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    Atp Rotterdam, il tabellone: al via Alcaraz, Berrettini, Sonego e Cobolli

     Sorteggio ricco di insidie per i tennisti italiani all’Atp 500 di Rotterdam, in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW dal 3 al 9 febbraio. Senza Jannik Sinner, campione in carica del torneo che ha scelto di riposare dopo il trionfo agli Australian Open, i riflettori saranno puntati su Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego. Il torinese avrà il debutto più ostico, contro Holger Rune, n. 5 del seeding. Confronto con una testa di serie anche per Cobolli che sfiderà Hubert Hurkacz, n. 8 del tabellone. Berrettini, invece, farà i conti con Tallon Griekspoor per la prima volta in carriera. In caso di vittoria, Matteo potrebbe incrociare nei quarti Stefanos Tsitsipas. Il romano è finito nella parte bassa del tabellone, quella “guidata” da Daniil Medvedev che affronterà Stan Wawrinka. L’attesa, però, è per Carlos Alcaraz. Al debutto a Rotterdam, lo spagnolo esordirà contro Botic Van de Zandschulp, in tabellone grazie a una wild card. Poi il possibile ottavo con Auger-Aliassime. LEGGI TUTTO

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    F1, Ali flessibili: arriva la stretta finale della FIA

    Lewis Hamilton in pista a Fiorano – credits: @Scuderia Ferrari Press OfficeLa FIA starebbe preparando una nuova direttiva tecnica per limitare ulteriormente la flessibilità delle ali anteriori in Formula 1. Nonostante precedenti dichiarazioni indicassero che non erano previsti cambiamenti nei test per il 2025, l’organo di governo avrebbe deciso di aggiornare le verifiche tecniche esistenti per affrontare le preoccupazioni sulla eccessiva flessione delle ali, come riporta ‘The Race‘.
    Nella stagione precedente, la FIA aveva introdotto telecamere dedicate per monitorare la flessione delle ali anteriori e posteriori, utilizzando adesivi posizionati in punti strategici dei profili. Tuttavia, le recenti prestazioni di team come Mercedes, Ferrari e soprattutto McLaren hanno sollevato sospetti sull’uso di ali anteriori più flessibili per migliorare l’equilibrio aerodinamico della monoposto.
    Secondo fonti vicine alla FIA, è stata inviata una bozza di direttiva tecnica che propone un ulteriore inasprimento dei test sulle ali anteriori. L’obiettivo è ridurre la flessione consentita durante le prove statiche, l’unico metodo che la Federazione ritiene efficace per controllare la flessibilità. Stando ad AutoRacer, la Federazione avrebbe già inviato una bozza relativa ad un aggiornamento delle verifiche tecniche riguardanti la flessione dell’ala anteriore.
    Questa mossa mira a garantire una competizione più equa, assicurando che tutti i team rispettino le stesse regole tecniche riguardanti la flessibilità delle ali anteriori.

    Le nuove verifiche potrebbero essere introdotte in due fasi. I test più severi sulle ali posteriori entreranno in vigore a partire dal Gran Premio d’Australia, a marzo, mentre le prove sulle ali anteriori saranno implementate dal Gran Premio di Spagna, previsto per il 1° giugno 2025. Questa scelta mira a concedere ai team il tempo necessario per adattarsi alle nuove regole senza dover modificare radicalmente i progetti già sviluppati per l’inizio della stagione. LEGGI TUTTO

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    La Virtus riparte da Calvani: “Io come Ranieri? Lui è un modello”

    È carico Marco Calvani. Ha accettato di rimettersi in gioco nella sua città, Roma, alla guida della Virtus 1960 in B nazionale. È il club che ha raccolto l’eredità di quello che aveva in bacheca uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Korac, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa ma che, per problemi economici, è scomparso dal panorama cestistico nel dicembre del 2020. 

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    Ciclismo, mondiali ciclocross: Italia argento nel Team Relay

    Medaglia d’argento per l’Italia nel Team Relay ai Mondiali di ciclocross cominciati oggi a Liévin, in Francia. Mattia Agostinacchio, Gioele Bertolini, Giorgia Pellizotti, Lucia Bramati, Sara Casasola e Stefano Viezzi sono protagonisti di una prova maiuscola, lottando fin dalle prime battute per la vittoria e cedendo alla Gran Bretagna praticamente allo sprint. Per l’Italia guidata da Daniele Pontoni questa medaglia rappresenta il coronamento di una crescita costante di tutto il movimento, confermata dal titolo continentale a novembre e, adesso, con il secondo posto mondiale. Terza la Francia, padrona di casa e grande delusa, a 5″.  LEGGI TUTTO

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    Rivoluzione Ferrari: come cambierà il colore della macchina. Comincia una nuova era

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    Buffa Talks, Julio Velasco ospite del primo episodio in onda da stasera

    Dopo il viaggio alle origini del suo percorso, alla scoperta della sua vita in Argentina prima dell’arrivo in Italia, in questo episodio accendiamo i riflettori sulla filosofia di gioco e di sport di Julio Velasco, in particolare, sulla costruzione del rapporto atleta/allenatore. 

    La ‘scuola Velasco’
    Per Federico Buffa, la peculiarità della cosiddetta scuola Velasco è evidente fin dal momento in cui varca la soglia di uno spogliatoio: “Ha un modo di entrare – dice – che credo abbia determinate caratteristiche. Quando è entrato nello spogliatoio dell’Italia, l’ultima, la Nazionale femminile, secondo me è Phil Jackson che entra nello spogliatoio dei Lakers dopo aver vinto sei titoli con i Chicago Bulls e i Lakers, e né Shaq né Kobe hanno mai vinto”. “Ma esiste un metodo Velasco?” chiede Federico Ferri, direttore di Sky Sport. Per l’allenatore argentino non si tratta di una vera scuola, ma più che altro di un percorso in continuo mutamento, un modo di agire che deriva da un bagaglio di conoscenze in continua evoluzione: “Imparo continuamente – spiega- studio, leggo molto le interviste e i libri di altri allenatori, cerco di capire come funziona il cervello umano, come apprende, perché è da lì che nascono nuove metodologie per rendere ancora più efficace l’allenamento”. Un aspetto del metodo, anche se Velasco non ama definirlo così, che affascina e incuriosisce, è sicuramente il criterio con cui il Ct riesce a far convivere le esigenze individuali e del gruppo: “Una grande squadra – dice Velasco – sa come mettere in luce un grande campione. Per quello non mi piace molto l’idea di squadra come orchestra sinfonica, perché nell’orchestra sinfonica quello che suona è il direttore d’orchestra, seppur attraverso i musicisti. Per me l’allenatore è piuttosto il leader di un gruppo jazz, dove l’individuo si fa anche notare, c’è l’improvvisazione e la gente applaude più uno che l’altro”. 

    Volley femminile e maschile: l’analisi di Velasco
    Guardando alla carriera di Velasco e ai successi raggiunti con squadre maschili e femminili, la conversazione si sofferma poi sull’analisi dell’esistenza di un differente approccio nell’allenare maschi e femmine. La risposta non è scontata: “Le donne – spiega l’allenatore – sono diverse. Non cercano di dimostrare tutte le volte che sono meglio di un’altra, la prima cosa che sta loro a cuore è stare bene con sé stesse, a noi maschi non basta, dobbiamo sempre dimostrare, fare la gran giocata. Le donne sono straordinariamente disciplinate, precise, ordinate, lavoratrici, è facile allenarle da questo punto di vista, però hanno un brutto rapporto con l’errore, cosa che deriva da una cultura secolare. Se sbagliano si puniscono troppo e tendono a non rischiare, pur di non sbagliare di nuovo. Con loro bisogna paradossalmente incentivare l’errore, cosa che con i maschi non farei mai. Non ho mai detto ai maschi “sbagliate, non fa niente” perché sarebbe un disastro, ma con le donne bisogna dire “provate, non importa se sbagliate, non è possibile imparare senza sbagliare, se vogliamo essere creativi dobbiamo passare per l’errore”. Le parole di Velasco offrono sempre spunti di riflessione e sono fonte ispirazione per generazioni di sportivi e allenatori.
    Su Sky Sport Insider ascolta il Podcast esclusivo
    Non perdetevi il secondo appuntamento con uno degli allenatori più vincenti della storia dello sport azzurro. Da stasera alle ore 23.15 su Sky Sport Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Dal 7 febbraio appuntamento finale con l’Episodio 2. Infine, su Sky Sport Insider è già disponibile il Podcast esclusivo.  LEGGI TUTTO

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    La Virtus Roma ha scelto: il nuovo allenatore è Marco Calvani

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