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    Atp Rotterdam, il programma di oggi: partite e orari

    È una domenica con due finali azzurre da seguire in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. Alle 16 toccherà a Lucia Bronzetti al Wta 250 di Cluj-Napoca, ma prima (ore 13) i riflettori saranno puntati su Simone Bolelli e Andrea Vavassori all’Atp 500 di Rotterdam. Reduci dalla vittoria in semifinale sugli inglesi Cash/Glasspool con un doppio 7-6, gli azzurri affronteranno in finale il belga Sander Gille e il polacco Jan Zielinski. È la terza finale in altrettanti tornei disputati quest’anno per il bolognese e il torinese che hanno vinto 14 incontri su 15 e cercano il secondo titolo stagionale dopo Adelaide. Alle 15.30, invece, ci sarà la finale del singolare tra Carlos Alcaraz e Alex De Minaur. Per Carlitos è la prima finale in carriera su cemento indoor, arrivata dopo la vittoria in tre set su Hurkacz. Seconda finale consecutiva a Rotterdam, invece, per Demon che non ha perso un set nei quattro match disputati sul cemento olandese. Alle 20, infine, la finale dell’Atp 500 di Dallas tra Casper Ruud e Denis Shapovalov.

    Tutti gli incontri con Sky Sport Plus ed Extra Match
    Per i clienti Sky è disponibile Sky Sport Plus, dove seguire lo spettacolo delle grandi sfide maschili e femminili in modo più ricco, coinvolgente e semplice. Basta andare sul canale Sky Sport Tennis al 203 e, con il tasto verde del telecomando di Sky Q via satellite o il tasto interattività di Sky Glass, se connessi alla rete internet, accedere alle immagini in diretta dai campi di gioco dei tornei acquisiti da Sky, curate e realizzate da ATP e WTA e in più, nella sezione Classifiche, visualizzare in tempo reale il ranking di singolare ATP e WTA. Per i clienti NOW è disponibile Extra Match, il servizio che mette a disposizione canali aggiuntivi per accedere alle immagini in diretta dai campi di gioco, curate e realizzate da ATP e WTA. LEGGI TUTTO

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    Sarroch travolta dai Rinoceronti

    Trasferta da dimenticare per i Gialloblu di coach Mattioli che cedono ai padroni di casa del Belluno senza mai riuscire a mettere la propria impronta sul match. Bellunesi quadrati, ordinati ed efficaci come al solito, ma sicuramente agevolati da una Sarlux Sarroch dall’assetto stravolto dopo una settimana particolarmente difficile. Nulla cambia nel cammino di Romoli e compagni, che hanno già nel mirino la settimana che arriva per riprendere a lavorare in vista dei playoff, nonostante la delusione e l’amarezza della trasferta veneta:Così coach Mattioli nel post partita:“Sicuramente è stata una brutta partita, abbiamo avuto una settimana difficile in palestra e non siamo riusciti ad allenarci come avremmo voluto. Siamo arrivati a Belluno senza entrambi i liberi, Scarpi si è fatto trovare pronto giocando una buona partita ma molti equilibri chiaramente sono saltati. Dimitrov aveva fatto solo un allenamento in settimana, altri hanno qualche acciacco fisico non ancora del tutto recuperato. Detto ciò, il gioco espresso, nonostante le attenuanti e le difficoltà oggettive, non è stato sufficiente. Se da tre settimane ci viene detto che stiamo giocando forte, non deve di certo essere questa battuta d’arresto, seppur brutta, ad interrompere il nostro percorso di crescita. Ora recuperiamo e riprendiamo ad allenarci in vista degli obiettivi che ci siamo dati” LEGGI TUTTO

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    Bronzetti-Potapova al Wta di Cluj-Napoca, dove vedere la gara in tv e streaming

    C’è solo Anastasia Potapova tra Lucia Bronzetti e il suo secondo titolo nel circuito Wta dopo quello di Rabat nel 2023. La tennista azzurra ha raggiunto la quarta finale della carriera nel torneo 250 di Cluj-Napoca, sul cemento indoor. Contro però ha un’avversaria che, oltre a essere la testa di serie numero uno del tabellone, l’ha battuta nei quattro precedenti giocati, l’ultimo a Birmingham nel 2024. Bronzetti, che ha messo fine alla carriera di Simona Halep nel primo turno (l’ex numero 1 del mondo ha annunciato il suo ritiro in seguito alla sconfitta), ha battuto Elisabetta Cocciaretto nel derby ai quarti di finale e ieri, nel penultimo atto, ha approfittato del ritiro di Katerina Siniakova per un problema alla coscia quando era già in vantaggio 4-0 nel primo set. 

    Dove seguire Bronzetti-Potapova su Sky e su NOW
    L’ultima partita del Transylvania Open è in programma alle ore 16 e sarà possibile seguirla in diretta su Sky Sport Uno. L’incontro si potrà seguire in streaming anche su SkyGo e NOW e con il liveblog su skysport.it con la cronaca e gli aggiornamenti in tempo reale.  LEGGI TUTTO

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    Domotek per Unicef:ecco la Pigotta amaranto

    Domenica 9 febbraio, a partire dalle 17:00, il PalaCalafiore di Reggio Calabria ospiterà un evento speciale che unirà sport e impegno sociale.
    In occasione della partita di pallavolo tra la Domotek Reggio Calabria e la Castellana Grotte,partita valevole per il campionato di Serie A3 Credem, il Comitato UNICEF di Reggio Calabria sarà presente per promuovere la campagna “Adotta una Pigotta”.
    La Domotek, terza in classifica ed al primo anno in A si dimostra, ancora una volta una realtà presente ed attenta al territorio ed al sociale.
    Protagonista della serata sarà una Pigotta speciale, realizzata dal Comitato UNICEF e dedicata alla squadra della Domotek.
    La Pigotta, la “famosa” bambola di pezza simbolo dell’UNICEF, rappresenta un gesto di solidarietà a sostegno dei bambini più vulnerabili nel mondo.
    Come funziona? Ogni Pigotta adottata contribuisce a finanziare kit salvavita per i bambini nei paesi meno fortunati. Un piccolo gesto che può fare una grande differenza, garantendo vaccini, alimenti terapeutici e cure essenziali.
    L’invito è rivolto a tutti i tifosi e non solo: vi aspettiamo numerosi per sostenere la Domotek Reggio Calabria e, soprattutto, per fare la vostra parte a favore dell’infanzia nel mondo. Una serata all’insegna dello sport, della comunità e della solidarietà. LEGGI TUTTO

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    F1 2025, la lotta tra Hamilton e Leclerc vale tutto il costo del biglietto!

    Leclerc e Hamilton – credits: @Scuderia Ferrari Press Office

    Lewis Hamilton ha scelto la Ferrari con un solo obiettivo e anche molto chiaro ovvero quello di conquistare il suo ottavo titolo mondiale piloti e ribadire a tutto il Circus della Formula 1 di essere il migliore di tutti e di sempre.
    Mai come quest’anno le condizioni sono propizie, sia guadando in casa Ferrari che fuori. La Scuderia di Maranello arriva da una stagione 2024 che l’ha vista sfiorare il mondiale costruttori, perso di soli 14 punti. L’arrivo poi di un campionissimo del calibro del sette volte campione del mondo porta la squadra con più allori in Formula 1 un livello sopra tutti gli avversari.
    Avversari che rispondono ai nomi di McLaren, Red Bull e Mercedes. A quanto si vocifera nei pub inglesi la squadra di Woking potrebbe non essere più così forte come lo scorso anno. Il team austriaco invece si troverà ad affrontare la prima vera stagione senza Adrian Newey e con un “quasi rookie” che debutterà al fianco di Max Verstappen. E infine Mercedes che, oltre ad aver perso un punto di riferimento come Hamilton, si trova anch’essa con un debuttante assoluto, Kimi Antonelli e con l’incognita tecnica di aver finalmente compreso l’attuale regolamento tecnico.
    Tutto ciò premesso, il Campionato Mondiale 2025 di Formula 1 come potrebbe non essere a favore della Ferrari? Una compagine rinforzata con gli arrivi di Loic Serra, Jerome D’Ambrosio e diverse altre pedine tecniche, oltre ovviamente la miglior coppia di piloti: Charles e Lewis.

    Potrebbero però essere proprio loro l’elemento critico per Ferrari e Fred Vasseur ne è consapevole. Il Team Principal della Scuderia di Maranello avrà un ruolo fondamentale per gestire al meglio i suoi due piloti. Il monegasco è alla sua settima stagione in rosso e il suo unico obiettivo dovrà essere quello di battere con continuità il suo nuovo compagno di squadra. Una sua sconfitta lo relegherebbe tra gli eterni secondi e lo porterebbe anche a cercare “fortune” lontano da Maranello. L’obiettivo dell’inglese sarà analogo, ovvero battere il suo team mate perché una sconfitta sarebbe uno smacco emorme nella sua incredibile carriera.
    La posta in gioco in questa nuova stagione di Formula 1, soprattutto a Maranello, è altissima e proprio la lotta intestina tra il “Charles” e “Lewis” sarà un aspetto tutto da gustare, forse ancor più del mondiale stesso e varrà tutto il costo del biglietto per godere, nel 2025, lo spettacolo chiamato Formula 1! LEGGI TUTTO

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    Sabato opaco per l’ABBA Pineto: Cantù espugna il Pala Santa Maria

    Sabato da dimenticare per l’ABBA Pineto, superata 3-0 (25-15, 25-21, 25-16) dalla Campi Reali Cantù nell’anticipo della 21^ giornata di Serie A2 Credem Banca andato in scena questa sera (8 febbraio) al Pala Santa Maria. Spalti ancora gremiti per il palasport adriatico, dove però i biancoazzurri soffrono – come già avvenuto all’andata – tenuta mentale ed effervescenza dei brianzoli, più precisi e cinici nei momenti chiave della contesa. Seconda sconfitta consecutiva per Pineto, che interrompe una striscia positiva che al Palavolley durava dal novembre scorso. Ora due trasferte consecutive, prima a Ravenna e poi a Reggio Emilia.
    MAI IN PARTITA. Coach Simone Di Tommaso conferma il 6+1 della settimana precedente: c’è Luca Presta in coppia con Matteo Zamagni tra i centrali; Mattia Catone è il palleggiatore nella diagonale con l’opposto Samuli Kaislasalo. Il capitano Paolo Di Silvestre e Vitor Baesso sono gli schiacciatori, Flavio Morazzini il libero.
    Ma che non sia serata per l’ABBA lo s’intende già dai primi scambi. Tanti errori al servizio – 11 in totale nel corso della gara – e un’efficacia offensiva che nel primo set non supera il 30%. In corso di gara ci sarà spazio sia per Andrea Bulfon in luogo di Kaislasalo, sia per Gioele Favaro a sostituire Baesso. Pineto non ingrana, mentre Cantù fa male a muro (11) e in attacco con Novello (14) e Tiozzo. Parziale di 20-12 a metà del primo set, con un break di 5-0 degli ospiti che conduce dritti al 25-15 conclusivo. C’è partita solamente nella seconda frazione, combattuta fino al 18-18 e con Pineto condannata anche qui dalle imprecisioni e da un’accelerazione di Cantù fino al 22-19, poi tramutato ancora in 25-21. Terzo set in bilico solo nella parte iniziale. Fatale e risolutivo il turno di servizio targato Novello: l’opposto della Campi Reali fa malissimo e mette la firma sullo sprint (7-0) che di fatto chiude i giochi. Cantù vince con merito, Pineto pensa alla prossima.
    Simone Di Tommaso, tecnico dell’ABBA Pineto: «È la seconda giornata ‘no’ consecutiva, questa sera fa ancora più male perché arrivata in casa e davanti a un palasport ancora una volta pieno. Era importante reagire contro Prata, lo volevamo fortemente e invece onore a Cantù perché ha disputato una grande partita, così come all’andata, surclassandoci in tutti i fondamentali. Dal nostro canto è veramente difficile salvare qualcosa, forse qualche inserimento dalla panchina. Quando si sale su e si cade, ci si fa male. Era un messaggio che avevamo cercato di far passare in settimana perché tutto ciò che abbiamo raccolto fin qui è stato frutto di sacrificio, umiltà, lavoro settimanale. In questo ultimo periodo non siamo riusciti a garantire a noi stessi quella qualità necessaria per raccogliere i frutti poi in campo. Non è una giustificazione, è una presa di responsabilità. Non possiamo che chiedere scusa per lo spettacolo offerto e riprendere a lavorare con umiltà, consapevoli che questa, come all’andata, è una sconfitta che brucia».
    sabato 8 febbraio (21^ giornata)ABBA PINETO – CAMPI REALI CANTÚ 0-3 (15-25, 21-25, 16-25)ABBA Pineto: Zamagni 5, Iurisci, Catone, Morazzini (pos 53% prf 20%), Baesso 8, Kaislasalo 5, Molinari, Pesare, Di Silvestre 10, Presta 6, Favaro, Bulfon 4, Rampazzo, Calonico. All: Simone Di Tommaso – Loris PalermoCampi Reali Cantù: Cottarelli, Caletti, Butti (pos 75% prf 33%), Tiozzo 11, Cormio, Martinelli 4, Bragatto 6, Quagliozzi, Galliani, Candeli 7, Marzorati, Novello 14, Bacco 9. All: Alessandro Mattiroli
    (foto: Andrea Iommarini) LEGGI TUTTO

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    Notte al secondo posto: Belluno Volley perentorio nell’anticipo

    È un turno favorevole al Belluno Volley. Lo è, indipendentemente dall’esito delle gare domenicali. Perché, nell’anticipo del sabato sera, i rinoceronti compiono il loro dovere e superano la Sarlux Sarroch, mentre in chiave classifica potranno approfittare dello scontro diretto tra la capolista Personal Time San Donà di Piave e la Negrini CTE Acqui Terme, che insegue a -3. Una delle due, è lapalissiano, qualche punto lo perderà: nel frattempo, i bellunesi trascorrono una notte al secondo posto. E confermano la tendenza positiva nei confronti con i sardi, superati sia all’andata (nell’esordio in biancoblù di coach Marzola), sia nel ritorno della VHV Arena, dove i beniamini di casa impacchettano la decima vittoria nel campionato di Serie A3 Credem Banca. E seconda consecutiva, dopo il blitz di Ancona. Merito di un Ferrato che, alla regia, aggiunge pure 7 punti con 4 muri, di un Mozzato dominante sotto rete e del solito Mian, top scorer a quota 15.
    DAI 9 METRI – I padroni di casa sfoderano un approccio impeccabile. E “mordono” al servizio: non a caso, l’ace di Mozzato vale il 3-0; quello di Loglisci, il 10-6, mentre Enrico Basso si fa sentire sia a muro, sia dai nove metri per un 18-11 dal sapore di sentenza anticipata. In più, la premiata ditta Mian-Loglisci stampa 8 punti e risulta a tratti inarrestabile.
    BANDIERA – E, dalla battuta, i bellunesi ripartono pure nel secondo round: grazie a questo fondamentale, Loglisci “griffa” il 12-7 e Ferrato, con il terzo muro di serata, lancia la definitiva fuga, i cui contorni si ampliano anche grazie a un altro “Monster Block”. Nello specifico, di Mozzato. I sardi, seguiti da una piccola rappresentanza di tifosi sugli spalti con l’immancabile e identitaria bandiera dei 4 Mori, azzardano la rimonta e si avvicinano a -3: non basterà, perché il Belluno Volley chiude con 6 lunghezze di margine.
    MURO – La gara è indirizzata. Anche perché i Marzola boys salgono ulteriormente di tono a muro: per informazioni, chiedere a Ferrato (11-7), Mian (17-10) e Mozzato (19-11). Insomma, non c’è storia. Sarroch non ha le forze per riaprire la partita e per insinuare qualche dubbio nelle granitiche certezze dei rinoceronti, ampiamente in controllo di parziale e incontro. Prossima tappa? San Giustino. E poi sarà tempo di Final Four di Coppa Italia.
    IL VERBO DEL COACH – «Tutto è andato abbastanza liscio – argomenta il tecnico Marzo Marzola -. Siamo stati bravi e ordinati, anche nelle varie letture del gioco avversario. Avevamo qualche timore del loro servizio, ma fortunatamente per noi Sarroch, in battuta, non era nella sua miglior serata. E questo ha agevolato il nostro “side out”. Ci eravamo dati l’obiettivo di incassare meno di 5 ace e lo abbiamo raggiunto. A che livello siamo? Ora sempre tutto bello, ma la realtà è che dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa. Sulla Coppa Italia, invece, inizieremo a ragionare solo dopo la trasferta di San Giustino».

    BELLUNO VOLLEY-SARLUX SARROCH 3-0
    PARZIALI: 25-18, 25-19, 25-15.
    BELLUNO VOLLEY: Ferrato 7, Mian 15, Basso 5, Mozzato 5, Saibene 7, Loglisci 8; Martinez (L), Luisetto, Schiro, Cengia, Bisi, Guizzardi. Allenatore: M. Marzola.
    SARLUX SARROCH: Dimitrov 17, Graziani 3, Leccis 1, Lusetti 1, Pilotto 5, Nasari 3; Scarpi (L), Curridori, Romoli, Chiapello 2, Rossi 3. N.e. Pisu. Allenatore: M. Mattioli.
    ARBITRI: Martin Polenta di Ancona e David Kronaj di Varese.
    NOTE. Durata set: 22’, 24’, 22’; totale: 1h08’. Belluno: battute sbagliate 10, vincenti 6, muri 9. Sarroch: b.s. 19, v. 0, m. 2. LEGGI TUTTO

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    I biancorossi portano a casa un punto da Trento.

    Trento 08.02.2025 – Gas Sales Bluenergy Piacenza torna da Trento con un punto nell’anticipo dell’ottava giornata di ritorno del campionato di SuperLega Credem Banca. Avanti due set grazie ad una convincente prova in ogni fondamentale, i biancorossi non hanno poi retto l’urto dei trentini cresciuti soprattutto a muro e dalla linea dei nove metri.
    Oltre due ore di battaglia in cui si è vista una Gas Sales Bluenergy Piacenza giocare alla pari, e in parecchi frangenti, meglio dei dolomitici che hanno in Rychlicki l’arma in più da quando è entrato in campo ad inizio secondo set.
    Tre giocatori biancorossi in doppia cifra: Maar con 20 punti, Mandiraci con 21 e Simon con 11. In campo si sono alternati, davanti al commissario tecnico De Giorgi, i due opposti Romanò e Bovolenta che aveva iniziato la partita.
    LA PARTITA – In avvio di gara coach Anastasi manda in campo Brizard e Bovolenta in diagonale, Galassi e Simon al centro, Maar e Mandiraci alla banda, Scanferla è il libero. Itas Trentino risponde con Sbertoli e Garcia in diagonale, Bartha e Flavio al centro, Michieletto e Lavia alla banda, Laurenzano è il libero.
    Parte subito forte Trento (5-1), Gas Sales Bluenergy Piacenza impiega qualche scambio a carburare, la parità arriva a quota nove con Mandiraci. Riparte Trento (11-9), il turno in battuta di Mandiraci crea problemi alla seconda linea dei dolomitici e Piacenza scappa: 11-13 con l’ace del giovane turco che poi si ripete in pipe con l’intermezzo di Maar (11-15). Trento ha già utilizzato i due time out a disposizione, l’errore in attacco dei padroni di casa vale il più cinque per Piacenza (15-20), il primo di sei set point arriva con l’ace di Simon (18-24), si va al cambio campo sulla battuta in rete di Michieletto.
    L’avvio del secondo parziale è targato Piacenza (1-3), in campo in casa Trento c’è ora Rychlicki per Garcia, a quota sette è parità, si gioca punto a punto, a quota sedici è ancora parità. Allunga Trento sul primo errore in attacco della partita di Maar (18-16), altro errore in attacco dei biancorossi per il più tre di Trento (20-17) con Anastasi a chiamare il primo time out della serata. Dentro Romanò per Bovolenta, l’ace di Galassi porta a meno uno i suoi (21-20) con Soli a chiamare tempo e al rientro in campo altro ace di Galassi per il 21 pari. Tre battute consecutive sbagliate dalle due squadre, Simon in primo tempo per il 23 pari, l’ace di Mandiraci consegna il set point ai suoi (23-24) con Soli a chiamare il secondo time out. Si va ai vantaggi (24-24), nuovo set point biancorosso (24-25) annullato con il muro sull’attacco di Romanò. Terzo set point (25-26), chiude Romanò con un ace.
    Romanò resta in campo, è Trento ad uscire meglio dai blocchi di partenza (7-3) con Anastasi che stoppa tutto e vuole parlare ai suoi. Alla ripresa del gioco è ancora Trento a segnare punto (8-3), il turno in battuta di Bartha fa allungare i dolomitici (14-7). Piacenza si avvicina (14-10), il muro subito da Romanò porta a sei le lunghezze di vantaggio di Trento (18-12), dentro Bovolenta, i padroni di casa controllano, l’ace di Bartha porta in dote sette set point, chiude Trento alla prima occasione con un muro.
    Ace di Mandiraci (3-4), ace di Sbertoli (5-4), gran recupero di Michieletto e punto di Lavia (8-5), due errori in attacco e Trento vola sul 13-8 con Anastasi a chiamare time out. Al rientro in campo tre punti consecutivi di Piacenza (13-11) consigliano Soli a chiamare tempo, Trento guida, Piacenza la tiene nel mirino, l’ace di Galassi vale il meno due (19-17), la magia di Mandiraci il meno uno (19-18). Riparte Trento (23-18), la pipe di Lavia consegna ai suoi cinque set point (24-19), chiude Rychlicki.
    Il primo punto è di Simon, con tre muri ed un ace Trento costruisce il vantaggio (7-4) con Anastasi a chiamare tempo, alla ripresa del gioco due punti di Piacenza (7-6) con Soli a chiamare time out. Al cambio campo è Trento avanti di due (8-6), l’ace di Sbertoli vale il più tre (10-7), la pipe in rete di Maar il più quattro (11-7) e il muro subito dl canadese il più cinque (12-7). Sono sei i match balla per Trento (14-8) che chiude alla seconda occasione.
    Andrea Anastasi: “Dispiace per il risultato ma sono contento per quanto hanno fatto i ragazzi in campo soprattutto nei primi due set. Venivamo da una brutta partita, questa volta c’è stato il riscatto quanto meno morale, volevamo muovere la classifica perché a noi adesso interessa questo ed esserci riusciti a Trento va benissimo. Dobbiamo crescere è vero, sono convinto che già dalla prossima partita avremo il contributo di tutti in attacco”.
    IL TABELLINO
    ITAS TRENTINO – GAS SALES BLUENERGY PIACENZA 3-2
    (19-25, 25-27, 25-17, 25-20, 15-9)             
    Itas Trentino: Lavia 22, Bartha 6, Sbertoli 6, Michieletto 15, Flavio 9, Garcia 1, Laurenzano (L), Kozamernik, Rychlicki 22. Ne: Bristot, Pesaresi (L), Pellacani, Magalini, Acquarone. All. Soli.
    Gas Sales Bluenergy Piacenza: Brizard 2, Mandiraci 21, Simon 11, Bovolenta 5, Maar 20, Galassi 7, Scanferla (L), Romanò 4. Ne: Salsi, Kovacevic, Ricci, Andringa, Gueye, Loreti (L). All. Anastasi.
    Arbitri: Cesare di Roma, Carcione di Roma.
    Note: durata set 25’, 31’, 24’, 30’ e 18’ per un totale di 128’. Spettatori 4000 per un incasso di 31.934 euro. MVP: Kamil Rychlicki. Itas Trentino: battute sbagliate 18, ace 9, muri punto 12, errori in attacco 9, ricezione 31% (4% perfetta), attacco 53%. Gas Sales Bluenergy Piacenza: battute sbagliate 17, ace 8, muri punto 8, errori in attacco 10, ricezione 42% (20% perfetta), attacco 47%. LEGGI TUTTO