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    La Vero Volley “inaugura” l’Allianz Cloud con uno splendido 3-0 all’Alba Blaj

    Di Eugenio Peralta

    Non poteva esserci miglior “benvenuto in città” per la Vero Volley Milano, che nel giorno del suo debutto ufficiale all’Allianz Cloud sfodera una prestazione strepitosa, travolgendo in tre set il CS Volei Alba Blaj nella quarta giornata di Champions League femminile. Un successo che alla squadra di Gaspari serviva come il pane, per la classifica del girone e per dare segnali di reazione dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Coppa. Orro e compagne hanno dimostrato di avere carattere, ma anche cervello, tecnica e fisicità, in una cornice perfetta da ogni punto di vista, a cominciare dai 4886 spettatori che hanno affollato l’impianto milanese “battezzando” nel migliore dei modi il ritorno del grande volley femminile nel capoluogo.

    Al di là del maggiore equilibrio garantito dal recupero di Miriam Sylla, la formazione di casa impressiona un po’ in tutti i fondamentali, al punto da far sparire dal campo le rumene, che all’andata avevano invece creato più di un problema. Mattatrice assoluta Jordan Thompson, alla sua miglior prestazione in assoluto in Italia: 23 punti con il 57% in attacco e 5 muri per l’opposta. Prove di altissimo livello anche per Jovana Stevanovic e Jordan Larson, altre due giocatrici che non avevano brillato nelle ultime uscite; per non parlare di Beatrice Negretti che, lanciata da titolare, dimostra di poter reggere (eccome) questi livelli. Insomma, un’iniezione di fiducia per le lombarde in una data destinata a segnare la storia della società.

    I SESTETTI – Marco Gaspari recupera Sylla e la schiera dall’inizio in diagonale con Larson; Orro è la palleggiatrice, Thompson l’opposta, Rettke e Stevanovic le centrali, Negretti (preferita a Parrocchiale) il libero. L’Alba Blaj, presentatasi con sole 11 giocatrici, manda in campo Mirkovic in regia, Russu come opposta, Kocic e Ioan al centro, Dimitrova e Milenkovic schiacciatrici e Ispas con la maglia del libero.

    1° SET – Il primo scambio è molto lungo e lo chiude un’invasione di Thompson, ma subito dopo la Vero Volley piazza il primo break con l’ace di Rettke (3-1). Milenkovic prova a tenere le sue in scia, ma Sylla le allontana con un altro servizio vincente (6-3); Thompson e Larson portano il punteggio sul 9-5 e Ljubicic è costretto al time out. Al rientro allunga ancora la squadra di casa con Rettke (11-5), poi Thompson mantiene le distanze a muro e in attacco (13-7). Un’invasione di Sylla consente alle rumene di riavvicinarsi sul 14-10, ma la stessa azzurra punisce le avversarie con l’ace del 16-10 ed è ancora time out. Rettke allunga ulteriormente (18-11), Sylla firma il 21-13 e il 23-14 e Stevanovic mette il sigillo su un set dominato.

    2° SET – Prova a reagire in avvio l’Alba, che si porta in vantaggio con Milenkovic (1-2). Scambi più lunghi e combattuti (3-2), ma alla prima occasione Stevanovic sigla comunque il break (5-3) e poi sono Thompson e Larson ad allungare sul 9-6. Ancora Thompson alza la voce in attacco (11-7) e Ljubicic ferma il gioco. La Vero Volley non rallenta: dal 13-10 arriva un altro break sulla battuta di Sylla che costringe l’allenatore ospite a un nuovo time out (16-10). Stevanovic firma anche il più 7, ma l’ingresso di Axinte in battuta regala un sussulto all’Alba Blaj (18-14) e stavolta è Gaspari a richiamare le sue. Al rientro arriva anche l’ace della palleggiatrice, a cui però la “collega” Orro risponde con la stessa moneta: 20-15. Thompson allunga (22-17), gli errori di Milenkovic e Russu regalano 6 set point alla Vero Volley e la stessa Thompson sfrutta il primo con un servizio sporcato dal nastro: 25-18.

    3° SET – L’Alba Blaj conferma in campo Axinte, ma la palleggiatrice sbaglia subito la battuta, mentre al contrario Rettke piazza l’ace del 2-0. Stevanovic e Thompson sono inarrestabili (4-0) ed è subito time out; al ritorno in campo arrivano altri due punti dell’opposta (mentre rientra Mirkovic). Segnali di reazione arrivano da Milenkovic (7-3) e Russu, ma è solo dal 10-5 che le rumene si rifanno davvero sotto: due attacchi di Dimitrova e ace di Kocic, 10-8 e inevitabile time out. Al rientro Mirkovic riduce ancora le distanze (10-9), ma ci pensa Thompson a impedire il completamento della rimonta e rimandare avanti le sue (12-9).

    Russu spara out il pallone del 14-10, ma il direttore di gara è severo con Orro e le fischia una “doppia” per il 14-12; tutto inutile, perché Thompson è letteralmente “on fire” e stampa un altro muro vincente, poi va anche in battuta per il nuovo break del 18-12. La gara è ormai avviata verso la conclusione: la Vero Volley dilaga con un altro ace di Sylla (21-13) e vola senza problemi al match point con la solita Thompson (24-16). A chiudere i giochi è Jordan Larson con la splendida palla del 25-16.

    Vero Volley Milano-CS Volei Alba Blaj 3-0 (25-16, 25-18, 25-16)Vero Volley Milano: Stysiak ne, Folie ne, Orro 2, Camera ne, Parrocchiale (L) ne, Begic ne, Thompson 23, Rettke 6, Stevanovic 10, Negretti (L), Sylla 9, Davyskiba ne, Larson 7, Candi ne. All. Gaspari.CS Volei Alba Blaj: Dimitrova 10, Cojocaru (L), Fales, Kocic 6, Ioan 2, Milenkovic 6, Russu 12, Axinte 1, Kossanyiova, Ispas (L), Mirkovic 2. All. Ljubicic.Arbitri: Luts (Belgio) e Twardowski (Polonia).Note: Spettatori 4886. Milano: battute vincenti 7, battute sbagliate 4, attacco 50%, ricezione 57%-36%, muri 9, errori 11. Alba Blaj: battute vincenti 2, battute sbagliate 8, attacco 39%, ricezione 43%-24%, muri 2, errori 18. LEGGI TUTTO

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    Novara oscura la Stella Rossa e blinda il passaggio del turno

    Di Alessandro Garotta

    [CONTENUTO IN AGGIORNAMENTO]

    Risponde alla grande la Igor Gorgonzola Novara alla sconfitta subita la scorsa settimana contro il VakifBank: davanti al suo pubblico la squadra di Lavarini chiude in tre set il match con la Stella Rossa Belgrado. Un risultato che di fatto permette alle piemontesi di assicurarsi, anche se non ancora matematicamente, almeno il secondo posto nel suo girone di Champions League.

    Igor Gorgonzola Novara-Stella Rossa Belgrado 3-0 (25-17, 25-15, 25-22)Igor Gorgonzola Novara: Cambi, Adams 12, Bresciani (L), Giovannini 2, Battistoni 1, Fersino (L), Bosetti ne, Chirichella ne, Danesi 11, Varela ne, Bonifacio 4, Carcaces 9, Ituma 7, Karakurt 13. All. Lavarini.Stella Rossa Belgrado: Taubner 11, Djurdjevic (L), Mateska, Zivojinovic 8, Denysova ne, Markovic 2, Cirovic, Sajic ne, Vrcelj ne, Canak 5, Stojic 7, Helic ne, Zigic (L) ne, Rodic 1. All. Pavlicevic.Arbitri: Ovuka (Bosnia Erzegovina) e Stoica (Romania).Note: Spettatori 1770. Novara: battute vincenti 6, battute sbagliate 8, attacco 42%, ricezione 55%-22%, muri 12, errori 19. Stella Rossa Belgrado: battute vincenti 1, battute sbagliate 5, attacco 31%, ricezione 54%-23%, muri 5, errori 16. LEGGI TUTTO

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    L’Igor Gorgonzola Novara sfida la Stella Rossa per blindare il secondo posto

    Di Redazione

    Quarto impegno stagionale e cinquantunesimo nella propria storia in Champions League per la Igor Gorgonzola Novara di Stefano Lavarini, che domani sera alle 20 (diretta Discovery +) sfiderà la Stella Rossa Belgrado nella prima giornata di ritorno della Pool C (l’andata terminò 0-3 per le azzurre in Serbia).

    Partita particolarmente importante per Novara, poiché un successo consentirebbe alle azzurre di fatto di blindare la seconda posizione, avvicinando la qualificazione alla seconda fase della competizione, in attesa degli ultimi due incontri. Di contro, la Stella Rossa è a caccia del suo primo e storico successo nella moderna Champions League.

    Sara Bonifacio (centrale Igor Gorgonzola Novara): “Sappiamo che per noi è una partita delicata e importante. Delicata perché le serbe sono abituate a lottare e lo faranno certamente anche domani, come hanno già dimostrato di saper fare a casa loro. Importante perché un successo pieno ci permetterebbe di avvicinare la qualificazione ai playoff della Champions League, obiettivo per noi importante. Servirà essere concentrate e determinate ma anche molto lucide, specie nella gestione degli scambi lunghi“.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Novara riceve la Stella Rossa: “Partita delicata e importante”

    Di Redazione

    Più di mezza Serie A femminile sarà in campo tra martedì e mercoledì, considerando gli impegni nelle Coppe europee, le partite di Coppa Italia Serie A2 e la quarta giornata di ritorno del campionato di A2. Martedì 17 gennaio due squadre in campo tra CEV Champions League e CEV Cup, entrambe alle 20: l’Igor Gorgonzola Novara ospita la Stella Rossa Belgrado per tornare al successo dopo il ko con il VakifBank (diretta su Discovery+), mentre la Savino Del Bene Scandicci scende in campo contro il Mladost Zagreb per il ritorno degli ottavi di finale (andata 3-0).

    Novara è reduce dalla bella vittoria in campionato su Pinerolo, con una grande prova della centrale Sara Bonifacio, nominata MVP. All’andata contro le serbe non ci fu storia, con una super Ebrar Karakurt da 25 punti per lo 0-3 finale che regalò tre punti alla formazione di Lavarini. Novara dovrà porre l’attenzione soprattutto sulla giovanissima Tara Taubner, opposta serba classe 2002, che nel match del 20 dicembre realizzò 18 punti, creando qualche grattacapo nel finale di partita.

    Queste le parole di Sara Bonifacio: “La partita contro la Stella Rossa sarà delicata e importante: delicata perché contro una formazione abituata a combattere su ogni pallone, come dimostrato nella gara in casa; importante perché 3 punti ci permetterebbero di blindare la seconda posizione e di mettere al sicuro le probabilità di passare il turno, in attesa dello scontro diretto contro il VakifBank. Non solo: dopo la sconfitta della scorsa settimana vogliamo tornare al successo davanti al nostro pubblico“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Daniele Santarelli: “Strafelice della reazione, sono tre punti d’oro”

    Di Redazione

    La definizione di “partita dai due volti” è quella giocata in Champions League dall’A.Carraro Imoco Conegliano sul campo del Developres Rzeszow: disastrosa nel primo set, la squadra gialloblu ha poi letteralmente cambiato marcia dal secondo, facendo ancora una volta bottino pieno. Il primo a non capacitarseneè il tecnico Daniele Santarelli: “Sinceramente ero sorpreso sia dalla loro, sia dalla nostra partenza. Eravamo quasi irriconoscibili, un po’ è merito della loro aggressività al servizio, ma noi abbiamo avuto percentuali bassissime in attacco e un elevatissimo numero di errori“.

    “Sono però strafelice della reazione – continua Santarelli – perché abbiamo vinto tre set in maniera agevole nonostante qualche giocatrice non fosse al top della condizione mentale: non posso pretendere che siano tutte sempre al 100%. È un risultato bellissimo, sono tre punti d’oro. Adesso per fortuna giocheremo qualche partita in casa ed è molto importante sfruttare questo periodo per recuperare energie in vista della Coppa Italia“.

    Gran sorriso anche per Federica Squarcini: “Sapevamo che qui c’è un pubblico caldo e che non sarebbe stato facile, e infatti ci abbiamo messo un po’ a sbloccarci. Poi però abbiamo espresso un bel gioco, lavorando meglio a muro e in difesa e portandoci a casa la partita“.

    (fonte: Imoco Volley) LEGGI TUTTO

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    Troppo VakifBank per Novara: Egonu e compagne fanno festa in tre set

    Di Alessandro Garotta

    Il big match del terzo turno della Pool C di Champions League femminile regala un’affermazione particolarmente pesante al VakifBank Istanbul. Le giallonere di Giovanni Guidetti superano le padrone di casa della Igor Gorgonzola Novara con un rotondo 0-3; risultato che consente alle turche di attuare una mini-fuga in testa al girone e avvicinare la qualificazione diretta ai quarti di finale del torneo continentale, a cui accede la prima classificata.

    Nel giorno del ritorno in Italia di Paola Egonu da avversaria, bada al sodo il VakifBank, che scende in campo concentrato, determinato, aggressivo e conduce il match sempre con autorevolezza. Le ragazze di Guidetti limitano il più possibile gli errori diretti, lavorano con la consueta efficacia in attacco (53% di squadra) e con grande qualità nella correlazione muro-difesa (13 le stampate vincenti e tanti palloni rigiocati in seconda linea).

    Paola Egonu e Nika Daalderop sono le mattatrici della serata, capaci di trasformare in oro ogni pallone ricevuto: 22 punti a referto per l’opposta italiana (con il 55% in attacco, 3 muri e 1 ace) e 11 quelli della schiacciatrice olandese (con il 62% in fase offensiva e il titolo di MVP). Da registrare anche l’ottima prova di Cansu Ozbay in regia: vince il confronto con Ilaria Battistoni, si mette in mostra con alcune alzate davvero pennellate e riesce a tenere caldi i suoi bombardieri, chiamando al tempo stesso in causa le centrali con continuità.

    Dall’altra parte Novara riesce solo a tratti a giocare la sua pallavolo ordinata, caratterizzata da un muro-difesa solido (4 blocks), un servizio pungente (ben 8 errori nel fondamentale) e un attacco incisivo (41% di efficacia complessiva). Una volta che la ricezione inizia a staccarsi da rete, la qualità del cambio palla peggiora, compromettendo a cascata tutti gli altri fondamentali. Ma al di là di queste criticità, il più grande limite delle piemontesi è quello di non sfruttare alcune occasioni propizie per portare dalla propria parte l’inerzia delle fasi equilibrate della partita. Alla fine, l’unica azzurra in doppia cifra è Ebrar Karakurt (21 punti con il 43% in attacco, 2 ace e 1 muro), che si dimostra la migliore soluzione offensiva della Igor attaccando a tutto braccio ma incappando in diversi errori nei momenti caldi.

    Foto CEV

    I SESTETTI – Gli starting six non riservano sorprese, con i due allenatori che confermano quelli previsti alla vigilia. Lavarini dispone Battistoni in regia, Karakurt opposto, Carcaces e Bosetti in banda, Chirichella e Danesi al centro, Fersino libero mentre Guidetti sceglie Ozbay al palleggio, Egonu opposto, Gabi e Daalderop in posto 4, Ogbogu e Gunes centrali, Aykac libero.

    1° SET – Partenza aggressiva del VakifBank che si porta sullo 0-3 con Gabi subito grande protagonista. La Igor si sblocca grazie ad un maniout di Karakurt, prima di subire un altro break (1-6). Capitan Chirichella suona la carica e le padrone di casa si sbloccano grazie a un parziale di 3-0 (5-7). La risposta di Daalderop non si lascia attendere, mentre Novara prova a tenere il passo delle avversarie con gli attacchi di Bosetti e Karakurt (7-9). Tuttavia, le turche spingono di nuovo sull’acceleratore e così sull’8-12 coach Lavarini decide di chiamare timeout (8-12).

    Al rientro in campo la Igor dimezza il gap (11-13), ma Daalderop ed Egonu ristabiliscono immediatamente le distanze (11-15). La panchina azzurra ferma ancora una volta il gioco (11-16): dopo l’interruzione un attacco vincente di Bosetti e un ace di Chirichella permettono alle padrone di casa di rifarsi sotto (16-18). Coach Guidetti corre ai ripari chiamando il ‘tempo’ e la rimonta di Novara si ferma sul 17-18: infatti il VakifBank torna a più 4 grazie a un block di Gunes (17-21). Tutto da rifare per le padrone di casa che provano ad aggrapparsi a Karakurt (20-22), prima di arrendersi sul 21-25.

    2° SET – Cambio nelle file della Igor: entra Adams al posto di una spenta Carcaces. Il secondo set parte con due punti consecutivi di Karakurt e prosegue con un primo tempo di Gunes e un diagonale vincente di Egonu (2-2). Le turche mettono la freccia con Daalderop (3-5), ma due errori di Egonu riportano il risultato in equilibrio (6-6). Poi Novara perde la bussola e subisce un parziale di 0-3 che obbliga Lavarini a chiamare timeout (6-9). Dopo l’interruzione Karakurt riporta in scia la squadra di casa (8-9), anche se le risposte di Gabi e Daalderop non si lasciano attendere (8-12).

    Bosetti ferma l’emorragia di punti firmando due punti consecutivi (10-13), poi Karakurt trova un mani-fuori (11-13). Sull’errore di Daalderop è coach Guidetti a fermare il gioco (12-13). Al rientro in campo Egonu spara out e Danesi firma il muro del sorpasso (14-13), ma il VakifBank trova il controbreak (15-15). Dopo una fase equilibrata (18-18), le ospiti si riportano in vantaggio grazie a due punti della neoentrata Carutasu (18-21): Lavarini corre ai ripari chiamando il secondo timeout. Nel finale la formazione turca scappa sul più 5 (19-24) e, dopo il generoso tentativo di rimonta delle avversarie, portano a casa anche questa frazione (22-25).

    3° SET – Avvio di set sui binari dell’equilibrio: Gabi ed Egonu portano in vantaggio le turche, anche se la risposta di Karakurt e Adams non si lascia attendere (2-2). Il VakifBank prova a spingere sull’acceleratore e scappa a più 4 grazie a Daalderop ed Egonu (3-7): coach Lavarini corre ai ripari richiamando le sue giocatrici. Dopo l’interruzione Adams ferma il parziale favorevole alle avversarie, ma dall’altra parte Egonu è un cecchino (5-9); poi le giallonere doppiano la Igor con Gabi (6-12).

    La panchina novarese ferma di nuovo il gioco con un timeout: al rientro in campo le padrone di casa accorciano le distanze prima con Danesi (8-12) e poi con Karakurt (10-13). Tuttavia, le turche rispondono con un parziale di 0-3 e per Novara è tutto da rifare (10-16). A questo punto Lavarini si gioca le carte della disperazione inserendo Ituma e Cambi al posto di Karakurt e Battistoni. La Igor recupera un break (13-17), ma il VakifBank ha ben salde le redini del match e prova a gestire il vantaggio (16-20). Nel finale Danesi è l’ultima ad arrendersi (17-22), ma le ospiti non hanno problemi a chiudere la contesa (19-25).

    Igor Gorgonzola Novara-VakifBank Istanbul 0-3 (21-25, 22-25, 19-25)Igor Gorgonzola Novara: Cambi, Adams 4, Bresciani, Giovannini, Battistoni, Fersino (L), Bosetti 7, Chirichella 7, Danesi 6, Varela (L) ne, Bonifacio ne, Carcaces 2, Ituma 1, Karakurt 21. Allenatore: Stefano Lavarini. Assistente: Davide Baraldi.VakifBank Istanbul: Ozbay 2, Aykac (L), Akman ne, Ogbogu 8, Egonu 22, Gabi 11, Gulubay, Carutasu 3, Bajema, Sarioglu (L) ne, Cebecioglu ne, Gunes 6, Daalderop 11, Akbay ne. Allenatore: Giovanni Guidetti. Assistente: Cesar Hernandez Gonzalez. Arbitri: Pawel Burkiewicz (POL) e Tudor Pop (ROU).Note: Novara: battute vincenti 4, battute sbagliate 8, attacco 41%, ricezione 60%-37%, muri 4, errori 12. VakifBank: battute vincenti 3, battute sbagliate 6, attacco 53%, ricezione 59%-32%, muri 13, errori 14. LEGGI TUTTO

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    Conegliano è un diesel: parte male, poi domina sul Developres

    Di Redazione

    Regala un brivido ai suoi tifosi in avvio, poi domina per tre set e ipoteca il primo posto nel suo girone di Champions League: questa l’A.Carraro Imoco Conegliano che va in scena in Polonia sul campo del Developres Rzeszow. La partenza delle padrone di casa lascia ammutolite le Pantere (16-10 e 21-13 nel primo set), ma la reazione dell’Imoco è terrificante: secondo e quarto set dominati, il terzo è il più combattuto, ma solo fino al 16-18. Spicca la prova sopra le righe di Alexa Gray con 24 punti (58% offensivo), mentre Haak rende meno del solito in attacco ma piazza 3 ace e 3 muri.

    La cronaca:Imoco in campo con Wolosz-Haak, Gray-Robinson Cook, De Kruijf-Fahr, libero De Gennaro. Il coach francese Antiga risponde con Wenerska-Orvosova, Blagojevic-Kalandadze, Jurczyk-Centka, libero Szczyglowska.

    Grande inizio della squadra di casa che, trascinata dai quasi 4000 spettatori, gioca con un atteggiamento aggressivo fin dall’inizio, sorprendendo le Pantere. Il Resovia spinge e non sbaglia niente, difendendo anche molti palloni: poi 14-8 con Orvosova (5 punti nel set) e Kalandadze (6 punti nel set) che colpiscono con regolarità. Dall’altra parte una A.Carraro Imoco che dopo una discreta partenza perde i suoi soliti riferimenti: l’approccio migliore è quello delle polacche che jn battuta fanno male alla ricezione gialloblù.

    Conegliano non riesce a districarsi, errori in attacco e una difesa molle consentono al Developres di salire fino al più 8 (18-10). Alexa Gray soffre insieme alle compagne in ricezione, ma in attacco è la più decisa (5 punti nel set) e ci prova a ripetizione; poi si vede anche Fahr al centro, ma il Rzeszow è troppo lontano (20-13). Entrano Plummer e Gennari, ma il risultato non cambia; il Developres, con un muro-difesa capace di fare la differenza, marcia spedito e confeziona il sorprendente 25-16 nel set forse meno brillante di tutta la stagione della squadra gialloblù.

    Punta nell’orgoglio, la squadra di Santarelli stringe i denti e ritrova un po’ di smalto: Haak – dopo i soli 2 punti del primo parziale – comincia a crescere nelle percentuali e ne beneficia tutto l’attacco gialloblù. 4 punti in fila della fuoriclasse svedese (6 in totale nel secondo parziale) e Conegliano sale 8-10, poi una Fahr in crescita difende e poi piazza l’ace, 7-12, e l’A.Carraro Imoco prova a prendere il largo. Il Rzeszow si aggrappa all’ottima georgiana Kalandadze, che continua ad essere aggressiva come nel suo ottimo primo set, ma capitan Wolosz vuole fare bella figura in patria e comincia ad alzare il ritmo dell’attacco gialloblù, bene Gray (5 punti nel set). De Gennaro e c. aumentano anche i giri della difesa e le Pantere volano a più 6 (10-16).

    La capitana della nazionale polacca, oltre che di Conegliano, ricama volley per le compagne, andando anche a chiudere in prima persona: 11-18. Come nel primo set cambia la linea delle schiacciatrici con l’ingresso di Plummer e Gennari, intanto Asia Wolosz mette in ritmo anche Fahr. Non si è spento l’entusiasmo delle polacche: Kalandadze continua a colpire in attacco premiando l’impegno delle compagne in difes,: 15-19. Brava Orvosova (4 punti nel set) che attacca e mura, il Developres resta lì (16-20). Ci vuole pazienza contro l’ottima difesa polacca, De Kruijf al secondo tentativo sigla il nuovo più 5 (17-22). È la spallata decisiva che permette il pareggio con il 18-25.

    Il Developres prova a sorprendere le campionesse del nondo in avvio di terzo set, ma Haak non si scompone e va a risolvere le situazioni più difficili: da 5-2 a 5-5 con tre punti della svedese. Il ribaltamento fa male al Rzeszow e dall’altra parte invece le Pantere, galvanizzate, spingono ancora; Sarah Fahr mura e Conegliano scappa 6-9. Ma Kalandadze continua la sua ottima serata e con una doppietta rimette il set in equilibrio. Si va a braccetto per tutta la fase centrale, mentre entra Squarcini per Fahr, ancora in rodaggio. Le Pantere tentano la spallata con Gray e il pallonetto di Haak (14-16).

    Sul 16-18 un punto infinito, Moki De Gennaro copre tutto il campo, Wolosz la aiuta a spazzolare il campo e alla fine Alexa Gray rompe l’equilibrio con la botta del 16-19. Time out immediato di coach Antiga con le squadre boccheggianti dopo un rally lunghissimo. Sarà il momento decisivo del set: Fahr e Haak coprono la rete, De Gennaro difende, Gray contrattacca ancora e chiude i punti che mandano nettamente avanti le Pantere: 0-7 di parziale (16-23) e c’è il sorpasso con il 17-25 siglato da Asia Wolosz che gela i suoi connazionali con l’ace finale.

    Quarto set che si apre con le magie di capitan Wolosz, brava a mandare subito al doppio vantaggio le Pantere con assist da favola. Ma la “solita” Kalandadze martella ancora e il Developres resta aggrappato al match. Però le polacche non hanno fatto i conti con la verve di Isabelle Haak che, partita in sordina, continua a crescere con il passare dei minuti (7 punti nel quarto set, 20 in totale con 3 muri e 3 ace). La campionessa svedese spara tre ace in fila e l’A.Carraro Imoco vola via: 2-6. Haak e Gray colpiscono forte, le Pantere scappano 6-10. Il Resovia sembra sotto scacco, subisce i muri di Haak e De Kruijf, poi gli attacchi di Robinson Cook, Conegliano prende ancora terreno (9-14).

    Wolosz sente aria di casa e continua a dare spettacolo, inventa per De Kruijf e Gray (6 punti nel set), nonostante i sussulti di una ritrovata Blagojevic per le padrone di casa l’A.Carraro Imoco viaggia spedita (13-19). Nel finale si fa vedere anche Squarcini, bene a muro e in attacco. La pressione continua delle Pantere sgretola la resistenza delle polacche e Conegliano dilaga nel finale portando a casa il terzo successo su tre gare stagionali nel girone di Champions, tutte da tre punti. 16-25 il quarto set con la bordata finale di Alexa Gray, MVP del match.

    Developres Rzeszow-A.Carraro Imoco Conegliano 1-3 (25-16, 18-25, 16-25, 16-25)Developres Rzeszow: Bagrowska ne, Blagojevic 8, Obiala 1, Centka 6, Wenerska, Szczyglowska (L), Rapacz, Orvosova 12, Przybyla (L) ne, Szlagowska, Kalandadze 15, Jurczyk 8, Binczycka. All. Antiga.A.Carraro Imoco Conegliano: Carraro ne, Plummer 3, Robinson 6, Squarcini 2, De Kruijf 8, Gennari, Gray 24, Lubian ne, De Gennaro (L), Haak 20, Pericati (L) ne, Wolosz 4, Fahr 4. All. Santarelli.Arbitri: Stoica (Romania) e Kovalchuk (Ucraina).Note: Spettatori 3487. Developres: battute vincenti 6, battute sbagliate 8, attacco 30%, ricezione 35%-23%, muri 6, errori 20. Conegliano: battute vincenti 7, battute sbagliate 11, attacco 49%, ricezione 46%-21%, muri 6, errori 25.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Conegliano affronta il Developres: “L’avversaria più temibile del girone”

    Di Redazione

    A.Carraro Imoco Conegliano di nuovo in trasferta dopo il blitz di sabato a Bergamo: oggi la partenza per la Polonia dove domani, martedì 10 gennaio, alle 18 (arbitri il rumeno Stoica e l’ucraino Kovalchuk) le pantere affronteranno il match del terzo turno del girone A di Champions League sul campo del Developres Rzeszow. È la partita che deciderà il primato del girone alla fine del girone di andata, visto che entrambe le squadre hanno vinto le prime due partite con Mulhouse e Budapest, anche se in classifica le Pantere con i due 3-0 viaggiano a 6 punti, mentre le polacche sono a quota 5. Il match sarà trasmesso in diretta streaming su Discovery+.

    “Riprendiamo a giocare a spron battuto – ha detto coach Daniele Santarelli – e ora siamo concentrati su questa trasferta importante di Champions dove affrontiamo la squadra polacca, che è la più temibile di questo girone. A Bergamo non abbiamo mostrato un gioco brillante, ma mi aspettavo una ripresa graduale dopo qualche giorno di pausa. Abbiamo iniziato un gennaio che sarà molto intenso e confido che già domani in Polonia la squadra riprenda a crescere nel gioco per tornare sui nostri livelli. Il Developres è una squadra che sa il fatto suo e in casa avrà grossi stimoli contro di noi, dovremo affrontare il match con attenzione e ordine, senza distrazioni che in Champions si possono pagare care su ogni campo“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO