Taylor Fritz bello “frizzante” nella press conference post partita a Cincinnati. Interrogato dalla stampa su vari temi, non si è tirato indietro, scagliandosi contro la sperimentazione del coaching e pure sulla questione Djokovic-US Open. Ecco le sue risposte, che di sicuro non passeranno inosservate.
“Il coaching? È una regola stupida. Perché? Perché il tennis è uno sport individuale. Perché vogliono trasformarlo in qualcos’altro? Una parte enorme del tennis è nella testa, la testa è ancor più importante della parte fisica. Una cosa fondamentale del tennis è che sei in campo e devi cavartela da solo. Devi essere tu a decidere cosa fare in campo per il tuo gioco. È ridicolo che tu possa essere mentalmente da un’altra parte con un altro al posto tuo, non va bene nemmeno pensando a quando ti alleni e devi allenare il gioco per poterlo anche adattare a quel che succede in campo in partita, riuscendo a capire ed applicare una strategia. Così puoi avere qualcuno che lo fa per te. Lo detesto”.
Il suo pensiero sul caso Djokovic e il non poter accedere negli USA da non vaccinato: “È dura, è una brutta situazione. È dura pensare che si possano fare delle eccezioni alle regole alcune persone. Però non posso non sottolineare che il nostro paese non è esattamente il paese più sicuro in materie di normative anti Covid… sapete come sono andate le cose qua, è sotto gli occhi di tutti. Quindi alla fine qual è il male di lasciare che il miglior giocatore del mondo venga a giocare? È una brutta situazione da qualsiasi delle due parti tu la veda. Di sicuro (sorride) se Djokovic non gioca è meglio per gli altri giocatori…”
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