialmente entrati nel vivo della manifestazione; quarantotto match del main draw, ventiquattro nel torneo femminile e ventiquattro in quello maschile, hanno infatti infiammato la spiaggia di Caorle regalando a tutti i presenti momenti di grande spettacolo.

    Le partite hanno decretato sia le prime eliminazioni, sia gli accessi riservati a due delle quattro coppie semifinaliste per ciascun tabellone. Domenica giornata dunque decisiva; dal quarto turno perdenti, in programma alle 8.15, si completerà dunque la griglia delle formazioni che si scontreranno per accedere in finale. L’obiettivo sarà quello di conquistare il primo titolo Gold stagionale e accumulare dunque importanti e fondamentali punti nella classifica generale. 

    TABELLONE FEMMINILEIl primo team a staccare il pass per le semifinali nel torneo femminile è stato quella composto da Sara Breidenbach e Chiara They. La coppia numero uno del tabellone femminile non ha tradito le attese; per la formazione targata Open Beach Milano, vincitrice tra l’altro della Finale Gold del Campionato Italiano per Società 2024 di Bibione (VE) andata in scena la scorsa domenica a Bibione (VE), è arrivata un importante tripletta: Breidenbach/Thei sono riuscite a superare in ordine Valentina Mengaziol/Marta Masiero (21-12, 21-9), Eleonora Annibalini/Anna Pelloia (22-20, 21-18) ed Eleonora Sestini/Erika Ditta (21-19, 22-20).Percorso netto anche per Federica Frasca e Alice Gradini; le vice campionesse d’Italia, team numero due del tabellone si sono imposte su Maira Granziol/Emma Da Re (21-10, 21-13), Greta Cavestro/Jessica Belliero Piccinin (21-15, 23-21) e Giada Benazzi e Michela Lantignotti (21-15, 20-22, 15-11); tre importanti vittorie che hanno permesso alle vice campionesse d’Italia di ottenere così il secondo pass valido l’accesso in semifinale.

    Le altre due coppie semifinaliste del tabellone femminile usciranno invece dalle sfide in programma domenica e che vedranno opposte Eleonora Annibalini e Anna Pelloia a Giada Benazzi e Michela Lantignotti (ore 8.15), ed Eleonora Sestini ed Erika Ditta a Greta Cavestro e Jessica Belliero Piccinin (ore 9).

    Tutti i risultati e il programma del tabellone femminile sono disponibili QUI.

    TABELLONE MASCHILECon tre vittorie in altrettante partite a staccare il primo pass per le semifinali nel tabellone maschile è stata la coppia formata da Giacomo Spadoni e Michele Luisetto; il team PowerBeach è riuscito a superare Raoul Acerbi/Riccardo Copelli (21-18, 21-17) e Davide Dal Molin/Paolo Ingrosso (21-18, 21-18) nelle prime due uscite del main draw; nel terzo e decisivo match è arrivato poi il successo contro i campioni d’Italia in carica, Carlo Bonifazi/Davide Benzi superati 2-0 (21-19, 23-21). Prestigiosa vittoria che ha spalancato dunque a Spadoni/Luisetto le porte delle semifinali. L’altra formazione a raggiungere le semifinali è stata quella composta da Gianluca Dal Corso e Marco Viscovich; gli azzurri hanno ottenuto tre successi rispettivamente contro Oleksandr Siedikh/Robert Torello (21-15, 21-10), Tiziano Andreatta/Manuel Alfieri (21-18, 21-19) e Davis Krumins/Marco Caminati (19-21, 21-16, 15-11). Per la coppia federale tre importanti conferme che sono valse il secondo pass valido per i match valevoli l’accesso in finale.

    A scontrarsi domani nel quarto turno perdenti e a giocarsi dunque l’accesso in semifinale saranno Matteo Lancellotti e Matteo Bertoli contro Davide Benzi e Carlo Bonifazi (ore 10), mentre Davide Dal Molin e Paolo Ingrosso se la vedranno invece contro Davis Krumins/Marco Camnati (10.45). Forfait per Lupo/Zaytsev; si è chiuso dunque in anticipo il primo torneo per la nuova coppia composta da Daniele Lupo e Ivan Zytsev, dopo che quest’ultimo ha accusato un problema fisico dedicendo dunque di abbandonare la manifestazione.

    Tutti i risultati e il programma del tabellone femminile sono disponibili QUI.

    La GALLERY (QUI).

    DIRETTA STREAMING e PALINSESTO TVTutti i match, ad esclusione delle Finali, sono trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Italiana Pallavolo (QUI la playlist dedicata all’evento).

    I match valevoli per le medaglie, in programma domenica, saranno invece trasmessi in diretta TV su Rai Sport e sulla piattaforma Web Rai News.it (QUI). 

    IL DETTAGLIOOre 10.00, Semifinale femminile: Diretta TV Rai Sport/Diretta Web Rai News.itOre 11.00, Semifinale femminile: Diretta TV Rai Sport/Diretta Web Rai News.itOre 12.00, Semifinale maschile: Diretta TV Rai Sport/Diretta Web Rai News.itOre 13.00, Semifinale maschile: Diretta Tv Rai Sport/Diretta Web Rai News.itOre 15.00, Finale 1/2° posto femminile: Diretta Rai Sport Web, Differita Rai Sport (ore 18)/Diretta Web Rai News.itOre 16, Finale 1/2° posto maschile: Diretta Rai Sport Web, Differita Rai Sport (ore 19)/Diretta Web Rai News.it

    IL CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO FONZIES 2024 SU “RADIO KISS KISS”Per il terzo anno consecutivo oltre alla copertura televisiva, i tre eventi Gold del Campionato Italiano Assoluto Fonzies 2024 potranno essere seguiti anche in diretta radiofonica su Radio Kiss Kiss (QUI), radio ufficiale del circuito nazionale.

    I PROSSIMI EVENTI | IL CALENDARIO COMPLETOLE TAPPE GOLD14-16 giugno, Caorle (VE) 12-14 luglio, Montesilvano (PE) | Coppa Italia6-8 settembre, Bellaria Igea Marina (RN) | Finali

    LE ALTRE TAPPE DEL CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO28-30 giugno, Catania5-7 luglio, Giugliano (NA) 19-21 luglio, Beinasco (TO)26-28 luglio, Cirò Marina (KR)2-4 agosto, Marina di Modica (RG)9-11 agosto, Cordenons (PN)23-25 agosto, Vasto (CH)

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Ottima vittoria di squadra dell’Italia contro gli USA, piegati per 3-1

    Nel match più atteso di questa terza Week di VNL femminile l’Italia batte 3-1 gli Stati Uniti dimostrandosi ancora una volta squadra quadrata, con le spalle larghe ormai, brava anche a gestire le difficoltà generate ora da alcuni aspetti del nostro gioco ancora da perfezionare, ora per i meriti delle americane, che come l’Italia hanno una panchina lunga e dalla panchina possono pescare jolly del calibro di Drews, Washington, Skinner.

    Tutte molte brave, ma tanto quanto Degradi e Fahr, le due novità nello starting-six di Velasco, tra le protagoniste assolute di questo big match. Degradi (10 punti a referto) ormai è in totale trance agonistica: tira fuori dal cilindro colpi in diagonale potenti e precisi, tra i tre e i quattro metri, che in Italia avranno fatto saltare sul divano più di qualcuno. Fahr, già vista in grande spolvero ieri contro la Korea, si è confermata una delle centrali più forti al mondo. 12 punti a referto per lei, così come per capitan Danesi. Una prova solidissima da parte di entrambe, ottime anche, addirittura, quando chiamate ad alzar palloni (e che alzate!).

    Ottima, ancora una volta, anche la prova di Sylla: 13 punti, la maggior parte dei quali sempre quando più ce n’è bisogno per tirar fuori le castagne dal fuoco. Infine Paola Egonu: i 24 punti che ne fanno la top scorer anche di questa partita stanno a dire che questa nazionale ha un gioco corale, che non vuole essere prevedibile attaccando due-terzi dei palloni con la stessa giocatrice, eppure dopo questa sfida è ancor più forte il sospetto che se questa squadra riuscisse ad innescarla meglio potrebbe diventare davvero imbattibile.

    Tirando le somme, un match che ha regalato si spettacolo, ma a tratti e con tre set su quattro a senso unico. Ancora una volta meglio l’Italia a muro (11 a 7) e dai nove metri (6 ace a 3). A favore delle azzurre anche le percentuali in attacco (45% contro il 38%) e in ricezione (40% contro il 34%).

    foto Fipav

    SESTETTI – Rispetto allo starting six al quale ci ha abituato nella seconda e in questa terza settimana, Velasco oggi schiera sempre Orro opposta ad Egonu ma inserisce Degradi (al posto di Bosetti) con Sylla in posto 4 e Fahr (al posto di Lubian) con Danesi al centro, con De Gennaro libero. Kiraly risponde con Carlini in regia opposta a Thompson, Robinson-Cook e Larson le schiacciatrici, Ogbogu e Rettke coppia centrale, Wong-Orantes libero.

    foto Volleyball World

    1° SET – Alice Degradi si dimostra un gatto in difesa e copertura e si toglie anche la soddisfazione di murare una fast di Rettke (5-3). L’ex centrale Vero Volley, il prossimo anno all’Eczacibasi in Turchia, sbaglia ancora stringendo troppo nell’azione successiva, Sylla schiaccia una bellissima palla sulla linea di fondo e sotto 7-3 Kiraly è costretto a chiamare timeout. Attacchiamo anche in pipe, sempre con Degradi, soluzione vista poco sin qui nella metà campo azzurra in questa VNL.

    La partita rispetta le attese, è bella ed equilibrata con tante ottime difese da una parte e dall’altra. Il nostro unico limite in questo avvio di partita è forse quello di non riuscire ad armare a dovere la mano di Egonu. Gli Stati Uniti si rifanno sotto sul 13-12, scatenando la furia di Velasco che chiama timeout e rosso paonazzo ribadisce ancora una volta che non accetta che la palla cada a terra per un pallonetto avversario, rispiegando ad alta voce alle azzurre come devono posizionarsi.

    foto Volleyball World

    Segniamo con Fahr dal centro, coinvolta in questo modo in attacco per la prima volta nel match, e poi con Egonu che finalmente fa il buco a terra, e torniamo avanti di tre (15-12). Le statunitensi si rifanno ancora sotto sul 16-15, poi non c’è più storia: l’Italia piazza un parzialone di 9 a 1 e chiude il conto con un largo 25-17 difendendo la qualunque e costringendo all’errore gente come Larson e Robinson-Cook.

    2° SET – Nel set successivo gli Stati Uniti alzano decisamente il livello del loro gioco, sono più ordinati in attacco, grazie ai buoni ingressi di Skipper e Washington per Larson e Rettke, e ci scappano subito via, andando addirittura avanti di sei lunghezze a metà set (8-14). Velasco richiama Degradi per Giovannini, ma il set ormai sembra definitivamente compromesso. Davvero brave le statunitensi in fase di recupero, con una Wong-Orantes che sembra avere il dopo dell’ubiquità tanto è capace di coprire ogni zona del campo.

    Quando riusciamo a ricevere con alte percentuali, riusciamo anche a servire alla nostra opposta palle che vanno solo sparate a terra, Egonu lo fa e riduciamo il gap (15-19), ma le americane ora sono anche fortunate, pescano due ace di nastro e alla fine fanno 1-1 chiudendo meritatamente questo parziale con il risultato di 19-25.

    foto Volleyball World

    3° SET – Avvio in equilibrio (5-5), ma Egonu inizia ad innervosirsi: è già a quota 16 punti a referto ma è un fatto che le palle migliori che abbia schiacciato oggi le siano state alzate in bagher da De Gennaro o comunque giocatrici in seconda linea, se non addirittura da Danesi e Fahr. Un problema già visto in questa VNL. Velasco scuote la testa e ne discute a bordo campo con Barbolini.

    Brekkiamo con una diagonale da stropicciarsi gli occhi di Degradi (8-6), poi al giro di boa allarghiamo la forbice con un murone di Sylla prima ed Egonu poi (14-8). Velasco per la prima volta nel match chiama il doppio cambio inserendo Cambi in regia e Antropova in posto 2. La loro intesa ormai è una delle tante certezze di questa nazionale, giochiamo così in controllo difendendo il vantaggio e andiamo poi a chiudere 25-15 esaltandoci ancora anche con i colpi di Sylla e Fahr in attacco, di Giovannini e la stessa Cambi in copertura.

    foto Volleyball World

    4° SET – Perso il set, gli USA reagiscono come nel secondo andando subito avanti 0-3. Drews, altro jolly pescato da Kiraly dalla panchina, ora è una vera spina nel fianco per le azzurre che non riescono quasi mai a prenderla a muro. Gli ace di Sylla e i muri di Danesi ci permettono di ristabilire la parità ai 4, poi difendendo ancora fortissimo costringiamo le statunitensi a forzare in attacco e andiamo anche avanti di due (6-4).

    Danesi serve ancora in bagher Egonu e poi trova anche l’ace con una velenosissima jump-float: 9-5 e timeout Kiraly. Difendiamo il vantaggio con i colpi, un paio decisamente sensazionali, di Degradi e Sylla da posto 4, un pallonetto spinto e un ace di Orro e ancora De Gennaro per Egonu (18-13). In attacco adesso l’Italia non sbaglia neanche se schiacciasse ad occhi chiusi.

    Sul 20-17 Velasco ferma il gioco chiedendo alle sue ragazze di fare più attenzione non tanto su quelle forti e pulite quanto su quelle sporche delle americane. E infatti, altro ace di nastro (Rettke), Usa a -2 e altro timeout del ct azzurro: “Ragazze dobbiamo chiuderlo il set – dice – non è che si chiude da solo eh?”. Ci pensa Egonu, poi l’errore di Cook ci manda sul match-joint e Fahr con una veloce al centro mette il punto esclamativo e fa partire i titoli di coda.

    [IN AGGIORNAMENTO]

    Italia – USA 3-1(25-17, 19-25, 25-15, 25-21)

    Di Giuliano Bindoni LEGGI TUTTO

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    Les jeux son faits: l’Italia di Velasco è matematicamente qualificata all’Olimpiade di Parigi 2024!

    Ebbene sì, ora possiamo davvero dirlo: la nazionale femminile di Julio Velasco è “matematicamente” qualificata ai Giochi Olimpici di Parigi 2024!

    Se vogliamo una notizia “non notizia”, perché che fosse cosa fatta ormai non era più in discussione da molto tempo, ma capire con i punteggi in palio ad ogni partita quando avremmo raggiunto questo obiettivo era oggettivamente complicato, anzi non era proprio possibile perché i suddetti punteggi vengono ratificati solo nei giorni in cui si gioca in quanto variano di continuo in funzione delle posizione nel Ranking FIVB delle singole squadre. Posizioni che cambiano, o possono cambiare, di giorno in giorno.

    Foto di Volleyball World

    Ciò detto, ciò premesso, dopo la vittoria delle azzurre (prime tra le squadre non qualificate) di martedì contro il Canada (prima tra le escluse), il vantaggio in termini di punti tra l’Italia e le nordamericane era salito a 82,14, che già rappresentava una sentenza, ma ora, in virtù della sconfitta per 3-0 dalle canadesi contro l’Olanda di questa mattina quel divario non è più colmabile.

    Un risultato che ha contemporaneamente regalato alle azzurre anche il pass per le Finals di Volleyball Nations League.

    La gioia del presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi: “C’è grande soddisfazione per questa qualificazione; abbiamo sempre avuto la consapevolezza che le azzurre avrebbero dimostrato tutto il loro grandissimo valore e con una serie di ottime prestazioni si sono assicurate il pass olimpico. Un ringraziamento speciale, oltreché alle ragazze, va a Velasco e a tutto il suo staff: insieme hanno fatto un gran lavoro, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione. Ottenuta la qualificazione, l’obiettivo principale, adesso, è vivere i prossimi Giochi Olimpici da protagonisti. Presentarsi a Parigi con due nazionali seniores, tre coppie di beach volley e la nazionale femminile di sitting volley è davvero un risultato straordinario che premia i tanti investimenti della Federazione e la grande mole di lavoro portata acanti da tutta la Pallavolo italiana. Una delegazione così importante rappresenta nel modo migliore la forza di tutto il nostro movimento”. 

    In alto i calici, dunque, si va a Parigi, dove come avevamo già scritto le camere d’albergo ce le stanno già preparando da qualche giorno. Les jeux sont faits!

    A questo punto il ct Velasco potrebbe anche far rifiatare qualche titolare contro Korea e Serbia, permettendosi magari, chissà, vedremo, qualche esperimento, e giocare “forte” solo contro gli Stati Uniti, avversario contro cui sarebbe utile misurarsi al meglio per trarre più indicazioni possibili proprio in vista dei Giochi.

    Di Giuliano Bindoni LEGGI TUTTO

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    CEV Nations Cup: l’inizio è ottimo, l’Italia vola ai quarti di finale

    È iniziato nel migliore dei modi il percorso dell’Italia femminile di beach volley nella fase finale della CEV Nations Cup, torneo che, come noto, mette in palio l’ultimo pass europeo per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Con due vittorie contro Slovenia e Austria, l’Italia ha infatti superato la fase a gironi in testa alla Pool B centrando così la qualificazione ai quarti di finale.

    Il primo match di giornata ha visto Reka Orsi Toth e Giada Bianchi trionfare 2-1 (21-11, 20-22, 15-7) contro le slovene Javornik/Marolt M; successo azzurro confermato anche nella seconda uscita da Claudia Scampoli e Margherita Bianchin contro la coppia Kotnik/Lovsin, superata agevolmente 2-0 (21-19, 21-14).

    Per le squadre azzurre in serata è arrivato poi l’importante 2-0 complessivo contro l’Austria; la sfida si è aperta con il successo firmato da Orsi Toth/Bianchi, vittoriose 2-0 (21-19, 21-15) contro Schutzenhofer/Plesiutschnig, mentre nell’ultimo impegno di giornata Scampoli/Bianchin hanno vinto 2-0 per forfait dell’altra coppia austriaca composta da Dorina e Ronja Klinger, team che si è dovuto fermare per problemi fisici.

    Le quattro vittorie hanno permesso dunque all’Italia di accedere ai quarti di finale, dove incontreranno una delle nazionali classificatasi seconda negli altri gironi. Il sorteggio per la sfida che vale l’accesso in semifinale si svolgerà al termine di tutte le gare delle pool.

    Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione (QUI).

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    VNL femminile: risultati 3° giornata Week 3 e Ranking aggiornato

    Dall’inferno al… purgatorio: impresa incredibile del Canada che, sotto 2-0 contro il Giappone, e di conseguenza quasi condannato a dire addio all’ultimo pass olimpico ancora in palio, resta incredibilmente aggrappato al match con le unghie e con i denti e poi centra una clamorosa vittoria ai vantaggi nel tiebreak. Un successo pesantissimo perché, seppur arrivato al quinto set, regala alle nordamericane comunque ben 7.69 punti che le riportano in scia all’Olanda, sconfitta 3-0 dagli Stati Uniti, in vista dello scontro diretto di sabato.

    Degna di nota anche l’ennesima sconfitta subita dalla Francia, che ai Giochi Olimpici sarà testa di serie numero uno in qualità di Paese ospitante: le transalpine sono capitolate anche contro la Korea al tiebreak. Stessa sorte per la Bulgaria contro la Thailandia.

    Chiudono il quadro dei risultati di questa terza giornata di Week 3 di VNL femminile le vittorie, entrambe in quattro set, del Brasile sulla Germania e della Turchia sulla Repubblica Dominicana.

    foto Volleyball World

    VNL femminile: Risultati 3° giornata Week 3

    Olanda – USA 0-3(21-25, 20-25, 22-25)Bulgaria – Thailandia 2-3(23-25, 25-22, 18-25, 25-22, 10-15)Francia – Korea 2-3(23-25, 25-21, 25-17, 22-25, 13-15)Germania – Brasile 1-3(20-25, 22-25, 25-21, 24-26)Giappone – Canada 2-3(25-23, 25-22, 20-25, 21-25, 14-16)Rep. Dominicana – Turchia 1-3(25-17, 15-25, 17-25, 18-25)

    Ranking FIVB femminile aggiornato

    1. Turchia 392.17 punti2. Brasile 389.133. Polonia 366.174. Italia 364.695. USA 356.086. Cina 329.557. Giappone 322.948. Serbia 314.6310. Olanda 293.039. Canada 290.2411. Rep. Dominicana 270.7412. Germania 213.0913. Thailandia 208.6914. Belgio 206.26———————————-19. Kenya 162.4220. Francia 156.44

    Squadre già qualificate alle Olimpiadi: Francia come Paese ospitante; Rep. Dominicana, Serbia, Turchia, Brasile, Stati Uniti e Polonia dai tornei di qualificazione.

    Posti ancora disponibili: In teoria dal Ranking FIVB ci sarebbero in palio altri 5 pass olimpici, di cui però uno spetterà di diritto a una squadra asiatica (in questo momento è il Giappone con il best ranking) e uno al Kenya in quanto unica rappresentante del continente africano.

    foto Volleyball World

    Classifica VNL femminileIn grassetto le squadre al momento qualificate alle Finals.

    Brasile (28 punti – 10 vittorie)

    Polonia (24 – 8)

    Turchia (24 – 8)

    ITALIA (22 – 7)

    Giappone (21 – 7)

    USA (19 – 6)

    Cina (18 – 6)

    Canada (17 – 6)

    Olanda (15 – 5)

    Serbia (9 – 3)

    Rep. Dominicana (9 – 3)

    Thailandia (7 – 3)

    Germania (6 – 2)

    Korea (6 – 2)

    Francia (5 – 1)

    Bulgaria (3 – 1)

    (fonte: Volleyball World) LEGGI TUTTO

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    Alla scoperta di Olivia Babcock, l’opposta classe 2005 futura stella del Team USA

    Per chi ama andare a scoprire i talenti del futuro Team USA ancor prima che questi trovino la loro consacrazione a livello professionistico il nome di Olivia Babcock probabilmente non è una novità. Pur trattandosi di una classe 2005 è da tempo che circolano voci sulle sue qualità, ma mai come nella sua esperienza al college l’opposta californiana sta giustificando queste attese. All’esordio in NCAA con le Pittsburgh Panthers si è presa decisamente la scena, al punto da vincere il premio di “AVCA National Freshman of the Year” ed essere inserita nel “First Team All-America”, la squadra ideale del campionato.

    Dunque, sembra che gli ingredienti per plasmare una nuova stella della pallavolo americana ci siano tutti. Se poi sarà anche vincente sarà solamente il resto della sua carriera a dircelo, ma il percorso che sta portando Babcock a imporsi come una delle giocatrici più interessanti a livello collegiale non potrebbe essere scritto meglio.

    foto Pitt Athletics

    Olivia, presentati ai lettori di Volley News raccontando qualcosa su di te e sulla tua storia.

    “Sono Olivia, una ‘student-athlete’ che tra poco inizierà il suo secondo anno all’Università di Pittsburgh. Sono cresciuta a Los Angeles, in California, e pratico sport fin da quando ero piccola. Mio padre, grande appassionato di sport, ha sempre incoraggiato me e mia sorella a provare un sacco di discipline. Tuttavia, ho deciso di focalizzarmi sulla pallavolo soltanto durante il secondo anno di high school, in un periodo condizionato dalla pandemia. All’inizio molte persone dubitavano delle mie capacità perché fino ad allora non avevo mai fatto parte di un club. Infatti, a causa delle chiusure, sembrava che unirsi a un club fosse l’unico modo per poter giocare a pallavolo. Alla fine, però, sono riuscita a convincere mio padre e dopo un anno ricco di successi ho capito quanto amassi questo sport. Da lì è incominciato il percorso che mi ha permesso di arrivare a Pitt“.

    Nello specifico, che cosa ti ha fatto appassionare alla pallavolo?

    “La mia passione per la pallavolo è senza dubbio radicata nell’ambiente e nella competitività che la caratterizzano. Apprezzo particolarmente il fatto che nel mondo del volley tutti hanno grande rispetto nei confronti di questo sport e di chi li circonda, poiché sanno da dove arriva la loro competitività e quanto è importante la loro passione. Pertanto, ritengo che sia estremamente bello far parte di un ambiente così inclusivo e amichevole, dove tutti condividono la stessa passione“.

    Com’è stato il percorso che ti ha portato alla Pittsburgh University? E come mai hai scelto proprio questo ateneo?

    “La mia carriera è cominciata relativamente tardi. Certo, da bambina ho giocato tanto a pallavolo, prendendo parte a tornei amatoriali, e talvolta a beach volley sulle spiagge del sud della California. Però, come accennavo in precedenza, ho iniziato a giocare seriamente solo durante il secondo anno di liceo, quando è arrivato il Covid. Inizialmente militavo nella squadra liceale. Poi, quando in tanti hanno riconosciuto il mio potenziale e la mia passione per questo sport, mi è stato consigliato di unirmi a un club per poter continuare a giocare. Nonostante qualche esitazione, alla fine sono riuscita a convincere mio padre e così sono entrata a far parte di una squadra di club. Il primo anno è stato molto positivo e così ho ricevuto una proposta dall’Università di Pittsburgh. Nelle stagioni successive ho cambiato diversi club e ho trovato come compagna Torrey Stafford, con cui ho condiviso praticamente tutte le mie esperienze pallavolistiche”.

    “La ragione per cui ho scelto Pitt è principalmente legata alla sua atmosfera e ai suoi valori. Molti affermano di dare priorità alla persona piuttosto che alla giocatrice, ma pochi lo dimostrano effettivamente come succede a Pitt. In passato, mi è capitato di far parte di squadre che mostravano rispetto e si prendevano cura di te solo in base alle tue abilità. Ma questo non è mai successo a Pitt“.

    Chi ti ha aiutato a comprendere quale fosse il tuo potenziale?

    “La prima persona che mi viene in mente è senza dubbio mio padre. Ha sempre creduto in me e ripetuto che mi avrebbe sostenuto in tutto ciò che avessi voluto fare. Il suo sostegno è stato particolarmente evidente quando ho iniziato a giocare: mi rassicurava dicendomi che avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi. Anche adesso, mi chiama spesso per ricordarmi che non farà mai mancare il suo sostegno incondizionato. Quindi, è il mio più grande tifoso, mi aiuta a esprimere tutto il mio potenziale e non ha mai dubitato di me. Nel mio percorso è stato importante anche un allenatore che mi ha seguito durante il periodo delle scuole medie, quando partecipavo a un campionato amatoriale: intravedeva un grande potenziale in me e mi incoraggiava a giocare a pallavolo. A posteriori, posso dire che quasi mi rammarica il fatto di non aver iniziato a percorrere con decisione questa strada già da quel momento. Tuttavia, sono ancora in contatto con questo allenatore, che continua a credere nelle mie capacità e non smette di ricordarmi quanto potenziale inespresso vede in me“.

    foto Pitt Athletics

    Come valuti il tuo primo anno con le Pittsburgh Panthers? Qual è stato il momento più bello?

    “Il primo anno a Pitt è stato straordinario ed è andato oltre alle mie aspettative. Tutti si aspettavano grandi cose da noi e il nostro obiettivo era quello di arrivare il più lontano possibile. Tuttavia, prevedere risultati positivi e raggiungerli effettivamente sono due cose molto diverse. Alla fine, l’intera stagione è stata ricca di momenti incredibili e vivere tutto questo mi è sembrato quasi surreale. La nostra squadra si è dimostrata incredibilmente unita, al punto che per me andare in campo era come stare in famiglia. Questo fattore ha reso l’esperienza ancora più piacevole. Se avessi la possibilità di rivivere il mio primo anno a Pitt, farei tutto esattamente nello stesso modo. Per quanto riguarda il momento più bello della scorsa stagione, direi senza dubbio la rimonta contro Louisville che ci ha permesso di invertire la rotta e accedere alla Final Four: ci era capitato di battere questo avversario ribaltando il risultato anche nel corso della regular season, ma farlo nel nostro palazzetto, con una posta in palio così importante, è stato a dir poco fantastico“.

    Hai dovuto affrontare qualche sfida particolare nel passaggio da high school a college?

    “Me ne vengono in mente due. La prima è relativa ai primi mesi qui a Pitt, quando ho subito una frattura da stress alla colonna vertebrale e non ho potuto lavorare con la squadra. È stata una situazione estenuante perché vedevo che le mie compagne avevano trovato una buona intesa e al rientro in campo sarei stata penalizzata. Ero molto nervosa perché ci sarebbe voluto tanto tempo per adattarmi alla squadra e al nuovo stile di gioco. Perciò, ho parlato più volte con gli allenatori per capire se avessi dovuto richiedere lo status di redshirt, ma loro mi hanno rassicurata dicendomi che ce l’avrei fatta e che questo infortunio non mi avrebbe definito come giocatrice. Non avevo mai avuto un infortunio così grave, e scoprire di essermi fatta male una settimana prima del mio arrivo è stato un colpo che ha affossato la fiducia in me stessa. Tuttavia, grazie al sostegno delle mie compagne è stato più facile affrontare e superare questa situazione. La seconda sfida, invece, riguarda la pressione in generale: credo che sia normale doverla gestire quando si pratica sport ad alti livelli“.

    Che tipo di opposto sei? Come ti descriveresti?

    “Per descrivere il mio stile di gioco userei l’espressione ‘alto rischio, alta ricompensa’. Sono una giocatrice che dà sempre il massimo e questo approccio di solito paga. Sicuramente è un modo di giocare che talvolta ti fa correre qualche rischio; tuttavia, sono fermamente convinta che sia molto redditizio. Un’altra caratteristica è la capacità di attivare la modalità ‘no think’: quando metto piede in campo, non mi soffermo su ciò che è già accaduto perché non c’è nulla che possa fare per modificarlo. Inoltre, non si può prevedere cosa succederà in futuro finché non accade effettivamente. Perciò, spengo il mio cervello e cerco di restare focalizzata sul presente, di fare del mio meglio, di giocare per la squadra e di non distogliere lo sguardo dall’obiettivo“.

    Sei considerata uno dei migliori prospetti della NCAA e sei stata la prima Panther di sempre a ricevere il premio di “AVCA National Freshman of the Year”. Cosa significa tutto questo per te?

    “Lo considero un grande onore. Non sapevo nemmeno di essere la prima Panther a ricevere quel premio fino a quando non me l’hanno detto. Sono molto felice di essere riuscita ad avere un impatto significativo sulla squadra, ma non avrei potuto raggiungere questo risultato senza il sostegno delle mie compagne e dello staff tecnico, a cui sono estremamente grata. Non posso prendermi tutti i meriti. In realtà, penso di non poterne prendere nemmeno la metà perché non avrei mai potuto raggiungere questo traguardo senza l’aiuto del gruppo“.

    È difficile mantenere i piedi per terra quando si raggiungono questi risultati?

    “In realtà, all’inizio non è stato facile perché questi premi solitamente vengono assegnati in una fase delicata della stagione; quindi, c’è il rischio che chi li riceve possa sentirsi appagata e accontentarsi. Tuttavia, il mio obiettivo è sempre stato quello di mantenere alte le motivazioni, restare focalizzata sul nostro grande obiettivo e ricordarmi per chi e con chi stessi giocando. Questo è stato il miglior modo per continuare sulla strada intrapresa“.

    foto Pitt Athletics

    Quali sono le tue aspettative per la fall season 2024 con le Panthers?

    “Ho aspettative importanti perché penso che siamo una squadra forte e dal grande potenziale. Tuttavia, preferisco approcciare la nuova stagione senza obiettivi specifici perché confido nella crescita costante di questa squadra. Perciò, è importante avere il desiderio di fare grandi cose, ma senza fissare troppi obiettivi perché, se poi non li raggiungiamo, non voglio buttare via tutto quello che abbiamo fatto. Dobbiamo essere affamate, cercare di fare sempre di più e non porci limiti a ciò che possiamo raggiungere. Credo che, mantenendo questo tipo di mentalità e migliorando costantemente il nostro gioco, possiamo arrivare in fondo al torneo e diventare la squadra che aspiriamo ad essere. Ho grande fiducia nelle nostre capacità e penso che abbiamo il potenziale per diventare le più forti. Se mettiamo il gioco di squadra e la crescita collettiva al primo posto, sono certa che questa stagione possa essere molto positiva per noi“.

    Dove ti vedi nel giro di qualche anno? Quali traguardi sportivi vorresti raggiungere?

    “Mi vedo ancora su un campo di pallavolo. Ho sempre sognato di diventare una professionista; pertanto, il mio obiettivo è di giocare al massimo livello possibile insieme alle migliori pallavoliste. Inoltre, punto a partecipare alle Olimpiadi. Al momento quelle del 2028 hanno la massima rilevanza per me in quanto si svolgeranno a Los Angeles. Non c’è altro posto nel mondo in cui vorrei fare il mio debutto olimpico se non nella mia città natale, dove la mia famiglia e i miei amici più cari verrebbero a sostenermi: sarebbe qualcosa di incredibile. Questo è il mio obiettivo principale per adesso, ma a lungo termine vorrei diventare un punto fermo della nazionale e rappresentare gli Stati Uniti su un palcoscenico mondiale. Amo giocare a pallavolo e credo che non ci sia niente di più bello di giocare per il proprio paese“.

    Invece, al di fuori della pallavolo, quali sono le tue aspirazioni?

    “Sono ancora indecisa. Al momento mi sto concentrando sulla pallavolo, ma non vedo l’ora di scoprire quale laurea avrò l’opportunità di ottenere e in che modo mi servirà nella mia vita quotidiana in futuro“.

    Per concludere, cosa ti piace fare quando non sei impegnata in palestra?

    “Le mie attività principali nel tempo libero ruotano attorno alle amiche. A dire il vero, anche quando non sono in palestra, mi piace molto trascorrere momenti spensierati in compagnia della mia squadra. Credo che le relazioni che ho costruito qui siano uniche e difficilmente replicabili. Pertanto, mi impegno a sfruttare bene il tempo che passo con queste persone. Inoltre, ho una grande passione per il cibo e la scoperta di nuove cucine che condivido con la mia coinquilina Torrey. Spesso ci capita di andare a fare la spesa o a comprare da mangiare, e possiamo dire di aver vissuto avventure memorabili. Ovviamente da atleta sono consapevole dell’importanza di recuperare le energie e perciò ogni tanto dedico i momenti liberi al riposo e alla cura di me stessa. Per esempio, sono appassionata di skincare: mi piace provare nuovi prodotti e valutare in che modo questi agiscono sulla mia pelle“.

    Intervista di Alessandro Garotta LEGGI TUTTO

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    VNL femminile: risultati 2° giornata Week 3 e Ranking aggiornato

    L’Olanda, attualmente in possesso dell’ultimo pass olimpico, mette altro fieno in cascina (+9.37 punti) approfittando di una Serbia ancora in campo con tante seconde linee. Sul velluto come da pronostico Turchia e Giappone, entrambe vincenti per 3-0 rispettivamente contro Thailandia e Korea.

    A chiudere la seconda giornata di questa Week 3 di VNL femminile, infine, il big match tra Brasile e Polonia, entrambe già qualificate ai Giochi di Parigi, vinto dalle sudamericane in quattro set. Un risultato che proietta momentaneamente Gabi e compagne in vetta alla classifica di VNL e contemporaneamente riduce moltissimo il divario tra Polonia e Italia nel Ranking.

    VNL femminile: Risultati 2° giornata Week 3

    Olanda – Serbia 3-1(25-20, 25-21, 18-25, 25-12)Turchia – Thailandia 3-0(25-17, 25-17, 25-17)Korea – Giappone 0-3(16-25, 16-25, 23-25)Brasile – Polonia 3-1(22-25, 25-17, 25-17, 25-16)

    Ranking FIVB femminile aggiornato

    1. Turchia 390.69 punti2. Brasile 389.123. Polonia 366.174. Italia 364.695. USA 348.786. Giappone 330.637. Cina 329.558. Serbia 314.6310. Olanda 300.329. Canada 282.5511. Rep. Dominicana 272.2212. Germania 213.1013. Thailandia 207.1114. Belgio 206.26———————————-19. Francia 165.1120 Kenya 162.42

    Squadre già qualificate alle Olimpiadi: Francia come Paese ospitante; Rep. Dominicana, Serbia, Turchia, Brasile, Stati Uniti e Polonia dai tornei di qualificazione.

    Posti ancora disponibili: In teoria dal Ranking FIVB ci sarebbero in palio altri 5 pass olimpici, di cui però uno spetterà di diritto a una squadra asiatica (in questo momento è il Giappone con il best ranking) e uno al Kenya in quanto unica rappresentante del continente africano.

    foto Volleyball World

    Classifica VNL femminileIn grassetto le squadre al momento qualificate alle Finals.

    Brasile (25 punti – 9 vittorie)

    Polonia (24 punti – 8 vittorie)

    ITALIA (22 – 7)

    Giappone (21 – 7)

    Turchia (21 – 7)

    Cina (18 – 6)

    USA (16 – 5)

    Canada (15 – 5)

    Olanda (15 – 5)

    Serbia (9 – 3)

    Rep. Dominicana (9 – 3)

    Germania (6 – 2)

    Thailandia (5 – 2)

    Korea (4 – 1)

    Francia (4 – 1)

    Bulgaria (2 – 1)

    (fonte: Volleyball World) LEGGI TUTTO