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Ashleigh Barty e la vita dopo il ritiro: «Amo la mia nuova quotidianità lontano dal tennis»


Sono passati più di tre anni da quando Ashleigh Barty sorprese il mondo annunciando il ritiro a soli 25 anni, da numero uno del ranking mondiale. Una decisione maturata nel tempo, dopo essersi concessa più occasioni per continuare e aver rimandato a lungo il momento di dire basta. Oggi, con maggiore distanza e una prospettiva diversa, l’ex tennista australiana ha raccontato il suo rapporto con il tennis e la nuova vita lontano dal circuito.

In un’intervista rilasciata a The New Daily, Barty ha spiegato di avere sentimenti contrastanti nei confronti del tennis. Da un lato ci sono aspetti che le mancano, dall’altro elementi di cui non sente affatto la nostalgia. «Ci sono molte cose che mi mancano del tennis e molte altre che non mi mancano», ha confessato, sottolineando come la gratitudine per aver vissuto quell’esperienza al massimo livello le permetta oggi di godersi lo sport anche da semplice spettatrice.

Tra ciò che rimpiange maggiormente ci sono i momenti quotidiani vissuti con la squadra: gli allenamenti, il lavoro in palestra, la condivisione delle difficoltà e la capacità di uscirne più uniti. Un percorso collettivo che culminava poi nella parte più divertente, quella della competizione. Barty ha ricordato in particolare quanto sia speciale per le giocatrici australiane, soprattutto per le più giovani, avere l’opportunità di competere in casa davanti a familiari e amici, come accade al WTA Brisbane.

Proprio il torneo di Brisbane rappresenta, secondo Barty, un appuntamento unico. Giocare nel proprio Paese è un privilegio che non tutte le tenniste possono vivere, e per quelle del Queensland si tratta di una settimana speciale a prescindere dal risultato. La possibilità di prepararsi, scendere in campo e competere davanti al proprio pubblico resta, a suo giudizio, una delle esperienze più piacevoli della carriera.

Se il tennis le ha dato molto, la vita lontano dal campo le ha offerto una serenità che oggi considera prioritaria. Barty non nasconde di non sentire la mancanza della vita costantemente in viaggio. «Non mi manca vivere con una valigia», ha ammesso, definendosi da sempre una persona molto legata alla casa. Il tempo trascorso con i figli, la famiglia e i parenti più stretti è ora al centro delle sue giornate.

L’ex numero uno del mondo si dice felice di una vita semplice e tranquilla, lontana dai riflettori. La sua attenzione è completamente rivolta ai figli e alla loro crescita, al piacere di vederli imparare e scoprire cose nuove. «Amo la mia vita, amo i miei figli», ha concluso, guardando con entusiasmo agli anni che verranno, da vivere senza rimpianti e con la consapevolezza di aver chiuso il capitolo tennistico nel momento giusto.

Marco Rossi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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