Sanzione a Perez: non è il quanto, ma il come che non va bene

TORINO – Ma alla fine, ragionando a freddo, la punizione inflitta domenica scorsa a Sergio Perez si può considerare giusta o sbagliata, adatta o inadeguata? Non semplice dare giudizi imparziali, ma i 5 secondi che la Fia ha inflitto al messicano per aver infranto la regola secondo cui bisogna tenere una determinata distanza dalla safety car, sono più o meno quel che tutti si aspettavano. Li avevano considerati anche in Ferrari e in Red Bull. Caso mai si può discutere sul fatto che Perez abbia commesso la stessa infrazione per due volte e, nel primo caso, sia stato solo ammonito. Ma effettivamente, come scrivono i giudici di gara, le circostanze generiche c’erano (ovvero, la scivolosità della pista era obbiettivamente difficile da gestire).

TRE ORE – Quel che non è accettabile è che ci siano volute tre ore (un tempo infinito) quando l’infrazione era evidente a tutti e la possibile sanzione più o meno altrettanto chiara. Tra l’altro, nemmeno mancavano i precedenti ai quali richiamarsi per mantenere una certa uniformità di giudizio. Aspettare la fine, convocare piloti e rappresentanti delle squadre in direzione gara è stato un inutile formalismo da azzeccagarbugli. A parte sottolineare l’inefficienza della Fia, bisogna dire che la mancanza maggiore è stata non riuscire a decidere con la gara ancora in corso, in modo da comunicare ai piloti che cosa sarebbe accaduto. Più giusto per chi era davanti (Perez, appunto) e per chi stava inseguendo (in questo caso Leclerc). E molto più giusto per gli spettatori, che avevano (e hanno in ogni momento) il diritto di sapere che cosa sta accadendo. Non che i due piloti avrebbero potuto fare qualcosa di molto diverso da quello che hanno fatto (ovvero spingere al massimo sino che ne hanno avuto la possibilità). Ma almeno l’avrebbero fatto all’interno di una situazione chiara, anche (e soprattutto) dal punto di vista psicologico. Invece è stata apposta, anziché una medaglia sul petto, un’altra inutile macchia sull’intera Formula 1.

Articoli recenti

  • Tennis

Tutto il Tennis ATP e WTA in TV e Streaming nella stagione 2026

Nella stagione 2026 la maggior parte dei tornei saranno trasmessi sui canali Sky Sport (e in streaming su NOW) con…

31 Dicembre 2025
  • Tennis

I Challenger 175, trampolino verso l’élite

Nel 2025 i tornei ATP Challenger 175 hanno confermato il loro ruolo di autentico trampolino di lancio verso i palcoscenici…

31 Dicembre 2025
  • Tennis

Da Davidovich a Carabelli: a caccia del primo titolo ATP nel 2026

Un buon ranking non basta. La classifica è figlia dei risultati, ovviamente, ma la vittoria in un torneo ATP è…

31 Dicembre 2025
  • Basket

Trapani Shark, inibizione per il presidente Antonini e nuova penalizzazione: via altri 3 punti

Sanzionati il patron e il club, a cui erà già stato inflitto un -5 per irregolarità amministrative, che scende così…

30 Dicembre 2025
  • Basket

Caroli Hotels Basketball Cup, il basket giovanile nel cuore del Salento dal 2 al 6 gennaio

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di sport, giovani talenti e famiglie: ben 16 formazioni Under 14 in campo, divise…

30 Dicembre 2025
  • Tennis

ATP Brisbane, ATP Hong Kong, WTA Brisbane, WTA Auckland e United Cup sui canali Sky Sport e SuperTennis (2-11 gennaio 2026 – Novità di LiveTennis)

Cinque i tornei che verranno disputati da venerdì 2 a domenica 11 gennaio, due del circuito ATP, due del circuito…

30 Dicembre 2025