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    Superlega, 8^ giornata: il sestetto ideale e il pagellone di Paolo Cozzi

    È stata una ottava giornata di campionato importante quella andata in scena nel weekend, con la classifica che comincia a delinearsi nella sua interezza e nei suoi reali valori. Se Perugia e Trento sono rulli compressori, la seconda sconfitta consecutiva di Piacenza getta un’ombra sulla squadra emiliana che, partita forte nelle due ultime uscite, regala tanto e soprattutto da la sensazione di una squadra forte, ma non ancora unita come gruppo e unione d’intenti. Se Civitanova è la squadra del momento, con la mano di Medei che si vede nella crescita dei molti giovani, è allarme rosso per Verona che negli ultimi tre match rovina quanto di buono fatto in precedenza dimostrando di non essere ancora pronta per il salto di qualità.

    Recuperano terreno le due lombarde e Cisterna, sorretta dal talento evergreen di Baranowicz, mentre passo falso di Padova in casa. Modena annaspa più del dovuto mettendo in luce atavici problemi in ricezione e muro, mentre Grottazzolina viene spazzata via dalla capolista e sembra già condannata ad una mesta retrocessione.

    Il sestetto ideale dell’8^ giornata: Baranowicz-Lagumdzija, Zaytsev-Nikolov, Averill-Schnitzer, Pace.

    Perugia – Grottazzolina 3-0Tutto facile per Perugia contro il fanalino di coda del campionato con un primo set grottesco che termina addirittura a 8. La squadra di Lorenzetti alza subito i giri del motore con Ishikawa (voto 8,5), gran mattatore di giornata. Con Giannelli (voto 8) gran protagonista, non solo al palleggio, buona prova anche di Semeniuk (voto 7,5), che insieme al solido Colaci (voto 7) blinda tutta la seconda linea umbra.

    Grottazzolina è troppo brutta se paragonata a quella squadra che finora aveva si perso, ma sempre lottando. Un brutto segnale il primo set per una squadra che merita un 4 di gruppo eccezion fatta per Petkovic (voto 6), unico a provarci fino alla fine.

    Piacenza – Trentino 1-3Nel match clou di giornata Piacenza sprofonda contro Trento, affossata da una infinità di gratuiti, perché poi alla fine i numeri in attacco e ricezione sono nel complesso meglio di quelli trentini. Giornata no per Romanò (voto 5) e Maar (voto 5,5), si salvano Mandiraci (voto 6,5), anche se troppo falloso, e Gueye (voto 6) al centro. Continuo ad avere la sensazione che la squadra in certi momenti di difficoltà sia molto slegata e poco unita con tante individualità e poco gruppo.

    Trento non gioca bene, ma sbaglia poco ed è lucida nei momenti che contano con Sbertoli (voto 7) sempre ottimo ad alternare i suoi attaccanti. Il duo azzurro Lavia (voto 7) e Michieletto (voto 6,5) non esaltano per percentuali punto, ma sono sempre letali quando la palla scotta. Meglio Rychlicki (voto 7,5) sempre alla ricerca della continuità di rendimento.

    Civitanova – Modena 3-0Una perfetta Civitanova annichilisce una Modena davvero allo sbando in ricezione e muro, spinta da un Lagumdzija (voto 9) perfetto e cinico dalla linea dei 9 metri. Spinge molto anche Nikolov (voto 8), ormai completamente recuperato, e piace la gestione al palleggio di Boninfante (voto 7) che trova risposte importanti anche da Bottolo (voto 6,5).

    Modena forse sottovaluta Civitanova, fatto è che si salva il solo Sanguinetti (voto 7), ma per il resto è notte fonda. La sensazione è che De Cecco (voto 5) preferisca l’assetto con Davyskiba (voto 5,5) a quello con Gutierrez (voto 5), ma se la ricezione subisce 16 ace e Rinaldi (voto 4) appare la controfigura di se stesso, la situazione si fa davvero nera.

    Monza – Verona 3-1La vittoria di Coppa da fiducia a Monza che si aggrappa a Zaytsev (voto 8) e Averill (voto 8,5) per ritrovare il sorriso anche in campionato. Con una discreta ricezione Cachopa (voto 7) può alternare le sue bocche da fuoco ispirando Rohrs (voto 7) in attacco e trovando buone risposte da tutti i suoi uomini tranne Szwarc (voto 5,5), un po’ troppo falloso nel corso del match.

    Verona butta all’aria quanto di buono fatto a inizio stagione, mettendo in mostra un gioco scontato  senza centrali e tutto appoggiato sui tre laterali. Keita (voto 5,5) farà anche 29 punti, ma a muro è massacrato da Monza dove ne subisce ben 8. Dzavoronok (voto 5) subisce 5 ace e 7 murate e non riesce mai ad essere incisivo, Mozic (voto 5) chiude mestamente con 5 punti. E se Vitelli (voto 4) attacca un pallone in 5 set al centro… qualche domanda su questa Verona bisogna pur farsela.

    Padova – Milano 0-3Bel colpo in trasferta per Milano che approfitta della giornata no di Porro (voto 5) fino ad oggi gran trascinatore dei patavini. Non basta un Falaschi (voto 7) che fa viaggiare i suoi con il 58% in attacco perché manca lucidità nei momenti chiave nonostante un buon Masulovic (voto 6,5). In difficoltà invece il libero Diez (voto 5) mentre bene l’ingresso del giovane Orioli (voto 6,5).Milano si aggrappa ad un Louati (voto 8,5) formato Paris 2024, autore di una prova davvero solida in tutti i fondamentali, e a Reggers (voto 7), ancora non ai livelli della passata stagione ma autore di giocate importanti. Segnali finalmente positivi anche da Schnitzer (voto 6,5) al centro, ma a muro sembra sempre molto leggero.

    Cisterna – Taranto 3-0Vittoria netta e che rilancia in classifica Cisterna quella contro una Taranto remissiva e che resta in partita solo grazie ad un monumentale Gironi (voto 7,5).

    Baranowicz (voto 8) esalta Faure (voto 8) che dopo la sbornia Olimpica e un inizio di stagione non brillantissima torna ai livelli della scorsa stagione. Bene Ramon (voto 7) genio e sregolatezza in posto 4 e bene Nedelkovic (voto 7) al centro con una menzione particolare per Pace (voto 8) che gioca una partita perfetta pur con una mano fratturata.

    Taranto, Gironi a parte, crolla al tappeto senza reagire con Lanza (voto 4,5) febbricitante e in difficoltà estrema e Hofer (voto 4) impalpabile. Non basta l’ingresso di un volenteroso Held (voto 6) per cambiare il sentiment del match, con Zimmermann (voto 5,5) che non riesce mai a dare il cambio di marcia ai suoi attaccanti.

    Di Paolo Cozzi LEGGI TUTTO

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    Romeo Sorrento da urlo: 3-0 a Reggio Calabria e si conferma capolista

    Il turno di riposo non scalfisce le trame di gioco della capolista Romeo Sorrento, che riprende esattamente da dove aveva lasciato 2 settimane fa contro Castellana Grotte, regolando in 3 set anche l’ostica Reggio Calabria dell’ex Laganà. La squadra del coach Nicola Esposito procede a vele spiegate: 5 vittorie in 5 gare, e soprattutto quarto 3-0 consecutivo, con l’unico set concesso all’esordio nel derby contro Napoli.Sontuosa la prestazione di Tulone in cabina di regia, capace di innescare in pochissimo tempo tutto il roster, oltre a mettere giù 3 punti con 2 attacchi e 1 muro. Andrea Baldi è il miglior realizzatore con 15 punti al proprio attivo, seguito in doppia cifra da Wawrzynczyk (12) e capitan Patriarca (12 con 9 attacchi e 3 monster block). Primi 2 punti in Serie A per l’opposto classe 2005 Michele Ciampa. La Romeo Sorrento attacca con maggiore incisività (54% contro il 40% dei calabresi), riceve in maniera importante, mostrandosi superiore anche sotto rete con 8 muri vincenti contro i 5 del roster guidato da mister Polimeni.
    Coach Nicola Esposito parte con Tulone regista in diagonale con Baldi, Pol e Wawrzynczyk in posto 4, Fortes e Patriarca centrali, Russo libero. Risponde Reggio Calabria con Esposito/Laganà, Lazzaretto/Lamp, Stufano/Picardo, De Santis libero.
    PRIMO SET. Pronti via ed è subito murata di Wawrzynczyk su Laganà, Fortes finalizza un lungo scambio con un primo tempo vincente (2-0), Laganà forza al servizio ma non trova il campo (3-1), poi la Romeo Sorrento fa subito un tentativo di allungo. Baldi schiaffeggia un pallone di puro istinto e subito si ripete con un ace letale (5-2), capitan Patriarca vince il duello con Lamp, quindi pregevole mani fuori di Baldi per il 7-3. Tulone in versione mago sorprende Reggio Calabria di seconda, Pol va a segno con un longline chirurgico da zona 4, quindi ci pensa Wawrzynczyk con un lob perfetto oltre il muro ospite (11-8). Ottima ricezione di Wawrzynczyk su Lazzaretto con Tulone che serve Patriarca per un’autentica bordata nei 3 metri, Baldi si esalta da seconda linea, quindi ancora Patriarca fa valere tutta la propria fisicità mettendo giù un pallone di platino al termine di una botta e risposta concitato (15-11). Fortes c’è, Tulone libera Wawrzynczyk senza muro per una pipe sontuosa, quindi Pol abbatte Lamp dai 9 metri piazzando il 18-13. Reggio Calabria non ci sta (18-15), Wawrzynczyk cerca e trova le mani del muro, entra Gargiulo in battuta a creare scompiglio con i calabresi che attaccano out con Laganà e Lamp (21-16). Gli ospiti non mollano nulla (21-18), Wawrzynczyk si vede beffare dal net che allarga troppo il colpo, quindi brividi con Lamp che riduce lo svantaggio (23-21). Coach Esposito ferma tutto, ed al rientro in campo c’è Pontecorvo per rinforzare la linea di ricezione. Lamp fa e disfa al servizio regalando 2 palle set (24-22): la prima si ferma sul nastro, ma alla seconda occasione utile Pol chiude i giochi con una parallela esterna efficacissima (25-23).
    SECONDO SET. Subito Lazzaretto per il roster calabrese, capitan Patriarca premia le ricezione perfetta di Pol su Lazzaretto, Lamp attacca oltre la riga di fondo, quindi Wawrzynczyk piazza di potenza il colpo del 4-3. In estasi il PalAtigliana quando Baldi chiude in lungolinea uno scambio intenso contraddistinto da due miracoli difensivi di un Russo in modalità calamita (5-3). Tulone cerca e trova Patriarca, Wawrzynczyk neutralizza Lamp e c’è subito il colpo di Pol a scardinare il muro a 3 eretto da mister Polimeni (7-6). Pol è letale dai 9 metri con una traiettoria che cade in zona di conflitto tra Lamp e Laganà (9-7), ma Reggio Calabria non regala nulla ed in un attimo si riporta avanti (9-10). Ci prova Laganà senza precisione, Wawrzynczyk esulta con una traiettoria a incrociare irresistibile, poi tocca a capitan Patriarca mettere giù un pallone pesante (12-12). Tulone serve Pol per una botta in diagonale potentissima (13-14), Fortes non perdona, quindi Baldi colpisce di furbizia sulle mani alte di Lazzaretto (16-17). Baldi è caldissimo (17-17), capitan Patriarca è una sentenza nei 3 metri, quindi coach Nicola Esposito cambia inserendo Ciampa per Tulone. Al servizio si presenta Baldi, che ben presto diventa un incubo per la ricezione calabrese. Patriarca non fa sconti, Wawrzynczyk piazza una bordata sulla riga di fondo e poi si ripete con una traiettoria incredibilmente stretta (21-18). Patriarca è un cecchino, c’è spazio anche per Becchio, quindi Ciampa trova il primo punto in Serie A con un diagonale imprendibile che cade in posto 6 (23-18). Si ripete ancora lo stesso Ciampa, Reggio Calabria si riavvicina (24-21), ma Wawrzynczyk non vuol saperne e con un monster block da paura porta la Romeo Sorrento sul doppio vantaggio (25-21).
    TERZO SET. Wawrzynczyk premia subito una ricezione sublime di Russo su Lazzaretto, Tulone va dietro da Pol per una pipe micidiale, quindi Baldi va a segno con un ace perentoria che lascia di stucco i difensori calabresi (4-3). Regale il longline di Baldi, Tulone fa valere tutta la propria esperienza con un tocco di seconda di pregevole fattura, poi Baldi può esultare con un block-out sulle mani di Lazzaretto (8-8). Gli ospiti provano ad accelerare (8-10), ma vengono subito ripresi e superati grazie ad un break importante che sembra mettere una prima ipoteca sul parziale (13-12). Patriarca sbarra la strada a Laganà, Lazzaretto tenta il pallonetto calibrando male l’intensità con il pallone che si perde largo, quindi ancora Patriarca fa esultare il PalAtigliana con un primo tempo spettacolare (17-14). Lamp forza dai 9 metri ma la sfera finisce in mezzo al net, quindi è super Fortes che piazza due monster block di fila su Lazzaretto e Laganà (20-16). Pol fa ace trovando una traiettoria 1/5 che sorprende la retroguardia calabrese (21-16), Wawrzynczyk non perde la lucidità, poi Patriarca alza la saracinesca su Laganà fissando il 22-17. Baldi si fa valere sotto rete (23-17), Reggio Calabria prova a restare in partita, ma Wawrzynczyk non vuol perdere tempo e va a tutto braccio per il 25-18 che chiude la contesa.
    ROMEO SORRENTO – DOMOTEK REGGIO CALABRIA 3-0 (25-23, 25-21, 25-18)
    ROMEO SORRENTO: Tulone 3, Baldi 15, Pol 8, Wawrzynczyk 12, Fortes 6, Patriarca 12, Russo (L). Cambi: Ciampa 2, Pontecorvo, Becchio, Gargiulo. All: N. Esposito
    DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Esposito 2, Laganà 14, Lazzaretto 8, Lamp 10, Stufano 4, Picardo 2, De Santis (L). Cambi: Spagnol, Pugliatti, Soncini. All: A. Polimeni
    Primo Arbitro: Giuseppe De SimeisSecondo Arbitro: Pierpaolo Di BariDurata Set: 29’, 31’, 27’,
    Ace: 5-4. Battute Sbagliate: 16-12. Muri: 8-5 LEGGI TUTTO

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    Italia in finale di Billie Jean King Cup: Polonia battuta 2-1

    Un anno dopo l’Italia è di nuovo in finale di Billie Jean King Cup. Le ragazze di Tathiana Garbin hanno battuto in semifinale la Polonia grazie al punto conquistato in doppio da Sara Errani e Jasmine Paolini che hanno battuto la n. 2 al mondo Iga Swiatek e Katarzyna Kawa. Un tie lungo e combattuto, risolto ancora dall’Italia grazie alle campionesse olimpiche che regalano all’Italia la seconda finale consecutiva, la settima della storia azzurra. 

    Il racconto dei match

    Il primo “mattoncino” verso la finale l’ha messo Lucia Bronzetti, scelta da Garbin come seconda singolarista al posto di Elisabetta Cocciaretto. All’esordio in singolare con la maglia azzurra, la riminese ha battuto Magda Linette, n. 38 al mondo, con lo score di 6-4, 7-6(3) in un’ora e 49 minuti di gioco. Bronzetti ha giocato una delle migliori partite in stagione, brava a non disunirsi nel secondo set quando, avanti 4-1 e servizio, ha perso quattro giochi di fila. Lucia ha resettato e poi chiuso al tiebreak con un netto 7-3. Nel secondo match, però, Iga Swiatek ha riportato il tie in equilibrio battendo Jasmine Paolini in rimonta: 3-6, 6-4, 6-4 il punteggio dopo 2 ore e 38 minuti di autentica battaglia sportiva. Una partita di altissimo livello, giocata alla pari da Paolini, abile nel primo set a vincere quattro game consecutivi da 2-3 e chiudere il parziale recuperando da 0-40. Alla distanza, però, è uscita fuori Swiatek e Jasmine ha perso due set in fotocopia, subendo il break nel decimo gioco. Nel doppio, però, l’Italia piazza la stoccata decisiva grazie alle campionesse olimpiche Errani/Paolini. Le azzurre hanno chiuso con un doppio 7-5 in un’ora e 38 minuti di gioco trascinate da una fenomenale Errani, impeccabile nel gioco a rete. Una sfida equilibrata, vinta anche di testa dalla coppia italiana. Nel primo set, infatti, Sara e Jasmine hanno annullato tre set point nel decimo game (da 15-40) e nel gioco successivo hanno strappato il servizio alle polacche con una bellissima risposta vincente di Paolini. Più complesso, invece, il secondo parziale in cui le azzurre hanno recuperato da 1-5 con una serie di sei giochi consecutivi. LEGGI TUTTO

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    Matteo De Cecco sollevato dall’incarico di guida tecnica

    Il Belluno Volley comunica di aver sollevato Matteo De Cecco dall’incarico di guida tecnica della prima squadra. 
    La scelta è maturata con la massima consapevolezza e con profondo rispetto per la professionalità e l’impegno dimostrati dal coach durante il suo incarico. Tuttavia, il momento che sta attraversando il collettivo, impegnato nel campionato di Serie A3 Credem Banca, richiede un deciso cambio di rotta. 
    Questo è un punto di svolta. Ora più che mai, ogni componente del gruppo è chiamato a prendersi le proprie responsabilità. Il percorso per risalire in classifica e raggiungere gli obiettivi stagionali passa necessariamente attraverso un atteggiamento improntato alla determinazione e alla coesione. 
    Il Belluno Volley ringrazia Matteo De Cecco per il lavoro svolto e gli augura le migliori fortune personali e professionali. 
    La società è già al lavoro per individuare la figura che guiderà la squadra nel prosieguo della stagione 2024-2025: «Siamo certi che il pubblico e i sostenitori continueranno a essere al nostro fianco – affermano i vertici del club -. Abbiamo bisogno del loro calore e della loro fiducia: insieme, possiamo voltare pagina».  LEGGI TUTTO

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    Tennis, titoli Atp vinti per nazione nel 2024: Italia prima. La classifica

    Per il tennis maschile azzurro è stato un anno magico, certificato anche dai numeri. L’Italia, infatti, è la nazione con più titoli Atp in singolare nel 2024: in totale 13 (otto dei quali vinti da Sinner, poi tre di Berrettini e uno a testa per Sonego e Darderi), unico Paese in doppia cifra. Di seguito la classifica per nazioni dei titoli Atp stagionali LEGGI TUTTO

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    Civitanova attende il Karlovarsko per il ritorno dei Sedicesimi di finale della Challenge Cup

    Si apre un’altra settimana di fuoco per la Cucine Lube Civitanova. Forti del 3-0 corsaro centrato giovedì scorso a Karlovy Vary, i biancorossi scenderanno in campo mercoledì 20 novembre (ore 20.30) all’Eurosuole Forum contro i cechi del VK Karlovarsko per il ritorno dei Sedicesimi di finale della Challenge Cup. Poi sarà la volta del blitz al PalaMazzola in occasione della sfida di campionato con la Gioiella Prisma Taranto, in calendario domenica 24 novembre (ore 18), per il 9° turno della Regular Season in SuperLega Credem Banca.

    In vista del doppio appuntamento, gli uomini di Giampaolo Medei sono tornati al lavoro oggi per una seduta di pesi e una di tecnica. Morale alto per Fabio Balaso e compagni, in serie positiva da tre gare tra campionato e coppa e imbattuti in casa dall’inizio della stagione grazie a un en plein di cinque successi su cinque incontri interni nella massima serie.

    I cucinieri vogliono firmare la qualificazione agli Ottavi del torneo continentale e poi tornare dalla Puglia con una vittoria chiave nella corsa al tabellone di Del Monte® Coppa Italia SuperLega. Al momento i marchigiani sono quarti con un punto di ritardo da Piacenza e quattro di vantaggio su Milano.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    A2 maschile, numeri 8° giornata: 5 ace di Cominetti, Codarin il migliore a muro

    I 26 punti realizzati da Kristian Gamba nella vittoria per 3-1 della Tinet Prata di Pordenone ai danni dell’Emma Villas Siena permettono alla formazione veneta di piazzarsi nel maxi-gruppo di inseguitrici, tutte a 17 punti, uno in meno dell’attuale capolista Gruppo Consoli Sferc Brescia. È il giocatore di Prata il top scorer del turno di Serie A2, dietro al quale si piazza il compagno di squadra Jernej Terpin (25 punti) e il ‘solito’ Matheus Motzo, che nella vittoria per 3-0 di Evolution Green Aversa contro Banca Macerata Fisiomed MC mette a referto 24 punti.

    Negli altri fondamentali, bene Lorenzo Codarin: il centrale di MA Acqua S.Bernardo Cuneo chiude la sua sfida (che ha visto Cuneo vincere in trasferta contro Palmi) con 6 muri realizzati, mentre dai nove metri è ottima la prova di Roberto Cominetti, che nella pesante vittoria di Brescia tra le mura amiche della Consar Ravenna realizza 5 ace.

    In cima alla classifica top scorer stagionali di Regular Season di Serie A2 Credem Banca Matheus Motzo effettua il sorpasso ai danni di Marco Novello (Campi Reali Cantù): 188 i punti dell’atleta di Aversa, 174 quelli realizzati dal giocatore di Cantù.

    La Gara più Lunga: 02.19Tinet Prata di Pordenone – Emma Villas Siena (3-1)La Gara più Breve: 01.18Campi Reali Cantù – Abba Pineto (3-0)Il Set più Lungo: 00.423° Set (32-34) Tinet Prata di Pordenone – Emma Villas SienaIl Set più Breve: 00.222° Set (10-25) Consar Ravenna – Gruppo Consoli Sferc Brescia2° Set (25-14) Campi Reali Cantù – Abba Pineto

    I TOP di SQUADRA

    Attacco: 60.2%Tinet Prata di PordenoneRicezione: 50.9%MA Acqua S.Bernardo CuneoMuri Vincenti: 13Campi Reali CantùPunti: 85Tinet Prata di PordenoneBattute Vincenti: 9Delta Group Porto ViroEvolution Green Aversa

    I TOP di SQUADRA

    Punti: 26Kristian Gamba (Tinet Prata di Pordenone)Attacchi Punto: 25Jernej Terpin (Tinet Prata di Pordenone)Servizi Vincenti: 5Roberto Cominetti (Gruppo Consoli Sferc Brescia)Muri Vincenti: 6Lorenzo Codarin (MA Acqua S.Bernardo Cuneo)

    RISULTATI 8° GIORNATA

    Acicastello – Reggio Emilia 3-0(25-17, 25-20, 25-20)Ravenna – Brescia 1-3(20-25, 10-25, 25-21, 28-30)Prata di Pordenone – Siena 3-1 (29-27, 25-23, 32-34, 25-22)Porto Viro – Fano 3-0 (25-23, 25-21, 25-19)Cantù – Pineto 3-0 (25-23, 25-14, 25-18)Aversa – Macerata 3-0 (25-22, 25-21, 25-23)Palmi – Cuneo 0-3 (20-25, 19-25, 20-25)

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Coppa Davis, Nadal: “A Malaga per aiutare la Spagna, non per ritirarmi”

    “Non sono qui per ritirarmi, ma per cercare di aiutare la squadra”. Parla così Rafael Nadal alla vigilia delle Finals di Coppa Davis, ultimo evento della sua leggendaria carriera. Per lo spagnolo l’appuntamento di Malaga non sarà una semplice passerella per dare l’addio al tennis, ma l’ennesimo torneo da disputare al massimo per provare a vincere la sesta ‘insalatiera’ in carriera: “C’è molta competizione – ha ammesso Nadal in conferenza stampa – ma alla fine la cosa più importante è quella di aiutare la squadra per rimanere concentrati su quello che dobbiamo fare, ovvero giocare a tennis e cercare di farlo nel migliore modo possibile”. Rafa è poi tornato sul ritiro e ha spiegato di non aver avuto ripensamenti: “Ci penso ormai da tanto tempo, durante la stagione ho provato a darmi delle possibilità, ma ormai ho deciso. Mi sto godendo al massimo questa settimana, so che sarà un grande cambiamento nella mia vita”. 

    L’allenamento con Alcaraz

    Nadal è sceso in campo lunedì pomeriggio al “Martin Carpena” di Malaga per l’ultimo allenamento prima del quarto di finale tra Spagna e Olanda, in programma martedì dalle 17, in diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su NOW. Con lui in campo Carlos Alcaraz, arrivato a Malaga dopo l’eliminazione al round robin delle Atp Finals. Un allenamento ad alta intensità, supervisionato dal capitano spagnolo David Ferrer e dai rispettivi coach, Carlos Moya e Juan Carlos Ferrero. Da capire se Nadal verrà schierato come primo singolarista (in corsa c’è Roberto Bautista Agut) o in doppio: la scelta verrà presa dal mancino di Manacor insieme al capitano Ferrer.  LEGGI TUTTO