Fa festa la Ducati, si commuove Marc Marquez. Nel Gran Premio del Giappone, 17° appuntamento del Motomondiale, vince Francesco Bagnaia ma il vero re è lo spagnolo, che dopo aver dominato la stagione, conquista il suo nono titolo iridato a sei anni di distanza dall’ultimo vinto e una lunga parentesi di difficoltà legate agli infortuni. Marquez eguaglia così il suo grande rivale di sempre Valentino Rossi, per numero di titoli conquistati in MotoGP. Sul circuito di Motegi allo spagnolo basta il secondo posto alle spalle del compagno di squadra Pecco e davanti alla Honda di Joan Mir, terzo.
L’urlo liberatorio al traguardo e poi il pianto per el Cabroncito: lo spagnolo non riesce a trattenere la commozione. “È difficilissimo parlare, ricordo quello che è successo ma voglio godermi il momento. È stato difficilissimo, sono tranquillo, adesso mi sento in pace in con me stesso. Ho fatto tanti errori nella mia carriera come quello di tornare troppo presto e ho lottato e sono tornato a vincere. Ho preso delle decisioni difficili ma giuste, il cerchio si è chiuso in Giappone, è stata la giornata perfetta. Quando sei all’apice la caduta è più forte: la sfida più difficile è stato ritornare, per tornare al top ho scelto la moto più forte, la Ducati. Ora mi voglio godere questo momento”.
Emozione palpabile anche ai box Ducati dove è stata organizzata la festa con lo slogan “More than a number” ovvero “Più di un numero” per il pilota di Cervera. Subito dopo aver tagliato il traguardo di Motegi ed essere diventato campione del mondo per la nona volta in carriera, diventando a 32 anni il più “vecchio” a guadargnarsi il titolo nella Classe Regina, ha rivisto davanti a un maxischermo tutta la sua storia in sella: gli inizi, i trionfi, gli infortuni, la rinascita. E Marc non è riuscito nuovamente a trattenere le lacrime.
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