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    GP Las Vegas, Vasseur infuriato dopo l’incidente di Sainz: “È inaccettabile”

    LAS VEGAS – Il Gran Premio di Las Vegas, ventunesimo appuntamento del campionato del mondo di Formula 1, non è iniziato nel migliore dei modi. La scuderia più penalizzata è stata senza dubbio la Ferrari, che ha visto la vettura di Carlos Sainz gravemente danneggiata dopo il passaggio su un tombino rialzato nel corso delle FP1. Un incidente inaspettato che ha causato problemi non solo alla scuderia di Maranello, ma anche a tutti i piloti e tecnici presenti sul circuito. La seconda sessione è stata infatti ritardata di oltre due ore. A tal proprosito il team principal del Cavallino, Fred Vasseur, ha definito l’accaduto: “Inaccetabile”. 
    Vasseur e i danni alla Ferrari di Sainz: “L’impatto ha causato gravi danni”
    L’incidente di Carlos Sainz ha seriamente compromesso la presenza del pilota spagnolo nella seconda sessione di prove libere del GP di Las Vegas. La sua Ferrari è infatti rimasta seriamente danneggiata, come chiarito da Fred Vasseur: “L’impatto ha danneggiato completamente la monoscocca, il motore, la batteria. Tutto questo è semplicemente inaccettabile. Non penso che Sainz prenderà parte alla FP2”. LEGGI TUTTO

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    F1, Tensioni in Ferrari: su Vasseur cresce la pressione e i piloti rimandano il rinnovo

    C’è tensioni in Ferrari. Su Fred Vasseur cresce la pressione per i risultati di quest’anno, al di sotto delle aspettative e peggiori dello scorso anno. E i piloti rimandano le discussioni sul rinnovo del contratto al 2024, dopo aver valutato la bontà della nuova monoposto. Per Lecler e Sainz, il prossimo anno potrebbe essere anche l’ultimo a Maranello.credit @Scuderia Ferrari Press Office

    Las Vegas e Abu Dhabi chiuderanno il mondiale 2023 di Formula 1. Un anno che sarà ricordato per il terzo titolo di Max Verstappen, per i record dell’olandese e per la schiacciante superiorità di un pilota, “progettato” per vincere ed essere superiore a qualsiasi suo avversario.
    Il 2023 sarà però anche ricordato come il 15° anno senza un titolo piloti per la Ferrari, uno in meno se guardiamo ai Costruttori. E’ stato l’anno dell’arrivo di Fred Vasseur a capo della Scuderia di Maranello; dopo di lui però, il vuoto. Anzi, altre uscite illustri hanno accompagnato i primi mesi della sua gestione e, al di là dei proclami, nessun nuovo ingresso di un certo peso ha per ora varcato la soglia della casa automobilistica più famosa al mondo.
    E’ una Ferrari che arranca anche in pista e che si ritrova, risultati alla mano, ad essere, in questo finale di mondiale, la quarta forza del campionato. Lo era all’inizio dietro a Red Bull, Aston Martin e Mercedes, lo è adesso che al gruppo dei migliori si è unita anche McLaren.
    CAPITOLO TEAM PRINCIPAL
    Arrivato a Gennaio 2023, Frederic Vasseur è stato chiamato per vincere. Un obiettivo semplice da dire ma quanto mai complesso da realizzare. Le pressioni interne ed esterne sono molto forti e l’ex Team Principal di Alfa Romeo si è subito reso conto di cosa volesse dire essere a capo di una Scuderia come la Ferrari. Le “cose da fare” sono tante e non stiamo nemmeno a provare ad elencarle ma, al di là di questo, l’obiettivo resta solo uno: riportare il titolo a Maranello. L’Amministratore Delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, esattamente un anno fa a fine campionato 2022 aveva detto: “Abbiamo fatto dei miglioramenti, questo mi rende soddisfatto. Ma il secondo è il primo dei perdenti e non sono contento di come si è chiuso il Mondiale. Però credo anche che il team abbia le carte in regola per poter migliorare nel tempo”.
    Se guardiamo a quest’anno, i miglioramenti auspicati dall’AD non sono arrivati. Il secondo posto nel mondiale costruttori nel 2022 difficilmente potrà essere confermato quest’anno. Alle 4 vittorie, 12 pole position e 5 giri veloci dello scorso anno, nel 2023 la Ferrari ha tagliato il traguardo in prima posizione solamente in un’occasione. Dimezzate anche le partenze dalla prestigiosa piazzola numero uno della griglia di partenza, oltre a non aver collezionato giri veloci in gara.
    Vasseur non è però (ancora) in discussione. Il francese è stato chiamato quando “le basi” per il 2022 erano già state poste. Nel 2024 però non ci saranno più “scuse”: dodici mesi a Maranello sono un tempo breve ma deve essere anche sufficiente per dimostrare di aver imboccato la strada giusta. Là fuori ci sono esempi che dimostrano che un anno è un tempo sufficiente per cambiare le cose: lo ha dimostrato prima Aston Martin che, dal 2022 al 2023, ha fatto un salto in avanti senza precedenti. E poi abbiamo visto tutti di cosa è stata capace la McLaren che ha rivoluzionato un progetto in pochi mesi, passando dal fondo del gruppo a poter lottare con i primi.
    Le critiche all’operato di Vasseur sono arrivate e non tarderanno ad arrivare anche all’inizio dell’anno prossimo, qualora si dovessero intravedere difficoltà. Il 2024 sarà un anno cruciale per la gestione Vasseur, anche in ottica piloti.

    CAPITOLO PILOTI
    Cinque vittorie in cinque stagioni. Dal 2019 al 2023 il bottino di successi di Leclerc si conta sul palmo di una sola mano. A questo possiamo anche aggiungere 22 pole position e 23 altri podi ma la musica non cambia. Guardando al “recente passato”, Fernando Alonso lasciò Maranello dopo cinque stagioni (2010-2014), 11 vittorie e due mondiali persi all’ultima gara; Sebastian Vettel resistette sei anni (2015-2020) e collezionò 14 successi. Solo Michael Schumacher andò oltre in quanto riuscì al quinto anno ad aprire un ciclo vincente che lo portò a conquistare cinque titoli mondiali consecutivi.
    Cosa farà Leclerc? Non è difficile immaginare che, in questo momento, non abbia nessuna voglia né intenzione di rinnovare il contratto con la sua squadra. La fiducia è venuta meno e l’anno prossimo, qualora dovesse avere a disposizione una monoposto non vincente, sarà l’anno del divorzio. Le strade del monegasco e della Ferrari non potranno che separarsi.
    Sull’altro fronte c’è un Carlos Sainz un po’ più tranquillo e sornione. Per ora lo spagnolo punta a chiudere il mondiale in corso davanti al compagno e nella miglior posizione possibile nella classifica piloti. Poi, poiché il suo entourage si sa muovere molto bene nel paddock, Sainz ha già alcuni contatti importanti per il 2026, anno in cui molti sedili saranno liberi, anche nei team di prima fascia. A quel punto il rinnovo per un anno in Ferrari difficilmente si potrà fare e allora un consensuale divorzio sarà la strada da seguire.
    La Ferrari rischia di perdere i suoi due attuali piloti ma, niente paura, dietro il portone di Maranello c’è sempre la fila di piloti pronta a bussare per avere un sedile da titolare. LEGGI TUTTO

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    Ferrari, Vasseur assicura: “A Las Vegas avremo delle carte da giocarci”

    ROMA – La Ferrari è reduce da un deludente weekend in Brasile e ora ha voglia di riscattarsi al più presto, cogliendo l’occasione al volo nella novità del Gran Premio di Las Vegas 2023. Il team principal Frederic Vasseur ha parlato con grande ottimismo negli ultimi giorni, dicendosi fiducioso di mettere in pista una buona prestazione. Secondo il francese la squadra ha svolto un buon lavoro nel corso delle ultime settimane e spera che i due piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz siano in grado di convertirlo anche sul tracciato.
    Vasseur: “Siamo fiduciosi”
    Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, a pochi giorni dal Gran Premio di Las Vegas 2023, ha presentato questo importante appuntamento: “La simulazione aiuta a preparare al meglio la gestione delle tante incognite e quando è efficace permette di acquisire un vantaggio competitivo perché lascia i piloti liberi di prendere confidenza con la pista.Da sempre Charles è molto competitivo su questo tipo di tracciati, dove è necessario sfiorare i muretti, e Carlos ha dimostrato a Singapore di non essere da meno. Siamo fiduciosi che avremo delle carte da giocarci, lo dobbiamo fare supportando i nostri piloti e mettendoli in condizione di lottare per i risultati che sappiamo essere alla nostra portata”. LEGGI TUTTO

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    F1, Fréd Vasseur: “A Las Vegas avremo delle carte da giocarci”

    La gara più attesa dell’anno è arrivata: la Formula 1 ritorna a Las Vegas a 41 anni di distanza dall’ultima volta, e il terzo Gran Premio degli USA della stagione 2023 promette di essere uno dei più grandi spettacoli dell’anno.credit @Scuderia Ferrari Press Office

    Le parole di Frédéric Vasseur, Team Principal della Ferrari, alla vigilia del Gp di Las Vegas.
    “Siamo felici che la Formula 1 torni protagonista a Las Vegas a oltre 40 anni di distanza dall’ultima volta”, ha commentato Vasseur che poi ha aggiunto: “Il nostro sport nell’ultimo lustro è diventato sempre più popolare in America e il fatto che in questa stagione ci troviamo a correre per la terza volta negli Stati Uniti è una conferma di questa nuova epoca d’oro per la Formula 1 oltreoceano. Gli USA per Ferrari sono una terra speciale, nella quale troviamo sempre tanto affetto, ed è anche per questo che abbiamo dedicato una livrea speciale a questa gara”.
    Il Team Principal della Scuderia Ferrari ha parlato del lavoro a Maranello per preparare la gara su una pista inedita: “Dal punto di vista tecnico troviamo un circuito completamente nuovo e con temperature che si attendono molto basse, diverse da quelle di qualunque altra tappa del calendario. Per questo aver fatto bene i compiti a casa prima del Gran Premio – nei meeting così come al simulatore – sarà fondamentale per massimizzare il potenziale di piloti e vettura. La simulazione aiuta infatti a preparare al meglio la gestione delle tante incognite e quando è efficace permette di acquisire un vantaggio competitivo perché lascia i piloti liberi di prendere confidenza con la pista”.

    Parlando dei suoi piloti, Vasseur ha chiuso dicendo: “Da sempre Charles è molto competitivo su questo tipo di tracciati, dove è necessario sfiorare i muretti, e Carlos ha dimostrato a Singapore di non essere da meno. Siamo fiduciosi che avremo delle carte da giocarci, lo dobbiamo fare supportando i nostri piloti e mettendoli in condizione di lottare per i risultati che sappiamo essere alla nostra portata”. LEGGI TUTTO

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    Ralf Schumacher difende Vasseur: “Troppo poco tempo per cambiare la Ferrari”

    ROMA – La Ferrari nel corso di questa stagione di Formula 1 non ha avuto i risultati sperati, soprattutto nella prima parte dell’anno. Dopo l’estate, però, la squadra guidata dal team principal Frederic Vasseur ha cambiato marcia ed ha iniziato a conquistare una serie importante di pole position, tra le quali quella ottenuta da Carlos Sainz a Singapore. Lo spagnolo, scattando dalla prima casella, ha poi portato a casa la prima ed unica vittoria stagionale della Rossa. Sicuramente questo non può bastare per la Ferrari, ma potrebbe essere un buon punto di partenza.
    Ralf Schumacher: “Dare tempo a Vasseur”
    L’ex pilota di Formula1, Ralf Schumacher, nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport Deutschland, ha voluto prendere le difese del team principal della Ferrari, Frederic Vasseur: “In Brasile la debolezza della Mercedes è stata in realtà un’opportunità per la Ferrari nella lotta per il secondo posto nel campionato costruttori. Anche la Rossa, però, non ha avuto un bel fine settimana. Bisogna dare tempo a Frederic Vasseur, non può trasformare l’intera azienda in sei o sette mesi. Anche Michael, Ross Brawn e Jean Todt ci hanno messo qualche anno“. LEGGI TUTTO

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    Ferrari, Vasseur e l’incidente di Leclerc: “Capisco la sua frustrazione”

    Vasseur: “Parleremo con Leclerc”
    Dopo la complicata gara disputata ad Interlagos, il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sport F1: “Avevamo puntato tutto sulla gara per questo weekend, infatti avevamo destinato un set di gomme nuove proprio alla domenica. Non siamo riusciti neanche a partire, il risultato della gara sarebbe stato una grande opportunità per noi. Stasera parleremo con Leclerc e tornerà subito quello di sempre, posso comprendere la sua delusione e la sua frustrazione. Da Verstappen abbiamo un gap enorme, ma quando parti dal decimo posto è normale che il divario aumenti. I 50 secondi di oggi non credo che siano rappresentativi, anche se non avevamo il passo della Red Bull. Power Unit? Non penso che ci siano problemi meccanici al motore”. LEGGI TUTTO

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    Ferrari, la spiegazione di Vasseur: “Non è stato un errore di Leclerc”

    Vasseur: “Più che deludente”
    Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, al termine del Gran Premio del Brasile 2023, ha commentato quanto accaduto a Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport F1: “E’ più che deludente quanto successo a Leclerc, avevamo puntato tutto sulla gara per questo weekend, a cui avevamo destinato un set di gomme nuove. Non siamo riusciti neanche a partire, il risultato della gara sarebbe stato una grande opportunità per noi. Non abbiamo ancora capito il motivo, dobbiamo analizzare la vettura. Leclerc ha avuto un problema nel sistema che dirige il motore, non è stato un errore del pilota. Stasera parleremo con Leclerc e tornerà subito quello di sempre, capisco la sua delusione e la sua frustrazione”. LEGGI TUTTO

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    F1, Come si prepara la Ferrari al Gp del Brasile e all’ultima Sprint del 2023

    Terza e conclusiva gara della tripletta americana per il Mondiale di Formula 1, che dal Messico si sposta ulteriormente a sud per il Gran Premio di San Paolo, in Brasile, che propone l’ultima apparizione stagionale del formato Sprint. Come si prepara la Ferrari e le parole di Fred Vasseur.3 – GP MESSICO F1/2023 – SABATO 28/10/2023 – credit: @ Ferrari Spa

    La Scuderia Ferrari arriva all’Autódromo José Carlos Pace dopo il podio conquistato a Città del Messico da Charles Leclerc e il quarto posto di Carlos Sainz, che occupa ora la medesima posizione nella classifica piloti. Il circuito è meglio noto con il nome di Interlagos perché l’impianto sorge tra due laghi, su un terreno argilloso che tende all’instabilità accentuando anche le sconnessioni dell’asfalto.
    Il format del fine settimana è, per la sesta e ultima volta in questo campionato, quello Sprint che prevede un’unica sessione di prove libere il venerdì seguita dalle qualifiche per il Gran Premio di domenica (71 i giri da percorrere). Il sabato sarà interamente dedicato alla Sprint, con lo Shootout del mattino e la corsa da circa 100 km del pomeriggio (24 le tornate previste) con punti a scalare da otto a uno per i primi otto classificati.
    Frédéric Vasseur, alla vigilia del Gran Premio del Brasile, ha detto: “Arriviamo all’ultima tappa di questa complessa tripletta americana: a San Paolo saremo impegnati nell’ultimo weekend Sprint della stagione, il terzo negli ultimi quattro Gran Premi. Le due gare più recenti, a Austin e Città del Messico, ci hanno visto brillare in qualifica, con due pole position consecutive di Charles e la prima fila tutta Ferrari di domenica scorsa, mentre in gara ci siamo dimostrati ancora vulnerabili agli attacchi dei nostri rivali. Abbiamo comunque portato a casa due podi e siamo stati la squadra che ha raccolto il miglior bottino di punti tra quelle che lottano per il secondo posto, anche se i valori sono molto ravvicinati e appare chiaro come colmare il distacco che ci separa dalla seconda posizione – rimasto a 22 punti dopo Città del Messico – sia sempre molto difficile”.

    Il Team Principal della Scuderia di Maranello, parlando della prossima gara, ha poi aggiunto: “Ciò che di sicuro siamo pronti a garantire anche in Brasile è il massimo impegno da parte di tutti noi. Ci aspettiamo che Mercedes sarà molto competitiva, ma dal canto nostro dobbiamo continuare a lavorare su noi stessi, a crescere e a migliorare sotto ogni aspetto, in particolar modo nella gestione delle gomme e delle strategie in gara. Carlos e Charles, al pari di tutta la squadra, in Brasile come a Maranello, sono molto motivati: non vogliamo fermarci fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi”. LEGGI TUTTO