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    Atp Rotterdam, i risultati di oggi: Alcaraz batte Van de Zandschulp in 3 set

    Buona la prima per Carlos Alcaraz. Lo spagnolo soffre ma batte Botic Van de Zandschulp 7-6(3), 3-6, 6-1 in 2 ore e 35 minuti di gioco. Una partita tutt’altro che semplice per il numero 3 al mondo, che ha sofferto sia nel primo che nel secondo set. Nel primo, infatti, Alcaraz subisce subito il break al terzo game, con Van de Zandschulp che non riesce a sfruttare un set point per un doppio fallo. Chance sprecata che permette la rimonta ad Alcaraz. Lo spagnolo sale in cattedra soprattutto al tie-break e vince il primo set. Nel secondo arriva la reazione dell’olandese, che pare esser sempre molto lucido: Van de Zandschulp strappa il break al sesto game e, dopo aver sprecato ancora il primo set point a disposizione, non sbaglia al secondo tentativo. Nel terzo set, Van de Zandschulp non sfrutta una palla break nel primo game. Alcaraz ne approfitta, gestisce e chiude il match.

    Nessun problema per De Minaur e Rublev
    Venendo agli altri risultati della giornata di Rotterdam, oltre alla vittoria di Alcaraz, nessun problema anche per le altre teste di serie. De Minaur regola Goffin in un’ora e 37 minuti mentre Rublev piega Zhang con il punteggio di 6-3, 6-4. LEGGI TUTTO

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    Tennis, Simona Halep annuncia il ritiro. Le news

    “Il mio corpo non ce la fa più, ma oggi volevo giocare e dire addio sul campo”. Così Simona Halep ha annunciato l’addio al tennis. L’ex numero 1 del mondo ha infatti comunicato la sua decisione al termine della sconfitta, arrivata per 6-1, 6-1, contro Lucia Bronzetti al primo turno del Transylvania Open. “Sono sempre stata onesta con me stessa e con il mio corpo, che non tornerà più ad essere quello che era – ha detto la tennista rumena -. Stasera non so se è con tristezza o con gioia, o con entrambi questi sentimenti, ma ho sentito di dover prendere questa decisione. Anche se la mia prestazione non è stata delle migliori, posso dirvi che ci ho messo l’anima e sono davvero felice che voi foste a vedermi. È stata una bellissima avventura”. Scelta del ritiro che Halep aveva già fatto capire alla vigilia della sfida contro la tennista italiana (“Il ritiro è un pensiero che mi attraversa spesso la mente”, aveva detto). Classe 1991, la rumena è stata numero 1 del mondo (terminando l’anno in vetta sia nel 2017 che nel 2018) e in carriera ha conquistato due titoli Slam, 9 WTA 1000 e 24 titoli di singolare. LEGGI TUTTO

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    Nba, vittoria Hawks all’ultimo secondo. Spurs al tappeto

    Chiudi menuCorriere dello Sport.itCorriere dello Sport.itabbonatiLeggi il giornaleNaviga le sezioniSegui le DiretteLiveI nostri socialFacebookInstagramTwitterTelegramContinua ad esplorareContattaciFaqRSSMappa del SitoLa RedazioneEdizione DigitaleAbbonamentiFaqCookie PolicyPrivacy PolicyCondizioni generaliNote legaliPubblicitàChiudi menuCorriere dello Sport.itCorriere dello Sport.itLoginregistratiabbonatiLeggi il giornaleCorriere dello Sport.itABBONATI LiveABBONATI Leggi il giornaleCercaAccediCorriere dello Sport.it LEGGI TUTTO

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    McLaren, l’anno della verità per Norris: sarà campione del mondo?

    Lando Norris, McLaren F1 Team, celebrates in Parc Ferme after securing poleLa stagione di Formula 1 ormai alle porte si preannuncia come una delle più incerte degli ultimi anni, con ben 4 scuderie pronte a giocarsi il titolo mondiale. Tra queste ci sarà, indubbiamente, la McLaren, tornata sul tetto del mondo dopo 16 anni, con la conquista del campionato costruttori. E sulla scia di quel trionfo, il team di Woking partirà con i favori del pronostico anche per il 2025, quantomeno per riconfermarsi campione tra i team. Più incerto, invece, il discorso per quanto riguarda il titolo piloti, dove molto dipenderà dal rendimento di Lando Norris, fin troppo altalenante nella scorsa stagione.
    Norris e la pressione dei favori del pronostico
    Nel 2024 il pilota inglese ha denotato evidenti limiti nel saper reggere la pressione nei momenti determinanti: le numerose partenze sbagliate dalla pole position, con posizioni perse a ripetizione, sono lì a testimoniarlo. E anche nei duelli corpo a corpo, in particolare con Max Verstappen, Lando Norris è uscito quasi sempre sconfitto. Una tendenza molto negativa, che ha condizionato fortemente il suo tentativo di rimontare il distacco in classifica nei confronti del campione del mondo, che ha così spiccato il volo verso la sua quarta corona iridata consecutiva.
    Quest’anno le aspettative saranno ancor più elevate. Sulla base del rendimento generale delle vetture nella scorsa stagione, e considerando le modifiche non eccessive che saranno apportate per il 2025, è lecito indicare la McLaren come potenziale macchina da battere. E, di conseguenza, individuare Lando Norris come il possibile favorito per la vittoria del mondiale piloti. Un’etichetta pesantissima pesantissima per il pilota britannico, che dovrà dimostrare la giusta maturità per saperla sostenere.

    Abu Dhabi è stata la svolta? Alla pista la sentenza
    La tendenza a commettere errori gravi ha accompagnato Lando Norris per almeno tre/quarti della scorsa stagione. Tuttavia, un primo accenno di inversione di rotta si è avuto ad Abu Dhabi, dove ha corso da perfetto team leader, resistendo agli attacchi della Ferrari e conducendo la McLaren al trionfo mondiale. Un segnale al quale dovrà essere lui il primo a dare continuità, per farlo diventare una tendenza continua, sulla quale costruire ambizioni concrete di conquista del primo titolo mondiale in carriera.
    D’altra parte, ovviamente, si devono tenere bene a mente i possibili imprevisti che possono ostacolare una stagione così lunga: incidenti, rotture, penalità… Eppure, per Lando Norris il problema principale nel 2024 sono state più le situazioni favorevoli, che non ha quasi mai saputo sfruttare a dovere. Ebbene, se imparerà ad essere concreto e a non dilapidare l’eventuale vantaggio acquisito, allora potrà ambire a sogni gloriosi. Ma sarà davvero in grado di fare quello step decisivo per passare da buon pilota a campione? La pista, come sempre, emetterà la sua sentenza definitiva. LEGGI TUTTO

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    Tennis, il calendario Atp 2026: tutti i tornei

    L’Atp ha svelato il calendario 2026: in programma 59 tornei in 29 nazioni, oltre ai quattro Slam. Tra le principali novità torna il tornei dell’Estoril, Marsiglia si sposta da febbraio a ottobre, Stoccolma da ottobre a novembre ed esce dal calendario il torneo di Metz. Tre eventi in Italia: il Masters 1000 di Roma, le Atp Finals e le Finals di Coppa Davis. Di seguito il calendario 2026 completo
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    Alcaraz incorona Sinner: “E’ il migliore, fa cose pazzesche”

    “Oggi Sinner è il migliore giocatore al mondo”. Parole chiare quelle di Carlos Alcaraz che alla vigilia dell’Atp 500 di Rotterdam (in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW fino a domenica) ha incoronato l’amico e rivale come il più forte attualmente nel circuito. “Nell’ultimo anno Sinner ha perso pochissime partite, è pazzesco – ha detto Alcaraz in conferenza stampa -. So che tante persone discutono su chi sia il migliore tra noi due. Ma per me, come giocatore, vi dico che tutti noi dobbiamo aver a che fare con Jannik e lui vince praticamente ogni torneo che gioca. Perciò per me non c’è discussione, Sinner è il migliore”. Una chiara ammissione, in risposta a quanto detto nei giorni scorsi da Patrick Mouratoglou che giudicava Alcaraz a pari livello di Jannik.

    Tra Melbourne e Rotterdam

    Il presente per Alcaraz è Rotterdam, con l’obiettivo di ripartire dopo la sconfitta nei quarti degli Australian Open con Djokovic. “Non sento che sia stata un’opportunità mancata contro Novak – ha detto – Lui ha giocato una partita incredibile, affrontarlo nei quarti di uno Slam è la cosa peggiore”. L’iberico, che nei giorni scorsi ha fatto i conti con un raffreddore, debutterà sull’indoor olandese contro Botic Van de Zandschulp: “È un giocatore davvero duro, l’ho già affrontato alcune volte e l’ultima volta ho perso. Mi godrò il mio primo match qui a Rotterdam e vedremo come andrà”. LEGGI TUTTO

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    Doncic con LeBron James: l’inatteso ribaltone NBA

    Una notte così incredibile e uno scambio così clamoroso che molti protagonisti della lega hanno chiesto a Shams Charania – lo specialista di mercato Nba per Espn – se il suo profilo fosse stato hackerato. Un segno dei tempi e per il futuro della Nba stessa. Luka Doncic – è noto, ormai – giocherà nei Los Angeles Lakers a fianco di LeBron James (almeno per questa stagione). A LEGGI TUTTO

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    Nba, Doncic e il messaggio per i Mavs: “Avrei passato la carriera qui”

    Uno degli scambi più clamorosi dei tempi recenti in Nba, quello tra Luka Doncic e Anthony Davis, è andato in porto nelle ultime ore con Mavs e Lakers protagonisti. Lo sloveno era arrivato nel 2018 a Dallas, dopo l’ingaggio da parte di Atlanta, e ha cominciato subito a brillare diventando pian piano un talento cristallino e soprattutto un beniamino dei tifosi. Tra il giocatore e i sostenitori si era creato un bel rapporto e lui ci ha tenuto a salutarli con un commovente, e con qualche rammarico, messaggio sui propri canali social: “Avrei voluto portarvi un titolo di campione NBA. Sette anni fa, sono arrivato qui ancora adolescente per realizzare il mio sogno di giocare a basket al massimo livello. Pensavo di passare tutta la mia carriera qui. L’amore che mi avete dato e il sostegno che mi avete dato vanno oltre quello che ho potut LEGGI TUTTO