Lo slovacco svela i piani per il futuro nel giorno del suo 33° compleanno: “Questo è il mio ultimo anno su strada, poi mi concentrerò sulla mountain bike per qualificarmi alle Olimpiadi di Parigi. Non è un addio, voglio provare un’esperienza diversa. Ci sarà ancora tempo per divertirci”
L’ultimo anno su strada, poi la mountain bike in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024. È questo il piano per il futuro di Peter Sagan che ha annunciato il ritiro dal ciclismo su strada al termine della stagione 2023. “Nel giorno del mio compleanno (il 26 gennaio ha compiuto 33 anni, ndr) ho deciso di rivelare il mio programma per il futuro – ha spiegato lo slovacco della TotalEnergies dall’Argentina, dove sta partecipando alla Vuelta a San Juan – È arrivato il momento di dire a tutti, perché credo che tutti meritino di saperlo, che questo è il mio ultimo anno come ciclista professionista su strada. Il prossimo anno rimarrò sicuramente nel team TotalEnergies e mi concentrerò per qualificarmi alle Olimpiadi nella mountain bike”. Idee chiare per Sagan che ha già stilato il proprio programma per l’anno in corso: “Farò alcune gare su strada minori – spiega – ma quello che sto pensando è di non fare più gare del World Tour per raggiungere bene le Olimpiadi e da lì vedremo”.
“Questo non è il mio addio, ci sarà ancora tempo per divertirci” ha aggiunto lo slovacco che ha spiegato la voglia di provare nuove esperienze, ma restando nel mondo del ciclismo: “Non è la fine di tutto – ammette – Andremo avanti con questo progetto incredibile delle Olimpiadi a Parigi nelle mountain bike. Può essere un’altra bella avventura. Non voglio andar via dal ciclismo così, voglio fare un’avventura diversa“. Sarà un ritorno alle origini per Sagan visto che in MTB ha vinto un Mondiale a livello juniors nel 2008, in Val di Sole, oltre a un oro e un bronzo europeo. Lo slovacco vanta già un’esperienza da mountain biker alle Olimpiadi di Rio 2014, anche se chiuse al 35° posto.
Classe 1990, Sagan è cresciuto ciclisticamente in Italia con la Liquigas di Roberto Amadio: quattro anni, dal 2010 al 2014, che hanno segnato l’inizio di una carriera ricca di successi per il fuoriclasse slovacco. Tre volte campione del mondo (primo corridore della storia a vincere tre Mondiali consecutivi), Sagan vanta in bacheca – tra le tantissime vittorie – un Giro delle Fiandre (2016), una Parigi-Roubaix (2018), 18 vittorie di tappa nei Grandi Giri e ha conquistato sette volte la maglia verde al Tour de France. L’ultimo successo risale al Giro di Svizzera 2022, quando vinse la terza tappa da Aesch a Grenchen davanti a Coquard e Kristoff.
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