Si chiude con un pizzico di rammarico l’avventura dell’Italia alla United Cup. A Perth, Arthur Rinderknech ha salvato due match point e ha firmato una rimonta pesantissima contro Flavio Cobolli, regalando alla Francia il successo nel singolare maschile e, soprattutto, spegnendo definitivamente le speranze azzurre di accedere ai quarti di finale.
Il francese si è imposto dopo tre ore e 21 minuti di battaglia con il punteggio di 6-7(4), 7-6(5), 7-5, al termine di un match giocato sul filo dei nervi. Cobolli era arrivato a un passo dal colpaccio nel secondo set, quando sul 5-6 ha avuto due match point sul servizio dell’avversario, ma Rinderknech ha resistito e, da quel momento, ha trovato nuove energie. Nel terzo parziale il transalpino è risalito da 2-4, vincendo cinque degli ultimi sei giochi e chiudendo la partita con 13 ace e una grande solidità nei momenti chiave.
«Non so se sia stata una partita bellissima, ma di sicuro è stata durissima», ha commentato Rinderknech a fine match. «Cobolli mi ha costretto a giocare tantissimi scambi. Ho cercato solo di restare lì punto dopo punto, come aveva fatto Wawrinka contro di me pochi giorni fa. È una buona preparazione in vista dell’Australian Open».
Con questa sconfitta l’Italia è matematicamente eliminata dalla corsa ai quarti, mentre l’Argentina si assicura il posto come migliore seconda del gruppo di Perth. Il programma dei quarti vedrà ora gli Stati Uniti campioni in carica affrontare la Grecia, mentre l’Argentina se la vedrà con la Svizzera.
Nonostante l’eliminazione già sancita, è arrivata una nota positiva grazie a Jasmine Paolini. La numero 8 del mondo è scesa in campo pochi minuti dopo il verdetto che aveva spento le speranze del team, ma ha reagito con grande professionalità, superando Leolia Jeanjean per 6-2, 6-3 in un’ora e 22 minuti.
Il punteggio racconta di una partita piuttosto lineare, ma l’avvio non è stato semplice: la francese ha iniziato servendo con grande efficacia, piazzando sei ace nei primi due turni di battuta e portandosi avanti 2-1. Da lì in poi, però, Paolini ha cambiato marcia, infilando cinque game consecutivi per chiudere il primo set e imponendo la propria solidità anche nella seconda frazione. L’azzurra ha chiuso con l’88% di punti vinti con la prima di servizio, un dato che fotografa bene il controllo avuto nel match.
«Non siamo riuscite a passare il girone, ma abbiamo dato tutto», ha spiegato Paolini. «Abbiamo lottato fino all’ultimo punto e questo è quello che conta. A volte lo sport va così, bisogna continuare a combattere ed è il modo giusto per chiudere questa competizione».
La sfida tra Italia e Francia si completerà ora con il doppio misto tra Sara Errani e Andrea Vavassori contro Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah ed Edouard Roger-Vasselin. In palio non c’è più la qualificazione, ma resta l’orgoglio e la voglia di salutare la United Cup con una prestazione all’altezza.
Francesco Paolo Villarico
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