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    I capitani sanno già quanto potranno portare a casa se vinceranno la United Cup

    Lleyton Hewitt nella foto

    La United Cup promette di movimentare le acque all’inizio della prossima stagione, con il debutto dell’evento. C’è un chiaro desiderio di fare il botto a tutti i livelli, non da ultimo per quanto riguarda il montepremi. I 15 milioni di dollari da distribuire sono allettanti anche per i capitani delle squadre che saranno in Australia.
    In questo senso, il premio in denaro riservato agli allenatori è già noto. Per il viaggio sono garantiti 2.500 dollari, mentre la sconfitta nella fase a gironi ne vale altri tremila. Raggiungere il primo posto nel girone vale seimila dollari, mentre le semifinali ne valgono diecimila. iL finalista vale 12.000 dollari e il titolo dà 15.000 dollari al capitano vincitore. LEGGI TUTTO

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    WTA 125 Andorra: I risultati con il dettaglio delle Semifinali (LIVE)

    Ana Konjuh nella foto

    WTA 125 Andorra (Andorra), cemento (al coperto) – Semifinali

    Center Court – ore 16:00Alycia Parks vs (8) Cristina Bucsa Inizio 16:00Il match deve ancora iniziare
    Rebecca Peterson vs Ana Konjuh Il match deve ancora iniziare
    Cristina Bucsa / Weronika Falkowska vs Vivian Heisen / Nadiia Kichenok Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Challenger Maia e Maspalomas: I risultati con il dettaglio delle Semifinali (LIVE)

    Marco Bortolotti nella foto

    CHALLENGER Maia (Portogallo) – Semifinali, terra battuta (al coperto)

    Center Court – Ora italiana: 12:00 (ora locale: 11:00 am)1. [1] Nuno Borges vs [Q] Maximilian Neuchrist ATP Maia Nuno Borges [1]00 Maximilian Neuchrist00ServizioSvolgimentoSet 1

    2. Luca Van Assche vs [5] Aleksandar Vukic Il match deve ancora iniziare
    3. [1] Nuno Borges / Francisco Cabral vs [2] Julian Cash / Henry Patten Il match deve ancora iniziare

    CHALLENGER Maspalomas (Spagna) – Semifinali, terra battuta

    Maspalomas Center Court – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 10:00 am)1. Oriol Roca Batalla vs Steven Diez ATP Maspalomas Oriol Roca Batalla• 020 Steven Diez060ServizioSvolgimentoSet 2O. Roca BatallaServizioSvolgimentoSet 1S. Diez 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 ace 40-40 A-40 ace 40-40 A-402-5 → 2-6O. Roca Batalla 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 ace 40-A df2-4 → 2-5S. Diez 15-0 30-0 30-15 40-152-3 → 2-4O. Roca Batalla 15-0 30-0 40-0 ace 40-151-3 → 2-3S. Diez 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-2 → 1-3O. Roca Batalla 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A1-1 → 1-2S. Diez 0-15 0-30 15-30 30-30 40-301-0 → 1-1O. Roca Batalla 15-0 30-0 40-0 ace0-0 → 1-0

    2. [1] Dusan Lajovic vs [WC] Pablo Llamas Ruiz Il match deve ancora iniziare
    3. [4] Evan King / Reese Stalder vs [2] Marco Bortolotti / Sergio Martos Gornes Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Rafael Nadal ed il tributo per il Messico: “È difficile esprimere a parole quello che provo per un Paese che mi ha sempre trattato come un messicano”

    Rafael Nadal nella foto – Foto Getty Images

    In un’atmosfera davvero spettacolare a Città del Messico, Rafael Nadal ha chiuso la sua stagione con un altra vittoria su Casper Ruud. Con più di 30.000 tifosi sugli spalti della Plaza de Toros, lo spagnolo ha superato ancora una volta il norvegese, questa volta per 7-6(7), 6-4.
    Rafa conclude la sua stagione con l’ultima partita del suo viaggio attraverso il continente americano, sempre su campi veloci, per preparare gli Australian Open. Nadal lascia le partite di esibizione con segnali positivi e motivato ad andare all’attacco nel 2023, a partire dai tornei australiani.
    “È difficile dirvi addio perché desidero solo tornare. È difficile esprimere a parole quello che provo per un Paese che mi ha sempre trattato come un messicano. Spero di giocare di nuovo davanti a voi, queste partite di esibizione mi hanno dato energia per la nuova stagione”, ha detto.
    Ricordiamo che, per quanto riguarda i tornei ufficiali, Nadal ha sostanzialmente detto che probabilmente non giocherà più in Messico. LEGGI TUTTO

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    Al Piatti Tennis Center arriva Luca Vanni: l’ex top-100 Atp entra nello staff dei maestri

    Andrea Volpini, direttore sportivo del Piatti Tennis Center (sinistra), con Luca Vanni, ultimo innesto nello staff di maestri del centro di Bordighera

    Quantità e qualità possono andare di pari passo. Lo prova da anni il Piatti Tennis Center, che continua a crescere in termini numerici e nel contempo eleva anche il valore dell’offerta, grazie a uno staff sempre migliore. L’ultima dimostrazione la fornisce il nome più recente integrato nel team: si tratta di Luca Vanni, ex top-100 della classifica mondiale Atp che ha detto basta all’attività professionistica nel 2021, con una finale nel Tour (nel 2015 a San Paolo), cinque titoli Challenger, svariati altri successi internazionali ma soprattutto quindici anni di esperienza accumulata in oltre 400 tornei in giro per il mondo. Da ora la metterà al servizio dei giovani. “Il nostro obiettivo – dice Andrea Volpini, direttore sportivo del Piatti Tennis Center – era di alzare ulteriormente il livello dei maestri, inserendo nel team un coach che avesse grande conoscenza del gioco sulla base di esperienze vissute sulla propria pelle. Ho pensato a Luca: ottima persona e professionista affidabile, con un’enorme passione per il tennis e altrettanta conoscenza di questo sport. È esattamente la figura che cercavamo per migliorare il supporto a quel gruppo di ragazzi che si stanno affacciando al mondo del professionismo, alternandosi fra l’attività juniores di alto livello e i primi tornei dell’Itf World Tennis Tour. Luca sarà sia impegnato nelle trasferte con i ragazzi sia a disposizione del centro”.
    In più, oltre al bagaglio di esperienze accumulate da “pro”, Vanni può mettere sul piatto anche gli insegnamenti della sua storia personale. “A 18 anni – continua Volpini – Luca era ancora in terza categoria. In un mondo nel quale vige la fretta e la voglia di arrivare, lui è l’esempio concreto di come, se si fanno le cose giuste e ci si allena come si deve, si riesce ad arrivare in alto anche più tardi. Il percorso è lungo e non è uguale per tutti”. Dopo il ritiro Vanni è subito passato dall’altra parte della barricata, seguendo per un anno Andrea Pellegrino, mentre ora è motivato per la nuova esperienza. “A Bordighera – dice il 37enne di Foiano della Chiana (Arezzo) – ho trovato un ambiente davvero stimolante, nel quale si lavora sodo e c’è grande spirito di squadra. Qui i maestri insegnano, ma allo stesso tempo imparano. Trascorrendo ore e ore in campo, a grande intensità, si cresce costantemente. Nella mia prima settimana di impegno ho toccato con mano il funzionamento di un centro come questo, iniziando a capire quali sono i punti cardine del metodo Piatti, quindi quali concetti trasmettere e come trasmetterli. Credo di poter essere d’aiuto ai ragazzi dal punto di vista della gestione delle partite, delle emozioni e di tutto ciò che ruota attorno ai tornei”. Aspetti che un ex giocatore conosce meglio rispetto a chi non ha vissuto certe esperienze. “Spero – chiude Vanni – di riuscire a trasmettere a pieno il mio vissuto, con l’obiettivo di diventare un allenatore ancora migliore rispetto al giocatore che sono stato”. È nel posto ideale per riuscirci. LEGGI TUTTO

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    Opelka si scaglia contro Verdasco e l’uso dell’Adderall: “Doping legale”

    Reilly Opelka

    Reilly Opelka è da sempre uno dei giocatori “senza peli sulla lingua”, pronto a difendere le proprie idee, spesso fuori dal coro. Non fa eccezione il suo tweet e successivi commenti sul caso Verdasco. Lo spagnolo ha ricevuto una sospensione per non aver rinnovato la richiesta di uso terapeutico per una sostanza considerata dopante, l’Adderall. Questo farmaco è utilizzato nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività e della narcolessia. Il farmaco, stimolatore cognitivo, aiuta il mantenimento della concentrazione agendo sul sistema nervoso. Il gigante USA ha tuonato rispondendo alla notizia su Verdasco riportata da una giornalista con questo messaggio: “Uno dei maggiori problemi nel tennis. Perché ci sono colleghi che prendono l’Adderall per la prima volta nella loro vita da adulti? Doping legale”.

    One of the biggest issues in tennis.. why are guys taking adderall for the first time in their life as adults? Legal doping https://t.co/EOWcqa6p6E
    — Reilly Opelka (@ReillyOpelka) November 30, 2022

    A buttare benzina sul fuoco ci ha pensato anche Pam Shriver. L’ex top10 statunitense infatti ha scritto a chiare lettere: “Attraverso i corridoi del tennis professionistico, ho sentito che molti giocatori assumono farmaci per l’ADHD per aiutare ad affinare il proprio focus e la concentrazione in un modo che solleva domande sull’integrità. I farmaci per l’ADHD sono il meldonium per il cervello? Mi chiedo quanti giocatori attuali abbiano recentemente chiesto una TUE (un’esenzione per scopi medici, ndr) per l’ADHD?”.

    Through grape vines of pro tennis, I hear that many players are on ADHD meds to help sharpen focus and concentration in a manner that brings up integrity questions. Are ADHD meds the meldonium for the brain? Wonder how many current players have asked for a TUE for ADHD recently? pic.twitter.com/6HiDN0pzMG
    — Pam Shriver (@PHShriver) November 30, 2022

    A questa polemica si aggiungono anche le parole del giornalista statunitense Ben Rothenberg (vicino a molti tennisti), che commentando la faccenda scrive: “Capisco perfettamente che l’ADHD e altri problemi sono reali e possono essere aiutati dagli stimolanti se usati terapeuticamente. Quello che ho sentito dai giocatori ATP, nel contesto del suo utilizzosul tour, è che c’è la percezione che vengano utilizzati specificamente per ottenere un vantaggio in partita. Un giocatore ATP mi ha detto oggi che stima che “la metà dei primi 100 ne faccia uso … forse di più”. E non perché hanno difficoltà a concentrarsi mentre fanno i loro lavoro. Molto cinismo sul sistema TUE all’interno degli spogliatoi”. LEGGI TUTTO

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    United Cup: Già si conoscono chi giocherà gli incontri. Ecco le sfide dell’Italia contro Brasile e Norvegia. Berrettini vs Ruud il 03 Gennaio

    Matteo Berrettini ITA, 1996.04.12 – Foto Lolli

    Il prossimo 29 dicembre inizierà la stagione 2023 con la United Cup.Già si conoscono i nomi degli avversari e chi giocherà gli incontri della manifestazione.Il girone dell’Italia è il Gruppo E composto anche da Brasile e Norvegia.
    Giovedì 29 dicembre alle 4 del mattino italiane (le 13 a Brisbane) si giocherà Italia vs Brasile.Martina Trevisan dovrebbe sfidare Beatriz Haddad Maia poi toccherà ai n. 2, Lorenzo Musetti affrontare Felipe Meligeni Alves.
    Il giorno dopo all’una del mattino in Italia Matteo Berrettini contro Thiago Monteiro, seguiti da Lucia Bronzetti opposta a Laura Pigossi e poi il doppio misto.L’Italia poi affronterà la Norvegia di Ruud, Durasovic, Eikeri ed Helgo, lunedì 2 e martedì 3 gennaio.
    29-30 Dicembre – Italia vs Brasile 1. Trevisan vs Haddad Maia2. Musetti vs Meligeni Alves3. Berrettini vs Monteiro4. Bronzetti vs Pigossi5. Doppio Misto
    02-03 Gennaio – Italia vs Norvegia 1. Trevisan vs Eikeri2. Musetti vs Durasovic3. Berrettini vs Ruud4. Bronzetti vs Helgo5. Doppio Misto LEGGI TUTTO

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    Duro scambio di messaggi tra Stakhovsky e i serbi Troicki e Tipsarevic per la loro partecipazione all’esibizione in Russia

    Sergiy Stakhovsky

    L’ucraino Sergiy Stakhovsky participa attivamente sul campo alla difesa del suo paese dall’invasione russa iniziata lo scorso febbraio. Sui social ha mostrato varie foto della drammatica situazione vissuta dai suoi connazionali, cercando così di sensibilizzare l’opinione pubblica.
    L’ex tennista ucraino non ha affatto gradito la partecipazione di diversi ex colleghi all’esibizione di San Pietroburgo, primo evento tennistico – anche se non ufficiale – in Russia dallo scoppio della guerra. Per questo ha deciso di pubblicare sul proprio profilo Twitter gli scambi di messaggi privati con due partecipanti all’esibizione, i serbi Viktor Troicki e Janko Tipsarevic, che Sergiy accusa di essersi venduti ai soldi russi.
    Gli screenshot delle loro conversazioni sono piuttosto pesanti. Troicki si difende affermando che giocare nel paese dei suoi nonni è senza prezzo, accusando Stakhovsky di essere un “Instagram clown”; ancor più aspro lo scambio con Tipsarevic, che si difende apostrofando l’ucraino come “Mr Instagram Freedom Fighter” e rincarando la dose quando afferma che 20 anni fa lui e nessun tennista mosse un dito quando la NATO bombardò la sua famiglia in Serbia nel conflitto balcanico.

    The Serbian opinion… pic.twitter.com/B1PBI7ZMt6
    — Sergiy Stakhovsky (@Stako_tennis) December 1, 2022

    Centinaia le risposte, di tutti i tipi, alle accuse mosse da Stakhovsky. Molti hanno difeso quella che lui ha chiamato “l’opinione serba” ri-postando uno scambio avuto con Novak Djokovic, che mesi fa si era attivato con Sergiy per capire la sua situazione e offrendogli il proprio supporto. LEGGI TUTTO