F1, Pirelli spiega il perché della scelta delle mescole per Imola
Pirelli spiega il perché della scelta delle mescole per Imola, le stesse dell’edizione 2020 ma con una struttura diversa. LEGGI TUTTO
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Pirelli spiega il perché della scelta delle mescole per Imola, le stesse dell’edizione 2020 ma con una struttura diversa. LEGGI TUTTO
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Con nuovi pneumatici e monoposto, la competizione è più aperta rispetto alle precedenti edizioni. Le parole di Mario Isola, alla vigilia della prima gara del mondiale F1 2021. LEGGI TUTTO
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ROMA – “In tutte e tre le giornate tutte le mescole si sono comportate bene e non sono emersi problemi né si sono riscontrati segni di graining ma solo di leggera abrasione sulle mescole più morbide. I tempi sul giro, oltre che dalle condizioni climatiche, sono stati influenzati dai diversi carichi di benzina che ogni squadra ha deciso di utilizzare, rendendo pertanto difficile fare un paragone diretto con i tempi visti nelle prove libere o in gara lo scorso dicembre”. Parla così Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing, a poche ore dalla conclusione dei test ufficiali della Formula 1 in Bahrain.
Le parole di Mario Isola
Isola prosegue nella sua disamina tecnica in vista dell’imminente inizio del campionato, fissato per fine marzo: “In base ai dati raccolti – dichiara -, il divario tra le mescole è difficilmente quantificabile a causa dell’evoluzione della pista. Il più attendibile è quello tra C3 e C2 che approssimativamente è nell’ordine dei 5 decimi, mentre quello tra C3 e C4 è risultato più elevato rispetto al previsto, con la C4 provata da molte vetture in condizioni di pista più veloce. Ora aspettiamo l’inizio della stagione che sarà anche l’ultima con i 13 pollici prima del passaggio nel 2022 ai 18 pollici, per i quali è stata pianificata una serie di test di sviluppo durante l’anno”. LEGGI TUTTO
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ROMA – FIA e Pirelli hanno rinnovato l’accordo per la fornitura degli pneumatici per il Mondiale di Formula 1. La casa gommistica italiana sarà unico fornitore fino al 2024. Il contratto è stato infatti esteso di 12 mesi rispetto alla precedente scadenza fissata per il 2023. Dal prossimo anno, inoltre, arriveranno le nuove gomme da 18 pollici già utilizzate in Formula 2. “Voglio ringraziare Formula 1 e Pirelli per il loro impegno verso questo sport nonostante il difficile periodo che tutti stiamo vivendo – ha detto Jean Todt, presidente della FIA -. Il passaggio a ruote da 18” rappresenterà una sfida tecnica significativa e fornirà alla F1 un’immagine ancor più emozionante”.
Le parole di Domenicali
“La pandemia ha causato problemi in tutto il mondo e in questo la F1 non è esclusa – ha detto Stefano Domenicali, CEO di F1 -. Siamo entusiasti del rinnovo con Pirelli e grati per il loro approccio costruttivo. Pirelli è consapevole del ruolo strategico che gli pneumatici hanno in F1 e sappiamo che stanno lavorando duramente affinché i loro prodotti rappresentino il miglior compromesso possibile tra prestazioni e e durata”. LEGGI TUTTO
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ROMA – Pirelli sarà fornitore unico di pneumatici per la Formula 1 fino al 2024. La casa gommistica italiana ha infatti prolungato l’accordo con la FIA di altri 12 mesi rispetto all’ultimo contratto, che aveva scadenza nel 2023. C’è attesa anche per le gomme da 18 pollici che arriveranno a partire dal Mondiale 2022. “Voglio ringraziare Formula 1 e Pirelli per il loro impegno verso questo sport nonostante il difficile periodo che tutti stiamo vivendo – ha detto Jean Todt, presidente della FIA -. Il passaggio a ruote da 18” rappresenterà una sfida tecnica significativa e fornirà alla F1 un’immagine ancor più emozionante”.
Domenicali: “Entusiasti del rinnovo”
“La pandemia ha causato problemi in tutto il mondo e in questo la F1 non è esclusa – ha detto Stefano Domenicali, CEO di F1 -. Siamo entusiasti del rinnovo con Pirelli e grati per il loro approccio costruttivo. Pirelli è consapevole del ruolo strategico che gli pneumatici hanno in F1 e sappiamo che stanno lavorando duramente affinché i loro prodotti rappresentino il miglior compromesso possibile tra prestazioni e e durata”. LEGGI TUTTO
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Il Calendario dei test Pirelli F1: 28 giorni in pista per i pneumatici 2022 da 18 pollici.
Pirelli ha pianificato quest’anno 10 sessioni di test di sviluppo, per un totale di 28 giornate, con nove Team di Formula 1 in vista della stagione 2022 che introdurrà nuovi regolamenti tecnici tra cui il passaggio ai pneumatici da 18 pollici.
Questo programma di sviluppo, iniziato nel 2019 e poi sospeso nel 2020 a causa del Covid-19, potrebbe naturalmente essere oggetto anche quest’anno di modifiche dettate dalle restrizioni derivanti dalla pandemia.
Nel 2021, i test da 18 pollici prevedono l’utilizzo di pneumatici sia slick (sette sessioni) sia wet (tre sessioni) con quattro sessioni standalone e sei che si svolgeranno immediatamente dopo un weekend di gara. Le prime due sessioni hanno già avuto luogo a Jerez, in Spagna, con Ferrari dal 22 al 24 febbraio: sono stati testati sia pneumatici slick che da bagnato. Quest’anno, in totale, le sessioni di test si sviluppano su 20 giorni-macchina ma, considerato che più di un costruttore sarà coinvolto in alcune sessioni, di fatto saranno 28 i giorni-macchina complessivi (22 su asciutto e 6 su bagnato).
MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING“Non vediamo l’ora di riprendere i test per i nuovi pneumatici da 18 pollici ma, poiché la pandemia di Covid-19 – che ha portato alla sospensione dei test lo scorso anno – non si è ancora conclusa, è possibile che il programma previsto per quest’anno subisca delle modifiche in corsa. Ecco perché abbiamo anche un piano di riserva. A ogni modo, abbiamo implementato un calendario che dovrebbe consentirci di riprendere saldamente da dove avevamo interrotto nel 2019 così da finalizzare le specifiche per la nuova generazione di pneumatici sulla base delle nuove regole che daranno alla Formula 1 un aspetto molto diverso a partire dal 2022. Ringrazio tutti i Team per il supporto nel fornire simulazioni e mule car che sono per noi un’ottima base su cui lavorare. Quest’anno proveremo sia i prototipi slick sia quelli wet da 18 pollici: abbiamo già iniziato a Jerez in Spagna per tre giorni con Ferrari, e termineremo il programma a settembre sul circuito francese di Magny-Cours con Alpine”. LEGGI TUTTO
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Pirelli ha annunciato oggi le mescole nominate per i 23 Gran Premi della stagione 2021. La maggior parte delle scelte è simile a quelle del 2020 o del 2019, ma per due gare – Azerbaijan e Brasile – la nomination è uno step di mescola più morbida. Inoltre i Gran Premi di Olanda e Arabia Saudita si disputeranno quest’anno per la prima volta.
A causa di alcune difficoltà logistiche causate dalla pandemia da Covid-19, che potrebbe influire sul calendario e sugli aspetti logistici, il regolamento sportivo della Formula 1 è stato modificato per offrire la massima flessibilità. Come conseguenza, le deadline per le nomination mescole delle gare extra-europee (14 settimane prima) e di quelle europee (8 settimane prima) non sono più valide. Così come già avvenuto durante il 2020 infatti, l’allocazione dei set sarà fissa: quest’anno ciascun pilota avrà a disposizione per ogni gara due set di P Zero White hard, tre set di Yellow medium e otto set di Red soft.
Pirelli e FIA si riservano comunque il diritto di modificare le mescole nominate per ciascun gran premio entro 15 giorni dalla gara, nel caso in cui le circostanze lo richiedessero.
Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing: “Rendere note le mescole scelte per tutte le gare del 2021 aiuterà i Team e i piloti a preparare al meglio la stagione, consentendo anche la massima flessibilità nel caso in cui il calendario dovesse subire delle modifiche a causa delle restrizioni dettate dal Covid-19, come già successo nel 2020. Le mescole nominate sono simili a quelle dello scorso anno, o del 2019 per le gare non disputate la scorsa stagione, pertanto i Team dovrebbero avere già molti riferimenti a riguardo. Per due gare, però, la scelta mescole è più morbida di uno step rispetto all’ultimo gran premio. La prima è l’Azerbaijan: nel 2019, a Baku la C2 non è stata utilizzata molto e di conseguenza quest’anno porteremo C3, C4 e C5. L’altra è il Brasile, dove i piloti avranno C2, C3 e C4 dato che due anni fa la C1 non ha offerto particolari vantaggi in termini di usura rispetto alla medium. In entrambi i casi, una nomination più morbida di uno step dovrebbe consentire una maggiore varietà di strategie di gara”. LEGGI TUTTO
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