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    Nba: 30 punti per Banchero ma Orlando va ko, riscatto Boston

    ORLANDO (USA) – Non basta una grande prestazione di Paolo Banchero agli Orlando Magic, che nonostante i 30 punti messi a referto dall’italoamericano sono stati sconfitti in casa dai Memphis Grizzlies (115-123) in una delle gare andate in scena nella notte italiana. A trascinare la prima forza della Western Conference i 32 punti di Ja Morant e i 31 di Jaren Jackson Jr.
    Le altre partite
    Successo anche per la leader a Est: dopo il ko contro Oklahoma City i Boston Celtics passano infatti a Dallas (95-124), dove trascinati da Jayson Tatum (29 punti) superano i Mavericks (Luka Doncic si ferma a 23 punti) al termine di un match dominato dall’inizio alla fine. Vittoria esterna anche per gli Utah Jazz del finlandese Lauri Markkanen (49 punti) sul campo di Houston (114-131): è la sesta sconfitta di fila per i Rockets, a cui non sono sufficienti i 30 punti realizzati da Jalen Green. Senza storia infine la partita casalinga vinta dai Denver Nuggets contro i Los Angeles Clippers (122-91). LEGGI TUTTO

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    Eurolega, magnifica Virtus Bologna: colpo a Barcellona!

    BARCELLONA (Spagna) – La Virtus Bologna strappa un bellissimo ed importante referto rosa sbancando Barcellona 83-75 al 17° round di Eurolega con 20 punti di Iffe Lundberg, una difesa perfetta ed il solito Milos Teodosic (8 punti e 6 assist) decisivo nei momenti chiave. Ottima partenza della Virtus che prende le redini del match, tocca la doppia cifra di vantaggio fino ad arrivare al +13 (28-15) ad inizio 2° quarto. I catalani entrano in partita e riescono a ricucire il gap e solo una magata sulla sirena di Lundberg consente alla Segafredo si avere un possesso pieno di vantaggio all’intervallo sul 42-39. Il match vive sul filo dell’equilibrio anche nel 3° periodo con le squadre che entrano negli ultimi 10 minuti sul 60-57 in favore dei bianconeri che perdono però per infortunio (spalla destra) Nico Mannion. Il Barcellona non riesce ad esprimere i suo gioco causa una perfetta difesa dei ragazzi di Scariolo che a 6’19” dalla conclusione comandano sul 68-59. Mirotic non completa il gioco da 3 punti (73-70) a 2’57” e Teodosic spara la tripla che di fatto spegne le speranze dei ragazzi di Jasikevicius. Per la Virtus 8ª vittoria stagionale e seconda consecutiva dopo quella in casa contro il Fenerbahce. LEGGI TUTTO

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    Eurolega, impresa Virtus Bologna: Barcellona sbancata 83-75!

    BARCELLONA (SPAGNA) – Dopo il ko in campionato con l’Olimpia Milano, costato l’aggancio in vetta alla Serie A, la Virtus Bologna reagisce subito andando a centrare una grande impresa in Eurolega. Le V Nere di Scariolo sbancano il Palau Blaugrana, superando la capolista Barcellona 83-75 e tornando in corsa per un posto ai play off dopo un avvio di competizione altalenante. Grande protagonista per gli emiliani Lundberg, che mette 20 punti a referto, seguito da Ojeleye, che ne realizza 14. LEGGI TUTTO

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    Basket, colpaccio Napoli: arriva Jospeh Young, sostituirà Robert Johnson

    NAPOLI – Certificata la rescissione consensuale con Robert Johnson (uno dei giocatori con l’ingaggio più alto), la Gevi Napoli reagisce subito e ingaggia Joseph Young. Si tratta di un vero e proprio figlio d’arte, dato che il padre Michael, infallibile mancino, tra la fine degli anni ’80 e i primi ’90 fu protagonista a Udine e soprattutto a Reggio Calabria, quado con la Viola si laureò capocannoniere della Serie A nel 1991.
    Forever Young
    Joe Young è ormai un play 30enne (nato il 27 Giugno 1992 a Houston) con un super curriculum alle spalle: tre stagioni in Nba con gli Indiana Pacers e uno stipendio da 1 milione di dollari a stagione, poi le avventure in Cina e in Grecia, con il Patrasso, nel quale viaggiava con oltre 16 punti di media. Dovrebbe debuttare contro Varese domenica 15  gennaio, LEGGI TUTTO

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    Nba: Banchero riporta il sorriso a Orlando, ok Memphis e Lakers

    Notte Nba ricca di gare. Banchero riporta il sorriso a Orlando, che vince 126-115 contro Oklahoma. I Grizzlies centrano la quarta vittoria consecutiva a spese di Charlotte (131-107) con 23 punti di Morant, 19 punti e 10 rimbalzi di Bane e 18 punti di Brooks: gara senza storia e Memphis che aggancia Denver in testa alla Western Conference. Sacramento si fa rimontare nel finale e cede per 120-117 ad Atlanta. Senza Davies e James, i Lakers riescono comunque a piegare Miami (112-109) centrando la quarta vittoria in cinque gare. A guidare i gialloviola il miglior Schroeder della stagione (32 punti) e un Westbrook da 21 punti, 9 assist e 8 rimbalzi. Fatica invece Golden State senza Curry, beffata dalla tripla alla sirena di Bey (122-119 a favore di Detroit) dopo che Thompson dall’arco aveva trovato la parità a 2″3 dalla fine.
    Nba, tutti i risultati
    Tutti i risultati delle gare Nba disputate nella notte italiana: Charlotte Hornets – Memphis Grizzlies 107-131; Cleveland Cavaliers – Phoenix Suns 90-88; Orlando Magic – Oklahoma City Thunder 126-115; Philadelphia 76ers – Indiana Pacers 129-126 dOt; New York Knicks – San Antonio Spurs 117-114; Toronto Raptors – Milwaukee Bucks 101-104 dOt; Chicago Bulls – Brooklyn Nets 121-112; Minnesota Timberwolves – Portland Trail Blazers 113-106; New Orleans Pelicans – Houston Rockets 119-108; Golden State Warriors – Detroit Pistons 119-122; Los Angeles Lakers – Miami Heat 112-109; Sacramento Kings – Atlanta Hawks 117-120.
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    Nba: Banchero decisivo per Orlando, i Lakers vincono senza LeBron

    Vittorie per Memphis e New Orleans, vincono anche i Lakers senza LeBron e soprattutto Paolo Banchero risulta decisivo nella vittoria dei Magic. Sono i risultati della notte Nba, ricca di gare. I Grizzlies centrano la quarta vittoria consecutiva a spese di Charlotte (131-107) con 23 punti di Morant, 19 punti e 10 rimbalzi di Bane e 18 punti di Brooks: gara senza storia e Memphis che aggancia Denver in testa alla Western Conference. Resta in scia New Orleans, più forte delle assenze (Zion Williamson fuori per 3 settimane) e di Houston (119-108) grazie a un McCollum da 28 punti e un Valanciunas in doppia doppia (16 punti e 17 rimbalzi) mentre Sacramento si fa rimontare nel finale e cede per 120-117 ad Atlanta. Anche senza Davies e James, i Lakers riescono comunque a piegare Miami (112-109) centrando la quarta vittoria in cinque gare. A guidare i gialloviola il miglior Schroeder della stagione (32 punti di cui 14 nell’ultimo quarto) e un Westbrook da 21 punti, 9 assist e 8 rimbalzi. Fatica invece Golden State senza Curry, beffata dalla tripla alla sirena di Bey (122-119 a favore di Detroit) dopo che Thompson dall’arco aveva trovato la parità a 2″3 dalla fine.
    Banchero decisivo con Orlando
    Orlando batte 126-115 Oklahoma, interrompendo la striscia negativa di tre sconfitte consecutive, e lo fa grazie all’ottima prestazione di Paolo Banchero che mette a referto 25 punti. Per l’azzurro anche 8 rimbalzi e 7 assist, vicino alla tripla doppia. Nella corsa ai play-off vuole dire la sua Minnesota, trascinata da Edwards (32 punti) e Gobert (17 punti e 12 rimbalzi) nel 113-106 su Portland (26 punti di Grant e 27 di Lillard).I n testa alla Eastern Conference c’è sempre Boston ma Milwaukee tiene il passo anche se ha bisogno di un supplementare e della seconda tripla doppia della stagione di Giannis Antetokounmpo (30 punti, 21 rimbalzi e 10 assist) per avere la meglio sui Raptors per 104-101. Imbattuta da 12 partite, nonostante 44 punti di Durant, Brooklyn si ferma contro Chicago (121-112), che manda sei giocatori in doppia cifra a partire da DeRozan e Williams (22 punti a testa). Mitchell passa da 71 a 20 punti ma a 4 secondi dalla fine regala l’assist a Mobley decisivo per la vittoria di Cleveland (90-88) su Phoenix, in serie negativa ora da quattro partite, mentre Philadelphia, priva di Embiid, ringrazia Harden (26 punti) e la tripla allo scadere di Melton e la spunta al supplementare su Indiana per 129-126. LEGGI TUTTO

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    Banchero rookie del mese Nba a Est

    Paolo Banchero è stato nominato dalla Nba “Eastern Conference Rookie of the Month”, ovvero Matricola del mese di dicembre della Conference Est. In una nota, la lega ricorda che “Banchero diventa così il nono giocatore nella storia degli Orlando Magic ad essere nominato Rookie of the Month, dopo Dennis Scott, Shaquille O’Neal (quattro volte), Anfernee Hardaway (due volte), Mike Miller (due volte), Victor Oladipo (due volte), Elfrid Payton, R.J. Hampton e Franz Wagner”.Guarda la galleryDraft Nba 2022: Banchero prima scelta, e che look!

    Nello scorso mese di dicembre 2022 Banchero è sceso in campo in 15 partite, giocando una media di 33.5 minuti. Le sue medie sono state di 19.1 punti, 6.5 rimbalzi, 4.1 assist e 1.07 palle rubate. Dal 5 al 18 dicembre ha segnato 20 o più punti in 7 incontri consecutivi.

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    Intervista a Cinciarini, a un punto dal record: “Pozzecco, arrivo”

    Come si diventa un assistman da record?

    «Con tanti sacrifici, scelte a volte non semplici compiute in carriera, voglia di emergere. Ho sempre preferito aiutare la mia squadra con passaggi piuttosto che focalizzarmi sulle mie realizzazioni in attacco. Poi va detto che ogni partita fa storia a sé e per essere un buon playmaker occorre saper leggere le varie situazioni in campo».

    Sul parquet dal 2003, in vent’anni il ruolo di regista è cambiato?

    «Di play vecchio stampo ormai ce ne sono pochissimi, spesso le squadre si affidano a delle comboguard che siano decisive prima di tutto segnando molti punti. Il regista puro, quello che organizza il gioco, è quasi scomparso. Per me già il ritiro di pre-stagione è importantissimo: lì nelle prime settimane osservo i miei compagni al tiro e cerco di capire come imbeccarli nel modo migliore, piccoli dettagli che risultano utili nei momenti critici in partita. E non disdegno di rubare qualche segreto agli avversari più forti».

    Si dice che il play sia una sorta di prolungamento dell’allenatore in campo.

    «Verissimo. Ho giocato per Trinchieri, Pianigiani, Repesa, Menetti, Messina, tutti tecnici con cui ho condiviso le scelte tattiche, anche quando magari avevo poco spazio. Devo dire che mi sono trovato particolarmente bene con Attilio Caja, forse perché entrambi siamo due martelli, due persone molto esigenti. Adesso sto imparando a conoscere Dragan Sakota, ad interpretarne i giochi. Ammetto che, un domani, non mi dispiacerebbe allenare».

    Dalla regia alla panchina gli esempi illustri non mancano: Djordjevic, Obradovic, D’Antoni.

    «Sasha è stato il mio primo compagno di stanza in ritiro a Pesaro nel 2003, fu un’emozione immediata per un ragazzino nemmeno maggiorenne. Ci confrontiamo ancora, per me è un onore essermi allenato con lui. Di D’Antoni purtroppo ho solo sentito parlare, ovviamente bene. Obradovic l’ho conosciuto da coach avversario in Eurolega: di recente Kevin Punter, mio ex compagno a Milano ed ora al Partizan, mi ha confermato quanto sia esigente. Ma non posso certo paragonarmi a nessuno di loro e comunque resto concentrato sulla mia carriera da giocatore. In futuro come detto vorrei allenare e sarebbe un onore ripercorrere la carriera di uno di loro».

    In campo intanto c’è una nuova generazione emergente di registi.

    «Uno di loro è Davide Moretti che conosco dai tempi di Milano. Gioca per Pesaro che è la mia città, dove vivo d’estate, quindi se posso dargli dei consigli lo faccio ancor più volentieri. Lui è un ragazzo d’oro che già l’anno scorso ha fatto bene e che sta crescendo ancora. Poi ci sono Mannion, Pajola, Spissu, tutti elementi nel giro della Nazionale che maturano sempre più. Per me sono avversari in campo ma al di fuori della partita, se li posso aiutare con dei consigli, lo faccio volentieri».

    Capitolo salvezza: missione difficile per la Reggiana.

    «Non era certo l’obiettivo con cui siamo partiti in estate. Abbiamo attraversato una fase durissima, sette sconfitte in fila di cui alcune all’ultimo minuto: sono situazioni che minano le certezze, tolgono fiducia. La vittoria con Pesaro ci ha rinfrancati ma restiamo ultimi, inoltre le squadre in retrovia non si stanno certo fermando. Ora restano due partite per chiudere il girone d’andata, due gare da giocare alla morte. Nella fase di ritorno si lotterà tutti per degli obiettivi, chi per i playoff e chi per salvarsi. Noi dovremo lavorare duro, migliorare giorno dopo giorno, consapevoli che nessuno ci regalerà qualcosa». LEGGI TUTTO